Articolo
25 lug 2018

Corso Unità D’Italia: partono i lavori per il ripristino della sponda

di Alberto Garbin

È partito la settimana scorsa il cantiere per il ripristino della sponda sinistra del Po in corrispondenza del Museo dell’Automobile. I lavori si sono resi necessari a seguito dell’alluvione del mese di novembre del 2016 nel corso della quale un muro ha ceduto causando il collasso della sponda e compromettendo anche il sovrastante percorso ciclopedonale. Il cantiere è finalizzato anche alla tutela del corso Unità d’Italia e del collettore consortile - la grande fognatura che raccoglie le acque reflue provenienti da numerosi comuni posti a sud di Torino - nei confronti dell’erosione che potrebbe verificarsi con una nuova potenziale piena del fiume. I lavori, della durata prevista di 7 mesi, sono finanziati per circa 1 milione di euro dalla Regione Piemonte, con contributo per il ripristino dei danni da alluvione, e per circa 470mila euro dalla Città di Torino. Durante il cantiere il percorso ciclopedonale è deviato sul marciapiede di corso Unità d’Italia. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 mag 2018

Ivrea: nuova ciclabile in corso D’Azeglio

di Alessandro Graziano

Segnaliamo un nuovo cantiere dalla provincia di Torino ad Ivrea Sono iniziati nel mese di aprile 2018 e si protrarranno fino a settembre 2018 i lavori di rifacimento, allargamento e rifunzionalizzazione dei marciapiedi lungo il corso Massimo D'Azeglio della città del canavese per un importo di 480.955 euro. Il cantiere mira a costruire nel margine destro della strada ( direzione Nord)  una pista ciclabile di collegamento col tratto attualmente esistente. Un bel progetto pe Ivrea e la mobilità sostenibile torinese.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 mag 2018

Prende forma il viale Nord-Sud: corso Venezia

di Alessandro Graziano

Abbiamo scattato qualche foto nel nuovo tratto del viale tra corso Vigevano e via Cervino del costruendo Corso Venezia E' di qualche giorno fa il sopralluogo della nostra redazione sul tratto di corso Venezia tra la piazza Generale Baldissera e la via Cervino, dove il corso ha una parte in trincea, ribassata rispetto le strade ai lati. L'apertura di tutto il viale fino la via Breglio è prevista per Giugno 2018 . Vi aggiorneremo su tempi del cantiere e reale apertura dell'asse viario. Nel frattempo buon lunedì!     .....

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
12 mar 2018

Via Nizza: nuovi cantieri di riqualificazione e teleriscaldamento

di Alessandro Graziano

I lavori di riqualificazione trasformeranno via Nizza in viale moderno e funzionale Una particolare attenzione verrà data all'abbattimento delle barriere architettoniche che, unito ai lavori di rifacimento dei marciapiedi, contribuirà a migliorare la mobilità e vivibilità dell’asse viario, in particolare delle persone anziane e con disabilità, enfatizzata anche grazie all’utilizzo di materiali di alta qualità lungo tutto l’intervento inseriti come miglioria dall’azienda vincitrice dell’appalto. Ma in generale ogni accortezza è stata studiata per rendere più sicuro tutto l’asse stradale per pedoni e ciclisti: dagli incroci rialzati in corrispondenza delle via traverse fino al colore rosso in asfalto drenante delle piste ciclabili per garantire una migliore visibilità della strada. Lungo la via verranno create alcune aree per la sosta attrezzate con panchine e rastrelliere che, insieme alla posa di fioriere e alla realizzazione di opere di street art, renderanno tutto l’ambiente più gradevole e attraente. Nel tratto da corso Vittorio Emanuele II e fino a corso Marconi ci sarà spazio anche per oltre 70 alberi di media grandezza e verrà inoltre integrata l’illuminazione pubblica con nuovi punti luce a led per garantire maggiore visibilità e sicurezza. Il posizionamento e l’eventuale temporanea rimozione dei dehors durante la fase di cantiere verrà concordata a partire dalle prossime settimane al fine di ridurre al minimo i disagi per gli esercizi commerciali e, contestualmente, garantire un corretto svolgimento dei lavori. I lavori, che sono stati appaltati con una base d’asta di 2milioni e350mila euro ottenendo un ribasso di gara pari al 13,5%, si concluderanno entro l’autunno del 2019. In anticipo sul cantiere per la riqualificazione di via Nizza, dal primo marzo sono in corso i lavori, che termineranno a settembre 2018, per la realizzazione della rete di teleriscaldamento eseguiti da Iren. I lavori Iren proseguiranno per lotti successivi fino a piazza Nizza  e sono coordinati con l’inizio del cantiere per la riqualificazione di via Nizza. Lungo via Nizza gli scavi di IREN per la realizzazione della rete di teleriscaldamento stanno iniziando a partire da via Galliari  e procederanno verso sud fino a piazza Nizza. Fino al 14 aprile resterà chiuso al traffico il tratto a nord della rotatoria di largo Marconi (che collega il controviale di corso Marconi con via Nizza), il tratto di via Galliari tra via Nizza e via Saluzzo e dal 19 marzo al 30 aprile sarà chiuso al traffico il tratto di via Berthollet, sempre tra via Nizza e via Saluzzo. Via Nizza resterà comunque sempre percorribile.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 nov 2017

L’ex ferrovia Airasca-Moretta rinasce pista ciclabile

di Alessandro Graziano

 Sabato 18 novembre  è stata inaugurata ufficialmente la nuova pista ciclabile Airasca-Moretta, nota anche come “Via delle Risorgive”, realizzata sull’ex sedime della storica ferrovia Airasca-Saluzzo. Dopo un primo stanziamento di 774.000 euro da parte della Provincia di Torino – oggi Città Metropolitana – per l’acquizione dell’ex sedime ferroviario e dopo una prima tranche di lavori per un importo di 303.000 Euro, finanziati anch’essi dalla Provincia, il Comune di Villafranca Piemonte è divenuto capofila di un progetto sovralocale, che ha coinvolto 27 Enti. Il progetto di un’infrastruttura leggera come la ciclopista, strategica per lo sviluppo turistico e socio-economico, è stato finanziato alcuni anni orsono da un primo bando regionale e interessa un’area di quasi 500 km quadrati e circa 60.000 abitanti. Il progetto di riqualificazione dell’ex sedime ferroviario della Airasca-Moretta destinato a pista ciclabile ha avuto un costo totale di 2.602.000 Euro, di cui 774.000 per l’acquisizione delle aree, ad un prezzo di circa 95 Euro al metro, ben al di sotto delle stime parametriche iniziali. È anche in fase di ideazione un piano di marketing e di comunicazione integrato e di azioni di promozione turistica del territorio interessato dal progetto. Nel corso del 2013, la Regione Piemonte, nell’ambito della programmazione dell’utilizzo delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (PAR FSC 2007-2013), ha avviato una linea d’azione sui Programmi Territoriali Integrati (PTI), che ha reso disponibili oltre 50 milioni di Euro sul territorio piemontese, per contribuire alla progettazione e realizzazione di infrastrutture a seguito di specifici Il programma di sviluppo locale interessa un’area omogenea, soprattutto in virtù della sua tradizione agricola, di cui sono portatrici circa 2.800 aziende. È un’area che ha saputo distinguersi a partire dagli anni ‘70, grazie alle eccellenze in settori diversi ma correlati, soprattutto grazie alla presenza di piccole, medie e grandi imprese. Vincendo il bando regionale, il Comune di Villafranca Piemonte ha ottenuto 1,9 milioni di Euro, da impegnare in alcuni progetti strategici, fra cui appunto il completamento della pista ciclabile Airasca-Moretta, per la quale il Comune capofila ha impegnato ad oggi circa 1.525.000 Euro. Una parte di fondi è stata destinata alla progettazione e realizzazione di altri interventi proposti dai 27 Enti partecipanti al progetto: opere di salvaguardia del territorio e degli argini fluviali a Buriasco, Scalenghe e Casalgrasso, riqualificazione turistico-ambientale ed archeologica della Rocca di Cavour e dell’area adiacente il Museo della Menta di Pancalieri.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 set 2017

Corso Marconi: fine di un progetto?

di Alessandro Graziano

La storia della riqualificazione e del parcheggio di corso Marconi inizia nel 2013 Nella Primavera del 2013 la giunta Fassino pubblicò il bando per un parcheggio pertinenziale di due piani, nel tratto tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio con 227 box auto. Nell'autunno furono valutate le offerte e l’appalto venne affidato a Gestinord che propose di realizzare 280 posti auto e offrì al Comune un milione e 15 mila euro per la riqualificazione della strada ovvero corso Marconi. A San Salvario nacque un agguerrito comitato contro l’opera, vennero  raccolte migliaia di firme, partirono i ricorsi al Tar. Il comitato capeggiato dal presidente della Circoscrizione 8 sosteneva l'inutilità del parcheggio pertinenziale, ovvero per i residenti. Vari ambientalisti invece univano l'abbattimento degli alberi per la realizzazione del parcheggio sotterraneo. Alberi ripiantati una volta finito il progetto. Nel frattempo i posti auto previsti lievitano a 368 e pure i commercianti iniziarono a contestare un’opera che per mesi avrebbe trasformato un pezzo di San Salvario in cantiere. Come dire sacrificio plausibile per trasformare un parcheggio in cielo aperto in uno spazi pedonale. Nel frattempo il Comune revoco' l’assegnazione dell’appalto a Gestinord e affido' i lavori alla ditta LL, seconda (e ultima) classificata. Arriviamo ad oggi: con le elezioni comunali, e la vittoria di Chiara Appendino, si ferma tutto. Comincia un anno di attesa. Il Movimento 5 Stelle promette di fermare tutto, ma per mesi traccheggia perché si corre il rischio di pagare penali salatissime di cui nessuno vuole prendersi la responsabilità. Ma mentre prima erano i comitati di quartiere a protestare, ora protesta è chi vuole il parcheggio, e il Pd che - al governo della città - l’ha progettato, a chiedere conto alla giunta di una inerzia che rischia di costare cara. In Sala Rossa fioccano interpellanze: il più carico è l’ex assessore alla Viabilità Claudio Lubatti, promotore del progetto, che proprio oggi dovrebbe discutere l’ennesima richiesta di chiarimenti alla giunta presentata con i colleghi del Pd Chiara Foglietta e Domenico Carretta. Stavolta riceverà una risposta chiara. Finora il vice sindaco Guido Montanari ha preso tempo ribadendo la volontà di non realizzare l’opera purché il Comune non dovesse pagare i danni. Adesso il dietrofront al parcheggio invece è chiaro e senza pagare alcuna penale. Palazzo Civico ha fatto sapere che non intende abbandonare il progetto di riqualificazione di corso Marconi. Il parcheggio interrato si portava appresso la sistemazione del viale in superficie: nuove pavimentazioni, un nuovo (e doppio) filare di ippocastani, verde lungo tutto il corso, pista ciclabile, elementi di arredo urbano. Il problema è trovare i fondi, che nel progetto bocciato dai Cinquestelle sarebbero stati garantiti dal privato che costruiva il parcheggio. La Città, con una lettera inviata alla Circoscrizione 8, ha garantito che se ne farà carico. Non si sa con quali fondi economici e con quale idea di progetto. Intanto corso Marconi, il viale prospettico del Castello del Valentino , risulta essere un ridente parcheggio en plein air.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 gen 2017

Arriva il bike sharing in corso Principe Oddone

di Alessandro Graziano

Continuano i lavori di sistemazione di Corso Principe Oddone. Da qualche giorno è apparsa una nuova ciclostazione lungo la corsia ciclabile sul corso stesso ad angolo con corso Ciriè. Il nuovo parcheggio per le bici in condivisione si avvale di 15 postazioni e fa parte del piano di sviluppo del bike sharing in città di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa.

Leggi tutto    Commenti 0