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20 lug 2021

Torino: nuova ZTL da settembre?

di Alessandro Graziano

Entro la fine dell’estate è prevista l’investitura dell’azienda incaricata di allestire la ZTL Il Comune, confermando gli annunci dei mesi scorsi, ha deciso di installare le telecamere per il controllo delle targhe anche intorno a piazza Vittorio Veneto, dove precedentemente non erano presenti. Il quest'area saranno 8 le nuove telecamere-varco. Una sarà montata su un lampione del ponte Vittorio Emanuele I, altre all’imbocco delle vie laterali. Novità anche per il Monte dei Cappuccini con l'entrata in funzione della futura Ztl dove non si potrà più salire con i mezzi privati, evitando l'effetto parcheggio da supermercato che abbiamo conosciuto sino ad oggi. Palazzo Civico ha intenzione di sistemare una nuova telecamera al fondo della Salita del Cai per preservare la balconata ai piedi del santuario. La parte più importante dei «nuovi impianti di rilevazione del traffico»,  sarà montata nelle porte di accesso di oggi che permetteranno di controllare e conoscere i flussi veicolari puntuali. Le nuove porte di accesso in costruzione dovranno assicurare un funzionamento di 24 ore su 24. L’obiettivo è estenderne l’orario di validità della ZTL.  La nuova Ztl funzionerà anche nelle ore notturne o dopo il tramonto.  Ogni varco di accesso potrà contare su due tipi di telecamere: una a infrarossi per il rilevamento targhe e il sanzionamento. e un’altra a colori per la rilevazione dell’immagine di contesto. Il nuovo sistema di videocontrollo  avrà molto in comune con quello dell’Area C di Milano apripista nel panorama italiano.

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09 apr 2018

Nuove aiuole, arredo verde e fruibilità ai Giardini Reali

di Alessandro Graziano

Vi mostriamo qualche foto dei Giardini Reali all'interno dei Musei Reali Come abbiamo già scritto alcuni articoli fa   http://torino.mobilita.org/2018/03/20/giardini-reali-continua-la-valorizzazione-presto-un-auditorium/ , i giardini Reali superiori e inferiori saranno sottoposti ad un'opera di rstauro e rifunzionalizzazoine, volta a rendere fruibili tutti gli spazi, in modo da diventare meta turistica e spazio verde per i torinesi. Lo scorso weekend siamo andati a far un giro nella nuova sistemazione dei Giardini, molto apprezzata da torinesi e non. L'unico elemento stonato rispetto la bellezza e la cura dei Giardini sembra essere la nuova fontana circolare, davvero squadrata e senza bellezza artistica. Si poteva pensare ad un inserimento moderno con arte contemporanea. Interessante è in vece il nuovo padiglione moderno posto sul bastione che accoglierà dei servizi a disposizione dei visitatori. Infine molto gradite dai visitatori le sedie e le sdraio retrò color verde vintage collocate nei giardini, ad uso dei city users!

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09 ott 2017

Arriva il nuovo Lego Store davanti la stazione di Porta Nuova

di Alessandro Graziano

Il cartello affisso davanti il negozio porta per i primi di Agosto la data di inizio lavori Sapevamo già dell'apertura del Lego Store di Grugliasco, ma adesso anche in centro, in piazza Carlo Felice dopo l'incrocio con piazza Lagrange, sta aprendo un nuovo punto vendita delle costruzioni più famose del mondo. Poco si sa delle dimensioni del negozio, ma è sicuro che il negozio di mattoncini più famosi al mondo, spopolerà nelle vie del centro di Torino! Vi terremo aggiornati e aggiornate su prossime novità.

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05 giu 2017

Via Garibaldi: arte in restauro

di Alessandro Graziano

Sono cominciati da pochi giorni i restauri del palazzo ad angolo tra la via Garibaldi e Corso Valdocco 42   L'immobile i cui lavori di restauro e rifunzionalizzazione sono stati affidati a Bodino S.rl. per le opere di restauro e Aura Energy s.r.l per gli impianti, con base d'asta di un milione e mezzo di euro. Si tratterà di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il palazzo che costituisce elemento di pregio del quartiere militare, una volta terminati i restauri darà una nuova luce alla strada pedonale più lunga d'Europa .

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21 apr 2017

Ecco il nuovo parcheggio a raso di Corso Galileo Ferraris

di Alessandro Graziano

Inaugurato oggi il nuovo parcheggio a raso lungo corso Galileo Ferraris all'altezza della via Meucci. Il parcheggio suddiviso in 100 posti auto sarà a pagamento, quindi zona blu, e i tagliandi non saranno quelli di GTT ma dell'azienda che sta costruendo il limitrofo parcheggio sotterraneo poco più in là, ovvero la società “parcheggio Galileo Ferraris". È prevista per il prossimo autunno, invece, l’inaugurazione del parcheggio sotterraneo del quale prosegue la costruzione insieme ai lavori per la sistemazione dell’area al di sopra dello stesso. Sono in corso di realizzazione le rampe di accesso al parcheggio interrato e la sistemazione del passaggio pedonale in corrispondenza di corso Matteotti, mentre è stata quasi completata la pista ciclabile.. La sistemazione a parcheggio fa parte della riqualificazione del corso, già terminata sul lato via Cernaia e che trasformerà questa parte del Corso sino l'incrocio su corso Matteotti in un boulevard pedonale. Dalle foto si può notare anche il lato della nuova area pedonale lungo corso Matteotti da cui vi saranno le rampe di accesso al parcheggio Ferraris, le torrette degli ascensori e le nuove aree pedonali.

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19 apr 2017

Inaugura domani il parcheggio Galileo Ferraris

di Alberto Garbin

Domani, giovedì 20 aprile, verrà aperto al pubblico il parcheggio di superficie denominato “Cernaia”, nella carreggiata centrale di corso Galileo Ferraris tra le vie Meucci e Bertolotti. I posti a disposizione saranno circa un centinaio e sarà prevista una tariffa di 2 euro e 50 centesimi l’ora, dal lunedì al sabato (festivi esclusi) dalle 8 alle 19,30. La gestione dell’area di sosta è della società “parcheggio Galileo Ferraris”: non sono pertanto validi gli abbonamenti Gtt per la sosta a pagamento né i permessi residenti. È prevista per il prossimo autunno, invece, l’inaugurazione del parcheggio sotterraneo del quale prosegue la costruzione insieme ai lavori per la sistemazione dell’area al di sopra dello stesso. Sono in corso di realizzazione le rampe di accesso al parcheggio interrato e la sistemazione del passaggio pedonale in corrispondenza di corso Matteotti, mentre è stata quasi completata la pista ciclabile. Nel frattempo sarà avviato il cantiere per la riqualificazione di via Meucci. L’intervento consiste nella realizzazione di un percorso pedonale alberato nella parte centrale della strada - analogo a quello esistente in via Bertolotti - e con le stesse caratteristiche tipologiche (materiali, illuminazione pubblica, ecc.) di corso Galileo Ferraris. Il progetto prevede la piantumazione di una decina di alberi e la realizzazione di aiuole verdi e piazzette di sosta. FONTE: comunicato stampa Città di Torino

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13 mar 2017

Piazza Aldo Moro: riparte il cantiere infinito!

di Alessandro Graziano

Dopo 5 anni di stop ai lavori, riparte il cantiere Aldo Moro: entro il 2019 pronto il campus universitario Palazzo Nuovo e piazzale Aldo Moro: come cambierà la zona universitaria „ Vi ricordate quella grande voragine accanto Palazzo Nuovo? A due passi dalla Mole Antonelliana e da piazza Vittorio Veneto? Ennesima incompiuta all'italiana che però vedrà presto la luce come progetto di rigenerazione urbana. Sono stati avviati i lavori del cantiere del complesso edilizio Aldo Moro ed è stato presentato il piano di riqualificazione dell’area che comprende la completa bonifica e progettazione degli spazi di Palazzo Nuovo e il progetto dei nuovi edifici dell’area del piazzale ovvero 50 mila mq di nuovi insediamenti su una superficie di 10.500 mq. Nel tipo di insediamento campus urbano gli edifici universitari diventano strutture aperte, integrate e diffuse nel tessuto cittadino. Il complesso prevede circa 10 mila mq per l’Università di Torino dedicati a uffici e spazi studenti, per un totale di 6 nuove aule con oltre 800 nuovi posti stimati, e per Residenze universitarie, mentre  5 mila mq invece saranno destinati a servizi commerciali convenzionati. Il progetto prevede anche un parcheggio pluripiano interrato su 3 livelli in parte ad uso convenzionato con l’Università, in parte a uso pubblico e a box privati. Il costo dell'intero progetto sarà di oltre 50 milioni di euro. Il nuovo complesso edilizio è suddiviso in 3 corpi di fabbrica principali, ciascuno con una propria connotazione in dialogo con Palazzo Nuovo e la Mole . Tutti i tetti degli edifici saranno adibiti a tetti giardino, in modo da creare nuove aree permeabili, ridurre il consumo energetico e quindi incidere sul risparmio energetico. A febbraio 2019 saranno consegnati gli spazi all’Università mentre il cantiere si concluderà definitivamente entro novembre 2019. Il complesso Aldo Moro sarà in collegamento naturale con le facoltà umanistiche di Palazzo Nuovo: quest’ultimo è ancora alle prese con l’emergenza amianto, con i piani dal terzo al sesto ostaggio della bonifica. La riapertura completa sarà nella primavera 2019.

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