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04 set 2017

Al via il piano di manutenzione straordinaria del verde

di Alessandro Graziano

La prossima settimana verrà deciso il piano di manutenzione straordinaria di molti spazi verdi di Torino. Secondo Alberto Unia, assessore all’Ambiente, il piano prevede una spesa di 740 mila euro, distribuiti in ogni circoscrizione. Si partirà dall’area di via Revello, dove prima si trovava il centro sociale Gabrio. Verrà riqualificata e nascerà un nuovo giardino, con il rifacimento della pavimentazione e dell’illuminazione. panchine. Importante sarà il confronto con le associazioni e i residenti del territorio». A seguire la sostituzione di scivoli e altalene per bambini nei giardini Napoleoni, in via Troya, e la realizzazione di una nuova pavimentazione in piazza d’Armi, con la riparazione dei giochi. Nei giardini di via Stradella, nella Spina Reale, è poi necessaria la sistemazione dei muretti e degli arredi». Dopo le polemiche di questa estate e primavera, l’erba in diversi punti è ancora alta. Il taglio dell’erba nella circoscrizione Cinque inizierà lunedì, e il lavoro sarà finito in tutta la città entro la fine di ottobre. Infatti in maniera assurda il bando degli sfalci è partito con un mese di ritardo. Ma la scelta delle circoscrizioni di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per pagare le ditte appaltatrici ha causato un ulteriore ritardo nei tempi del taglio dell’erba. Vi sarà anche in programma la piantumazione di nuovi alberi. Secondo le parole dell'assessore: «Vorrei che i torinesi ci aiutassero nella cura degli spazi verdi, creando una sorta di comunità attorno a un’area. Non vogliamo delegare un nostro compito ai residenti, ma facilitarli a riappropriarsi di uno spazio vicino a casa. Per questo promuoveremo l’iscrizione a “Torino Spazio Pubblico”, oggi ha un centinaio di volontari che si offrono nel fare piccoli lavori di manutenzione. Oppure assegneremo spazi verdi secondo il regolamento dei “beni comuni”, che consente di dare un’area a una associazione o gruppo di cittadini a fronte di un progetto di riqualificazione». I volontari per gestire e curare la città.  Infatti «I cittadini avranno meno vincoli per poter intervenire per i piccoli lavori di manutenzione come il taglio dell’erba in un’area cani, o la riverniciatura di una panchina. Per la manutenzione straordinaria servirà invece il parere positivo del Comune. Stiamo anche progettando di migliorare i servizi nelle aree». Infine verranno installati nuovi chioschi in molti parchi e giardini che ne sono sprovvisti, insieme ai servizi igienici, che verranno gestiti dai titolari dell’attività.

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23 nov 2016

Quale futuro per Torino? Dibattito aperto con Montanari

di Alessandro Graziano

Qualche giorno fa si è svolto un  'incontro-dibattito con l'assessore Montanari, organizzato dall'ordine degli architetti di Torino. Il tema: quale futuro per Torino? Il dibattito tenutosi nella Scuola Holden ha avuto come tema centrale il programma della nuova amministrazione in merito ad urbanistica, trasporti e progetti urbani. Il moderatore del dibattito xx ha esordito provocotariamente "Montanari assessore del no e della decrescita?" Montanari ha sottolineato come a livello etico urbanistica non debba essere il luogo della rendita fondiaria ma come luogo del cittadino. L'importanza quindi di non consumare nuovo suolo ed anzi di potenziare e sviluppare la manutenzione dell'esistente e il riuso. Esempio torinese sono gli immensi e abbandonati ex spazi industriali. Ha parlato della "Variante 200" e la prospettiva di non attuarla in relazione alla linea due della metropolitana ma anzi di investire in altre direzioni pur di non svendere aree di territorio per costruire la linea 2. Sulla città della salute invece la direzione dopo un no secco è stata di costruire la sede distaccata delle Molinette limitrofa a the Oval restaurando e adeguando la sede storica dando priorità alla manutenzione del vecchio. In sontrsi ecco i 7 punti enunciati dall'assessore: 1 riduzione consumo di suolo, che in Italia galoppa al 7% annuo contro la media Ue al 3.5% 2 mantemimento attività produttive 3 rispetto e mantenimento aree agricole 4 servizi 5 ridefinizione aree commericali con attenzione alle medie superfici e una corsia preferenziale ai piccoli centri commerciali. 6 trasporti sost. Con un no ai nuovi parcheggi pertinenziali in centro ed un si a quelli in aree periferiche anche senza punti di trasporto integrato. 7 riequilibrio centralità ovvero Torino come realtà policentrica L'ordine degli Architetti ha infine avanzato una stretta collaborazione con il comune attraverso il concorso di progettazione al fine di costruire una città bella e partecipata. Il dibattito è infatti terminato con la discussone sul nuovo Prg dove si vorrà creare un regolamento edilizio che stimoli le architetture di qualità e il rispetto del costruito rispetto al paesaggio naturale, fluviale e collinare torinese.  

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