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03 ago 2017

Ciclovia VenTo, la tratta milanese prende forma

di Mobilita Torino

La ciclovia che collega Venezia e Torino lungo il fiume Po, più conosciuta come la VenTo, devia il suo percorso su Pavia e Milano seguendo il Naviglio Pavese fino alla Darsena, inserendosi così in una rete ciclabile già esistente. Milano ha già dato parere favorevole per la realizzazione del progetto con finanziamenti anche dalla Regione Lombardia che coprirà il 50% del costo di realizzazione della tratta. Il ministero per le Infrastrutture e dei Trasporti ha già assegnate  risorse per 2,75 milioni di euro per un costo stimato complessivo di 129,70 milioni di euro.  VENTO è il progetto di dorsale cicloturistica da VENezia a TOrino lungo il fiume Po. 679 km prevalentemente lungo le sommità arginali del fiume, attraversando il territorio di 4 Regioni, 12 Province e 121 Comuni. VENTO è al tempo stesso un progetto di tracciato e di infrastruttura: un file rouge attraverso il quale ricucire la bellezza di luoghi e storie oggi separati e per nulla conosciuti. La progettazione di un’infrastruttura ciclabile inizia con la scelta del tracciato: VENTO corre in parte sulla sponda destra e in parte sulla sponda sinistra del fiume Po, lungo i suoi argini, e ricalca parzialmente il tratto italiano di Eurovelo n. 8 e in il percorso Bicitalia n. 2. La scelta del tracciato di VENTO è frutto di un lungo lavoro svolto direttamente sul territorio: oltre 1.000 km di sopralluoghi e un accurato rilievo in campo hanno permesso di scegliere il tracciato e individuare le potenzialità e criticità presenti lungo questo tracciato. Le informazioni raccolte hannno costituito la base per la progettazione tecnica e la stima del costo di realizzazione. Ti potrebbe interessare: Progetto VENTO: scopriamo insieme di cosa si tratta.

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02 ago 2017

Dal 2 ottobre nuova area di sosta a pagamento

di Mobilita Torino

Dal 2 ottobre verrà ampliata l’area per la sosta a pagamento. L’estensione avverrà nella circoscrizione 7 (circa 2.100 posti auto, a fronte di circa 3.600 residenti), nell’area, denominata sottozona E2, compresa tra lungo Dora Savona, lungo Dora Siena (ambo i lati), corso Tortona (escluso), corso Regina Margherita e corso XI Febbraio (per questi ultimi, solo i lati rivolti verso la nuova zona a pagamento). Una zona promiscua, in cui è possibile sostare sia con i permessi residenti per la sottozona E2 che con quelli per la sottozona E1, è presente nel tratto di corso Regina Margherita compreso tra corso XI Febbraio e piazzale Regina Margherita. Nell’area attorno alle strutture ospedaliere, delimitata da corso Regina Margherita, via Fontanesi e corso Tortona, per favorire la possibilità di visita ai familiari, come già accade presso gli ospedali dalle altre zone, sarà istituito un orario ridotto per il pagamento, che andrà dalle 8 alle 18.30. La tariffa per il parcheggio sarà di 1 euro all’ora (biglietto giornaliero dalle ore 8 alle ore 19.30 a 7 euro; carnet 10 voucher a 9 euro), con la possibilità, come nelle altre zone a pagamento, di usufruire di carnet orari o di abbonamenti scontati. Il settimanale che coprirà l’intera giornata (dalle 8 alle 19.30) avrà un costo di 19 euro. Saranno disponibili due tipologie di tessere plurisettimanali: 180 ore a 50 euro e 450 ore a 100 euro. Chi non risiede nella nuova zona di sosta a pagamento potrà acquistare abbonamenti mensili a 70 euro, trimestrali a 165 euro e annuali a 585 euro. Verranno confermate le consuete agevolazioni previste per i residenti ed i dimoranti. Sarà possibile effettuare la registrazione ed ottenere direttamente a casa il permesso per i residenti attraverso l’e-commerce del sito www.gtt.to.it o richiederlo tramite posta utilizzando l’apposito modulo inviato a domicilio (scaricabile anche dal sito GTT). Dal 14 settembre personale GTT sarà presente presso il centro di lungo Dora Savona 30 per fornire informazioni e dare supporto per l’acquisto online del permesso. Questi gli orari di apertura del punto informativo: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30, martedì e giovedì dalle 14.00 alle 17.00. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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01 ago 2017

Torino, laboratorio per lo sviluppo di una piattaforma MaaS per la mobilità sostenibile

di Mobilita Torino

Torino sarà una delle città, con Berlino, Manchester e Göteborg, dove si testerà un servizio MAAS (acronimo di Mobility as a service). La Città, insieme alla società partecipata 5T, è infatti tra i partner di IMove, progetto del programma europeo Horizon 2020 che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di un servizio MaaS, che possa operare indistintamente nelle varie città europee attraverso la connessione roaming. MaaS è un nuovo modello di trasporto che si basa sull’ integrazione di tutti i servizi di trasporto (l'unione di trasporto pubblico, taxi, car-sharing, bike-sharing, scooter-sharing e noleggio a lungo termine) in un unico servizio in abbonamento o in una formula a consumo fruibile tramite app.L'obiettivo è gestire gli spostamenti nel modo più intelligente ed economico possibile: pertanto ai viaggiatori è offerta una combinazione di servizi diversi fra loro, ma perfettamente integrati che possono essere abbinati in maniera personalizzata e attraverso una sola operazione.Col la diffusione di questo nuovo modello diverrà sempre meno conveniente possedere un’auto perché con una spesa minore sarà possibile garantirsi tutti gli spostamenti necessari alla vita sociale e familiare.Nell’abbonamento, oltre ai servizi di trasporto, potranno essere inclusi altri servizi come la possibilità di abbonarsi a musei, cinema, teatri e servizi di acquisto online. “Vedo come laboratori ideali per questo progetto quelle aree della città dove il possesso di un’auto si scontra con la carenza di parcheggi – commenta l’assessore alla Viabilità Maria Lapietra - . È proprio per questo che il mio primo pensiero va al Borgo Vecchio del quartiere Campidoglio: qui verranno potenziati i servizi di mobilità in sharing, verranno introdotti innovativi servizi di mobilità, come le mini car elettriche. Inoltre, se attraverso le misure del “Collegato Ambientale” ci verranno assegnate le risorse che abbiamo chiesto potremo avere a disposizione dei “buoni mobilità” con i quali chi deciderà di rottamare la propria vecchia auto potrà acquistare servizi di abbonamento MaaS. Tutto ciò per garantire ai cittadini una più sostenibile alternativa all’utilizzo del mezzo privato.” A realizzare la piattaforma tecnologica del servizio MaaS sarà URBI, una startup di proprietà di TELEPASS, mentre l’integrazione con il servizio di trasporto pubblico e il BIP verrà curata dalla società in house 5T. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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01 ago 2017

Un rotonda underground per il grattacielo della Regione

di Alessandro Graziano

 La rotonda unirà il tunnel dle Lingotto con il nuovo grattacielo della Regione Piemonte È in costruzione a Torino, nella zona Lingotto, la prima rotonda sotterranea d’Italia, destinata a rimodellare la viabilità sotterranea nella zona sud della città per servire il grattacielo della Regione Piemonte, i cui lavori si stanno ultimando, e il futuro Parco della Salute . Si tratta di lavori imponenti, che si concluderanno fra 36 mesi. «Stiamo rivedendo la viabilità in una delle più importanti dorsali di Torino - spiega il direttore dei lavori Giovanni Ruberto - sia per quanto riguarda il traffico automobilistico sia per le reti dei servizi, idrici, elettrici, telefonici e delle fognature bianche e nere. L’unica chiusura totale prevista è questa in corso, ci spiace recare disagi ai cittadini, ma non potevamo farne a meno». I lavori, del costo di 21 milioni di euro,  appaltati dalla Regione Piemonte,  fanno parte degli oneri di urbanizzazione. Verranno anche costruiti 4 parcheggi uno da 1.500 posti, 150 dei quali per la Regione. Insomma nuovi progetti per il quartiere Nizza-Millefonti! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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28 lug 2017

Cantieri stradali, la mappa degli interventi ad agosto

di Mobilita Torino

Sono numerosi i cantieri che fin da questi giorni di luglio e per tutto il mese di agosto (e in alcuni casi fino a settembre) interessano le strade torinesi.  Il periodo estivo, con la chiusura delle scuole e il minor traffico, favorisce la calendarizzazione di lavori che, programmati in un altro periodo dell’anno, risulterebbero sicuramente più impattanti.  Per consentire a chi deve muoversi in città di essere informato sugli interventi e sulla loro durata e limitare così al massimo i disagi, ecco l’ elenco dei cantieri principali:  corso Duca degli Abruzzi, in entrambe le direzioni, da corso Einaudi a largo Orbassano, sarà chiuso al traffico fino al 4 agosto per l’effettuazione di lavori di manutenzione stradale. I veicoli vengono convogliati sulle corsie riservate al trasporto pubblico e sui controviali. Di conseguenza sono chiusi gli attraversamenti delle vie Colombo, Caboto e Fratelli Carle. Dal 31 luglio, e sempre fino al 4 agosto, la chiusura parziale al traffico, ancora per il rifacimento del manto stradale, riguarderà corso Cairoli, da via Giolitti a corso Vittorio Emanuele II. Non sarà pertanto possibile percorrere la carreggiata ovest e tutti i veicoli, inclusi i mezzi della linea Star, verranno deviati sul controviale. Il traffico sulla carreggiata est verrà parzializzato e le linee che transitano sul corso saranno soppresse. Chiusi gli attraversamenti delle vie Dei Mille e Mazzini. il sottopasso Lingotto è chiuso al traffico dallo scorso 14 luglio, e lo sarà fino al 15 settembre, per permettere la realizzazione del tunnel di collegamento che dal sottopasso del Lingotto collegherà il nuovo quartiere dell'Avio-Oval, del centro fieristico e congressi di Lingotto, e l'area parcheggi del grattacielo. La durata totale dei lavori stimata in circa 24 mesi, nel corso dei quali saranno programmate altre chiusure parziali e il traffico verrà spostato sulle carreggiate libere dal cantiere con una corsia per senso i marcia in corso Galileo Ferraris, per consentire la realizzazione degli incroci rialzati e delle asfaltature nel tratto tra via Cernaia e corso Matteotti, la carreggiata est in direzione del centro città è chiusa dallo scorso 24 luglio, e lo sarà fino all’11 agosto; tra il 31 luglio al 11 agosto 2017, via XX Settembre, nel tratto tra via Pietro Micca e corso Regina Margherita, sarà chiusa al traffico (e le linee dei mezzi pubblici saranno deviate) per lavori di rifacimento della pavimentazione della sede tranviaria da parte di GTT per i lavori di pavimentazione della sede tranviaria da parte di GTT dal 21 agosto all’8 settembre 2017 sarà chiusa via Accademia Albertina, nel tratto tra piazza Carlo Emanuele II e corso Vittorio Emanuele II, con conseguente deviazione delle linee dei mezzi pubblici in via Pietro Micca all’ incrocio con via Bertola lavori di sistemazione pavimentazione lapidea dal 20 luglio al 11 agosto, a cura di Gtt il 28 agosto è in programma l’avvio del cantiere per la riqualificazione di via Monferrato. I lavori che saranno eseguiti per tratti successivi di volta in volta completati, in modo da ridurre progressivamente l’area di cantiere, termineranno nel giugno del 2018 proseguono i lavori per il rinforzo strutturale dei viadotti in strada Traforo del Pino che, il 3 e il 9 agosto, sarà chiusa al traffico dalle ore 9.00 alle 17.00. Dopo il 10 agosto, nel tratto compreso tra Sassi e la prima rotonda di Pino Torinese dopo la galleria, la circolazione continuerà ad essere vietata ai mezzi pesanti superiori ai 35 q, mentre le auto potranno procedere a senso unico alternato, regolato da semaforo proseguiranno fino al 15 settembre (sono partiti lo scorso 17 giugno) in piazza Cattaneo i lavori per la posa di tubazioni da parte di SNAM con chiusura delle carreggiate centrali di corso Orbassano e traffico deviato inizieranno il 29 agosto e dureranno fino all’8 settembre i lavori di sistemazione dei masselli nella sede dei binari in piazza Carlo Emanuele II Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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28 lug 2017

Aperto il bando per la vendita dell’ex stazione di Torino Porta Susa

di Mobilita Torino

Aperto il bando di gara per la vendita del complesso immobiliare dell’ex stazione di Torino Porta Susa. Sarà un nuovo cuore pulsante della città, accessibile, attrattivo e sostenibile. È questa la principale novità presentata oggi al mercato dall’Amministatore Delegato di Fs Sistemi Urbani, Gianfranco Battisti, durante un incontro  nella sede dell’Unione Industriali di Torino. Presenti il vicesindaco e Assessore all’Urbanistica della Città di Torino, Guido Montanari, il Presidente dell’Unione Industriali di Torino, Dario Gallina e i principali stakeolder nazionali e internazionali. Presentato anche il patrimonio immobiliare del Gruppo Fs Italiane in Piemonte che conta, nel solo Comune di Torino, circa 400mila metri quadrati di superficie. L’area dell’ex stazione di Torino Porta Susa di Piazza XVIII Dicembre si sviluppa su 5.246 metri quadrati di superficie complessiva utilizzabile, di cui 1.800 nel fabbricato di stazione. La destinazione d’uso prevista sarà terziario e attività di servizio alle persone e alle imprese. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è venerdì 22 settembre. Per  Gianfranco Battisti  “Con questa operazione, il Gruppo Fs Italiane, conta di restituire alla città un’area che sarà un nuovo cuore pulsante in un ambito urbano di grande accessibilità e di integrazione urbana  sviluppato in una logica di sostenibilità ambientale”. Per Dario Gallina, Presidente dell’Unione Industriale:  "L'iniziativa di FS Sistemi Urbani di Ferrovie dello Stato Italiane si inserisce in un progetto di riqualificazione della nostro tessuto urbano che suscita grande interesse negli industriali torinesi. Liberando grandi spazi si creano nuove opportunità per Torino, che prosegue nel suo processo di trasformazione e di sviluppo". Ti potrebbero interessare: Ultime novità sul futuro dell’ex stazione di Porta Susa Mercato Metropolitano e Porta Susa: fine di un amore? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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26 lug 2017

Marsha: completati i primi 210 m di galleria

di Mobilita Torino

La TBM ha completato lo scavo dei primi 210 m di galleria in direzione di Moncalieri ed è ripartita alla volta del Lingotto Il 16 Marzo 2017, la TBM Masha ha completato il tratto di galleria lungo 210 m che collega la futura stazione Bengasi con il Pozzo Terminale, situato a Moncalieri. Da lì la fresa è stata estratta e riposizionata nella stazione Bengasi per poi riprendere lo scavo in direzione Nord. Realizzerà gli ultimi 1.670 m di galleria fino al retro dell’attuale stazione “Lingotto” dove terminerà il lavoro e sarà estratta definitivamente. Questo tratto di galleria appena realizzato permetterà di collocare in questa zona lo scambio per l’inversione dei treni (così come avviene oggi al capolinea Fermi); ciò consentirà di disporre di entrambe le banchine della stazione (anziché una come avviene oggi al capolinea Lingotto) e di sfruttare appieno le potenzialità del sistema Val che – nelle ore di punta – è in condizioni di offrire una frequenza dei treni ogni 69 secondi (anziché gli attuali 105 secondi). Il tratto di galleria in oggetto consentirà inoltre il parcheggio di tre treni da impiegare prontamente in linea ad inizio servizio o in relazione alle variazioni di esercizio. La galleria è in condizioni di poter accogliere un futuro ed eventuale prolungamento verso i comuni di Nichelino e Moncalieri sottopassando la ferrovia. La talpa, lunga 100 m e con un diametro della testa fresante di 7,70 m, era stata calata nel Giugno 2016 nella stazione Bengasi. Ultimato l’assemblaggio parziale (la stazione è lunga 60 m a fronte dei 100 della TBM), la macchina è partita il 25 Ottobre scavando sotto falda e venendo assemblata nella sua conformazione definitiva mano a mano che lo scavo procedeva. Una volta ultimato l’assemblaggio definitivo e superata la prima fase di rodaggio, la talpa nelle ultime settimane ha proceduto con una media di 10 m scavati al giorno, in linea con le previsioni del progetto. In questa prima tratta la macchina ha lavorato su due turni, dalle ore 6.00 alle ore 22.00. La migliore performance si è registrata alla fine del mese di Febbraio con la realizzazione di nove anelli di galleria (corrispondente a 12,6 m/giorno). Si ritiene che con la macchina assemblata nella sua configurazione completa e l’introduzione del terzo turno ci sarà la possibilità di scavare in continuità e migliorare le attuali produzioni. La TBM Masha, come le precedenti talpe, ha la peculiarità di scavare e costruire contemporaneamente dietro di sé la galleria. Completata la costruzione del tunnel si potranno ultimare i lavori nelle stazioni e riaprire la viabilità su Via Nizza. L’ultimo arrivo di una TBM in stazione è stato il 23 Settembre 2009, quando la talpa Caterina ruppe l’ultimo diaframma ed arrivò nella stazione “Lingotto”, attuale capolinea della Linea 1. Esprime soddisfazione per il risultato raggiunto l’Amministratore Unico di Infra.To, Giovanni Currado: “Questo evento rappresenta un importante obiettivo raggiunto ed è motivo di grande soddisfazione per me e per tutta Infra.To dopo le tante difficoltà che abbiamo dovuto affrontare. Grazie al lavoro di squadra e all’esperienza della struttura contiamo adesso di riprendere al più presto lo scavo verso il Lingotto per concludere il più rapidamente possibile questo importantissimo tratto di metropolitana che, una volta ultimato, collegherà il centro di Torino con Piazza Bengasi e il nuovo polo funzionale della Regione, permettendo inoltre l’interconnessione con la stazione ferroviaria Lingotto”. Anche in questa occasione, Infra.To ha predisposto la realizzazione di un particolare sistema informatico di monitoraggio e supporto alle attività di gestione dello scavo e della costruzione della galleria. Si tratta di un sistema che permette ai Tecnici di avere tempestività di informazioni e visibilità sull’intero progetto di realizzazione del tunnel come già accaduto nel precedente scavo della galleria della metropolitana. Ultimate positivamente tutte le verifiche e i test di funzionamento delle componenti della TBM (elettroniche, meccaniche, oleodinamiche, ecc…), il 15 Giugno la talpa Masha ha poi ripreso il suo lavoro di scavo e realizzazione del tunnel della Metropolitana sotto Via Nizza da Piazza Bengasi fino al retro dell’attuale stazione Lingotto. Masha percorrerà in totale 1.670 m sotto Via Nizza a una profondità media di circa 20 m. Raggiungerà la stazione Italia 61-Regione Piemonte, supererà il sottopasso Lingotto a una profondità massima di 25 m e ultimerà il lavoro fino al retro della stazione Lingotto dove poi verrà estratta definitivamente. La talpa è lunga complessivamente 100 m e con un diametro della testa fresante di 7,70 m. Spostando le sue oltre 400 t di peso, è in grado di scavare dentro la falda acquifera e realizzare in contemporanea la galleria. Una volta ultimato il lavoro lascia infatti dietro di sé il tunnel pronto per essere allestito per i passaggi dei treni. Durante la fase di scavo, come avvenuto anche nel precedente tratto, Infra.To utilizzerà un particolare sistema informatico di monitoraggio e supporto alle attività di gestione dello scavo e della costruzione della galleria che permetterà ai Tecnici di avere informazioni in tempo reale monitorando la realizzazione del tunnel e gli edifici posti lungo il tracciato. Ad eccezione del primo periodo di partenza dove avanzerà con maggior cautela e con verifiche continue da parte dei Tecnici per ottimizzare il comportamento della macchina, una volta a regime Masha sarà in grado di realizzare una media di 12 m di galleria al giorno lavorando 24 ore su 24. La tratta Lingotto-Bengasi, che completerà la Linea 1 in direzione Sud dove si attesterà il capolinea, è lunga in totale 1.880 m. Lo scavo del tunnel: la soluzione tecnologica Per la tratta in oggetto, come per le precedenti, è prevista una galleria unica a doppio binario, di sezione circolare, costruita a foro cieco con TBM quasi interamente sotto falda. La galleria circolare ha un diametro finito interno di 6,80 m. Per limitare i cedimenti, la soluzione tecnologica costruttiva prevede uno scavo meccanizzato con confinamento a pressione controllata del fronte e del profilo di scavo. Il rivestimento della galleria, con funzione sia di supporto di prima fase che di struttura definitiva, è costituito da anelli composti da conci prefabbricati in calcestruzzo armato, posati in opera direttamente dalla macchina subito dopo lo scavo. Il contatto tra il rivestimento e il profilo di scavo (terreno) viene garantito attraverso l’iniezione di malta cementizia dalla parte posteriore dello scudo della TBM. La produzione dei conci La produzione dei conci, ossia gli elementi in calcestruzzo che compongono l’anello di rivestimento del tunnel, avviene in uno stabilimento di prefabbricazione situato a Basaluzzo (AL). Complessivamente quelli prodotti per tutta la galleria sono 7.752. Ti potrebbe interessare anche: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana linea 1, ecco dove saranno le nuove stazioni in costruzione Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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