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21 ott 2016

Borgo Campidoglio pedonale?

di Alberto Garbin

Dopo alcuni anni ricompare l’idea di pedonalizzare completamente uno delle zone zone più tipiche e caratteristiche della Città di Torino: il Borgo Campidoglio. Questa infatti sarebbe la richiesta della mozione presentata nella sede della 4° circoscrizione dal consigliere PD Gianvito Pontrandolfo e da Paolo Bruzzese di Lista Civica. Già approvato a grande maggioranza, il documento presentato, si propone di creare dei tavoli di discussione con alcuni esponenti del comune per trovare le migliori soluzioni possibili per la pedonalizzazione del borgo. Già verso la fine degli anni ’90 si riuscì a ripavimentare le piccole strade del borgo, in quel caso, venne realizzata una pavimentazione in acciottolato che ancora oggi rende molto caratteristico passeggiarci. Ma la vera problematica rimane la mancanza di parcheggi, che da tempo costringe residenti e non, a parcheggiare spesso in divieto di sosta. Secondo il consigliere Pontrandolfo, se si incentivasse il commercio al dettaglio e l’artigianato, già adesso peculiarità del Borgo, la situazione potrebbe cambiare. Il Borgo, sempre secondo Pontrandolfo, potrebbe diventare un nuovo polo culturale e turistico della Città di Torino. Già adesso le stradine del Borgo ospitano numerose attività di artigianato e sedi di associazioni culturali e musei. Una chiusura al traffico, supportata da un’alternativa per quanto riguarda i parcheggi, non potrebbe che apportare dei benefici all’intera area.

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18 ott 2016

Parco Michelotti: quale futuro?

di Alessandro Graziano

Il progetto prevede la realizzazione nel cuore di Torino, in circa 3 ettari sulla riva del fiume, di una  Zoom City con ambientazioni tematiche ed esotiche, tra cui un villaggio Inca con lama e alpaca, un villaggio Dayak con maiali vietnamiti, zebù nano, capre e galline, e una fattoria per il gioco dei bambini. L’intera area del Parco Michelotti verrà assegnata alla Zoom Torino SpA per trent’anni per la riqualifica e la costruzione di un bioparco. Nel progetto presentato da Zoom si parla di tre aree di cui una con accesso gratuito ed altre due a pagamento. La prima verrà riqualificata dalla società e destinata a tutta la civitas torinese; nella seconda sarà costruita una Children Farm in cui saranno presenti animali di fattoria in uno spazio all’aria aperta; nella terza una biosfera al chiuso riprodurrà un ecosistema in stile Rio delle Amazzoni, con tanto di anfibi, rettili, uccelli e foresta pluviale. Il progetto prevede in sintesi: Aree pubbliche ad ingresso libero che saranno costantemente prese in manutenzione da Zoom, tra cui il percorso lungo il Po. Una children farm ovvero un percorso didattico sulle varie fattorie esistenti al mondo Una biosfera ovvero zona indoor composta da una zona Marcopolo e una Amazonia, due ambienti al coperto e climatizzati. Secondo le stime effettuate dal Politecnico di Torino si prevedono 300mila visite l’anno, una ricaduta economica di cinque milioni di euro e un 15% di utenti composti da famiglie dell'area Metropolitana torinese.  Il costo del ticket d'ingresso potrebbe essere dai quattro ai sedici euro, grazie ai quali la zoom nel 2024 inizierebbe a guadagnare dall’investimento, che si aggira tra i quindici ed i venti milioni di euro con la creazione di 100 posti di lavoro. Sempre secondo le previsioni del Politecnico aumenterà, del 35%, il fatturato delle attività commerciali  di Borgo Po. Sarà altresì riqualificato il percorso ciclopedonale, creata un’area bimbi e diversi percorsi per il jogging. Nonostante l'interessante progetto di riqualificazione, l’assegnazione del parco, tramite il bando del Comune di Torino, ha suscitato alcune polemiche. Da una parte ad alzare la voce sono stati i comitati di quartiere delusi dalla giunta pentastellata che non accettava l’idea, prima di essere eletta, di cedere una zona pubblica ad un privato, salvo poi il mantenimento del piano della precedente giunta PD. Dall’altra gli stessi Cinquestelle per i quali ha parlato il vicesindaco Guido Montanari “Non riesco a condividere entusiasmo per questo progetto di uno Zoom al Parco Michelotti, perché avremmo preferito ridare l’area verde ai cittadini. Ma non ce la sentiamo di buttar via tutto il lavoro fatto fin qui”. Giustificazione non accettata dai comitati di quartiere che tenteranno di osteggiare tale progetto. Sicuramente la giunta  ha dovuto fare dietrofront a causa delle penali monetarie che dovrebbe pagare il Comune e quindi la collettività in caso di recesso del contratto con Zoom. Ma nell'economia contemporanea grossi progetti di riqualificazione non possono che essere portati avanti dai privati in sinergia con il pubblico. L'uno non esclude l'altro e il nostro assessore Montanari dovrebbe saperlo. Ciò che è privato se ben governato da norme e regolamenti non è il male per la città anzi una svolta per molte questioni urbane.

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17 ott 2016

Foto| pedonalizzazione di Corso Siccardi

di Alessandro Graziano

Procedono speditamente i cantieri in corso Siccardi da via Cernaia sino corso Matteotti per la costruzione del parcheggio interrato e la relativa pedonalizzazione del viale centrale del corso. In particolare nel tratto da via Cernaia fino via Meucci  è già stata posata la nuova pavimentazione con la creazione del primo tratto di passeggiata pedonale. Il progetto prevede un nuovo arredo urbano, aiuole, alberature, illuminazione e percorsi per ipovedenti.

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14 ott 2016

Giardino Clessidra: uno spazio partecipato

di Alessandro Graziano

Qualche tempo fa, vi avevamo parlato del progetto “bilancio deliberativo” della precedente giunta Fassino e della riqualificazione di varie aree verdi della Circoscrizione 7. Quest’anno, con un budget dedicato di 500.000 euro , è stata scelta la riqualificazione dell’area verde “Clessidra”, tra corso Turati e largo Orbassano, corso De Nicola e via Tirreno. A breve partirà il percorso di progettazione condivisa che, com’era avvenuto per la Circoscrizione 7, prevede vari passaggi: incontri pubblici di studio sulle criticità e potenzialità del territorio in oggetto; quindi, i cittadini lavoreranno con i tecnici comunali per la stesura di due o più progetti che saranno votati nei primi dieci giorni di dicembre e quindi presentato al Comune. Infine, dal gennaio 2017 inizieranno i lavori che saranno sotto gli occhi attenti dei cittadini coinvolti. Buon lavoro, dunque, a tutti quei cittadini che vorranno mettere a disposizione della collettività le proprie competenze, la passione e il tempo libero dimostrando come sia possibile un nuovo modello di partecipazione nell’amministrazione pubblica e come questa preveda impegno, dialogo e responsabilità. Un qualcosa di cui abbiamo bisogno come l’aria e che ci ricorda che la partecipazione democratica della cittadinanza attiva non si potrà mai ridurre ad alcuni click su internet. Neppure per una “piccola” cosa come la riqualificazione di un’area verde.  

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11 ott 2016

Corso Vigevano: il cantiere che avanza

di Alessandro Graziano

Continuano i lavori su piazza Baldissera e contestualmente i l cantiere si estende su corso Vigevano. Il progetto in fatti prevede l'adeguamento viario del corso che attualmente è monco nel tratto fino la piazza. Con questo cantiere si procederà a costruire il viale centrale e a connetterlo alla nuova rotonda in costruzione in piazza Baldissera. Di seguito le foto del cantiere e della viabilità.

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10 ott 2016

To bike pedala con le nuove bici

di Alessandro Graziano

Vi avevamo anticipato alcune rivoluzioni nell’ambito del bike sharing torinese (http://torino.mobilita.org/2016/09/01/tobike-il-bike-sharing-si-espande-in-citta/ ). Di questi giorni sono le conferme a quanto detto  in precedenza: a breve, per le vie della nostra bella città circoleranno le nuove biciclette ToBike. I nuovi modelli saranno più piccoli, maneggevoli e più resistenti, studiati per resistere alla maggior parte degli atti vandalici rinvenuti in questi anni. Avranno tre marce e la le ruote passeranno da 28 pollici a 26, con pneumatico più largo per essere più confortevole nelle vie lastricate e sui sanpietrini. Il cestino – uno dei punti deboli dei precedenti modelli – sarà integrato con il telaio. Altra importante novità è il fatto che l’abbonamento al ToBike potrà essere unito all’Abbonamento Musei: con 39 euro, oltre alla possibilità di visitare i principali musei a Torino e non solo, si potrà utilizzare ogni giorno per un massimo di 4 ore consecutive una bicicletta ToBike, a Torino ma anche in altre città collegate al progetto come Venaria Reale, Collegno, Grugliasco, Alba, Cuneo, Biella ,Chivasso, Rivarolo e altre ancora. Se invece si optasse per il solo abbonamento a ToBike, il prezzo non cambia e sarà sempre di 25 euro. Ultimo, ma non ultimo: l’installazione di nuove 80 stazioni nei prossimi due anni, arrivando a ben 213 stazioni che dovrebbero coprire meglio le periferie, in particolar modo la zona nord della città, ancora poco coperta dal servizio e permettere a chi vi abita soluzioni di mobilità alternative alla propria auto e ai mezzi pubblici.

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07 ott 2016

Piazzetta della Visitazione: lavori in corso

di Alessandro Graziano

Continuano i restauri e le ristrutturazioni in centro storico. Particolare nel Quadrilatero Romano in piazzetta della Visitazione sono in corso dei lavori di ristrutturazione di un palazzetto ad angolo con via delle Orfane. L'immobile in via delle Orfane 18 è sotto tutela della Sopraintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici, e il cantiere ha come dicitura cambio di destinazione d'uso dell'immobile, in quanto i lavori di ristrutturazione approvati prevedono una variazione dell'uso abitativo e il recupero dei sottotetti a fini immobiliari. Di notevole interesse è il probabile rifacimento della pavimentazione della piazza interessata dal cantiere, e quindi la possibile riqualificazione di questo spazio urbano.  

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