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17 apr 2021

Metro Bengasi: 23 Aprile inaugurazione

di Alessandro Graziano

Il prossimo weekend sarà la volta definitiva della nuova tratta Lingotto-Bengasi Come si evince dal comunicato tramite la pagina instagram della sindaca: "Venerdì 23 aprile finalmente inauguriamo e apriamo il prolungamento della linea 1 della Metropolitana fino a Bengasi, un'opera strategica per la nostra mobilità attesa troppo a lungo." https://www.instagram.com/p/CNwUvADjdU8/?utm_source=ig_web_copy_link Il tratto di linea che si andrà finalmente ad aprire venerdì 23 aprile, dopo circa 10 anni di cantieri, sarà lungo 1,9 Km  prolungamento dalla linea 1 con le due nuove stazioni di Italia 61 e Bengasi la quale costituirà il nuovo capolinea sud (adiacente il comune di Moncalieri) rendendo Lingotto (stazione M1) fermata e non più capolinea. Da ricordare come la fermata Italia 61- Regione Piemonte sarà sotto la sede unica della Regione Piemonte, secondo grattacielo di Torino, edificio che potrebbe essere in uso e funzione dal 2022. Questa fermata è collegata con un tapis roullant coperto alla stazione ferroviaria di Torino Lingotto, che dovrebbe essere presto fruibile. Ciò integrerà i modi di trasporto aumentando i punti di interscambio metro-treno (finora solo con Porta Susa e Porta Nuova). Al di sopra piazza Bengasi si sta realizzando un parcheggio di interscambio con la M1 che per gli/le abbonati al TPL costerà 1 euro al giorno. Ricordiamo che la tratta ovest la metro è in via di prolungamento verso i confini di Rivoli con cantieri attivi da Fermi a Cascine Vica.

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09 dic 2020

Ferrovia Torino-Aosta: treni diretti dal 13 Dicembre

di Alessandro Graziano

Il nuovo orario di Trenitalia prevede, dal 13 dicembre prossimo, 24 collegamenti Aosta-Torino Venti di questi collegamenti tra i due capoluoghi verranno realizzati senza dover cambiare treno. a partire dal 13 dicembre In teoria con un risparmio di 12 minuti sui tempi totali di viaggio! Merito anche dei nuovi treni bimodali acquistati dalla Regione Valle D'Aosta. Lo rende noto l'assessorato all'Ambiente, mobilità sostenibile e trasporti della Valle d'Aosta, dopo un incontro per condividere alcuni aspetti del contratto di servizio  a cui ha partecipato anche il direttore regionale di Trenitalia, Fabio Cairoli. Nella tratta Aosta-Ivrea saranno previste anche 18 corse, nei giorni lavorativi, rimodulate in modo da garantire collegamenti in tutte le fasce orarie dalle 6 alle 21. Inoltre in tutte le stazioni valdostane sarà possibile prenotare servizi di supporto ai viaggi per le persone con disabilità o a ridotta mobilità, e saranno gradualmente aperti nuovi sportelli di biglietteria. I nuovi orari sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea-Aosta, annunciati da Trenitalia, però penalizzano  il Canavese secondo il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta. Secondo Avetta il nuovo orario in vigore dal 13 dicembre prevede la cancellazione del treno delle 19.36 da Torino ad Aosta, mentre alcune corse non effettuerebbero fermate nelle stazioni intermedie, come Strambino. La regione Valle D'Aosta replica però che prima di decidere tali soluzioni nel contratto di servizio Trenitalia era stato organizzato un tavolo di concertazione con la regione Piemonte. A noi sovvien un lecito dubbio : che il TPL non sia la priorità della attuale presidenza in regione Piemonte ? Il TPL è la priorità assoluta di qualsiasi amministrazione e vanno fatti importanti investimenti , non continui tagli.

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04 mag 2020

Anche il TPL torinese proverà la fase 2

di Alessandro Graziano

Da oggi 4 Maggio più mezzi per le strade, sanificazione e maggiore frequenza Da inizio lockdown nella rete gestita da GTT si è avuta una  riduzione del flusso dei passeggeri del 90% ,e ciò significa milioni di euro di perdite e cassa integrazione a rotazione, per la prima volta nella storia dei trasporti torinesi. E' significato anche meno mezzi di trasporto in circolazione, minor frequenza. Ma con molte persone in smart working, le scuole chiuse e molte attività ferme il TPL era il minimo ne risentisse. Da oggi però GTT e Torino provano a ripartire.    Se fino ad ora i mezzi hanno viaggiato semi vuoti, per non dire vuoti (tranne il tram 4 ) con riapertura di molte attività e uffici il flusso dei pendolari aumenterà.   Il servizio non riprenderà al 100% ma al 65% , ciò significa che i mezzi e quindi le frequenze non saranno quelli del pre- lockdown. GTT ha disposto delle strategie per la sanificazione. Ogni autista dovrà iniziare e finire il turno in deposito, e in tutto gli e le  autisti sono cinquecento. Questo ha cambiato orari e organizzazione, non i servizi. Una volta in depositivo , come per un pit stop, l’autista scenderà e subito arriverà la squadra di pulizia.  Pur proseguendo le operazioni di sanificazione e disinfezione di bus, tram, metropolitana e treni, sarà assolutamente necessario rispettare le nuove regole anti-contagio che riguardano in particolare la limitazione della capienza dei mezzi: sarà infatti consentita la salita a bordo di massimo 20 passeggeri sui bus da 12 metri e di 30 persone sui bus da 18 metri e sui tram. Regola che non sapremo se sarà possibile far rispettare! Viene introdotto l'obbligo di indossare la mascherina a bordo di tutti i mezzi pubblici. Saranno disponibili dispenser di disinfettante idroalcolico da utilizzare quando si sale a bordo. Sui bus e i tram arancioni si sale dalla porta posteriore e si scende da quella centrale. Sugli altri tram si deve fare scendere i passeggeri prima di salire a bordo, sempre nel rispetto delle distanze. Sulle porte di tutti i mezzi sono comunque presenti vetrofanie che lo ricordano. Saranno presenti cartelli e una apposita segnaletica a terra (anche in fermata) per consentire alla clientela di viaggiare in sicurezza rispettando la distanza di 1 metro. In metropolitana saranno differenziati i percorsi di entrata (frecce verdi) e uscita (frecce blu) e saranno presenti sul pavimento delle banchine e dei treni apposite segnaletiche per il rispetto delle distanze. I sedili non utilizzabili su tram bus, metro e treni saranno segnalati da specifici adesivi. Molti comitati auspicano un investimento sulla rete ciclabile, come ad esempio sta facendo Milano,  che in questa situazione di distanziamento sarebbe la soluzione ecologia, economica e anti-contagio per molte persone. Certo non per tutte ma sarebbe già qualcosa. Proseguirà invece la sospensione del pagamento delle strisce blu (fino al 3 giugno) ed è sospesa la ZTL Centrale (fino al 31 agosto). La redazione di Mobilitatorino vi consiglia di rispettare le regole, di camminare di più a piedi e di uscire di Casa solo per necessità, evitando quindi gli assembramenti, ma godendovi le belle giornate primaverili. http://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/8328-scopri-il-servizio-e-le-norme-generali-di-comportamento-per-bus-tram-e-metropolitana-dal-4-maggio

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30 ott 2017

La nuova sede di Terna: energia e sostenibilitá

di Alessandro Graziano

La struttura dell’edificio è stata disegnata secondo i più avanzati principi di flessibilità e sostenibilità Abbiamo visitato recentemente la nuova sede di Terna a Torino in corso Sandro Botticelli. L'edificio risulta essere molto flessibile con l'eliminazionr la dei pilastri all’interno degli spazi di lavoro grazie all’utilizzo della facciata strutturale e al legno lamellare per la struttura, la distribuzione degli spazi interni potrà quindi facilmente adattarsi alle nuove esigenze che si potrebbero presentare nel tempo.   Per la realizzazione sono stati impiegati materiali ecosostenibili e gli impianti sono stati concepiti in modo integrato per razionalizzare l’insieme dei due edifici così da dare un basso impatto ambientale a tutto l’intervento. La parte strutturale ha visto l’impiego del legno lamellare, sia per le parti in elevazione che per i solai. Il piano interrato è invece in cemento armato. A unire visivamente e concettualmente i due edifici, quello esistente e quello nuovo,  è stata anche la realizzazione di una “quinta” in legno che ha caratteristiche analoghe alla facciata del nuovo edificio.     L’illuminazione generale è con luci a LED per garantire durata e bassi consumi, ma soprattutto per ridurre consumi e relativi costi di raffrescamento degli ambienti, normalmente in compensazione anche del riscaldamento prodotto dagli altri tipi di illuminazione. Un sistema di building-automation gestisce invece tutti i sistemi tecnologici, la climatizzazione e l’illuminazione, la sicurezza attiva e il controllo accessi per massimizzare risparmi con un’alta efficienza generale.

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09 gen 2017

Foto |via Stradella e Corso Venezia: come cambia la città

di Alessandro Graziano

Continua il cantiere per la realizzazione del viale centrale di Corso Venezia. dove un tempo passava la ferrovia ora interrata. Nelle scorse settimane era stato definitivamente smantellato e abbattuto l'ex cavalcaferrovia di via Stradella. il progetto attualmente in atto prevede la prosecuzione della Spina centrale da piazza Baldissera lungo corso Venezia fino ad arrivare, in questo lotto di lavori, a via Breglio. Nel prossimo futuro tale asse portante del sistema viario torinese si connetterà a Corso Grosseto e quindi con l'autostrada per l'aeroporto. Stay tuned!

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28 dic 2016

Viale della Spina: ecco i fondi per terminare l’opera

di Alessandro Graziano

Viale della Spina, 10 milioni di euro per il completamento della copertura Il progetto definitivo per il completamento del viale della Spina, tra via Breglio e corso Grosseto, per un importo complessivo di 10 milioni di euro, è stato approvato dalla Giunta Comunale. Le opere riguardano l’ultimo tratto di copertura della linea ferroviaria interrata tra via Breglio, via Lauro Rossi e la superstrada Torino – Caselle per una lunghezza di 700 metri, in prossimità della nuova stazione ferroviaria Fossata – Rebaudengo che, nel corso del 2017, sarà completata a cura di Rete Ferroviaria Italiana. I lavori includono la realizzazione delle carreggiate laterali tra le vie Lisa e Breglio, sul lato ovest, e tra le vie Valprato e Lauro Rossi sul lato est, che non era stato possibile inserire nei precedenti interventi di sistemazione superficiale. Ai margini del nuovo asse stradale si trovano le aree residenziali di corso Venezia, dell'asse di via Breglio e via Lauro Rossi, di via Fossata, e quelle industriali dismesse della Spina 4, che in futuro saranno oggetto di trasformazioni urbanistiche convenzionate. Prevista inoltre la modifica della geometria dello svincolo del raccordo autostradale Torino – Caselle in corrispondenza di Corso Grosseto, la connessione diretta della bretella autostradale con il Viale della Spina e la riqualificazione delle aree verdi, sarà ora trasmesso a Regione Piemonte e al CIPE, affinché possa essere inserito come attività legata ai lavori su Corso Grosseto relativi al futuro nuovo collegamento ferroviario con l'aeroporto. “La sistemazione di corso Venezia – commenta l’assessora ai Trasporti Maria Lapietra – soddisfa infatti una precisa prescrizione dell’organo di Governo per la realizzazione del tunnel di corso Grosseto e sarà fondamentale per garantire una adeguata viabilità alternativa durante le fasi di cantiere, oltre a migliorare l’opera”. “    

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22 giu 2016

Tra la “Nuvola” Lavazza

di Alessandro Graziano

 Ecco i nuovi spazi del centro direzionale Lavazza Verrà completato entro fine anno, probabilmente, il nuovo Centro direzionale Lavazza progettato da CZA (Cino Zucchi Architetti) con Ai Engineering, Manens-TiFS e Atelier G’art. Il progetto comprende anche la riforma della ex centrale Enel vicino a largo Brescia all’insegna della sostenibilità ambientale. Tema al quale la Lavazza pone da tempo grande attenzione lungo tutto il processo produttivo e commerciale e che diventa il fulcro del progetto. Il grande isolato esistente tra via Bologna, largo Brescia, corso Palermo e via Ancona, si presenta riformato e aperto verso la città, mantenendone le architetture industriali di inizio novecento. Cuore del progetto è una nuova grande piazza alberata al centro dell’isolato sull’asse di via Parma, che fa dialogare il grande edificio della ex centrale ENEL con la nuova sede Lavazza. L’edificio per uffici, che comunica con la città attraverso un vasto atrio vetrato aperto su via Bologna e sulla nuova piazza verde, prende la forma di una grande “nuvola” che raccorda tra loro i vari fronti e gli edifici industriali conservati e convertiti a nuove funzioni. Il piano terra contiene funzioni in forte rapporto con il pubblico, affacciate su alcuni “giardini tematici” che creano un nuovo filtro verde tra edificio e città. Lo schema a stella dei percorsi orizzontali rende l’edificio un luogo permeabile, con spazi di lavoro flessibili affacciati verso la città e le lunghe viste sulla Mole e le colline.  15.000 mq di nuova costruzione a cui corrispondono di 7.000. mq di piazza alberata, di fatti un grande giardino urbano. Durante i lavori di costruzione il committente ha dovuto bonificare 20.000 metri cubi di rifiuti per ottenere i permessi necessari, ha dovuto smaltire grandi quantità di acqua ma, soprattutto, l’imprevisto più oneroso è stato il ritrovamento del sito archeologico. Sì, si tratta di un’area di circa 1.600 mq nella quale sono state rinvenute le fondamenta della Basilica paleocristiana di S. Secondo risalente al III secolo d.C.  Grazie alla sensibilità del committente che se ne è accollato tutti gli oneri, sarà presto visitabile e fruibile dal quartiere e dalla cittadinanza.

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