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29 set 2016

Invito a Palazzo: sabato 1 ottobre le banche aprono le porte

di Alessandro Graziano

Sabato 1 ottobre dalle ore 10 alle ore 19 si svolgerà la XV edizione di Invito a Palazzo, giornata di apertura delle sedi storiche delle banche e delle Fondazioni di origine bancaria che operano in Italia. Anche quest'anno 40 istituti e 23 fondazioni hanno accettato l'invito di ABI  ( Associazione Bancaria Italiana) ad aprire le porte di 96 palazzi in 50 città diverse per partecipare ancora una volta ad uno dei progetti culturali più interessanti degli tempi. Durante questa giornata, si potranno visitare gratuitamente i palazzi dei gruppi bancari che, essendo per lo più spazi lavorativi, non possono essere sempre aperti al pubblico. Un eccezionale patrimonio artistico e architettonico che, per il 15° anno consecutivo, viene messo a disposizione della cittadinanza nel primo sabato del mese di ottobre. Da quattro anni alla manifestazione è collegato anche il concorso "Un'immagine per Invito a Palazzo", promosso da ABI e dai suoi associati, che coinvolge i giovani talenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti e dagli Istituti di Design italiani. Attraverso questo contest viene individuato il segno grafico dell'iniziativa, l'immagine ufficiale di questo importante appuntamento con l'arte e la sua storia. A  Torino sarà visitabile , Palazzo Perrone (Fondazione CRT) con visite guidate senza prenotazione  in Via XX Settembre, 31 dalle 10 alle 19. Mentre  la sede di intesa San Paolo ovvero il grattacielo San Paolo, Corso Inghilterra, 3,   le visite guidate con prenotazione sul sito con orari 10 fino alle 17:45. Ed inoltre : Museo del Risparmio Intesa Sanpaolo Via San Francesco d`Assisi, 8/A Palazzo Bricherasio Banca Patrimoni Sella & C. Via Lagrange, 20 Palazzo Turinetti Intesa Sanpaolo piazza San Carlo, 156 Sede UniManagement UniCredit via XX Settembre, 29 Maggiori dettagli su: http://palazzi.abi.it/palazzi/Piemonte/Torino.html    

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26 set 2016

GTT: il trasporto non muove tutti

di Alessandro Graziano

Il servizio per il trasporto degli alunni con disabilità motoria ripartirà da oggi 26 settembre. In ritardo di 10 giorni sull'inizio delle scuole. La scuola è iniziata ormai da 10 giorni, ma non per tutti. Sono infatti circa 400 gli studenti con disabilità delle scuole torinesi che non hanno potuto iniziare a frequentare le lezioni, visto che il Comune di Torino non è riuscito a garantire loro (come da accordi) il servizio di trasporto nelle prime due settimane.  La situazione, va specificato, era già stata annunciata alle scuole dalla precedente amministrazione con una doppia circolare, arrivata il 19 maggio e il 19 giugno, a seconda del grado. Sull’argomento ha voluto quindi intervenire l’assessore all’Istruzione del Comune di Torino, Federica Patti: «Il Comune si occupa del trasporto degli alunni disabili fino alla scuola media di primo grado. La Città Metropolitana ha sempre erogato un contributo variabile per il trasporto disabili per scuola obbligo. Per scuola superiore, il Comune ha sempre erogato il servizio, il quale è poi ripagato in toto da Città Metropolitana». L’assessore ha voluto inoltre ricordare come la situazione sia stata ereditata dalla passata amministrazione, ma non ha negato le difficoltà incontrate in queste settimane. Per risolverle al più presto, la questione verrà approfondita in Commissione consigliare, in cui verranno portati i dati relativi ai pagamenti ai fornitori del servizio. «Mi auguro che il prossimo anno scolastico si possa tornare a garantire il servizio di trasporti già dalla seconda settimana» è l’auspicio dell’assessore Patti. La stessa speranza dei ragazzi che attendono ancora di poter iniziare l’anno scolastico. Aggiungiamo che il grado di civiltà di una società si misura sui servizi erogati a chi ha difficoltà motorie, economiche e sociali aldilà del partito politico che amministra la città. La mobilità dovrebbe anzi deve essere libera e accessibile a tutti!  

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19 set 2016

Street art 2.0: come un murales abbellisce Porta Susa

di Alessandro Graziano

In un nostro precedente articolo ( ecco il link del precedente articolo:  http://torino.mobilita.org/2016/08/10/foto-facciata-bauhaus-allistituto-regina-margherita/  ), vi avevamo parlato dell'associazione Il cerchio e la botte e del suo intento di promuovere ed esprimere lo street art e la cultura underground in modo totalmente legale. E lo avevamo fatto attraverso il racconto dell'enorme e condiviso graffito murale che ha abbellito la scuola Regina Margherita di San Salvario. Oggi vogliamo invece parlarvi di Effimural, il muro di una cabina ferroviaria nei pressi della stazione di Torino Porta Susa, scelto come una sorta di lavagna su cui vari artisti internazionali realizzeranno opere ad hoc. Il primo murales è stato realizzato ad agosto dall'artista Mrfijodor, che per la sua opera si è ispirato alla leggenda del Toro che sconfisse il Drago e diede il nome alla città di Torino. Proprio in questi giorni è stata realizzata una seconda opera, che copre quella di Mrfijodor e che ci fa comprendere anche il senso della parola Effimural scelta per battezzare il progetto, murales effimeri, che durano poco tempo e vengono coperti di volta in volta da altri.  La nuova opera finita venerdì è dell'artista polacco, Nawer, che in questi giorni inaugurerà anche una mostra a Venaria Queste le fotografie del murales urbano a Porta Susa!

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08 set 2016

SFM 1: un pendolare verso Moncalieri

di Alessandro Graziano

Con settembre iniziano ad aprire le fabbriche, gli uffici e le scuole. Aumenta così la domanda di trasporto un po' sopita nel caldo Agosto torinese. Ma i trasporti saranno in grado di offrire un'offerta efficiente ed efficace? Abbiamo provato durante l'ora di punta di un giorno feriale l'utilizzo del Servizio Ferroviario Metropolitano in direzione Moncalieri e poi al ritorno in direzione Nord con interscambio a Porta Susa. Il viaggio da pendolare, comincia già dal reperire le informazioni su orari, tariffe e passaggio dei treni che fanno parte del servizio ferroviario metropolitano. Esiste un sito dedicato http://www.sfmtorino.it/ con una grafica interessante ma che non veicola in modo efficace le informazioni che vorrebbe un pendolare; ovvero stazione di partenza e arrivo e orari dei passaggi.  Informazioni che abbiamo reperito in maniera veloce dal sito di Trenitalia. Visto che iniziamo il viaggio di lunedì scegliamo di acquistare on line, ma si trova pure in stazione, il biglietto integrato formula A  (Torino e prima cintura) al costo di 15,70 €   Il viaggio comincia   da Porta Susa  con il treno in partenza alle 7:31 al binario 5 (arrivo previsto 7:43). Abbiamo constatato l'esiguo numero di obliteratrici  sia sul mezzanino che sul piano binario e la mancanza di informazioni in tempo reale nei display che sono posti all'ingresso delle scale di ogni binario. Purtroppo all'arrivo del treno, convoglio Jazz con pianale ribassato e di alto comfort, ci siamo dovuti mettere a correre a fine banchina in quanto i treni regionali essendo molto più corti dei FrecciaRossa o Intercity si attestano alla fine della banchina. Il treno una volta stazionato è ripartito dopo pochi minuti, in tabella di marcia. Dopo circa 6 minuti di percorrenza del lungo tunnel che bypassa Torino la prima stazione è stata di Torino Lingotto, importante interscambio con la zona Sud. Il treno è stazionato qualche minuto è poi è ripartito. L'arrivo a Moncalieri dopo il superamento del fiume Sangone e poi il Po è stato in orario ovvero alle 7:43. Sappiamo che nonostante la puntualità e il servizio buono del SFM molti treni arrivano con un ritardo di 7-8 minuti. Il tunnel che collega i binari della stazione di Moncalieri non era nelle migliori delle condizioni ma non sicuramente degradato o poco sicuro. Simulando un possibile giornata lavorativa a Moncalieri abbiamo ripreso il primo treno utile alle 16:15. Anche stavolta treno in arrivo puntuale. I binari però tra loro non sono collegati da ascensori quindi un viaggiatore diversamente abili o a mobilità ridotta che sale a Porta Susa non può effettivamente superare le barriere architettoniche a Moncalieri! Unico neo per la sicurezza del viaggiatore è il binario 5 in curva che comporta che i convogli siano distanti dalla banchina almeno 20 centimetri e più alti della stessa anche se dotati di pianale ribassato. Un sicuro problema per anziani, ciclisti, bimbi in passeggino e/o diversamente abili. Saliamo sul treno per essere a destinazione alle 16:27, come previsto dalla tabella di marcia. Non è solo nostra impressione ma spesso Porta Susa disorienta alla discesa dai treni, per mancanza di opportune indicazioni e segnaletica! IL SFM è un servizio davvero utile, moderno e veloce che permetterebbe a moltissimi pendolari di lasciare le auto a casa per muoversi rapidamente da nord a sud di Torino e nei rami est e ovest. Comfort e accessibilità però sono a livello sufficiente e mancanze come servizi per diversamente abili rendono molti tragitti inutili per chi non può scendere dal treno.

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29 ago 2016

Foto | Si muove il cantiere di Piazza Baldissera

di Alessandro Graziano

Sono cominciati già dall'inizio del mese di agosto i lavori di cantierizzazione di piazza Generale Baldissera, la rotonda che connette Corso Principe Oddone con via Cecchi, corso Vigevano, via Stradella e corso Mortara. Prima che il passante ferroviario fosse interrato la rotonda era costituita da uno svincolo circolare. Con l'abbattimento dei viadotti è rimasto al centro un cumulo di sterpaglie e terra con i raccordi tranviari della linea 10. Il progetto attuale prevede la risistemazione della piazza che diverrà uno slargo con regolazione semaforica, un nuovo innesto con corso Vigevano, nuove aiole verdi. Non è chiaro se e quando il percorso tranviario del 10 verrà ripristinato come si era detto anni fa nel progetto originario. Il progetto adesso cantierizzato prevede il raccordo con corso Venezia attualmente diviso in più tronconi dall'ex trincea ferroviaria e l'abbattimento del ponte di via Stradella.

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13 ago 2016

Buone vacanze!

di Alessandro Graziano

Riprenderemo i nostri post e articoli dal 29 Agosto. Per due settimane la redazione di mobilitatorino andrà in vacanza, senza dimenticare di lavorare per rendere accessibili e alla portata di tutti gli aggiornamenti di cantieri, viabilità, progetti della nostra splendida Torino. Sotto il sole dei parchi torinesi, al mare in Liguria, in giro per i musei del centro storico o al lavoro: quali sono le novità che vorreste vedere in Turin da settembre in poi? Vi ricordiamo che potete partecipare al nostro blog inviando proposte e/o articoli che pubblicheremo sul sito. Basta registrarsi e proporre! Buone vacanze  

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12 ago 2016

Zego: chi mi dà un passaggio? Ecco l’urban carpooling

di Alessandro Graziano

È piuttosto impensabile che, in una società sempre più digitale e 2.0, non si diffondano e crescano fenomeni come il car pooling, la mobilità condivisa. La nascita di Zego (precedentemente Letzgo), dopo i problemi legali sollevati da più parti – in primo luogo dalla categoria dei taxisti – a Uber, lo dimostra. Zego è una start-up che nasce dalla mente di un giovane imprenditore, Davide Ghezzi, e da alcuni suoi collaboratori che mira a mettere in contatto chi cerca un passaggio in auto, con chi è disposto a offrirlo, sul modello di Blablacar, ma a livello urbano. Attualmente in funzione nelle città di Torino (dove lo abbiamo provato nelle ore serali all'uscita dai locali di San Salvario) , Genova, Milano e Padova attraverso una applicazione per IOS e Android che mette appunto in collegamento passeggeri e driver, che, almeno sulla carta, effettuano un medesimo percorso. Il tutto nella legalità. Il servizio Uber, infatti, era stato interrotto, e lo è almeno al momento in cui scriviamo questo articolo, proprio perché applicava tariffe simili a quelle di un servizio taxi e non prevedeva l’obbligo da parte del passeggero di indicare la destinazione di arrivo. In pratica, il passeggero saliva a bordo e diceva dove doveva andare. Il pagamento dipendeva da vari fattori, compresi la fascia oraria con più o meno chiamate e il tempo di percorrenza. I giudici milanesi, chiamati a sbrogliare questa matassa, hanno dato ragione ai taxisti e sospeso Uber. Zego bypassa queste problematiche imponendo che il passeggero indichi chiaramente da dove parte e dove vuole andare e invii questa ricerca tramite app. A questo punto, al driver più vicino e disponibile arriverà la chiamata e potrà decidere se accettare a bordo il passeggero oppure rifiutare la chiamata, sulla base del proprio percorso e disponibilità. Al termine della tratta, il passeggero potrà (non è obbligato) corrispondere un rimborso e quindi entrambi si scambieranno un feedback. Intendiamoci: anche Zego ha le sue zone grigie e tuttavia se guardato nella pura ottica del car pooling, della mobilità condivisa, pensiamo non potrà che portare benefici. Intanto perché permette a molte persone di non usare la propria auto per piccoli spostamenti, spendendo più di quanto spenderebbe muovendosi con i mezzi pubblici, ma molto meno di quanto spenderebbe con un taxi. È difficile che questa utenza avrebbe chiamato un taxi per lo stesso percorso. Più probabilmente avrebbe preso la propria auto. Il passeggero che utilizza Zego è infatti in genere giovane, nella fascia di età 16-35 anni. In questo senso, chi vorrà “affidarsi” a un servizio taxi, continuerà a farlo e forse i due ambiti resteranno separati. Pensiamo tuttavia che queste novità non potranno che fare del bene alla collettività e agli stessi taxisti che magari diventeranno più competitivi, offrendo magari tariffe agevolate per giovani, che, per esempio, si muovono di sera o di notte da o verso i luoghi della movida cittadina.

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