03 set 2018

Stazione Rebaudengo: nascerà qui autostazione bus a lunga percorrenza


Addio al terminal dei bus giusto lungo i marciapiedi di corso Vittorio Emanuele. Il parking davanti al Palagiustizia  sparirà presto! 


I bus extra urbani infatti dovranno lasciare  il posto al  cantiere dell’ipermercato Esselunga. E con l’occasione Torino si prepara a mettere la prima pietra della sua nuova autostazione. Il progetto è stato presentato da Bus Company, la società cuneese che gestisce per Flixbus una decina di linee, quelle che partono dal Piemonte. Ed è stato accolto dal Comune, che ha dato il primo via libera all’operazione di trasformazione di un ex capannone industriale, un tempo sede dell’azienda irlandese Mastertaste, produttrice di aromi alimentari. Il progetto prevede la creazione di una rimessa, un punto rifornimento e una officina per i bus gran turismo. E poi biglietterie e sale d’attesa, mentre gli stalli veri e propri, da dove saliranno e scenderanno i passeggeri, verranno realizzati su un’area pubblica accanto alla stazione ferroviaria, che la città darà in concessione alla società. «Torino è attualmente sprovvista di un terminal, le linee gran turismo si fermano in corso Vittorio Emanuele, dove non ci sono servizi, e le operazioni di attesa, salita e discesa dai bus non sono agevoli», fa notare il promotore del progetto, il presidente di Bus Company, Clemente Galleano. E così, con un investimento di qualche milione di euro, la società si prepara ad aprire la prima autostazione della città, con tanto di punti ristoro e sale di aspetto, a pochi passi dal futuro ostello in fase di costruzione alla cascina Fossata. L’interscambio con la stazione Rebaudengo permetterà di raggiungere facilmente il centro con il passante Ferroviario, il nuovo corso Venezia e in futuro proprio da qui dovrebbe passare la metro 2 , quindi potrebbe essere un nodo strategico ben collegato con il resto della città.

 

La scelta dell’area davanti alla stazione Rebaudengo risolve una questione che si trascina da almeno tre anni, quella della localizzazione del nuovo terminal bus, che al di là del fatto che alla fine si metta mano al cantiere all’ex Westinghouse, lì dov’è non può restare. Si era parlato dell’ex dazio all’imbocco della Torino-Milano, vicino alla stazione Stura, ma quell’ipotesi è poi tramontata. L’area di via Fossata, invece, godrebbe della connessione con la ferrovia metropolitana e, in futuro (chissà?), con la metro 2. Del resto i paletti posti dal Comune sono chiari: «Facilità di collegamento con il sistema del trasporto pubblico, collocazione all’esterno del centro abitato, vicinanza con la tangenziale». E infine «messa a disposizione degli stalli di Flixbus a tutte le società di autolinee a tariffe concordate».


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