Proposta
19 mar 2018

PROPOSTA A COSTO ZERO: TRASFORMIAMO I PARCHEGGI AUTO IN POSTAZIONI PER BICI A FLUSSO LIBERO

di David Valderrama

Le nuove biciclette a flusso libero ( free floating) hanno da subito riscosso un grande successo in città ma, essendo possibile posteggiarle dappertutto, stanno anche arrecando disagi a molti cittadini. La mia proposta consiste nell'individuare spazi oggi occupati dalle auto trasformandoli in aree dedicate al parcheggio delle nuove biciclette a flusso libero. Immaginando che per ogni posteggio sottratto alle auto possano venire posizionate rastrelliere per 7/8 biciclette (e forse anche di più), non sarebbe difficile far compensare il mancato introito derivante da abbonamenti e voucher con tariffe a carico dei gestori dei servizi di noleggio bici. Riducendo i parcheggi in superficie verrebbe naturalmente disincentivato l'uso dell'auto per gli spostamenti in città liberando invece spazio dai marciapiedi ora congestionati dalla presenza delle nuove biciclette. Il costo per l'installazione delle nuove rastrelliere potrebbe essere a carico dei gestori del free floating così come si potrebbero prevedere spazi pubblicitari da apporre sulle rastrelliere in modo da ottenere ulteriori ricavi per le casse comunali. Se poi i ricavi fossero reimpiegati annualmente per la manutenzione delle tanto dissestate piste ciclabili torinesi la mobilità ciclabile non potrebbe che beneficiarne al 100%.  

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16 mar 2018

REGIONE PIEMONTE | Approvate dalla Giunta Regionale le linee guida per i cicloposteggi di interscambio

di Mobilita Torino

Su proposta dell’assessore ai Trasporti Francesco Balocco, la giunta ha approvato nella seduta di questa mattina il documento “Cicloposteggi di interscambio con il trasporto pubblico – linee guida per la realizzazione” redatto da Regione Piemonte, Agenzia della Mobilità Piemontese e FIAB, che costituisce uno strumento di supporto tecnico nella realizzazione e nel mantenimento dei cicloposteggi di interscambio. Il documento individua una metodologia di lavoro che parte dall’analisi del contesto e dalla definizione dei fabbisogni per indicare i criteri per la progettazione dell’intervento (scelta della tipologia di struttura, ubicazione ecc..), la realizzazione dell’impianto, le modalità di esercizio, le fasi di monitoraggio e la comunicazione, rivolgendosi agli Enti locali,  ai progettisti e agli operatori impegnati nella definizione o riqualificazione di un cicloposteggio. Obiettivo perseguire la combinazione fra bicicletta e trasporto pubblico negli spostamenti quotidiani, quale sistema efficiente e capillare, in grado di offrire la possibilità di muoversi rapidamente, in modo sano, rispettoso dell’ambiente ed economico. “Un importante strumento di riferimento – ha dichiarato l’Assessore Balocco – che sarà sicuramente richiamato nei prossimi bandi per il finanziamento di progetti legati alla ciclabilità. Per favorire l’uso combinato della bicicletta e del trasporto pubblico è necessario che il ciclista abbia la possibilità di parcheggiare la bicicletta in modo conveniente e sicuro presso la stazione o la fermata del trasporto pubblico. Ringrazio FIAB e AMP per la preziosa collaborazione nell’elaborazione del documento.”

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26 feb 2018

Torino: capitale europea del Verde nel 2021?

di Alessandro Graziano

Torino si candida a diventare la Capitale verde europea del 2021, riconoscimento della Commissione Europea per città di almeno 100 mila abitanti con standard ambientali di qualità certificati, impegnate in ambiziosi obiettivi di sviluppo sostenibile e pianificazione territoriale. Per questo la giunta comunale ha approvato oggi la costituzione di un tavolo di lavoro per la predisposizione della candidatura al titolo che finora non ha mai visto una città italiana tra le finaliste. Dalla sua istituzione nel 2008, nessuna città italiana è mai arrivata tra le finaliste della selezione. La classifica delle città che hanno vinto il premio fino ad ora è la seguente: • Stoccolma, Svezia 2010 • Amburgo, Germania 2011 • Vitoria-Gasteiz, Spagna 2012 • Nantes, Francia 2013 • Copenaghen, Danimarca 2014 • Bristol, Inghilterra 2015 • Lubiana, Slovenia 2016 • Essen, Germania 2017 • Nimega, Olanda 2018 e per il 2019 Oslo • Norvegia. Non è solo la quantità di verde pubblico presente nei parchi l’indicatore che determina il vincitore. La giuria (composta da rappresentanti della Commissione europea, del Parlamento europeo, del Comitato delle regioni, dell’Agenzia europea dell’ambiente, dell’ICLEI - Governi Locali per la Sostenibilità, dell’Ufficio del Patto dei Sindaci e dell’Ufficio europeo dell’Ambiente) valuta le candidature sulla base di ben 12 indicatori: - cambiamenti climatici e interventi di mitigazione/adattamento; - trasporti locali; - aree urbane verdi e uso sostenibile del territorio; - natura e biodiversità; - qualità dell’aria; - inquinamento acustico; - produzione e gestione dei rifiuti; - gestione delle risorse idriche; - trattamento delle acque reflue; - ecoinnovazione e occupazione sostenibile; - rendimento energetico; - gestione ambientale integrata. Tra i numerosi vantaggi del diventare 'Capitale Verde', l'aumento dei turisti e della visibilità sui media internazionali oltre a investimenti esteri e maggiori risorse per i progetti ambientali. Per la creazione del dossier di candidatura verrà dunque costituito un gruppo di lavoro formato dalle aree e servizi Ambiente, Mobilità, Verde e Urbanistica, Sistema informativo, Energy management.

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27 nov 2017

L’ex ferrovia Airasca-Moretta rinasce pista ciclabile

di Alessandro Graziano

 Sabato 18 novembre  è stata inaugurata ufficialmente la nuova pista ciclabile Airasca-Moretta, nota anche come “Via delle Risorgive”, realizzata sull’ex sedime della storica ferrovia Airasca-Saluzzo. Dopo un primo stanziamento di 774.000 euro da parte della Provincia di Torino – oggi Città Metropolitana – per l’acquizione dell’ex sedime ferroviario e dopo una prima tranche di lavori per un importo di 303.000 Euro, finanziati anch’essi dalla Provincia, il Comune di Villafranca Piemonte è divenuto capofila di un progetto sovralocale, che ha coinvolto 27 Enti. Il progetto di un’infrastruttura leggera come la ciclopista, strategica per lo sviluppo turistico e socio-economico, è stato finanziato alcuni anni orsono da un primo bando regionale e interessa un’area di quasi 500 km quadrati e circa 60.000 abitanti. Il progetto di riqualificazione dell’ex sedime ferroviario della Airasca-Moretta destinato a pista ciclabile ha avuto un costo totale di 2.602.000 Euro, di cui 774.000 per l’acquisizione delle aree, ad un prezzo di circa 95 Euro al metro, ben al di sotto delle stime parametriche iniziali. È anche in fase di ideazione un piano di marketing e di comunicazione integrato e di azioni di promozione turistica del territorio interessato dal progetto. Nel corso del 2013, la Regione Piemonte, nell’ambito della programmazione dell’utilizzo delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (PAR FSC 2007-2013), ha avviato una linea d’azione sui Programmi Territoriali Integrati (PTI), che ha reso disponibili oltre 50 milioni di Euro sul territorio piemontese, per contribuire alla progettazione e realizzazione di infrastrutture a seguito di specifici Il programma di sviluppo locale interessa un’area omogenea, soprattutto in virtù della sua tradizione agricola, di cui sono portatrici circa 2.800 aziende. È un’area che ha saputo distinguersi a partire dagli anni ‘70, grazie alle eccellenze in settori diversi ma correlati, soprattutto grazie alla presenza di piccole, medie e grandi imprese. Vincendo il bando regionale, il Comune di Villafranca Piemonte ha ottenuto 1,9 milioni di Euro, da impegnare in alcuni progetti strategici, fra cui appunto il completamento della pista ciclabile Airasca-Moretta, per la quale il Comune capofila ha impegnato ad oggi circa 1.525.000 Euro. Una parte di fondi è stata destinata alla progettazione e realizzazione di altri interventi proposti dai 27 Enti partecipanti al progetto: opere di salvaguardia del territorio e degli argini fluviali a Buriasco, Scalenghe e Casalgrasso, riqualificazione turistico-ambientale ed archeologica della Rocca di Cavour e dell’area adiacente il Museo della Menta di Pancalieri.  

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13 nov 2017

BikeTowork: Bici in spalla per andar a lavoro!

di Alessandro Graziano

Saranno più numerosi i lavoratori che prenderanno la bici per spostarsi da casa verso il posto di lavoro con il progetto biketowork E' infatti l’obiettivo della campagna Torino bikeTOwork 2017 partita ieri, sarà proprio quello di mettere in bici maggior numero possibile di dipendenti e di studenti . Il concorso, avviato nel 2016 con la partecipazione di FIAB, è finanziato quest’anno nell’ambito del progetto SETA – programma Horizon2020 – di cui è partner la Città di Torino, e sostenuto da Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Università di Torino, Politecnico di Torino, 5T e Torino Wireless. Si tratta di un progetto di ricerca, che mira a creare una tecnologia ed una metodologia per una mobilità intelligente e sostenibile nelle aree metropolitane, basata su dati raccolti in tempo reale su larga scala. L’intento è di fornire servizi ottimali ai cittadini e alle imprese per supportare una mobilità sicura, efficace e sostenibile. Per le Amministrazioni, è l’occasione per una migliore comprensione dei bisogni dei cittadini e per studiare le abitudini di mobilità, sperimentare azioni migliorative e ri-pianificare la mobilità a partire da dati aggiornati e reali. La ricca partnership vede protagonisti 3 istituti di ricerca, 1 industria, 5 SMEs e 3 città pilota ovvero Torino, Birmingham, Santander. Trattandosi di un progetto di ricerca, la cooperazione dei cittadini, e il monitoraggio in tempo reale degli spostamenti, saranno fondamentali per arrivare, attraverso passaggi successivi, alla perennizzazione di strumenti utili per le PA, e per la partecipazione dei cittadini stessi alla costruzione di servizi di mobilità. Tra il 6 novembre e il 31 dicembre, grazie alla piattaforma messa a disposizione dal progetto, tutte le organizzazioni pubbliche e private possono iscriversi alla competizione, e invitare i loro dipendenti a registrarsi e a scaricare l’App Seta Tracking. L’App registrerà attraverso lo smartphone i minuti totalizzati per spostamento per mezzo, le calorie “bruciate” e tutti i tracciati compiuti da ogni singolo partecipante, che abbiano una durata di almeno 5 minuti continuativi, in qualunque giorno della settimana, in qualunque luogo. Ci si potrà iscrivere anche a sfida iniziata, fino al 30 dicembre. Enti e aziende saranno divisi in sei categorie dimensionali, e vinceranno le prime classificate in ogni categoria, sulla base della partecipazione innescata (la maggior percentuale di dipendenti pedalatori coinvolti, studenti nel caso dei poli universitari) e del numero di minuti totalizzati negli spostamenti in bicicletta casa-lavoro o casa-scuola.

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06 nov 2017

Il bike sharing si estende: arriva Gobee bike

di Alessandro Graziano

E' stata attivata la settimana passata la nuova offerta di bike sharing free floating di Gobee bike lo abbiamo provato per voi tramite un nostro utente. Tutti conosciamo il servizio di bike sharing di Tobike presente nella nostra città da alcuni anni, in continuo ampliamento. Da adesso è arrivato il servizio di Gobee bike come bike sharing free floating ovvero con rilascio e prelievo delle bici senza una colonnina di stazionamento ma liberamente nelle strade e piazze della città. Un nostor utente ci ha inviato a tal proposito un feedback rispetto l'esperienza di Gobee bike. Il servizio si appoggia sulla App Gobee.bike e come già accade a Milano. Usi la bici e la lasci dove vuoi, o meglio dove è consentito lasciare una bici, ma non in una postazione fissa come avviene per ToBike. Prima di usare le bici ci si registra sulla App, dove viene richiesto il pagamento di un deposito cauzionale di 15 euro (restituito quando si deciderà di abbandonare il servizio), più una ricarica da 5 euro in su per i noleggi. Per sbloccare la bici basta leggere il codice QR con il telefono e la chiusura della bici si sblocca automaticamente; dopo averla usata si blocca invece manualmente la stessa chiusura, che si trova sulla ruota posteriore. Differenze con ToBike: più comoda sicuramente, ma ha un costo di 0,50 nei primi 30 minuti, mentre ToBike è gratis nei primi 30 minuti. La bici è più leggera ed è monomarcia, quindi si lavora più di gambe, ma non è detto che sia un male! Le ruote sono piene e non hanno camera d'aria, quindi un po' meno ammortizzate, ma non c'è il rischio di trovare la bici con gomma a terra. Per quanto mi riguarda il ToBike sono più le volte che non va di quelle in cui funziona, per mancati sganci, bici rotte ecc...; in più essendo basato su una tessera tutti gli usi volanti di chi viene a Torino per qualche giorno, di passaggio, sono impossibili o complicati.    

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30 ott 2017

La nuova sede di Terna: energia e sostenibilitá

di Alessandro Graziano

La struttura dell’edificio è stata disegnata secondo i più avanzati principi di flessibilità e sostenibilità Abbiamo visitato recentemente la nuova sede di Terna a Torino in corso Sandro Botticelli. L'edificio risulta essere molto flessibile con l'eliminazionr la dei pilastri all’interno degli spazi di lavoro grazie all’utilizzo della facciata strutturale e al legno lamellare per la struttura, la distribuzione degli spazi interni potrà quindi facilmente adattarsi alle nuove esigenze che si potrebbero presentare nel tempo.   Per la realizzazione sono stati impiegati materiali ecosostenibili e gli impianti sono stati concepiti in modo integrato per razionalizzare l’insieme dei due edifici così da dare un basso impatto ambientale a tutto l’intervento. La parte strutturale ha visto l’impiego del legno lamellare, sia per le parti in elevazione che per i solai. Il piano interrato è invece in cemento armato. A unire visivamente e concettualmente i due edifici, quello esistente e quello nuovo,  è stata anche la realizzazione di una “quinta” in legno che ha caratteristiche analoghe alla facciata del nuovo edificio.     L’illuminazione generale è con luci a LED per garantire durata e bassi consumi, ma soprattutto per ridurre consumi e relativi costi di raffrescamento degli ambienti, normalmente in compensazione anche del riscaldamento prodotto dagli altri tipi di illuminazione. Un sistema di building-automation gestisce invece tutti i sistemi tecnologici, la climatizzazione e l’illuminazione, la sicurezza attiva e il controllo accessi per massimizzare risparmi con un’alta efficienza generale.

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