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04 dic 2017

Metro dopo metro la linea 1 vedrà il completamento!

di Alessandro Graziano

Finanziato l’ultimo tratto della metropolitana VAL linea 1 fino a Rivoli con le fermate Cascine Vica e Leumann La linea 1 della metropolitana di Torino arriverà quindi fino a Cascine Vica, a Rivoli, grande centro urbano nella cintura a Ovest del capoluogo piemontese, sede di molte attività produttive, tra cui il famoso museo di arte moderna e contemporanea. Infatti il Ministero di Infrastrutture e Trasporti stanzierà entro la fine del 2017  i 148 milioni di euro per la realizzazione delle ultime due stazioni necessarie al completamento dell’opera nel tratto nord-ovest ( ricordiamo il completamento a sud fino piazza Bengasi)con la stazione Leumann ( dove si torva l'omonimo villaggio industriale di fine ottocento) e Cascine Vica (terminal nord della linea). Le risorse derivano dal fondo investimenti della legge di stabilità 2017. A rendere nota la decisione del governo è il vicepresidente della commissione Trasporti al Senato Stefano Esposito: “È da un anno che seguo questo provvedimento e se oggi posso annunciarlo è perché il ministro Delrio ha messo al centro della propria azione la famosa cura del ferro, anche nelle aree metropolitane”. Nei giorni scorsi il Comune di Torino aveva approvato la convenzione con il Mit che prevede un finanziamento statale di 123,7 milioni e confermato il cronoprogramma di inizio lavori tra i mesi di agosto e settembre 2018. Due le stazioni previste in questo primo lotto: la prima, “Certosa, che funzionerà come nodo di interscambio con la ferrovia (rendering nella foto copertina dell'articolo), e l’altra, Collegno Centro, su corso Francia all’altezza dell’attuale sede del mercato di Collegno. Con questo nuovo stanziamento si potrà realizzare il secondo lotto proseguendo fino a Rivoli, come previsto dal progetto. Il tracciato si svilupperà lungo via Edmondo De Amicis fino all’incrocio con corso Pastrengo, per poi sottopassare la ferrovia Torino-Modane e portarsi sotto corso Francia fino alla frazione di Cascine Vica del Comune di Rivoli, in corrispondenza dell’intersezione con la tangenziale est. Qui verrà realizzata un’area adibita a parcheggio di interscambio.  

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24 nov 2017

Inaugurato ieri mattina il nuovo parcheggio sotterraneo di Corso Galileo Ferraris

di Alberto Garbin

Con l’inaugurazione del nuovo parcheggio interrato - tra corso Matteotti e via De Sonnaz - si chiude l’intervento di riqualificazione di corso Galileo Ferraris, iniziato negli anni scorsi. Da oggi è possibile accedere – 1 euro e 50 centesimi la tariffa oraria prevista - ai 290 posti dei quattro piani interrati, dove sono stati inoltre realizzati anche 15 box privati.In superficie un lungo viale centrale in pietra e una serie di aiuole, con ai lati le piste ciclabili, hanno preso il posto degli spazi una volta occupati dalle automobili in sosta.Gli incroci con le vie Revel, Valfrè/Bertolotti e Promis/Meucci sono stati rialzati per garantire ai pedoni l’attraversamento del corso in sicurezza, rallentare il passaggio dei veicoli ed eliminare le barriere architettoniche. Tutti i nuovi tratti pedonali sono adeguati non solo al transito dei disabili motori, ma anche di quelli visivi, grazie all’installazione di percorsi tattili loges. Inizialmente il progetto prevedeva la realizzazione di un viale centrale pedonale continuo da corso Matteotti a via Cernaia e una autorimessa da 496 posti. Dopo i rinvenimenti archeologici legati alla Cittadella di Torino, le esigenze della loro conservazione hanno richiesto un ridimensionamento del parcheggio sotterraneo. Conseguentemente è stata necessaria una modifica al progetto che garantisse l’equilibrio economico dell’operazione.I posteggi sono stati recuperati in superficie nel tratto tra via Meucci e via Bertolotti con la realizzazione di un parcheggio a barriera, in funzione dallo scorso mese di aprile.Nel contempo, per mantenere la stessa quantità di aree verdi attrezzate previste nel progetto originario, si è provveduto anche alla riqualificazione di via Meucci attraverso la creazione di un percorso pedonale alberato nella parte centrale della strada, analogo a quello esistente in via Bertolotti - e con le stesse caratteristiche tipologiche (materiali, illuminazione pubblica, ecc.) di corso Galileo Ferraris.L’intervento ha riguardato altresì l’area giochi di via Bertolotti, dove sono stati realizzati due nuovi attraversamenti pedonali e sono in corso i lavori per la messa a norma la recinzione e la sostituzione di uno dei tre scivoli con una giostrina. Al fine di salvaguardare i rinvenimenti archeologici e renderli visitabili, è stato realizzato un ampio vano sotterraneo adiacente al parcheggio, dotato di un accesso autonomo, all’interno del quale sono conservati i resti del fronte del Rivellino degli invalidi rivolto verso la Cittadella, dell’annessa polveriera delle mine, un breve segmento delle mura del primo ampliamento seicentesco della città, le rampe curvilinee di accesso al terrapieno e la galleria di collegamento con la polveriera e la cittadella. Il sito è attrezzato con una serie di pannelli illustrativi della Cittadella di Torino e dei suoi elementi costruttivi. All’interno del parcheggio sono invece conservate porzioni del muro del rivellino rivolto verso l’esterno della cittadella ed in corrispondenza della rampa di accesso uno spazio espositivo posto al primo piano interrato, anch’esso attrezzato con pannelli riportanti la documentazione storica - fotografica della Cittadella e del sistema delle gallerie di contromina. Il costo complessivo dell’opera è di circa 14 milioni e 800mila euro finanziati per 3 milioni di euro dalla Regione e per i restanti 11 milioni e 800mila euro dalla società “parcheggio Galileo Ferraris”, concessionaria del parking interrato e dell’area di sosta tra le vie Meucci e Bertolotti. “La riqualificazione di corso Galileo Ferraris, nel tratto più vicino al centro cittadino, rappresenta il primo tassello di un più ampio progetto finalizzato all’abbellimento degli spazi pubblici urbani e alla loro più ampia fruizione da parte dei cittadini – commenta l’assessora alla Viabilità, Maria Lapietra -. Gli interventi – spiega Lapietra - proseguiranno lungo l’asse di corso Siccardi, fino a piazza Arbarello, e contribuiranno a valorizzare un contesto ambientale e architettonico di valore storico, nel cuore di Torino. L’obiettivo – sottolinea l’Assessora - è quello di determinare un collegamento tra la passeggiata pedonale e il percorso ciclabile lungo corso Galileo Ferraris con l’asse ciclopedonale di via Garibaldi”.

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17 nov 2017

Lunedì 20 novembre partono i lavori di demolizione del cavalcavia di Corso Grosseto

di Alberto Garbin

  A partire da Lunedì 20 novembre verrà demolito il cavalcavia di Corso Grosseto. I lavori saranno oggetto di un procedimento molto particolare. La struttura sarà infatti suddivisa in più parti con l’utilizzo di un filo diamantato. Un’attrezzatura che si impiega nell’edilizia per tagliare il cemento armato. I blocchi saranno poi compressi in parti da settanta tonnellate. Le operazioni comunque non dovrebbero durare non più di due o tre mesi. Sono state chiuse già due delle tre aree di sosta sotto il cavalcavia, mentre diventerà ancora più difficile raggiungere Barriera di Lanzo per cui bisognerà utilizzare via Casteldelfino e via Lucento. I lavori per il cavalcavia di corso Grosseto saranno poi seguiti dalla realizzazione del collegamento Torino-Ceres.

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16 nov 2017

Linea 2 della metro di Torino: respinto il ricorso di Geodata

di Alberto Garbin

Con la sentenza emessa oggi, il TAR del Piemonte ha respinto il ricorso presentato dalla Società Geodata contro l'aggiudicazione provvisoria al raggruppamento coordinato da Systra della Progettazione Preliminare della Linea 2 della Metropolitana di Torino.A seguito di questa sentenza la Città di Torino potrà in tempi brevi determinare l'aggiudicazione definitiva e quindi procedere alla firma del contratto con Systra.

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08 nov 2017

Regione Piemonte. Aggiunti 600 milioni per passare le strade dalle Province ad Anas

di Mobilita Torino

Investimenti aggiuntivi per 600 milioni di euro nel contratto di programma Anas con orizzonte temporale fino al 2022 e la certezza della rimodulazione dei finanziamenti per la Masserano-Ghemme sulle annualità 2018-2019 sono i principali risultati di un incontro che una delegazione piemontese composta dall’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture, Francesco Balocco, e dai presidenti o rappresentanti delle Province (assente la sola Vercelli) e della Città metropolitana di Torino ha avuto il 6 novembre presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Al centro della discussione c’era infatti la complessa partita della riclassificazione delle strade provinciali, che ha visto Regione e Province impegnate in una lunga trattativa con il Ministero e Anas, secondo la quale il passaggio di una parte della rete oggi in capo alle Province ad Anas doveva essere accompagnata dall’impegno di realizzare una serie di investimenti sui 1100 km di strade trasferite. Con le nuove risorse, che portano ad oltre 900 milioni l’importo del contratto di programma Anas 2016-2020, sarà possibile realizzare i necessari interventi di manutenzione straordinaria (messa in sicurezza di ponti e strade) ed opere importanti e attese da anni. Il passaggio di competenze sarà ufficializzato con un decreto già in fase di perfezionamento dal Ministero. Per quanto riguarda la Masserano-Ghemme, la preoccupazione riguardava il ritardo accumulato da Anas nella progettazione del tracciato della cosiddetta “Pedemontina”, che rischiava di compromettere il finanziamento di 80 milioni previsto nel decreto Sblocca Italia del 2014 e vincolato alla presentazione del progetto entro la fine di quest’anno. Un apposito decreto del Governo, già approvato dalla Corte dei Conti ma non ancora pubblicato, ha prorogato la scadenza, riprogrammando gli 80 milioni sulle annualità 2018 (75,08 milioni) e 2019 (i restanti 4,54), scongiurandone la perdita. “Un buon risultato - ha commentato l’assessore Balocco - frutto della collaborazione tra istituzioni, che consentirà di sgravare le Province dagli oneri di manutenzione delle strade riclassificate e di realizzare importanti investimenti che altrimenti sarebbe stato difficile ottenere”.

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07 nov 2017

Continua il cantiere di corso Matteotti

di Alessandro Graziano

Continuano i lavori di realizzazione del prolungamento di corso Matteotti Il prolungamento di corso Matteotti passando per la stazione di Porta Susa e congiungendosi con via Cavalli doveva essere terminato a maggio, ma è ancora un cantiere a cielo aperto lungi dall'essere finito. . I lavori, diretti dalla ditta Beta Persei e Bresciani avranno un costo finale  di 1 milione e 600 mila euro e ad opera finita si realizzerà un secondo ingresso in stazione gemello di quello lato XVIII Dicembre con un ampio scivolo. Nel weekend abbiam scattato delle foto sulla situazione del cantiere per capire l ostato dei lavori e scrutare l'area stessa!

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30 ott 2017

La nuova sede di Terna: energia e sostenibilitá

di Alessandro Graziano

La struttura dell’edificio è stata disegnata secondo i più avanzati principi di flessibilità e sostenibilità Abbiamo visitato recentemente la nuova sede di Terna a Torino in corso Sandro Botticelli. L'edificio risulta essere molto flessibile con l'eliminazionr la dei pilastri all’interno degli spazi di lavoro grazie all’utilizzo della facciata strutturale e al legno lamellare per la struttura, la distribuzione degli spazi interni potrà quindi facilmente adattarsi alle nuove esigenze che si potrebbero presentare nel tempo.   Per la realizzazione sono stati impiegati materiali ecosostenibili e gli impianti sono stati concepiti in modo integrato per razionalizzare l’insieme dei due edifici così da dare un basso impatto ambientale a tutto l’intervento. La parte strutturale ha visto l’impiego del legno lamellare, sia per le parti in elevazione che per i solai. Il piano interrato è invece in cemento armato. A unire visivamente e concettualmente i due edifici, quello esistente e quello nuovo,  è stata anche la realizzazione di una “quinta” in legno che ha caratteristiche analoghe alla facciata del nuovo edificio.     L’illuminazione generale è con luci a LED per garantire durata e bassi consumi, ma soprattutto per ridurre consumi e relativi costi di raffrescamento degli ambienti, normalmente in compensazione anche del riscaldamento prodotto dagli altri tipi di illuminazione. Un sistema di building-automation gestisce invece tutti i sistemi tecnologici, la climatizzazione e l’illuminazione, la sicurezza attiva e il controllo accessi per massimizzare risparmi con un’alta efficienza generale.

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