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06 ott 2016

Corso Grosseto: possibile una svolta?

di Ludovico Ragonesi

Corso Grosseto continua a far parlare di sé. Il tunnel da 175 milioni di euro, il cui progetto rischia di finire in un cassetto per volere del neo sindaco Chiara Appendino, è stato nuovamente oggetto di una Commissione regionale. Ne sono emersi alcuni elementi che danno un’immagine chiara di come dovrebbe essere il futuro Corso: intanto, è prevista la demolizione del cavalcavia, la costruzione di una fermata ferroviaria (Rebaudengo), la creazione di una galleria in cui far passare i treni e un nuovo sottopasso per le autovetture, che colleghi corso Potenza con Corso Grosseto. Nel progetto si parla, inoltre, di una rotonda semaforizzata che regola il traffico lungo le arterie principali, così come della presenza di due piste ciclabili monodirezionali e di una fermata ferroviaria sulla linea per l’aeroporto. Il tutto sarebbe ipotizzato fattibile con tre anni di cantieri. Ciò che è stato già ribadito dalla maggioranza della Regione, così come dalla Giunta e dai consiglieri del Pd è che: "Il tunnel di Corso Grosseto è indispensabile per la viabilità e il trasporto pubblico di Torino". Il consigliere regionale, Davide Gariglio, ha aggiunto: "il Comune esca dall’ ambiguità e ci dica cosa intende fare, anche perché il costo di una interruzione è enorme". Se per alcuni portare a compimento l’opera è fondamentale per la vita cittadina, rendendo più scorrevole il traffico, per il Movimento 5 Stelle i dati relativi ai flussi di traffico, inseriti nel bando di gara, suggerirebbero una difformità del progetto dalle reali esigenze. A tale questione, si aggiunge il tasto dolente delle penali: la cifra da pagare, in caso di stop al progetto, è di vitale importanza. Se fosse troppo elevata si potrebbe continuare con l’opera, a prescindere dalle diverse prese di posizione. La società appaltante che segue il progetto dal 2012 (Src) ha calcolato in 8 milioni di euro le penali. Il Movimento 5 Stelle dichiara: "nessuno però ha tenuto conto che nel contratto c’è scritto che, prima dell’approvazione del progetto esecutivo, le penali vanno applicate solo ai costi di progettazione, quindi ammonterebbero a non oltre un milione di euro". A questo è stato aggiunto: "Guardando il cronoprogramma di Scr scopriamo che già metà del finanziamento ministeriale risulta perso per colpa delle lungaggini regionali, salvo proroga ministeriale. Infatti l’utilizzo di tali fondi è vincolato alla realizzazione dell’opera entro il 2018, ma per quella data si potrebbe realizzarne appena la metà".

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26 set 2016

GTT: il trasporto non muove tutti

di Alessandro Graziano

Il servizio per il trasporto degli alunni con disabilità motoria ripartirà da oggi 26 settembre. In ritardo di 10 giorni sull'inizio delle scuole. La scuola è iniziata ormai da 10 giorni, ma non per tutti. Sono infatti circa 400 gli studenti con disabilità delle scuole torinesi che non hanno potuto iniziare a frequentare le lezioni, visto che il Comune di Torino non è riuscito a garantire loro (come da accordi) il servizio di trasporto nelle prime due settimane.  La situazione, va specificato, era già stata annunciata alle scuole dalla precedente amministrazione con una doppia circolare, arrivata il 19 maggio e il 19 giugno, a seconda del grado. Sull’argomento ha voluto quindi intervenire l’assessore all’Istruzione del Comune di Torino, Federica Patti: «Il Comune si occupa del trasporto degli alunni disabili fino alla scuola media di primo grado. La Città Metropolitana ha sempre erogato un contributo variabile per il trasporto disabili per scuola obbligo. Per scuola superiore, il Comune ha sempre erogato il servizio, il quale è poi ripagato in toto da Città Metropolitana». L’assessore ha voluto inoltre ricordare come la situazione sia stata ereditata dalla passata amministrazione, ma non ha negato le difficoltà incontrate in queste settimane. Per risolverle al più presto, la questione verrà approfondita in Commissione consigliare, in cui verranno portati i dati relativi ai pagamenti ai fornitori del servizio. «Mi auguro che il prossimo anno scolastico si possa tornare a garantire il servizio di trasporti già dalla seconda settimana» è l’auspicio dell’assessore Patti. La stessa speranza dei ragazzi che attendono ancora di poter iniziare l’anno scolastico. Aggiungiamo che il grado di civiltà di una società si misura sui servizi erogati a chi ha difficoltà motorie, economiche e sociali aldilà del partito politico che amministra la città. La mobilità dovrebbe anzi deve essere libera e accessibile a tutti!  

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23 set 2016

Grattacielo della Regione: a che punto siamo?

di Ludovico Ragonesi

Recentemente si è tenuto il sopralluogo di verifica presso il cantiere del nuovo Palazzo Unico della Regione. Protagonisti della verifica sono stati i rappresentanti di diversi gruppi politici e l’assessore competente: Aldo Reschigna. L’assessore ha spiegato loro che, per quanto riguarda la ripartenza dei lavori, “il termometro volge al bello, anche se al momento la parola fine alla trattativa non è ancora stata messa. In ogni caso, da quando ripartirà il cantiere, ci vorrà circa un anno per poter trasferire qui gli uffici”. La Commissione ha preso visione dello stato relativo ai cantieri e, in particolare, delle strutture, della passerella coperta da un tetto fotovoltaico (la quale conduce verso la stazione Lingotto), del giardino pensile all’ultimo piano, degli ambienti destinati ad ospitare gli uffici e dei lavori inerenti la viabilità circostante. Al momento i piani, 42 totali, sono terminati e mancano soltanto alcune rifiniture. Proseguono i lavori per la stazione metropolitana, al di sotto del nuovo grattacielo regionale, e volgono al termine le opere di bonifica del terreno sottostante. L'assessore Reschigna ha dichiarato che: “Per il momento l’ostacolo maggiore è rappresentato dal subentro di nuove aziende in sostituzione della Coopsette, che è fallita. Il nodo da dirimere riguarda sia la responsabilità per le opere già edificate, sia il pagamento dell’ultima tranche, che subisce in un primo una forte decurtazione perché collegato all’intero appalto. Esiste infatti una clausola che prevede il pagamento del 5% del totale solo a collaudo effettuato, per cui ora chi subentrasse, si troverebbe a fare lavori per circa 20 milioni, ma oltre 12 sarebbero saldati circa un anno e mezzo dopo la consegna dell’opera. La trattativa in corso è anche volta a superare tali problemi”. Ciò premesso, si attendono aggiornamenti sul proseguimento dei lavori.

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21 set 2016

Linea 2 della metropolitana: si farà!

di Alberto Garbin

Dopo diversi mesi dall’insediamento della nuova giunta guidata da Chiara Appendino, e dopo i timori che il progetto della linea 2 della metropolitana di Torino potesse venire accantonato dalla nuova giunta, ecco che si ritorna a parlare di modalità di progettazione della nuova linea. L’assessore ai trasporti Maria Lapietra dice che la metropolitana si farà e spiega il perchè dei ritardi che stanno caratterizzando questi ultimi mesi. Il motivo sarebbe che, alla nomina dei sei membri della commissione che si occuperanno della progettazione della nuova linea, mancherebbe ancora un nome, fornito dal Politecnico di Torino. I problemi sarebbero dovuti alle verifiche di compatibilità dell’incarico per la commissione e dovuti quindi alle decisioni dell’ateneo. Non ci sarebbero grossi intoppi quindi, e lo conferma anche l’incontro, avvenuto pochi giorni fa a Roma, tra il Sindaco Appendino e il Ministro dei Trasporti Delrio. Quello che è chiaro, oltre ai ritardi, è che la progettazione della nuova linea avverrà in partecipazione con diversi soggetti, primi fra tutti i cittadini. Il sindaco infatti, ritiene molto importante tentare di aprire un dialogo con i cittadini e i commercianti interessati delle aree interessate in prima persona dai cantieri. L’assessore Lapietra dice: «verrà ricalibrato il modello di generazione assegnazione della domanda sulla base dell’attuale situazione territoriale, perché in questi anni alcune infrastrutture stradali previste non sono state realizzate, e sulla base dell’attuale situazione domanda di mobilità perché lo studio è stato fatto con dati del 2006, sono passati dieci anni» L’assegnazione della gara per la M2 sarà perciò aggiudicata con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, e si potrà poi procedere con la progettazione vera e proprio della nuova linea. Continua l’assessore Lapietra: «Non deve essere inteso come un documento chiuso ma è plausibile infatti che si verifichino nel momento della sua stesura una serie di eventi di cui sarà importante tenere conto per nuove necessità o migliorie. Nella progettazione», ha concluso, «tali elementi potranno entrare senza provocare né ritardi né problematiche alla procedura avviata». Non resta che aspettare e sperare che i lavori possano iniziare nel più breve tempo possibile, facendo beneficiare Torino di una rete, seppure piccola, di Metropolitane.      

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20 set 2016

Tratta ferroviaria Alba-Bra: proseguono le operazioni di elettrificazione

di Ludovico Ragonesi

Gli interventi di elettrificazione della linea Alba – Bra proseguono, rispettando i tempi programmati. Lo conferma il sopralluogo tecnico, svolto ieri (in data 19/09/2016), controllo a cui hanno presenziato i rappresentanti dei Comuni di Alba e di Bra, della Regione Piemonte e di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). E' stata questa, dunque, l'occasione per fare il punto sui lavori eseguiti fino ad ora e sugli interventi in corso di esecuzione. La riapertura della tratta è stata confermata per il 25 Settembre, considerato che la stessa è stata sospesa al traffico ferroviario dal mese di Aprile, in maniera tale da permettere  l'esecuzione dei cantieri. Al momento è stata conclusa la fase dei lavori di abbassamento del piano ferroviario in uscita dalla stazione di Bra, così come i lavori di consolidamento e predisposizione all'elettrificazione nella galleria di Fey. Inoltre sono terminati, nella stazione di Monticello, tutti i lavori propedeutici all'installazione della nuova sottostazione elettrica. Dalla stazione di Alba è stato avviato il cantiere per la costruzione dei plinti che sosterranno la linea di contatto e che si snoderà lungo tutta la tratta. Insieme ai lavori di elettrificazione, la RFI ha avviato interventi di riqualificazione su tutte le stazioni della linea. Per quel che concerne, in particolare, le stazioni di Alba e di Bra, sono previste operazioni che spaziano dall'innalzamento dei  marciapiedi per facilitare l'accesso ai treni, all'inserimento di percorsi e mappe tattili rivolte alla clientela ipovedente; dall'installazione di nuove luci a led per l'illuminazione dei marciapiedi, alla lavorazione di una nuova segnaletica, moderna e rinnovata. Tali operazioni sono state già avviate ad Alba mentre, entro fine mese, queste ultime inizieranno nella stazione di Bra. L'investimento complessivo, cofinanziato da Rete Ferroviaria Italiana e Regione Piemonte, è pari a 17,5 milioni di euro.

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13 set 2016

Corso Grosseto: frena la progettazione del tunnel

di Ludovico Ragonesi

E' da diverso tempo, ormai, che il progetto relativo al tunnel di Corso Grosseto fa parlare di sè. A distanza di pochi giorni, le problematiche inerenti la realizzazione dell'opera sono state oggetto di un incontro tra Città di Torino, Regione Piemonte e Scr Piemonte S.p.A. (Società di Committenza, interamente partecipata dalla Regione). Il confronto ha permesso alla Società di incontrare l’assessore  ai Trasporti Maria Lapietra, per fare il punto sull’opera. Quest'ultima, secondo quanto dichiarato da Lapietra, comporterebbe, allo stato attuale: «una sistemazione superficiale viaria tale da causare il blocco della circolazione». L’assessore ha precisato che un cantiere di 3 anni porterebbe difficoltà non solo ai residenti, ma anche a coloro che vi transitano, provocando fenomeni di congestione viaria, diffusi su un’ampia zona di Torino. Lapietra ha così replicato: "Abbiamo chiesto a Scr Piemonte S.p.A. di quantificare le eventuali penali necessarie per congelare l’opera e procedere a un eventuale nuovo progetto" - aggiungendo - "Come detto più volte, non desideriamo far perdere alla Città neanche un euro del finanziato e gravare sul bilancio cittadino, se non per scelte compiute sempre nell’interesse generale". A termine del confronto, il sindaco Chiara Appendino e l’assessore Maria Lapietra hanno concordato  un nuovo incontro a Roma, fissato per questa settimana, con il ministro Del Rio. L'incontro ha lo scopo di presentare al ministro i problemi relativi all’opera, in maniera tale da poter confidare nella sua collaborazione. Si attendono aggiornamenti sugli esiti raggiunti durante l'incontro.

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31 ago 2016

Aggiornamento fotografico sul cantiere di Torino Porta Nuova

di Ludovico Ragonesi

Prosegue la rimozione delle impalcature delimitanti la stazione di Torino Porta Nuova. In base a quanto già dichiarato dall’ Amministratore Delegato di Grandi Stazioni S.p.A. (Paolo Gallo), la chiusura dei lavori, relativi al restauro della stazione, è prevista per questo stesso anno. Gallo ha affermato che, alla fine dell’estate, sarebbero state rimosse le impalcature delimitanti tale spazio, a cominciare da Via Sacchi e da Corso Vittorio. A tal proposito, come testimoniano le immagini, il cantiere interessante la facciata esterna di Via Sacchi, risulta quasi ultimato. Lo stesso si può dire per l'accesso principale alla stazione (lato prospiciente Corso Vittorio) nonostante vi proseguano i lavori destinati al rifacimento del marciapiede . Diversa è la situazione per il lato antistante a Via Nizza, lato per cui sono ancora previsti diversi interventi, prima che i ponteggi vengano smantellati.

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