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30 apr 2018

Università: avanzano i lavori del complesso Aldo Moro

di Alessandro Graziano

Qualche aggiornamento sul complesso edilizio e la futura piazza Aldo Moro La riqualificazione dell’area comprende la completa bonifica e progettazione degli spazi di Palazzo Nuovo, e il progetto dei nuovi edifici dell’area del piazzale Aldo Moro (oltre 50 mila mq di nuovi insediamenti su una superficie di 10.500 mq) come modello di insediamento “campus urbano", in cui gli edifici universitari diventano strutture aperte, integrate e diffuse nel tessuto cittadino. Il complesso prevede per l’Università di Torino circa 10 mila mq dedicati a: uffici spazi per gli studenti (per un totale di 6 nuove aule con oltre 800 nuovi posti stimati) residenze universitarie 5 mila mq invece sono destinati a servizi commerciali convenzionati. Il progetto prevede anche un parcheggio pluripiano interrato su 3 livelli in parte ad uso convenzionato con l’Università, in parte a uso pubblico e a box privati. Il costo delle nuove opere, affidato secondo le modalità di Project Financing alla società di progetto concessionaria U.S.P. University Service Project, che si occupa della progettazione definitiva, dell’esecuzione lavori e della gestione dell’opera per 29 anni dal termine dei lavori, è di oltre 50 milioni di euro. Il nuovo complesso edilizio è organizzato in 3 fabbricati principali, ciascuno con una propria connotazione caratteristica, ma con elementi in dialogo con Palazzo Nuovo e la Mole che armonizzano l’intera area. Il progetto prevede copertura dei tetti a giardino, una modalità costruttiva sostenibile e utile al risparmio energetico (assorbimento dell’acqua, normalizzazione degli sbalzi di temperatura e ottimo potere termo e fono isolante) e aree fruibili ai cittadini con corti interne tra gli edifici al fine di integrarsi nel centro storico della Città di Torino per l’organizzazione di eventi culturali e occasioni di incontro. Il collegamento al gruppo di trigenerazione installato inoltre a Palazzo Nuovo permetterà di sfruttare una centrale elettrica già esistente. altre news sul sito di unito https://www.unito.it/gallerie/complesso-edilizio-aldo-moro

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12 lug 2017

Una maxirete wifi per Torino: 1200 access point sparsi per la città e aperti a tutti

di Ludovico Ragonesi

Di recente è stata resa disponibile una maxirete wifi con 1200 punti d'accesso per gli utenti in possesso di credenziali "Spid" (il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale). Il target di riferimento sono i cittadini di Torino e più in generale di tutta Italia che, se in possesso dell’identità digitale Spid, potranno collegarsi al wifi di UniTo e fruire del servizio messo a disposizione dall'ateneo quando si troveranno in prossimità di uno dei 1200 access point dell'università. Il servizio, tra le soluzioni più innovative nel Paese per creare rete, è stato premiato all’interno dell’iniziativa “Premio 10x10 = 100 progetti per cambiare la pubblica amministrazione” promossa da Forum Pa, che ha raccolto progetti di digitalizzazione provenienti dalle pubbliche amministrazioni di tutta Italia. L’Università di Torino è stata fra le prime in Italia a collegare nel 2016 tutta l’infrastruttura del portale, aprendo l’accesso ai servizi online di ateneo a tutti gli utenti di UniTo in possesso delle credenziali Spid. I suoi 75.000 utenti, di cui circa 70.000 studenti e circa 5.000 dipendenti tra personale docente e tecnico amministrativo, tramite Spid possono accedere a tutti i servizi dell’università e contemporaneamente, con una sola chiave, ai servizi on line di tutte le pubbliche amministrazioni e imprese aderenti a Spid. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO  

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06 giu 2017

Atlante del cibo: la geografia torinese da gustare!

di Alessandro Graziano

Atlante del Cibo di Torino | Primo Rapporto sul sistema del cibo di Torino „Università, Politecnico e Scienze Gastronomiche, in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, hanno dato vita all’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana Cosa fa? Analizza, mappa e comunica il sistema del cibo di Torino Metropolitana. Raccoglie e sistematizza i dati e le informazioni disponibili e li restituisce nella forma di un repertorio di rappresentazioni, info-grafiche, video, testi, mappe, ricerche, articoli, per metterli a disposizione del territorio e renderli funzionali alla progettazione e alla gestione del sistema del cibo di Torino e Provincia. Il cibo viene affrontato con un approccio trasversale e di sistema, flessibile alle molteplici  dimensioni spaziali e tematiche attraverso cui si relaziona con la città e il territorio. Qual è il suo obiettivo? E’ uno strumento per riflettere e agire sul sistema territoriale del cibo, accrescendone il livello di consapevolezza attraverso la produzione di nuova conoscenza , aggregando quella esistente e proponendosi come strumento di sostegno alle decisioni e alle azioni:  può essere un supporto nella progettazione di nuovi prodotti e servizi, e più in generale, può attivare sul territorio un processo d’innovazione culturale, un terreno nel quale possono crescere nuove idee, modelli di business, orientati a una sostenibilità di sistema. A cosa e a chi serve? L’Atlante del Cibo è utile a chi interviene nella sua regolamentazione e valorizzazione, a chi indaga la sostenibilità dei sistemi territoriali del cibo, agli attori del sistema per creare nuove relazioni, a chi semplicemente è curioso di conoscere meglio il sistema del cibo torinese. Infine, ma non per importanza si propone come strumento di progetto partecipativo e inclusivo d’ indagine, a sostegno delle future politiche del cibo di questo territorio.   per info http://atlantedelcibo.di.unito.it/atlante/

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13 mar 2017

Piazza Aldo Moro: riparte il cantiere infinito!

di Alessandro Graziano

Dopo 5 anni di stop ai lavori, riparte il cantiere Aldo Moro: entro il 2019 pronto il campus universitario Palazzo Nuovo e piazzale Aldo Moro: come cambierà la zona universitaria „ Vi ricordate quella grande voragine accanto Palazzo Nuovo? A due passi dalla Mole Antonelliana e da piazza Vittorio Veneto? Ennesima incompiuta all'italiana che però vedrà presto la luce come progetto di rigenerazione urbana. Sono stati avviati i lavori del cantiere del complesso edilizio Aldo Moro ed è stato presentato il piano di riqualificazione dell’area che comprende la completa bonifica e progettazione degli spazi di Palazzo Nuovo e il progetto dei nuovi edifici dell’area del piazzale ovvero 50 mila mq di nuovi insediamenti su una superficie di 10.500 mq. Nel tipo di insediamento campus urbano gli edifici universitari diventano strutture aperte, integrate e diffuse nel tessuto cittadino. Il complesso prevede circa 10 mila mq per l’Università di Torino dedicati a uffici e spazi studenti, per un totale di 6 nuove aule con oltre 800 nuovi posti stimati, e per Residenze universitarie, mentre  5 mila mq invece saranno destinati a servizi commerciali convenzionati. Il progetto prevede anche un parcheggio pluripiano interrato su 3 livelli in parte ad uso convenzionato con l’Università, in parte a uso pubblico e a box privati. Il costo dell'intero progetto sarà di oltre 50 milioni di euro. Il nuovo complesso edilizio è suddiviso in 3 corpi di fabbrica principali, ciascuno con una propria connotazione in dialogo con Palazzo Nuovo e la Mole . Tutti i tetti degli edifici saranno adibiti a tetti giardino, in modo da creare nuove aree permeabili, ridurre il consumo energetico e quindi incidere sul risparmio energetico. A febbraio 2019 saranno consegnati gli spazi all’Università mentre il cantiere si concluderà definitivamente entro novembre 2019. Il complesso Aldo Moro sarà in collegamento naturale con le facoltà umanistiche di Palazzo Nuovo: quest’ultimo è ancora alle prese con l’emergenza amianto, con i piani dal terzo al sesto ostaggio della bonifica. La riapertura completa sarà nella primavera 2019.

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