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08 giu 2017

Ecco i cantieri previsti per l’estate a Torino

di Alberto Garbin

Partono in questi giorni e continueranno per tutta l’estate gli interventi di manutenzione delle strade e del verde cittadino. Ecco un compendio dei lavori, in parte già in corso, in parte prossimi all’avvio.Manutenzione stradaleMentre proseguono i lavori di costruzione della tratta Lingotto – piazza Bengasi della metropolitana, sul viale della Spina, strada Traforo del Pino e sta per partire (presumibilmente da metà luglio) il cantiere di corso Grosseto, nei prossimi mesi la viabilità cittadina nel territorio delle diverse Circoscrizioni sarà interessata da interventi di manutenzione che vanno dal risanamento delle carreggiate fino alla loro nuova asfaltatura.Di seguito i cantieri suddivisi per Circoscrizione.Circoscrizione Uno: corso Galileo Ferraris, tra i corsi Rosselli ed Einaudi: lavori su tratti della careggiata centrale in ambo le direzioni (da giugno); corso Rosselli, tra i corsi Galileo Galilei e Orbassano (da giugno); via Gioberti, tra via Filangeri e corso Vittorio Emanuele II (da giugno); corso Stati Uniti, tra le vie Sacchi e Castelfidardo (da luglio); corso Duca degli Abruzzi, tra i corsi Rosselli ed Einaudi: intervento su tratti della carreggiata centrale, in ambo le direzioni (da luglio).Circoscrizione Due: largo Tirreno (da giugno); strada del Drosso fino alla rotonda di via Faccioli (da giugno); corso Orbassano, svincolo tangenziale in ingresso città (da luglio).Circoscrizione Tre: corso Trapani, tra le vie Monginevro e Bardonecchia: lavori sulla carreggiata centrale, in direzione nord (da giugno) ; corso Racconigi, tra i corsi Francia e Peschiera: intervento sulla carreggiata in direzione sud (da giugno); via De Sanctis, tra via Chambery e corso Francia: intervento sulla carreggiata, in direzione nord (da luglio).Circoscrizione Quattro: corso Marche (da giugno); corso Francia (da giugno ad agosto).Circoscrizione Cinque: via Reiss Romoli (tra luglio e agosto), via Ala di Stura (tra luglio e agosto), via Venaria (tra agosto e settembre).Circoscrizione Sei: piazza Rebaudengo (da giugno), strada Cuorgnè; via Bologna (a luglio); strada San Mauro, da strada Bertolla fino a San Mauro (tra luglioe agosto).Circoscrizione Sette: controviali corso Vigevano tra via Cigna e piazza Baldissera (in corso, a giugno); via Cigna da corso Vigevano a via Cecchi (da giugno), viale Agudio tra via Pasini e via Cecchi (a luglio).Circoscrizione Otto: corso Dante, da via Nizza a corso Turati compreso il cavalcaferrovia (a luglio); via Onorato Vigliani 55, ristrutturazione banchina parcheggi e marciapiedi (da giugno); corso Unione Sovietica, tra via Steffenone e corso Sebastopoli (tra giugno e luglio); via Bizzozero (tra luglio e agosto 2017)Manutenzione del verdeTorino è una delle città più verdi d’Italia e la cura del suo vasto patrimonio naturale richiede ingenti sforzi e investimenti. Sono 21.300.000 i mq di aree verdi pubbliche, 110.000 le piante in alberate urbane, parchi e giardini e oltre 50.000 gli alberi nei boschi collinari; 2500 metri quadrati di aiuole fiorite.Alcuni cantieri si sono già avviati la scorsa settimana, ma è da oggi che la maggior parte degli interventi (soprattutto sfalcio dell’erba e cura di siepi e cespugli, ma anche le opere già previste dal piano di cura degli alberi presentato in primavera) comincia a realizzarsi. I servizi centrali del Comune, Verde pubblico e Nuove opere del verde, e il servizio Decentramento hanno bandito nelle settimane scorse le gare; ora, su tutta la città, sono in azione le imprese aggiudicatarie, coordinate dai tecnici specializzati dell’Amministrazione comunale. Circoscrizione 1Nei giardini storici del centro: Lamarmora, Piazza Solferino, Giardino Sambuy, piazza Carlo Alberto, piazza Castello, area verde G. Ferraris/Cernaia, piazza Carlina, i giardinieri del Servizio Verde Pubblico hanno provveduto regolarmente allo sfalcio dell’erba a partire dal mese di marzo, con frequenza ogni 7 – 10 giorni.Nelle altre aree verdi della Circoscrizione 1 di pertinenza del Servizio Verde Pubblico (Giardini Reali, Porte Palatine, Corso Bolzano, Piazza Statuto, Piazza XVIII Dicembre, Piazza Maria Teresa , Giardini Cavour, Aiuola Balbo, P.Le Valdo Fusi, Giardino Guglielminetti, Rondò Della Forca, Corso Cairoli Compreso Parcheggio Pertinenziale, Piazza Costantino Il Grande, Monumento a Vittorio Emanuele II, Giardino C.so Re Umberto/De Nicola), in carico manutentivo all’impresa aggiudicataria, a tutto il 31 maggio si è provveduto a svolgere due tagli erba su tutte le aree verdi e a partire da Lunedì 5 giugno sarà avviato il terzo taglio dell’erba, iniziando dall’asse del Passante ferroviario (C.so Castelfidardo – C.so Mediterraneo), con relativa potatura delle siepi lì presenti, e proseguendo da Lunedì 12 giugno su tutte le restanti aree verdi. Si presume di terminare questo terzo taglio erba entro il 23 giugno.Per quanto riguarda il verde di competenza circoscrizionale, queste le prime aree in cui si andrà al taglio dell’erba (e su cui sono pervenute il maggior numero di segnalazioni): isola pedonale della Crocetta, giardini Geuna, corso Pascoli/corso De Nicola, via Magellano, via Bertolotti, giardino Colombo, giardino Jonio, piazza Arbarello, Anagrafe Centrale, tutte le scuole.Circoscrizione 2 Nel Parco Rignon i giardinieri del Servizio Verde Pubblico hanno provveduto regolarmente allo sfalcio dell’erba a partire dal mese di marzo, con frequenza ogni 7 – 10 giorni.Il primo taglio dell’erba è stato realizzato tra i primi di aprile e il 20 di maggio in tutte le altre aree di competenza centrale in questo territorio, ossia: parco Cavalieri di Vittorio Veneto (piazza d’Armi), piazza Santa Rita, piazza Livio Bianco e piazza Giovanni XXIII° , via Dina ang. Via San Remo, corso Galileo Ferraris, corso Orbassano da Pitagora a l. go Orbassano, via Filadelfia , via G. Reni, corso Siracusa, corso Tazzoli banchina centrale, area Palatazzoli, corso Cosenza banchina centrale, giardino Ferruccio Novo (via Buenos Aires), Giardino Wiesenthal (largo Orbassano). E inoltre: Parco Italia 61 (Giardino Levi + Giardino Corpo Italiano Liberazione), Parco Di Vittorio, Parco Millefonti, Piazza Galimberti, Corso Traiano, Corso Maroncelli, Corso Unità d’Italia (aree non cedute all'Amiat), piazza Polonia (sponde e aiuole laterali), Corso Caio Plinio.Il secondo taglio dell’erba è già stato eseguito nel Parco Colonnetti (aree Experimenta e Meteorite), nel giardino interno ed esterno al Mausoleo Bela Rosin, in Strada Castello di mirafiori n. civ. 129 e nelle aree verdi di proprietà della città nella Circolare di Stupinigi; è in corso di realizzazione (fienagione), nelle restanti aree del Parco Colonnetti e nel Parco Sangone.Il secondo taglio dell’erba è previsto tra il 5 e il 17 giugno nelle seguenti aree: Giardino Ferruccio Novo (via Buenos Aires), Giardino Wiesenthal (largo Orbassano), corso Cosenza banchina centrale. E inoltre: piazzale Caio Mario (aree perimetrali Parcheggio GTT, corsi U. Sovietica/Agnelli/Tazzoli), Cimitero Parco Aree sud e nord (via Pancalieri/c. Orbassano/via Bertani/via Ingria/str. delle Lose).Aree di competenza circoscrizionale: in aprile si è proceduto al taglio dell’erba in corso Orbassano, via Scarsellini e via Poma (Parco Lineare Corso Tazzoli); in zona via Gaidano, giardino Zen, giardino Via Nitti, giardino via Gaidano 121, via Gaidano angolo via Rubino, Impianti sportivi, via Modigliani angolo via Gaidano; inoltre, giardino Don Rinaldi, aree di corso Salvemini, giardino N. Green, aree verdi Circoscrizione ex 10, corso Allamano,Circoscrizione 3 Il primo taglio dell’erba è stato realizzato tra il 2 e il 16 di maggio in tutte le aree di competenza centrale in questo territorio: Parco Ruffini, Giardino Piazza Adriano, Giardino Caduti di Cefalonia e Corfù, Spartitraffico Centrale via Desanctis/via Mazzarello, Corso Inghilterra.Il secondo taglio dell’erba è previsto tra il 5 e il 17 giugno in Piazza Adriano. La Circoscrizione interverrà dal 5 al 9 giugno nelle seguenti aree: scuola d'infanzia via Fattori 113, Scuola materna via Thures 11, Scuola d'infanzia via Braccini 75, piazza Giovanni Paolo II (viale pedonale Bennet), Largo Lancia, giardino Piredda.Circoscrizioni 4 e 5Nel parco della Tesoriera, area verde di valore storico, i giardinieri del Servizio Verde Pubblico hanno provveduto regolarmente allo sfalcio dell’erba a partire dal mese di marzo, con frequenza ogni 7 – 10 giorni.Nelle restanti aree di competenza centrale, ai primi di maggio è stato completato un primo taglio dell’erba nel parco della Pellerina, Parco Dora (tutte le sue 4 parti: exValdocco, ex Michelin, ex Vitali e ex INGEST), parco Vallette, parco Sempione ovest, parco di via Calabria, Spina Reale, via Pietro Cossa spartitraffico centrale, aree verdi incrocio corsi Regina/Potenza/Lecce, corso Francia comprese le piazze Rivoli e Bernini, pista ciclabile Birago da Vische, Spina Reale, via Stradella, piazza Cirene. Inoltre, si è provveduto alla manutenzione delle aree fiorite e a tappezzanti.E’ già stato completato anche il secondo taglio dell’erba nelle seguenti aree: parco Vallette, parco Castello di Lucento, parco di via Calabria, piazza Piero della Francesca, corso Lombardia, spartitraffico via Sansovino e via P. Veronese, Parco Dora ex Ingest e ex Vitali, mentre nella quindicina 5 - 17 giugno è previsto un secondo sfalcio nel parco Pellerina.La Circoscrizione 4 interviene in tutte le scuole d’infanzia, primarie e secondarie del suo territorio e, inoltre, nelle aree verdi di piscina Franzoj e piazza Risorgimento, giardino Dispersi sul Fronte Russo (corso vizzera/Medici), giardino corso Appio Claudio/corso Tassoni, piazza Moncenisio, piazza Peyron.La Circoscrizione 5 ha messo in cantiere 27 sfalci in altrettante scuole e 33 interventi di primo sfalcio in giardini e aiuole. Eccone alcuni esempi: giardino Operaie della fabbrica Superga, via Verolengo int. 42; giardino Don Gnocchi; giardino Lucento (Pianezza/Verolengo/Oglianico); piazza Bonghi; ambito Molise (giardino-Pec); Valdellatorre/Borgaro/Potenza (ex sovrappasso Mortara); giardino Vittime delle foibe; giardino Cavallotti. Riordino del verde anche nelle otto aree cani della Circoscrizione.Circoscrizioni 6, 7 e 8Il primo taglio dell’erba nella aree di competenza centrale è stato realizzato tra i primi di aprile e il 16 maggio in tutti i parchi di competenza centrale in questo territorio, ossia: parco del Valentino, parco Colletta, parco della Rimembranza, parco Sempione est, parco Crescenzio, parco dell’Arrivore, parco Confluenza piazza Sofia, parco Ignazio Michelotti, parco Suor Michelotti, parco Meisino, parco Caduti Lager Nazisti, Monte dei Cappuccini, parco Europa, parco Leopardi, parco di San Vito, parco Fioccardo, parco di Villa Genero. Inoltre, al parco Italia 61 (Giardino Levi + Giardino Corpo Italiano Liberazione), parco Di Vittorio, parco Millefonti, piazza Galimberti, corso Traiano, corso Maroncelli, corso Unità d’Italia (aree non cedute all'Amiat), piazza Polonia (sponde e aiuole laterali), corso Caio Plinio.Il secondo taglio, comprensivo di alcune potature di arbusti e siepi, è previsto nella quindicina 5-18 giugno nei seguenti parchi: parco del Valentino, parco Sempione est, Parco Crescenzio, Parco Colletta tratta spondale, Parco del Meisino, Parco Europa, parco della Rimembranza, Parco Suor Michelotti, Monte dei Cappuccini, parco Caduti Lager Nazisti, mentre si provvederà allo sfalcio anche del parco Peccei, sponde fiume Po dal ponte Isabella a ponte Balbis, via Catania da v. Pisa a corso Novara, rotonda largo Verona, lungo Dora Colletta ang. Varano, aree verdi fronte cimitero corso Novara, piazza Modena, Giardino piazza Gozzano, piazza Hermada, aree verdi piscina Lido. E inoltre, nel parco Millefonti e in piazza Polonia zona Ospedali; si svolgerà nel periodo 5-17 giugno nelle seguenti aree: parco Italia 61, parco Di Vittorio, piazza Galimberti, corso Maroncelli, corso Traiano, corso Caio Plinio.In alcune aree, come nel Parco Colletta, in Piazza Modena, in corso Lanza e in corso Giulio Cesare/Vercelli/Romania si procederà anche alla potatura di siepi e cespugli.Per quanto riguarda il verde di competenza circoscrizionale, nella Circoscrizione 6 si è provveduto alla cura degli spazi verdi di 43 strutture scolastiche del territorio, oltre a 86 sfalci e potature in altrettanti spazi verdi. Ad esempio: corso Taranto da piazza Derna a piazza Sofia (compresa area cani); rotonda via Pergolesi/via Monterosa; via Pergolesi da corso Giulio Cesare a via Ancina; largo Sempione (piazzale); piazza Donatori di sangue; via Porpora da corso Giulio Cesare a via Monterosa; via Monterosa da via Porpora a via Pergolesi; via Bologna da corso Novara a piazza Croce Rossa; piazza Croce Rossa.Circoscrizione 7. Numerosi anche qui gli sfalci programmati a partire dal 1 giugno. Tra i tanti, segnaliamo giardino via Cuneo/via Damiano/via Saint Bon; via Cuneo nel tratto via Damiano / corso Vercelli (banchina alberata); campi sportivi via Carmagnola e aree piastra polivalente; giardino Madre Teresa di Calcutta di corso Vercelli 10-14/ corso Giulio Cesare; giardino Magliano; corso Belgio/Brianza; giardino corso Cadore/via Deledda e aree limitrofe; corso Cadore/via Deledda (parcheggio alberato); lungo Dora Voghera /corso Cadore; lungo Dora Voghera/corso Brianza rotonda e aree spartitraffico; lungo Dora Siena; giardino Vittorio Pozzo (Ex Italgas) corso Regina Margherita 68; corso Farini compresa area giochi; giardino Gilardi in lungo Dora Savona/corso Regio Parco. Infine, entro il 18 giugno, l’area verde Piscina Colletta.Circoscrizione 8. Cura del verde in 26 plessi scolastici e in 58 giardini e aiuole del territorio: corso Unione Sovietica, via Zini, piazza Guala, via Filadelfia, piazza Confalonieri, piazza Bengasi, aree stazione Lingotto.   Fonte: Comunicati Stampa Città di Torino

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31 mag 2017

Torino|Immobili confiscati alla criminalità: il Comune ne acquista la proprietà

di Ludovico Ragonesi

La Città di Torino, attraverso due recenti delibere approvate dal Consiglio comunale ed illustrate dall’ Assessore Sergio Rolando, ha acquisito nel suo patrimonio due immobili, confiscati alla criminalità organizzata. Trattasi di un’autorimessa ubicata in via Clavière 9 e di un appartamento sito in via Camerana 15. L’amministrazione comunale in questo modo ha risposto a una richiesta di manifestazione di interesse da parte dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati ai sensi del decreto numero 159 del 2011. Il decreto in esame prevede che i beni immobili confiscati debbano essere trasferiti per finalità istituzionali o sociali, al patrimonio della Provincia o della Regione, e impegna gli enti territoriali a formare un elenco dei beni sequestrati ad essi trasferiti, “periodicamente aggiornato e reso pubblico con adeguate forme di pubblicità”.

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26 apr 2017

Cura del verde e rispetto delle regole: positivi gli esempi di collaborazione partecipata

di Ludovico Ragonesi

Con l’avvio del progetto “Mille alberi” nel novembre del 2016 si è dato l’avvio ad una serie di interventi di messa dimora partecipata di piante nei parchi cittadini. In un quadro di reciproca collaborazione con l’Amministrazione Civica, le associazioni ed i cittadini, possono programmare ed effettuare interventi di messa a dimora del patrimonio arboreo, nel rispetto delle regole.L’Assessorato al Verde Pubblico, è infatti impegnato ad individuare quei beni, materiali o immateriali, che sono riconosciuti come essenziali per il benessere individuale e collettivo, di cui Amministrazione e cittadini riconoscono il valore e, insieme, collaborano alla loro cura. La sistemazione, in questi giorni di primavera, dell’alberata di corso Benedetto Croce, con una trentina di aceri e la conseguente sostituzione delle piante messe a dimora da volontari, ha risposto alla necessità di sistemare lo spartitraffico, completando il filare esistente, con alberi della stessa specie, di una circonferenza e robustezza adeguate all’attecchimento e allo sviluppo coerente delle fronde.La ricostituzione del filare arboreo nel corso era programmata da un anno e mezzo ma, per essere eseguita, ha dovuto attendere fino a oggi l’aggiudicazione della gara d’appalto. A programmazione avvenuta, la decisione di procedere all’intervento è stata comunicata dai responsabili del Verde pubblico comunale, alle associazioni che si occupano a vario titolo di ambiente.Per agevolare la futura collaborazione con i cittadini ed assicurare un constante dialogo con l'Amministrazione, tra poche settimane verrà istituita la Consulta delle Associazioni ambientaliste.

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25 gen 2017

Piazza Bengasi: il parcheggio interrato e la futura piazza

di Alberto Garbin

L'assessora Maria Lapietra ha risposto, questo pomeriggio in Sala Rossa, ad un'interpellanza generale in merito al parcheggio di interscambio nell'area di piazza Bengasi, presentata dai consiglieri Lo Russo ed altri in data 16 dicembre 2016. L'interpellanza chiedeva aggiornamenti rispetto alla realizzazione del parcheggio e alla ricollocazione del mercato e se l'Amministrazione ha previsto una sistemazione provvisoria di piazza Bengasi, con quali costi e a carico di chi.Nella sua risposta, l'assessora Lapietra ha sottolineato come, in questi mesi, siano state valutate due ipotesi: una per la sistemazione superficiale provvisoria, cui provvederà Infra.To sia per la viabilità sia per l'area pedonale, e una per la sistemazione definitiva che prevede il ritorno del mercato sulla piazza e stalli per il carico e lo scarico dei bus per allestire un vero e proprio nodo intermodale.“Per quanto riguarda il parcheggio - ha poi chiarito l'assessora - il Servizio Edifici municipali ha comunicato che è stato affidato l'appalto per la demolizione del fabbricato ex dazio e predisposta una nuova soluzione progettuale per la realizzazione di un parcheggio a due piani interrati da 730 posti auto”. Il costo totale dell'intervento è di circa 15 milioni di euro ed è già stato predisposto un piano economico finanziario per verificare la sostenibilità economica del progetto attraverso una concessione con finanziamento, in parte a carico del concessionario ed in parte con contributo del Ministero dell'Ambiente (circa 5 milioni di euro).“E' un parcheggio d'interscambio - ha concluso Lapietra - quindi si è pensato di destinare parte del parcheggio come sosta a rotazione per gli utenti del mercato e parte per la vendita a privati. Affinché l'intervento risulti sostenibile, serve comunque la garanzia di un incasso annuo pari ad un milione di euro. Prossimamente procederemo verso il Ministero chiedendo un incremento del contributo assegnato e pensiamo di introdurre la sosta a pagamento sulla parte superficiale della piazza”.Subito dopo l'assessora è intervenuto Stefano Lo Russo per ribadire che la minoranza si interroga su quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla sistemazione definitiva della piazza. “Perché, con l'ormai prossimo arrivo della Linea 1 della metropolitana, si porrà il problema dell'interscambio. In campagna elettorale sono state fatte promesse agli ambulanti, garantendo loro il ritorno immediato sulla piazza in caso di vittoria alle elezioni di Appendino. Vorremmo capire se a fronte di queste promesse, piazza Bengasi troverà la sua collocazione definitiva. E siamo anche interessati a capire come questa Amministrazione intende approcciare il tema della sistemazione superficiale provvisoria e come intende recuperare le risorse economiche necessarie per realizzare il parcheggio interrato. Riteniamo infine utile - ha concluso il capogruppo del PD - che l'assessora Lapietra decida di intervenire prossimamente in commissione Urbanistica per condividere il suo pensiero in merito al nodo dell'interscambio in piazza Bengasi e alla tempistica per il ripristino del mercato”.Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Roberto Rosso per porre due domande all’assessore (“è opportuno distinguere tra sindaco, al femminile sindaca, e assessore che non ha un femminile anche perché non esiste il termine ‘assessoro’): “la prima riguarda il mercato. Quali prospettive si intende dare al mercato che un tempo era in piazza Bengasi e poi è stato trasferito in via Vigliani per far posto al cantiere sulla piazza. Tornerà in piazza Bengasi o no? La seconda questione - ha concluso Rosso - riguarda il prolungamento della linea 1 della metropolitana, previsto da una parte fino al castello di Rivoli e dall’altra parte fino alla stazione di Moncalieri. E’ ancora l’intendimento vigente della Giunta oppure una volta concluso il parcheggio di piazza Bengasi il percorso del metrò finirà lì?”

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16 nov 2016

Natale con parcheggi a pagamento: il “triste” epilogo.

di Alberto Garbin

Dopo le diverse polemiche che hanno caratterizzato i giorni scorsi, sulla sosta a pagamento o meno durante le domeniche sotto le feste natalizie, ecco che finalmente arriva la versione definitiva direttamente dalle sale del Comune: ovvero che si dovrà pagare. La nuova giunta guidata dal Sindaco Chiara Appendino, ha ritenuto opportuno distaccarsi dalla precedente amministrazione che permetteva di fare shopping in centro, risparmiando sul costo del parcheggio, nelle domeniche sotto le feste Natalizie. Costo che, soprattutto nelle zone centrali, non è propriamente economico. Gli assessori ai trasporti Lapietra e al commercio Sacco, hanno quindi preferito evitare di rendere gratuita la sosta per due motivi fondamentali: una maggiore rotazione dei posti disponibili e (si spera) un minore traffico per le vie centrali. Così le parole degli assessori: «Il provvedimento assunto oggi dalla Giunta Comunale incentiva il trasporto pubblico e, nel contempo, contribuisce, dato non irrilevante, a ridurre le emissioni inquinanti favorendo altresì la circolazione nel periodo che precede le festività natalizie», commentano gli assessori Lapietra e Sacco, «nei fatti si tratta di una misura coerente con le politiche di abbattimento degli inquinanti che migliora la qualità della vita urbana». Non sono dello stesso avviso però i commercianti, secondo cui il pagamento della sosta potrà influire sulle vendite in modo negativo. I giorni in cui si pagherà, oltre a quelli normalmente già a pagamento, saranno il 4, l’11 e il 18 dicembre più il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre.

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26 ott 2016

I debiti dei trasporti salgono a 90 milioni: a rischio la continuità aziendale di Infra.To

di Ludovico Ragonesi

Infra.To, la società titolare delle reti metro e tram della città, si trova a dover fronteggiare, assieme a Gtt ed al Comune di Torino, i debiti prodotti dal cortocircuito dei trasporti cittadini. A questo proposito Infra.To, partecipata al 100% dal Comune di Torino, nel luglio scorso ha dovuto richiedere un decreto ingiuntivo di oltre 4 milioni di euro a Gtt, anche questa partecipata al 100% dal Comune, per avere quanto le spetta, ossia il canone dovuto per l’utilizzo della metro e della rete tranviaria: denaro necessario per la società perché, grazie ai canoni, finanzia la manutenzione della rete e la realizzazione delle opere. Tuttavia sorge un problema: Gtt non paga. La situazione pare talmente grave da mettere a rischio la continuità aziendale di Infra.To, tanto che a dicembre, C.C.C. (Consorzio Cooperative Costruzioni), il gruppo che sta realizzando i lavori sulla tratta Lingotto-Bengasi della metro, ha interrotto i lavori per tre mesi, chiedendo a sua volta un decreto ingiuntivo, perché non aveva ricevuto i pagamenti concordati per l’avanzamento dei lavori. Ad aggravare ulteriormente la situazione ci sono 290 milioni di debito bancario, relativo alla realizzazione della metropolitana, che figura nei bilanci della società ma che, di fatto, è in carico al Comune. I vertici di Infra.To hanno dunque presentato la questione alla nuova giunta, richiedendo un suo intervento. Il 13 luglio, i vertici hanno incontrato il sindaco Appendino, mostrando la situazione finanziaria. Il 22 giugno ed il 4 luglio hanno contattato il direttore finanziario del Comune per far fronte alle scadenze sui mutui. Da lì è partito l’impegno della giunta a sbloccare la situazione, avviando inoltre gli accertamenti sui rapporti con le partecipate. Non molto diversa risulta la condizione di Gtt. A differenza di Infra.To, l'azienda in questione rimane solida sugli incassi quotidiani della vendita dei biglietti dei mezzi pubblici, degli abbonamenti e dei parcheggi. Ciononostante, il Comune non paga: oltre ai 40 milioni di sbilancio tra quanto preteso da Gtt e quanto riconosciuto dal Comune, si aggiungono altri 70 milioni di debiti che portano il totale a 111 milioni di euro. Tali sono comprensivi delle voci più varie: il riaddebito del costo per gli ausiliari della sosta che vanno in giro a fare multe, il contratto di servizio per la metro, etc. Il Comune non è, però, l’unico creditore di Gtt. A questo si aggiunge anche l’ A.m.p. (Agenzia della mobilità piemontese), responsabile dei trasporti a livello regionale. La situazione non migliora di molto. I debiti dell’ A.m.p. verso Gtt sono pari a 84,7 milioni di euro, relativi ai contratti di servizio per i trasporti e risalenti perlopiù agli anni precedenti al 2014. Per 39,9 milioni di debiti però l’Amp ha respinto le fatture, «adducendo argomentazioni infondate e contraddittorie», afferma Gtt. Contando anche A.m.p., il conto dei debiti «non riconosciuti», al centro dell’indagine della procura, sale a 90 milioni.

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13 ott 2016

Tramvia 4: quali miglioramenti possibili?

di Ludovico Ragonesi

L’assessorato alla Viabilità del Comune, guidato dall’ ingegnere Maria Lapietra,  ha espresso l'intenzione di rendere più efficienti e veloci le linee di tram e bus, rivedendo i percorsi attualmente presenti ed abolendo alcune fermate. Una sperimentazione che è alle porte e che vedrebbe la linea 4 prima protagonista. L’idea è di eliminare le fermate più ravvicinate, sotto i 300 metri di distanza, meno di una ventina sulle oltre 50 che oggi coprono il servizio. A questo proposito, le fermate eliminate non verranno cancellate, ma momentaneamente transennate. L’Agenzia per la Mobilità sta studiando le linee su cui intervenire per velocizzare le corse, risparmiare un turno agli autisti e utilizzare un mezzo in meno. Ogni 8 fermate, ha calcolato l’Agenzia sulla linea 4, si risparmiano 5 minuti. L’inconveniente è che il passeggero dovrà camminare di più per prendere il tram. Abolendo una fermata sì e una no, tra quelle più ravvicinate, l’obiettivo è risparmiare un turno per gli autisti e utilizzare un mezzo in meno. Una scelta che, secondo l’assessore, risponde ad un’esigenza di «razionalizzazione del servizio», vista la difficile situazione economica di Gtt. Il piano era stato studiato dalla docente del Politecnico Cristina Pronello un anno fa, all’epoca dell’ex assessore Lubatti, che però ha disapprovato i tagli, al fine di non penalizzare anziani, disabili e altri utenti dei mezzi pubblici. Lapietra controbatte, affermando che: «l’idea è di portare la rete dei mezzi pubblici ad un livello di maggiore efficienza. Se il bus e il tram sono più veloci, le linee funzionano grazie a semafori intelligenti, tutti sono più contenti». Per questo, entro l’anno prossimo, annuncia che spenderà 1,6 milioni dei fondi Pon Metro del governo, per sostituire i vecchi semafori con luci di nuova generazione, in grado di comunicare meglio tra loro e dare sempre la priorità al trasporto pubblico. «Aumenteremo anche le corsie preferenziali per i mezzi», prosegue Lapietra. I suoi intenti, però, trovano la ferrea opposizione del predecessore Lubatti, oggi consigliere comunale, che continua ad essere in forte disaccordo con la sua  proposta.

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