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24 lug 2020

Dal 27 luglio al 31 agosto servizio metro limitato da Fermi a Porta Nuova

di Mobilita Torino

A partire da lunedì 27 luglio e fino a lunedì 31 agosto, il servizio della Metropolitana da Porta Nuova a Lingotto verrà sospeso per permettere il collegamento della tratta “Fermi-Lingotto” con la tratta “Lingotto-Bengasi” in fase di costruzione. I lavori che verranno svolti in galleria consistono nell’integrazione del sistema tra le due tratte: tra gli interventi principali la posa delle vie di corsa, delle correnti forti necessarie per l’alimentazione dei treni, delle correnti deboli e la posa del “tappetino” che funge da interfaccia tra il treno e il sistema per consentire la guida automatica dei veicoli. Proseguono in contemporanea i lavori nelle stazioni dove sono in corso di ultimazione le finiture con la posa dei pavimenti. Da metà agosto fino a metà novembre inizierà il montaggio delle porte di banchina. Si prevede che i lavori di costruzione del prolungamento a Bengasi termineranno nel mese di gennaio 2021 con l’avvio del servizio ad aprile 2021. La sospensione della tratta viene effettuata durante il mese di agosto in modo da limitare il disagio agli utenti e permettere una migliore gestione del servizio di superficie. Nella tratta Lingotto – Porta Nuova, in sostituzione della Metropolitana, sarà possibile viaggiare con le linee bus 1 e 35 che saranno appositamente prolungate per consentire ai passeggeri l’interscambio con la metro: da piazza Carducci proseguono per via Nizza, corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Felice e ritorno. Effettuano le fermate presenti su via Nizza in corrispondenza delle stazioni metro Dante, Nizza e Marconi e la fermata di corso Vittorio Emanuele II davanti alla stazione di Porta Nuova FS. Entrambe le linee, servite con autobus lunghi, saranno potenziate e garantiranno sull’asse di via Nizza un passaggio ogni 7 minuti. Rimane regolare il servizio della Metropolitana da Fermi a Porta Nuova con il seguente orario: lunedì 5.30 – 22.00 (ultima partenza da Fermi 21.30 e da Porta Nuova 21.45); martedì-sabato 5.30 – 00.30 (ultima partenza da Fermi 00.00 e da Porta Nuova 00.15); domenica e festivi 7.00 – 00.30 (ultima partenza da Fermi 00.00 e da Porta Nuova 00.15).

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19 giu 2020

M1: via Nizza semi-liberata

di Alessandro Graziano

  Novità sul cantiere sud della linea 1: riapre un tratto della via Nizza Ha riaperto ieri pomeriggio la viabilità nella carreggiata centrale di Via Nizza sopra la stazione Italia 61-Regione Piemonte nel tratto tra compresa fra via Valenza e via Vinovo. I cantieri che sono iniziati nel 2012 per la costruzione di sole due stazioni (Bengasi e Italia '61) vedranno la fine per gennaio 2021. E' prevista invece l'apertura della tratta per la primavera dello stesso anno.  Intanto sotto terra proseguono le attività in stazione e nel tunnel. Nella stazione Bengasi sono state posate tutte le scale mobili, sia negli accessi che nel corpo stazione. Nel tunnel è stata posata tutta la via di corsa fino al Lingotto. Nelle due stazioni sono ultimate le lavorazioni al rustico. Montate tutte le scale mobili e le finiture a parete, nel corso dei prossimi mesi verranno posate le pavimentazioni, installati gli ascensori e posati gli impianti (sia quelli di sistema che quelli non di sistema). Dal sito di Infra.to si legge poi che entro la fine del mese di Luglio verrà restituita alla Città l’area di via Nizza 369 dove è presente il pozzo 23. Presto anche nuovi aggiornamenti sulla tratta Fermi-Cascine Vica la cui attivazione è prevista per il 2023, ma avremo tempo di aggiornarvi.    

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24 ott 2019

Linea 2 della metro, Conte promette 1 miliardo e cantieri al via nel 2021

di Mobilita Torino

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in visita a Torino, ha annunciato l'intenzione del governo di stanziare un miliardo di euro per realizzare nuove infrastruuture, e tra queste è compresa la seconda linea della metropolitana, con i cantieri al via nel 2021. Il tracciato definitivo della nuova linea 2 avrà trentatre fermate lungo un tracciato di 26 chilometri e mezzo.  La linea 2 fermerà in piazza Santa Rita, toccherà lo stabilimento Fca di Mirafiori, il Politecnico e si incrocerà con la linea 1 a Porta Nuova. La fermata del centro storico sarà sotto piazza Carlo Alberto, poi la metro proseguirà lungo i Giardini Reali e punterà verso il Campus Einaudi. La galleria correrà quindi sotto via Bologna e imboccherà l’ex trincerone  raggiungendo il vicino ospedale San Giovanni Bosco. Dal bivio Cimarosa Tabacchi partirà la deviazione verso l’area industriale di Pescarito e San Mauro. Gli interscambi con il Servizio Ferroviario Metropolitano sono previsti a Zappata, Porta Nuova e Rebaudengo, mentre i parcheggi di interscambio presso le stazioni di Orbassano (circa 1000 posti auto), Anselmetti (circa 650 posti), San Mauro Aosta (circa 250 posti auto), San Mauro Piemonte/Pescarito (circa 2000 posti auto) e Rebaudengo.Il progetto preliminare della tratta Anselmetti – Rebaudengo sarà consegnato entro il 12 dicembre. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Linea 2 della Metropolitana, definito il tracciato

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21 nov 2018

Linea 2 della Metropolitana, definito il tracciato

di Mobilita Torino

Trentatre fermate lungo un tracciato di 26 chilometri e mezzo: il percorso della futura linea 2 della metropolitana si snoderà tra le stazioni Anselmetti e Rebaudengo, per allungarsi a sud ovest fino a Orbassano e, a nord est, raggiungere San Mauro, con una deviazione da via Bologna. È questo – tra le sette ipotesi selezionate dagli ingegneri  del RTP Raggruppamento Temporaneo di Professionisti con a capo Systra che si era aggiudicato la gara per la progettazione – lo scenario trasportistico risultato più performante per la realizzazione dell’infrastruttura al termine della comparazione che ha esaminato domanda potenziale,  costi – benefici, sostenibilità ambientale ed economico finanziaria. Già al termine delle attività preliminari alla progettazione le cui risultanze erano state presentate alla cittadinanza  nel corso di due incontri pubblici nel mese di giugno i tecnici di Systra avevano ipotizzato modifiche migliorative al tracciato originariamente previsto dal bando. L’obiettivo è di massimizzare la capacità trasportistica del percorso, con un fondamentale  incremento del bacino potenziale di utenti. “La sostenibilità dell’infrastruttura è stato un principio ineludibile nelle attività di progettazione della nuova linea della metropolitana – sottolinea l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra – . Allo stesso tempo, come abbiamo sempre detto, è necessario rendere il trasporto pubblico davvero appetibile e veramente alternativo all’uso dell’auto privata per gli spostamenti: la metropolitana consente di collegare più velocemente e comodamente Torino con il proprio hinterland: per questo abbiamo insistito per poter inserire nell’ analisi, e poi nel progetto preliminare, anche i prolungamenti verso Orbassano e San Mauro”. “Inoltre, per la prima volta in Italia – prosegue l’asssessora alla Mobilità – nella progettazione di una linea di metropolitana sono stati usati i dati reali degli spostamenti dei cittadini raccolti attraverso le celle telefoniche – spiega l’assessora alla Mobilità della Città di Torino, Maria Lapietra -. Nella definizione del percorso si è poi tenuto  conto anche e soprattutto delle  complicanze tecnico – costruttive e tecnico realizzative”. “Un capitolo importante poi è rappresentato dai benefici ambientali – aggiunge Lapietra – : si stima che  nel 2030, con un servizio finalmente competitivo per chi viaggia da e verso la città, la nuova linea raccoglierà circa 300mila spostamenti giornalieri, dei quali 170mila sottratti all’utilizzo dell’auto privata ,  consentendo di ridurre le emissione di C02 nella misura di 30mila tonnellate annue”. La linea 2 fermerà in piazza Santa Rita, toccherà lo stabilimento Fca di Mirafiori, il Politecnico e si incrocerà con la linea 1 a Porta Nuova. La fermata del centro storico sarà sotto piazza Carlo Alberto, poi la metro proseguirà lungo i Giardini Reali e punterà verso il Campus Einaudi. La galleria correrà quindi sotto via Bologna e imboccherà l’ex trincerone  raggiungendo il vicino ospedale San Giovanni Bosco. Dal bivio Cimarosa Tabacchi partirà la deviazione verso l’area industriale di Pescarito e San Mauro. Gli interscambi con il Servizio Ferroviario Metropolitano sono previsti a Zappata, Porta Nuova e Rebaudengo, mentre i parcheggi di interscambio presso le stazioni di Orbassano (circa 1000 posti auto), Anselmetti (circa 650 posti), San Mauro Aosta (circa 250 posti auto), San Mauro Piemonte/Pescarito (circa 2000 posti auto) e Rebaudengo. Il progetto preliminare della tratta Anselmetti – Rebaudengo sarà consegnato entro il 12 dicembre. “Al Ministero chiederemo di finanziare tutta la linea il cui costo raddoppierà da quello inizialmente previsto e potrebbe sfiorare i tre miliardi di euro – conclude l’assessora Lapietra – . L’obiettivo è ottenere i finanziamenti entro settembre del 2019 e mettere a bando l’opera entro il 2021”. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana di Torino, Linea 1

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04 giu 2018

Metro 2: lavori a partire da Barriera o Mirafiori?

di Alessandro Graziano

Si è molto discusso in questi giorni sull'avvio dei futuri cantiere della metro 2 da Mirafiori dove sarebbe costruito il deposito dei treni La metro 2 probabilmente partirà da Torino Sud. Così hanno di fatto annunciato i tecnici di Systra, la società che si è aggiudicata la progettazione preliminare, spiegando che il punto di partenza dei cantieri della nuova linea, verrà scelto in base al posizionamento del deposito. Attualmente si è individuata l’area Tne a Mirafiori dove si pensa di poter avviare il primo lotto di cantieri nel 2020 tra via Plava e via Anselmetti. All'inizio seocndo progetti preliminari e datati la linea doveva avere due depositi. Uno nell'ex scalo Vanchiglia oramai in disuso e in abbandono ed uno a Mirafiori Sud. Ad oggi invece secondo gli esperti Systra il deposito sarebbe solo uno a Mirafiori. Il che vorrebbe dire ovviamente cominciare i cantieri della linea da sud verso il centro. A discapito da quanto scritto da molte testate (nelle gengive) giornalistiche, la metro arriverà nel futuro fino il quartiere Barriera di Milano e poi a San Mauro. Quindi la zona nord non verrebbe abbandonata o tagliata fuori dal progetto della metro 2. Si tratta di scelte ingegneristiche che comportano anche tagli di risorse economiche, vista l'inutilità di due depositi nella stessa linea. Invece sarebbero utili investimenti pubblici e privati per riconvertire le aree urbane vuote e abbandonate in zona Nord. In realtà l'ex trincea ferroviaria di via Gottardo e company sarà utilizzata per la futura sede di M2. Quindi il deposito a Vanchiglia poteva essere un'ipotesi di riqualificazione urbana. Anche se non si riqualifica un quartiere con un deposito di treni, ma con servizi pubblici, aree verdi, asili, piste ciclabili, aree per mercati artigianali, piazze pedonali e biblioteche. Quindi cari lettrici e lettori la metro arriverà nei prossimi anni fino San Mauro partendo da Mirafiori.

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Proposta
20 mar 2018

Torino con 3 linee metro

di valeverde

  Ho visto che qui (e, sfortunatamente, in nessuna sede istituzionale) si discute per Torino anche di una linea metro 3...Evidentemente, per una città di queste dimensioni 3 linee metro dovrebbero essere il minimo. Chiaramente, anche la progettazione della linea 2 deve però già tenere in conto l'arrivo di una terza linea! Le differenze principali della mia proposta, rispetto ai progetti preliminari noti, riguardano: - far passare la metro 2 su Via Bologna, molto più popolata, e non su corso Regio Parco, ed evitare le fermate vicino al cimitero (sarebbero praticamente inutilizzate..dai vivi almeno :D) - utilizzare la linea 2 per connettere anche stazione Rebaudengo con stazione Dora - cercare di utilizzare al massimo i tunnel già presenti di metro 1 (risparmio costi), e quindi passare almeno parzialmente su corso vittorio emanuele - cercare di costruire un tunnel unico per metro 2 e metro 3 sotto corso castelfidardo (risparmio costi) - utilizzare metro 3 anche per connettere lo Juventus Stadium e quindi deviare parzialmente dal percorso ferroviario Torino-Caselle-Ceres - incrociare metro 2 e metro 3 presso Quadrivio Zappata in vista del completamento del passante - estendere ulteriormente metro 1 verso sud

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15 gen 2018

1..2..3..4 Quando potrebbe arrivare la metro a Rivoli?

di Alessandro Graziano

«Se Torino c’è, il governo è pronto». Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e con lui il dirigente del suo ministero, consegnano ai sindaci di Collegno, Rivoli e Grugliasco, gli atti che permetterebbero di aprire contemporaneamente le quattro stazioni del prolungamento della linea 1 della metropolitana da Collegno a Cascine Vica nel 2022, recuperando i 12 mesi persi per ottenere i finanziamenti del secondo lotto. Per farlo è necessario che Infra-To scelga la strada dell’appalto integrato che permetterebbe di ridurre l’iter amministrativo. Secondo il ministero la soluzione è prevista anche dal nuovo codice degli appalti e anche che la Corte dei Conti ha già dato il via libera al finanziamento e chela convenzione tra Ministero e Infra-To potrebbe essere firmata entro febbraio e i lavori partire entro l’estate. Per Delrio si tratta della dimostrazione che la sinergia tra gli Enti funziona e che questo progetto cantierabile a breve porterà certo dei disagi, ma cambierà la qualità della vita degli abitanti di questi territori apportando notevoli vantaggi! Infine aggiunge Delrio che le metropolitane cambiano il destino delle città rendendo più attrattivi i territori sia per le imprese sia per i servizi.

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