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11 mag 2020

La mobilità torinese riparte da 80 km per le Bici

di Alessandro Graziano

La fase due è iniziata da una settimana e il trasporto pubblico locale sta avendo una grande importanza in questo momento. Sta aumentando la frequenza dei mezzi e la quantità degli utenti. Ma il tpl non riparte solo da metro-tram-bus efficienti ma anche da un sistema di mobilità alternativa e a impatto zero: La bicicletta e le piste ciclabili. Nelle scorse settimane città come Parigi e Milano , solo per fare due esempi, hanno adottato delle disposizioni per dotarsi di nuove infrastrutture cicloviarie. Torino nonostante le tante richieste di pendolari e associazioni di categoria è rimasta indietro. Adesso però qualcosa di corposo e importane si è mosso. A seguito di un'ordinanza del 6 Maggio saranno infatti  27 i controviali urbani sui quali verrà istituito il limite massimo di velocità di 20 Km/h come previsto dal piano della Città per la nuova mobilità urbana. L'obiettivo sarà di destinare questi spazi ad un uso ciclabile così da incentivare l'utilizzo della bicicletta e degli altri mezzi di mobilità dolce e sostenibile. Una Fase 2 quindi da usare come re-start per una città più green dove l'automobile non sarà al centro della mobilità con la sua dittatura di spazi e velocità.  Come annunciato nei giorni scorsi si tratta complessivamente di 80 km di controviali, a cominciare dai 4 km su entrambe le direzioni in corso Francia. Gli altri corsi interessati saranno Vittorio Emanuele, Regina Margherita, San Maurizio, Galileo Ferraris, Unione Sovietica, Peschiera, Einaudi, Ferrucci, Tassoni, Svizzera, Lecce, Potenza, Siracusa, Giambone, Cosenza, Novara, Tortona, Vigevano, Racconigi, nel tratto piazza Robilant-corso Peschiera, Dante, tra corso Turati e via Roccabruna, Bramante tra corso Turati e via Giordano Bruno, Lepanto tra corso Turati e Galileo Ferraris. E, ancora le carreggiate perimetrali delle piazze Pitagora, Cattaneo, della Repubblica e piazzale San Gabriele da Gorizia. Il limite di velocità di 20 km/h entrerà in vigore dopo la realizzazione dell'apposita segnaletica. D'altronde in questo lungo Lockdown abbiamo imparato in molti e molte a riusare le bici e a camminare, dove possibile. Il cambiamento è in atto. 

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27 nov 2017

L’ex ferrovia Airasca-Moretta rinasce pista ciclabile

di Alessandro Graziano

 Sabato 18 novembre  è stata inaugurata ufficialmente la nuova pista ciclabile Airasca-Moretta, nota anche come “Via delle Risorgive”, realizzata sull’ex sedime della storica ferrovia Airasca-Saluzzo. Dopo un primo stanziamento di 774.000 euro da parte della Provincia di Torino – oggi Città Metropolitana – per l’acquizione dell’ex sedime ferroviario e dopo una prima tranche di lavori per un importo di 303.000 Euro, finanziati anch’essi dalla Provincia, il Comune di Villafranca Piemonte è divenuto capofila di un progetto sovralocale, che ha coinvolto 27 Enti. Il progetto di un’infrastruttura leggera come la ciclopista, strategica per lo sviluppo turistico e socio-economico, è stato finanziato alcuni anni orsono da un primo bando regionale e interessa un’area di quasi 500 km quadrati e circa 60.000 abitanti. Il progetto di riqualificazione dell’ex sedime ferroviario della Airasca-Moretta destinato a pista ciclabile ha avuto un costo totale di 2.602.000 Euro, di cui 774.000 per l’acquisizione delle aree, ad un prezzo di circa 95 Euro al metro, ben al di sotto delle stime parametriche iniziali. È anche in fase di ideazione un piano di marketing e di comunicazione integrato e di azioni di promozione turistica del territorio interessato dal progetto. Nel corso del 2013, la Regione Piemonte, nell’ambito della programmazione dell’utilizzo delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (PAR FSC 2007-2013), ha avviato una linea d’azione sui Programmi Territoriali Integrati (PTI), che ha reso disponibili oltre 50 milioni di Euro sul territorio piemontese, per contribuire alla progettazione e realizzazione di infrastrutture a seguito di specifici Il programma di sviluppo locale interessa un’area omogenea, soprattutto in virtù della sua tradizione agricola, di cui sono portatrici circa 2.800 aziende. È un’area che ha saputo distinguersi a partire dagli anni ‘70, grazie alle eccellenze in settori diversi ma correlati, soprattutto grazie alla presenza di piccole, medie e grandi imprese. Vincendo il bando regionale, il Comune di Villafranca Piemonte ha ottenuto 1,9 milioni di Euro, da impegnare in alcuni progetti strategici, fra cui appunto il completamento della pista ciclabile Airasca-Moretta, per la quale il Comune capofila ha impegnato ad oggi circa 1.525.000 Euro. Una parte di fondi è stata destinata alla progettazione e realizzazione di altri interventi proposti dai 27 Enti partecipanti al progetto: opere di salvaguardia del territorio e degli argini fluviali a Buriasco, Scalenghe e Casalgrasso, riqualificazione turistico-ambientale ed archeologica della Rocca di Cavour e dell’area adiacente il Museo della Menta di Pancalieri.  

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20 nov 2017

O bike: il bike sharing ocra sbarca a Torino

di Alessandro Graziano

oBike" sbarca in Italia: il servizio di bike sharing debutta domani a Torino con 500 biciclette arancioni Non si arresta il busines del bike sharing: o bike arriva a Torino con 500 bici, che diventeranno 5mila entro fine anno, per un risparmio energetico, come prevede la società che le gestisce, fino a 1,5 tonnellate di C02 al giorno. La start-up, con sede a Singapore, è stata la prima a introdurre, a gennaio, il bike sharing a flusso libero (free floating) nel sud-est asiatico. È operativa in oltre 40 città in 15 nazioni e a novembre avvierà il servizio in altri 9 Paesi. Il biker urbano può parcheggiare la bicicletta in qualsiasi punto della città, senza essere obbligato ad agganciarla alle colonnine di una stazione, come invece accade per ToBike ( che pure ha costi di utilizzo minori e una flotta grandissima). Un servizio analogo è partito da un paio di settimane con le biciclette gialle di Gobee.bike.

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13 nov 2017

BikeTowork: Bici in spalla per andar a lavoro!

di Alessandro Graziano

Saranno più numerosi i lavoratori che prenderanno la bici per spostarsi da casa verso il posto di lavoro con il progetto biketowork E' infatti l’obiettivo della campagna Torino bikeTOwork 2017 partita ieri, sarà proprio quello di mettere in bici maggior numero possibile di dipendenti e di studenti . Il concorso, avviato nel 2016 con la partecipazione di FIAB, è finanziato quest’anno nell’ambito del progetto SETA – programma Horizon2020 – di cui è partner la Città di Torino, e sostenuto da Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Università di Torino, Politecnico di Torino, 5T e Torino Wireless. Si tratta di un progetto di ricerca, che mira a creare una tecnologia ed una metodologia per una mobilità intelligente e sostenibile nelle aree metropolitane, basata su dati raccolti in tempo reale su larga scala. L’intento è di fornire servizi ottimali ai cittadini e alle imprese per supportare una mobilità sicura, efficace e sostenibile. Per le Amministrazioni, è l’occasione per una migliore comprensione dei bisogni dei cittadini e per studiare le abitudini di mobilità, sperimentare azioni migliorative e ri-pianificare la mobilità a partire da dati aggiornati e reali. La ricca partnership vede protagonisti 3 istituti di ricerca, 1 industria, 5 SMEs e 3 città pilota ovvero Torino, Birmingham, Santander. Trattandosi di un progetto di ricerca, la cooperazione dei cittadini, e il monitoraggio in tempo reale degli spostamenti, saranno fondamentali per arrivare, attraverso passaggi successivi, alla perennizzazione di strumenti utili per le PA, e per la partecipazione dei cittadini stessi alla costruzione di servizi di mobilità. Tra il 6 novembre e il 31 dicembre, grazie alla piattaforma messa a disposizione dal progetto, tutte le organizzazioni pubbliche e private possono iscriversi alla competizione, e invitare i loro dipendenti a registrarsi e a scaricare l’App Seta Tracking. L’App registrerà attraverso lo smartphone i minuti totalizzati per spostamento per mezzo, le calorie “bruciate” e tutti i tracciati compiuti da ogni singolo partecipante, che abbiano una durata di almeno 5 minuti continuativi, in qualunque giorno della settimana, in qualunque luogo. Ci si potrà iscrivere anche a sfida iniziata, fino al 30 dicembre. Enti e aziende saranno divisi in sei categorie dimensionali, e vinceranno le prime classificate in ogni categoria, sulla base della partecipazione innescata (la maggior percentuale di dipendenti pedalatori coinvolti, studenti nel caso dei poli universitari) e del numero di minuti totalizzati negli spostamenti in bicicletta casa-lavoro o casa-scuola.

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