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16 dic 2016

Un nuovo piano dei trasporti a Torino: priorità semaforica per i tram

di Ludovico Ragonesi

D'ora in avanti i tram torinesi avranno sempre semaforo verde. In questi giorni la società 5T, a cui è affidato il controllo dei flussi di traffico in città, sta modificando i parametri di funzionamento degli impianti semaforici per consentire alle linee tranviarie di trovare più facilmente il verde all'arrivo del tram all'incrocio. Si è cominciato con il dare la priorità alla linea 16, a breve la stessa cosa sarà fatta sul percorso della linea 15, e in un secondo momento il semaforo "sempreverde" sarà esteso anche alle altre principali linee del trasporto pubblico torinese. L'assegnazione della priorità semaforica ai tram è il primo passo del piano dell'assessorato ai Trasporti che ha l'obiettivo di aumentare la velocità del servizio di trasporto pubblico. Per l'intervento non sono state richieste misure strutturali: è bastato rimodulare gli impianti esistenti, per consentire ai passeggeri del 16 di guadagnare 5 minuti sulla percorrenza dell'intera linea, con una riduzione dei tempi di circa il 10%. Nel caso della linea 16 gli impianti semaforici rimodulati sono quelli di corso San Maurizio, corso Regina Margherita, corso Tassoni, corso Peschiera/Einaudi e corso Massimo D'Azeglio. Prossimamente si passerà alla linea 15 e, a seguire, alle altre principali linee di autobus.

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14 dic 2016

Torino: avviate le prime misure anti inquinamento

di Ludovico Ragonesi

Da quest'oggi (mercoledì 14 dicembre) scatteranno i primi provvedimenti di blocco del traffico per ridurre l'inquinamento atmosferico a Torino. Ad annunciarlo nei giorni scorsi l'assessore comunale all'Ambiente Stefania Giannuzzi che emetterà un'apposita ordinanza. Giannuzzi ha spiegato che saranno adottati diversi gradi di intervento di blocco della circolazione. "Visti i superamenti del valori limite di Pm10 registrati in questi giorni - ha aggiunto l'assessore -  e l'instaurarsi di condizioni meteo complessivamente molto favorevoli all'accumulo degli inquinanti nell'atmosfera, la Città invita nel frattempo la cittadinanza a utilizzare fin da subito, per gli spostamenti, mezzi alternativi all'auto e utilizzare i parcheggi collegati al centro". Giannuzzi ha poi sottolineato che il servizio navetta Linea star 1 e 2 durante i giorni di sabato, domenica e festivi, fino al 6 gennaio sono gratuiti. Ma dal corrispettivo in Regione, Alberto Valmaggia è arrivata l'accusa rivolta contro i comuni, tra cui anche Torino, per "aver dormito" mentre lo smog ha superato i livelli di guardia. "Veramente siamo stati noi a sollecitare la Regione sull'applicazione del protocollo antismog - si è difesa Giannuzzi -  che, presentato a febbraio, non era mai stato applicato. Inoltre, ci accusano di dormire e poi ci tagliano i fondi per il trasporto pubblico". In termini monetari, a quanto ammonterebbe il taglio per Gtt? Di qui alla fine del 2016 si parla di 3 milioni su 143 mentre nel 2017 potrebbero essere da 7 a 13. Viene dunque naturale chiedersi, come sarà possibile ridurre lo smog e il traffico, senza fornire un servizio di trasporto pubblico adeguato ai cittadini. Dal canto suo l'assessore ai Trasporti Maria Lapietra, ha fatto sapere che prima di Natale il Comune e Gtt si riuniranno per un tavolo di lavoro al fine di attuare un sistema tariffario maggiormente inclusivo - il tanto atteso biglietto unico per esempio - e che renda migliori le prestazioni del servizio. Intanto per ciò che riguarda le misure antismog si parte con il divieto di circolazione ai veicoli diesel euro 3, al superamento dei 50mg/m3 per più di 7 giorni consecutivi, e i diesel euro 4 al superamento dei 100mg/m3 per più di 3 giorni di seguito. Quando, invece, verrà raggiunto o superato per 3 giorni di fila il limite giornaliero di 150 mcg/m3 saranno bloccati tutti i veicoli diesel.

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09 dic 2016

Stop totale dei veicoli diesel durante la prossima settimana.

di Alberto Garbin

La prossima settimana potrebbe esserci grossi disagi per la circolazione privata. Infatti a causa della perdurante situazione di accumulo di inquinanti, potrebbe essere sospesa la circolazione delle auto private, per lo meno diesel. "La fase operativa del protocollo regionale antismog entrerà in vigore a partire da mercoledì 14 dicembre" a dirlo è l'assessora all'ambiente, Stefania Giannuzzi. Negli scorsi giorni il Pm10 presente nell'aria, in base alle misurazioni delle centraline, era il doppio del limite di legge consentito. "Saranno adottati diversi gradi di intervento di blocco della circolazione", ha spiegato l'assessore Giannuzzi, "per ridurre il livello di inquinamento su tutto il territorio cittadino. L'attivazione delle misure urgenti di limitazione delle emissioni previste nel protocollo coinvolgeranno i veicoli diesel euro 3 al superamento dei 50mg/m3 per più di 7 giorni consecutivi e i diesel euro 4 al superamento dei 100mg/m3 per più di 3 giorni consecutivi". "Al raggiungimento, o al superamento, per 3 giorni di fila del limite giornaliero, pari a 150 mcg/m3", ha sottolineato l'esponente della maggioranza, "saranno bloccati tutti i veicoli diesel". "Visti i superamenti del valore limite di Pm10 registrati in questi giorni e l'instaurarsi di condizioni meteo complessivamente molto favorevoli all'accumulo degli inquinanti nell'atmosfera, la Città invita pertanto la cittadinanza ad utilizzare fin da subito, per gli spostamenti, mezzi alternativi all'auto e utilizzare i parcheggi collegati al centro. Si ricorda che il servizio navetta Linea star 1 e 2 durante i giorni di sabato, domenica e festivi, fino al 6 gennaio sono gratuiti", conclude l'assessore all'ambiente.

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06 dic 2016

A seguito delle dimissioni di Matteo Renzi, la Città di Torino vedrà un ammaraggio dei progetti promessi?

di Ludovico Ragonesi

Attualmente Regione e Comune attendono una risposta da Roma, riscontro che potrebbe però tardare ad arrivare, almeno sino a che non siano stati definiti i nuovi equilibri. Nonostante il rischio di una variazione risulti ormai evidente, Torino ed il Piemonte sperano di poter avere le risorse promesse dal Governo. I progetti in bilico sono molteplici. Per citarne alcuni dei principali: la costruzione della Tav, il potenziamento e la ristrutturazione delle linee ferroviarie in partenza da Torino, la costruzione della linea 2 della metropolitana, il prolungamento della linea 1 verso Rivoli, il Parco della Salute, la riqualificazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi, della Mandria e dei Giardini Reali. Per alcuni dossier rimasti aperti, il premier si era impegnato a fornire indicazioni in tempi brevi. Tuttavia, come già premesso, ad oggi si rischia una riorganizzazione complessiva degli interventi precedentemente programmati. Sergio Chiamparino non è pessimista su eventuali conseguenze: «Salvo le incertezze che una crisi di governo porta inevitabilmente sempre con sè». Alcuni degli assi principali che Regione e Città avevano sottoposto al governo nazionale erano: edilizia scolastica, soprattutto in chiave antisismica, trasporti, ambiente ed infrastrutture (il completamento dell’area di corso Grosseto a Torino, il nuovo metrò-tram 3, etc.). Nelle prossime settimane doveva arrivare il via libera all’ arrivo dei militari per il Moi. Una richiesta della città a cui il Governo aveva risposto positivamente. Meno oneroso, ma comunque non di facile accesso, l'intervento di chiusura del campo nomadi di via Germagnano. Non dovrebbero invece subire ritardi i fondi stanziati per i paesi alluvionati.

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02 dic 2016

Torino esce dall’Osservatorio Torino – Lione | Appendino: “contrari a un investimento che non è necessario”

di Ludovico Ragonesi

Risulta ormai confermata l'uscita della città di Torino, a guida Cinquestelle, dall'Osservatorio della Torino-Lione, il tavolo tecnico nato nel 2006 che riunisce i comuni coinvolti dalla grande opera e il governo. «Abbiamo depositato una mozione sulla posizione della maggioranza sulla Tav» ha confermato Chiara Appendino, che ha aggiunto: «Io e la mia forza politica siamo fortemente contrari a un investimento che non è necessario né prioritario. Le risorse andrebbero gestite meglio, anche alla luce della scarsità attuale». Tuttavia, la decisione presa dal sindaco, per quanto forte sul piano politico, non è in grado di fermare i cantieri, essendo quest'ultima giunta, pochi giorni prima della discussione, alla Camera della ratifica del trattato internazionale sulla Tav, siglato tra Italia e Francia. Il documento era già stato approvato dal Senato. La Torino - Lione è già stata realizzata per il dieci percento, come scavi, ed il trattato descrive le modalità esecutive di realizzazione della linea. Ciononostante l'Appendino, nella mozione, si impegna a «esplicitare in tutte le sedi istituzionali e politiche, locali, nazionali ed europee, la contrarietà della Città alla proposta della nuova linea Torino-Lione e, in particolare, alla realizzazione del tunnel di base, delle nuove linee ferroviarie di adduzione e delle relative opere preliminari». Il consigliere Viviana Ferrero ha spiegato che «l’uscita dall’Osservatorio era un atto dovuto, per dare voce al nostro “no”, e dire “no” alla devastazione della valle». Paolo Foietta, commissario di governo e presidente dell’Osservatorio per la Torino - Lione ha replicato, dichiarando di voler proseguire i lavori, nonostante il dissenso di Torino. Foietta ha poi aggiunto che della decisione aveva già sentito parlare durante la campagna elettorale. «La cosa che però mi lascia più perplesso - sottolinea - è che con la Torino - Lione il Comune non c’entra più nulla: l’utilizzo del passante ferroviario, con tutte le migliorie necessarie per rendere la linea più efficiente, sono già stati inseriti nel Patto per Torino che la Appendino ha firmato nei giorni scorsi. Questo mi sembra un atteggiamento poco coerente».

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22 nov 2016

Prolungamenti linea 1 della metro finanziati. Nessuna novità per la m2.

di Alberto Garbin

Il documento del governo, “Piano per lo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa”, recentemente reso pubblico, mette in primo piano il fatto che lo sviluppo di un paese non può prescindere da quello delle principali città che lo compongono. Infatti, in questo testo, vengono approvati 22 interventi nelle principali città Italiane che riguardano le metropolitane, le linee tramviarie e le ferrovie urbane, per un totale di più di 1300 milioni di investimenti. Oltre al Piano Metropolitane, il testo punta anche sul trasporto ferroviario ad alta velocità, accelerando la spesa per le 4 nuove tratte dell’Alta velocità da 8,9 miliardi dopo che l’11 dicembre sarà aperta al traffico la Treviglio-Brescia. Il piatto forte che interessa i cittadini più da vicino è però Il Piano Metropolitane, messo a punto da Delrio, coadiuvato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, dalle Regioni e dalle città metropolitane. 22 opere che riguardano dieci regioni: tre treni bimodali per la Val d’Aosta; le tratte Lingotto-Bengasi e Collegno-Cascine sulla linea 1 di Torino; la M1 e la M4 a Milano e il reintegro di fondi per la metrò di Brescia; il completamento del servizio ferroviario in Emilia-Romagna e l’interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore; il potenziamento della Ferrovia centrale Umbra; la Roma-Lido e la Roma-Viterbo nel Lazio; il servizio metropolitano nell’agro-nocerino-sarnese, il completamento della tratta Dante-Garibaldi sulla linea 1 e della tratta Mergellina-Municipio sulla linea 6 a Napoli, gli interventi di compatibilità urbana della ferrovia nel territorio di Pompei e un pezzo della ferrovia Circumflegrea; il prolungamento della tratta metropolitana Bari-San Paolo fino alla stazione «delle Regioni» e materiale rotabile per le ferrovie concesse pugliesi; la tratta Nesima-Misterbianco in Sicilia; gli interventi su vari lotti delle metro di Cagliari e Sassari. Garantiti quindi, i fondi per i prolungamenti Lingotto – Bengasi e Collegno – Cascine Vica della linea 1 della metropolitana di Torino. Nessun accenno però alla linea 2.    

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21 nov 2016

Giornata nazionale degli alberi 2016: come sensibilizzare i cittadini sul tema del Verde? Ecco le proposte

di Ludovico Ragonesi

Torino risulta, ad oggi, la terza metropoli più verde d’Italia e, proprio sulla base di questo dato, l'assessore all'Ambiente del Comune,  Stefania Giannuzzi, ha ricordato che: "uno degli obiettivi dell'amministrazione è quello di sensibilizzare i cittadini sul tema del verde". In occasione della Giornata nazionale degli Alberi, quest'oggi in programma (21/11/2016), la Città ha dunque organizzato diversi eventi legati al tema, già avviati a partire dallo scorso sabato: durante quest'ultima giornata sono state messe a dimora 25 piante nel giardino della Casa Circondariale Lorusso e Cotugno, grazie alla partecipazione attiva di un gruppo di detenuti; il giorno seguente è stata programmata la piantumazione di 170 alberi in Lungo Stura Lazio, regalati dal vivaio del Comune di Piossasco; per quest'oggi è prevista la messa a dimora di 140 alberi presso la scuola materna di piazza Guala. CONSULTA AMBIENTALE: l’assessorato al Verde Pubblico ha inoltre deciso di istituire una Consulta Ambientale, di confronto e propositiva sulle politiche e iniziative riguardanti la valorizzazione e tutela del verde pubblico. La Consulta sarà composta da Associazioni e Comitati, al fine di ascoltare proposte e valutare progetti. Potranno far parte dell'organo le Associazioni e i Comitati iscritte al Registro delle associazioni torinesi che abbiano attività collegate al verde. AGENDA DEGLI ALBERI: tra gli obiettivi in programma, è stata studiata la redazione di un'agenda degli alberi, per cui tutto quello che li riguarda avrà una pagina web, nella sezione del sito della città dedicata al Verde pubblico. Dunque si potranno conoscere gli interventi programmati: piantumazioni, potature, abbattimenti con approfondimenti che consentano ai cittadini di comprendere le ragioni e le modalità delle potature o degli abbattimenti. GEOPORTALE ALBERATO: la gestione di un patrimonio arboreo ha bisogno di competenze tecniche ma anche della conoscenza del patrimonio, della storia degli alberi, degli eventi e degli interventi che li hanno interessati. La conoscenza di questa storia è indispensabile per programmare. Sarà quindi generato un Geoportale: AlberaTo per monitorare gli oltre 160.000 alberi con tecnologie moderne in una città «dove il ruolo degli alberi dovrà essere sempre più centrale». Il progetto nasce dalla collaborazione con il Csi Piemonte, per un sistema di gestione integrata del patrimonio arboreo torinese. Trattasi di un’applicazione web che permetterà la gestione e la pianificazione di tutte le aree in cui sono presenti alberi nella Città. I dati inseriti verranno aggiornati sul Geoportale, dove saranno consultabili, interrogabili e scaricabili dal pubblico. BENESSERE AMBIENTALE: ogni attività, ogni cantiere, ha un costo in inquinamento, così la nuova giunta ha deciso di far convergere contribuzioni economiche in uno specifico capitolo di spesa attraverso il quale finanziare azioni di «compensazione ambientale». Ciò permetterà alla Città di disporre - a costo zero - di un innovativo fundraising ambientale in grado di finanziare la compensazione come una politica di Urban Forestry (forestazione grandi parchi periferici e terreni agricoli comunali, interventi ed integrazioni sulle alberate esistenti, ecc.) allineata con quella attuata dalle migliori amministrazioni green nel resto del mondo.

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