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04 ott 2016

Reale Mutua assicurazioni: ecco il polo Reale Group

di Alessandro Graziano

La più grande compagnia di assicurazioni italiana costituita in forma di mutua rinnova così il suo radicamento sul territorio, volgendo lo sguardo al futuro. Reale Mutua Assicurazioni, dopo quasi due secoli di storia, ha inaugurato lo scorso 30 settembre la nuova sede dai contenuti tecnologici e costi di gestione contenuti. Il luogo prescelto è un isolato che fa parte della cinta quadrata romano-medievale, a ridosso delle antiche mura della città, lungo il confine sud-ovest. Nell'area che ospitava la sede Iren, all'angolo tra corso Siccardi, le vie Bertola, San Dalmazzo e Santa Maria, Reale Mutua Group ha costruito una nuova sede da 23.500 metri quadrati, in grado di accogliere 850 postazioni di lavoro, e un auditorium da 280 posti di fatto riqualificando un grande isolato del centro storico e dotando Torino di un'architettura di qualità. http://torino.mobilita.org/2016/09/06/nuova-sede-reale-mutua/ I fabbricati esistenti sono stati rasi al suolo e sostituiti, al termine di un anno e mezzo di lavori, da tre edifici di altezze diverse, collegati fra loro e affacciati su una corte interna da 350 mq. L'involucro esterno, il cui design è stato affidato allo studio Iotti + Pavarani Architetti, vincitore di un concorso internazionale di idee, dà un'impressione "materica e compatta - spiegano i progettisti -, severo nella composizione, ma luminoso nelle tonalità dei materiali". Massima attenzione è stata dedicata all'organizzazione degli spazi interni, a cura di Artecna srl: si caratterizzano per modularità e flessibilità, pensando innanzi tutto al comfort di chi li vive e li frequenta.  Il complesso è dotato di un impianto fotovoltaico da 400 mq e uno geotermico per sfruttare l'energia prodotta dal calore del suolo. L'illuminazione a led si regola secondo la luce naturale che filtra attraverso le ampie aperture, affacciate soprattutto verso il cortile interno. Tutti gli impianti sono collegati a un sistema di supervisione centralizzato. I 400 mq delle tre terrazze, ricche di verde, sono irrigati con un sistema di raccolta di acqua piovana; l'aerazione interna e l'illuminazione studiate a vantaggio della salubrità dell'ambiente e del benessere dei dipendenti. Dopo essere stata, nel 2012, la prima compagnia assicurativa a ottenere la certificazione ambientale Uni Iso 14001, Reale Mutua conferma così il suo impegno per una crescita responsabile.

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23 set 2016

Grattacielo della Regione: a che punto siamo?

di Ludovico Ragonesi

Recentemente si è tenuto il sopralluogo di verifica presso il cantiere del nuovo Palazzo Unico della Regione. Protagonisti della verifica sono stati i rappresentanti di diversi gruppi politici e l’assessore competente: Aldo Reschigna. L’assessore ha spiegato loro che, per quanto riguarda la ripartenza dei lavori, “il termometro volge al bello, anche se al momento la parola fine alla trattativa non è ancora stata messa. In ogni caso, da quando ripartirà il cantiere, ci vorrà circa un anno per poter trasferire qui gli uffici”. La Commissione ha preso visione dello stato relativo ai cantieri e, in particolare, delle strutture, della passerella coperta da un tetto fotovoltaico (la quale conduce verso la stazione Lingotto), del giardino pensile all’ultimo piano, degli ambienti destinati ad ospitare gli uffici e dei lavori inerenti la viabilità circostante. Al momento i piani, 42 totali, sono terminati e mancano soltanto alcune rifiniture. Proseguono i lavori per la stazione metropolitana, al di sotto del nuovo grattacielo regionale, e volgono al termine le opere di bonifica del terreno sottostante. L'assessore Reschigna ha dichiarato che: “Per il momento l’ostacolo maggiore è rappresentato dal subentro di nuove aziende in sostituzione della Coopsette, che è fallita. Il nodo da dirimere riguarda sia la responsabilità per le opere già edificate, sia il pagamento dell’ultima tranche, che subisce in un primo una forte decurtazione perché collegato all’intero appalto. Esiste infatti una clausola che prevede il pagamento del 5% del totale solo a collaudo effettuato, per cui ora chi subentrasse, si troverebbe a fare lavori per circa 20 milioni, ma oltre 12 sarebbero saldati circa un anno e mezzo dopo la consegna dell’opera. La trattativa in corso è anche volta a superare tali problemi”. Ciò premesso, si attendono aggiornamenti sul proseguimento dei lavori.

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06 set 2016

Piazza Arbarello: Reale Mutua scopre la nuova sede.

di Alberto Garbin

Proponiamo di seguito un breve repertorio fotografico dei lavori alla nuova sede della Reale Mutua di Via Bertola, sicuramente uno dei progetti più grandi ed interessanti attualmente in costruzione a Torino. Come si nota dalle foto di seguito, il i lavori sono ormai arrivati alle fasi finali. La struttura è completa e si procede alla finitura delle facciate e degli interni. L'integrazione tra il "vecchio" e il "nuovo" pare essere riuscita molto bene grazie alla scelta cromatica delle facciate. I ponteggi sono stati completamente smantellati.

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27 lug 2016

Grattacielo della Regione: nuovi ritardi nella chiusura dei cantieri

di Ludovico Ragonesi

Un cantiere di cui non si riesce ad intravedere la fine: così viene percepita, ad oggi, l’opera di Fuksas. Da diversi giorni è ormai partita l’attivazione della procedura di liquidazione della Trp (Torreregionepiemonte), una delle ditte che si occupavano della costruzione del grattacielo, destinato ad ospitare, entro il 2017, tutti gli uffici della Regione Piemonte. Lo rendono noto i sindacati FeNeal, Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil che tutelano gli edili e che hanno chiesto al Comune di Torino di costituire subito un tavolo di crisi. Gli stessi esprimono grande preoccupazione per quel che riguarda i tempi di chiusura dei lavori, preoccupazione che la Regione percepisce, in vista di un ulteriore allungamento dei tempi nella realizzazione dell’opera,  in special modo, dopo lo stallo seguito al fallimento di CoopSette (risalente allo scorso ottobre). Il cantiere è bloccato a un passo dalla fine: l'opera risulta completa al 90% e per ultimare i lavori basterebbe pochissimo. Ciò che non risulta ancora certo è se, per concludere i lavori, sarà necessario indire una nuova gara di appalto. E’ evidente che, in questo caso, i tempi si allungherebbero notevolmente: il rischio più grande sarebbe quello che i lavori proseguirebbero per tre anni circa, forse di più. L’alternativa che la Regione ha tentato in questi mesi, per evitare tutto ciò – ma che ancora non è arrivata alla soluzione definitiva – è quella di affidare l'appalto alla Cmb, una delle ditte che faceva già parte dell'Ati di Coopsette e che potrebbe subentrare come nuova capofila, concludendo i lavori. Tuttavia si rimane in attesa di ulteriori aggiornamenti in proposito. Per il momento è confermato che, nella migliore delle ipotesi, il trasferimento nella torre non potrà avvenire prima di settembre del prossimo anno; nella peggiore, i traslochi saranno previsti per il 2020.

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22 giu 2016

Tra la “Nuvola” Lavazza

di Alessandro Graziano

 Ecco i nuovi spazi del centro direzionale Lavazza Verrà completato entro fine anno, probabilmente, il nuovo Centro direzionale Lavazza progettato da CZA (Cino Zucchi Architetti) con Ai Engineering, Manens-TiFS e Atelier G’art. Il progetto comprende anche la riforma della ex centrale Enel vicino a largo Brescia all’insegna della sostenibilità ambientale. Tema al quale la Lavazza pone da tempo grande attenzione lungo tutto il processo produttivo e commerciale e che diventa il fulcro del progetto. Il grande isolato esistente tra via Bologna, largo Brescia, corso Palermo e via Ancona, si presenta riformato e aperto verso la città, mantenendone le architetture industriali di inizio novecento. Cuore del progetto è una nuova grande piazza alberata al centro dell’isolato sull’asse di via Parma, che fa dialogare il grande edificio della ex centrale ENEL con la nuova sede Lavazza. L’edificio per uffici, che comunica con la città attraverso un vasto atrio vetrato aperto su via Bologna e sulla nuova piazza verde, prende la forma di una grande “nuvola” che raccorda tra loro i vari fronti e gli edifici industriali conservati e convertiti a nuove funzioni. Il piano terra contiene funzioni in forte rapporto con il pubblico, affacciate su alcuni “giardini tematici” che creano un nuovo filtro verde tra edificio e città. Lo schema a stella dei percorsi orizzontali rende l’edificio un luogo permeabile, con spazi di lavoro flessibili affacciati verso la città e le lunghe viste sulla Mole e le colline.  15.000 mq di nuova costruzione a cui corrispondono di 7.000. mq di piazza alberata, di fatti un grande giardino urbano. Durante i lavori di costruzione il committente ha dovuto bonificare 20.000 metri cubi di rifiuti per ottenere i permessi necessari, ha dovuto smaltire grandi quantità di acqua ma, soprattutto, l’imprevisto più oneroso è stato il ritrovamento del sito archeologico. Sì, si tratta di un’area di circa 1.600 mq nella quale sono state rinvenute le fondamenta della Basilica paleocristiana di S. Secondo risalente al III secolo d.C.  Grazie alla sensibilità del committente che se ne è accollato tutti gli oneri, sarà presto visitabile e fruibile dal quartiere e dalla cittadinanza.

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20 giu 2016

Piazza Arbarello: nuova sede Reale Mutua Assicurazioni

di Alessandro Graziano

Procedono spediti i lavori nell'isolato futura sede della Reale Mutua a piazza Arbarello Procedono speditamente i lavori di costruzione, ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell'isolato compreso tra corso Siccardi, via Bertola, via S. Dalmazzo e via Santarita, della nuova sede del gruppo assicurativo torinese Reale Mutua, casa fondata nel 1828. Il complesso avrà un impatto positivo sulla vicina piazza Arbarello, cuore di accesso al quadrilatero Romano. L'immobile prende il posto dell'ex palazzina dell'Iren (acquistata da Reale Mutua all'inizio del 2013 con un investimento di 20 milioni di euro), e il progetto della facciata è firmato dallo studio Iotti e Pavarani Architetti di Reggio Emilia, vincitore di un concorso di idee lanciato dalla società assicurativa torinese. La composizione riprende l'idea delle finestre alte e slanciate care all'architettura torinese ottocentesca e la traduce nel linguaggio del XXI secolo, con grandi vetrate, che, alla sera, con l'illuminazione artificiale accesa, dà davvero vita a quello che è già stato battezzato l'isolato della luce. L'edificio ha nove piani,  ed è allineato all'altezza delle costruzioni esistenti. Il progetto dell'edificio invece  è dello studio Artecna ed è il primo edificio torinese a zero emissioni, grazie agli accorgimenti studiati in tema di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. Sono previsti uffici per 800 posti, con un parcheggio interno di 150 posti e con una sala conferenze con capacità per 200 persone. La distribuzione degli spazi interni risponde a criteri di massima flessibilità, in modo da essere sempre possibili i mutamenti che la continua evoluzione di tecnologie e sistemi di lavoro richiedono. Per ciò che riguarda, invece, il Turin Palace Hotel, l'albergo da decenni di proprietà di Reale Mutua ( chiuso dal dopo Olimpiadi) è anche esso in fase avanzata di ristrutturazione e restauro e ospiterà 120 tra stanze e suite, con un'offerta che va dalla clientela business a quella del turismo del week-end, e con servizi a 360°  

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