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09 apr 2018

Nuove aiuole, arredo verde e fruibilità ai Giardini Reali

di Alessandro Graziano

Vi mostriamo qualche foto dei Giardini Reali all'interno dei Musei Reali Come abbiamo già scritto alcuni articoli fa   http://torino.mobilita.org/2018/03/20/giardini-reali-continua-la-valorizzazione-presto-un-auditorium/ , i giardini Reali superiori e inferiori saranno sottoposti ad un'opera di rstauro e rifunzionalizzazoine, volta a rendere fruibili tutti gli spazi, in modo da diventare meta turistica e spazio verde per i torinesi. Lo scorso weekend siamo andati a far un giro nella nuova sistemazione dei Giardini, molto apprezzata da torinesi e non. L'unico elemento stonato rispetto la bellezza e la cura dei Giardini sembra essere la nuova fontana circolare, davvero squadrata e senza bellezza artistica. Si poteva pensare ad un inserimento moderno con arte contemporanea. Interessante è in vece il nuovo padiglione moderno posto sul bastione che accoglierà dei servizi a disposizione dei visitatori. Infine molto gradite dai visitatori le sedie e le sdraio retrò color verde vintage collocate nei giardini, ad uso dei city users!

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Articolo
20 mar 2018

Giardini Reali continua la valorizzazione: presto un auditorium!

di Alessandro Graziano

  Pochi giorni fa nella commissione Cultura del Comune si è parlato dell'imminente  futuro dei Giardini Reali, in cui presto spunterà anche un auditorium ipogeo, perfettamente integrato con il parco, un progetto firmato dallo studio Isola, e anche dell’adiacente Cavallerizza.   Oltre alla grande novità di questa sala convegni che nascerà all’interno dei musei Reali si è appreso che entro agosto termineranno le operazioni di pulizia, propedeutiche al restauro, dei bastioni. Alla commissione ha anche partecipato il vicesindaco, Guido Montanari, che ha confermato l’impegno della Città nel reperire i fondi necessari a finanziare il restauro completo. La cifra stimata, per i 4 lotti, è di circa 4,9 milioni di euro. Sul fronte della gestione del patrimonio arboreo dai controlli effettuali a febbraio da consulenti agronomi e forestali su oltre 360 alberi - oltre la metà di questi sono stati oggetto anche di approfondimenti come la tomografia e il resistograph - si è appurato che solo 17 alberi (il 4,6 per cento) hanno problemi di stabilità. Nove saranno abbattuti: un acero, un platano, due ippocastani e due faggi, per altri due faggi sarà sufficiente procedere con tecniche di consolidamento, in questo caso attraverso tiranti. I nove restanti - un acero, un ippocastano, un bagolaro, tre tigli, una gledischia, un platano e una zelkova – subiranno una decisa potatura per evitare il cedimento. É, fortunatamente, salva, invece, la «zelkova» un albero monumentale fra i più rari del parco.

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