Articolo
20 mar 2017

Rivoluzione zone blu: aumenti e nuovi pass

di Alessandro Graziano

Per la sosta sotto casa nelle aree in cui il parcheggio è a pagamento si passerà dal canone fisso di 45 euro fino a un massimo di 180 euro. Sarà un  vera rivoluzione quella prospettata dalla Giunta comunale su ZTL e zone blu. Il costo dei permessi per la sosta dei residenti su tutta l'area blu, ovvero di sosta a pagamento, di Torino sarà infatti diviso in  Tre  fasce: il prezzo del talloncino, che finora costava 45 euro per tutti: da zero a 20mila euro di reddito Isee la cifrà rimarrà invariata, e calerà a 35 euro per coloro che dispongono di una vettura con una potenza inferiore ai 100 kilowatt e un reddito sotto i 12mila euro. Oltre i 20mila euro, invece, sono dolori: il permesso per posteggiare sotto casa costerà 90 euro per la fascia intermedia (fino a 50mila euro) e infine 180 euro per i redditi oltre i 50mila euro annui. L'aumento, che riguarderà 51mila residenti, verrà stabilito però in base al reddito Isee: chi lo ha inferiore a 20mila euro continuerà a pagare come adesso, per gli altri sono invece stabiliti due scaglioni di 90 euro (fino a 50mila euro di reddito) e di 180 (oltre quella soglia). Chi ha una vettura con potenza sotto i 100 kilowatt e un Isee sotto i 12mila euro se la caverà invece soltanto con 10 euro.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 mar 2017

Piazza Aldo Moro: riparte il cantiere infinito!

di Alessandro Graziano

Dopo 5 anni di stop ai lavori, riparte il cantiere Aldo Moro: entro il 2019 pronto il campus universitario Palazzo Nuovo e piazzale Aldo Moro: come cambierà la zona universitaria „ Vi ricordate quella grande voragine accanto Palazzo Nuovo? A due passi dalla Mole Antonelliana e da piazza Vittorio Veneto? Ennesima incompiuta all'italiana che però vedrà presto la luce come progetto di rigenerazione urbana. Sono stati avviati i lavori del cantiere del complesso edilizio Aldo Moro ed è stato presentato il piano di riqualificazione dell’area che comprende la completa bonifica e progettazione degli spazi di Palazzo Nuovo e il progetto dei nuovi edifici dell’area del piazzale ovvero 50 mila mq di nuovi insediamenti su una superficie di 10.500 mq. Nel tipo di insediamento campus urbano gli edifici universitari diventano strutture aperte, integrate e diffuse nel tessuto cittadino. Il complesso prevede circa 10 mila mq per l’Università di Torino dedicati a uffici e spazi studenti, per un totale di 6 nuove aule con oltre 800 nuovi posti stimati, e per Residenze universitarie, mentre  5 mila mq invece saranno destinati a servizi commerciali convenzionati. Il progetto prevede anche un parcheggio pluripiano interrato su 3 livelli in parte ad uso convenzionato con l’Università, in parte a uso pubblico e a box privati. Il costo dell'intero progetto sarà di oltre 50 milioni di euro. Il nuovo complesso edilizio è suddiviso in 3 corpi di fabbrica principali, ciascuno con una propria connotazione in dialogo con Palazzo Nuovo e la Mole . Tutti i tetti degli edifici saranno adibiti a tetti giardino, in modo da creare nuove aree permeabili, ridurre il consumo energetico e quindi incidere sul risparmio energetico. A febbraio 2019 saranno consegnati gli spazi all’Università mentre il cantiere si concluderà definitivamente entro novembre 2019. Il complesso Aldo Moro sarà in collegamento naturale con le facoltà umanistiche di Palazzo Nuovo: quest’ultimo è ancora alle prese con l’emergenza amianto, con i piani dal terzo al sesto ostaggio della bonifica. La riapertura completa sarà nella primavera 2019.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 feb 2017

Sospesi per una settimana i blocchi anti smog a Torino, ma è polemica sui dati Arpa

di Ludovico Ragonesi

Si riparte da zero. Si dovranno sommare sette giorni consecutivi di sforamenti, superando i 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, per tornare a un blocco della circolazione degli Euro 3 ed Euro 4 diesel. La scelta del sindaco Appendino di revocare lo stop, assicura almeno sette giorni di circolazione libera.Una decisione presa sulla base di una previsione e di una tendenza alla diminuzione delle Pm10. Ciononostante, L’Arpa Piemonte indicava come dato massimo per venerdì 65 microgrammi per metro cubo, anche se in realtà le polveri sono state più alte: 91, ben 26 punti in più. La previsione per oggi di Arpa è già superiore. Si indicano i 55 microgrammi per metro cubo. Insomma, oggi potrebbe essere il primo giorno del nuovo conto alla rovescia per arrivare al semaforo giallo e ad un nuovo blocco dei diesel Euro 3 ed Euro 4.Per il sindaco Appendino il merito della revoca è delle misure prese da Palazzo Civico. "Le previsioni indicano - spiega Valentina Accordon di Nimbus - una settimana più movimentata rispetto a quella passata, meno stabile. Già martedì ci dovrebbe essere il passaggio di una rapida perturbazione. Troppo presto per dare una previsione sul fine settimana". Se tra martedì e mercoledì si dovesse ridiscendere sotto la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo, il conto si bloccherebbe. Ciò significa che bisognerebbe ripartire da zero ed arrivare fino a sette giorni consecutivi di sforamento per far scattare, in automatico, un nuovo stop dei 102 mila mezzi che circolano a Torino. Tutto questo fino al 15 aprile, data in cui cessa il semaforo regionale anti-smog e per cui verranno meno le misure restrittive prese dal Comune. La prossima domenica sarà ecologica: stop alla circolazione su tutta la città, non solo in centro, dove si terrà la corsa e manifestazione “Just the woman I am”. Oltre al 5 marzo, anche domenica 2 aprile stop ai mezzi.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
25 gen 2017

Piazza Bengasi: il parcheggio interrato e la futura piazza

di Alberto Garbin

L'assessora Maria Lapietra ha risposto, questo pomeriggio in Sala Rossa, ad un'interpellanza generale in merito al parcheggio di interscambio nell'area di piazza Bengasi, presentata dai consiglieri Lo Russo ed altri in data 16 dicembre 2016. L'interpellanza chiedeva aggiornamenti rispetto alla realizzazione del parcheggio e alla ricollocazione del mercato e se l'Amministrazione ha previsto una sistemazione provvisoria di piazza Bengasi, con quali costi e a carico di chi.Nella sua risposta, l'assessora Lapietra ha sottolineato come, in questi mesi, siano state valutate due ipotesi: una per la sistemazione superficiale provvisoria, cui provvederà Infra.To sia per la viabilità sia per l'area pedonale, e una per la sistemazione definitiva che prevede il ritorno del mercato sulla piazza e stalli per il carico e lo scarico dei bus per allestire un vero e proprio nodo intermodale.“Per quanto riguarda il parcheggio - ha poi chiarito l'assessora - il Servizio Edifici municipali ha comunicato che è stato affidato l'appalto per la demolizione del fabbricato ex dazio e predisposta una nuova soluzione progettuale per la realizzazione di un parcheggio a due piani interrati da 730 posti auto”. Il costo totale dell'intervento è di circa 15 milioni di euro ed è già stato predisposto un piano economico finanziario per verificare la sostenibilità economica del progetto attraverso una concessione con finanziamento, in parte a carico del concessionario ed in parte con contributo del Ministero dell'Ambiente (circa 5 milioni di euro).“E' un parcheggio d'interscambio - ha concluso Lapietra - quindi si è pensato di destinare parte del parcheggio come sosta a rotazione per gli utenti del mercato e parte per la vendita a privati. Affinché l'intervento risulti sostenibile, serve comunque la garanzia di un incasso annuo pari ad un milione di euro. Prossimamente procederemo verso il Ministero chiedendo un incremento del contributo assegnato e pensiamo di introdurre la sosta a pagamento sulla parte superficiale della piazza”.Subito dopo l'assessora è intervenuto Stefano Lo Russo per ribadire che la minoranza si interroga su quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla sistemazione definitiva della piazza. “Perché, con l'ormai prossimo arrivo della Linea 1 della metropolitana, si porrà il problema dell'interscambio. In campagna elettorale sono state fatte promesse agli ambulanti, garantendo loro il ritorno immediato sulla piazza in caso di vittoria alle elezioni di Appendino. Vorremmo capire se a fronte di queste promesse, piazza Bengasi troverà la sua collocazione definitiva. E siamo anche interessati a capire come questa Amministrazione intende approcciare il tema della sistemazione superficiale provvisoria e come intende recuperare le risorse economiche necessarie per realizzare il parcheggio interrato. Riteniamo infine utile - ha concluso il capogruppo del PD - che l'assessora Lapietra decida di intervenire prossimamente in commissione Urbanistica per condividere il suo pensiero in merito al nodo dell'interscambio in piazza Bengasi e alla tempistica per il ripristino del mercato”.Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Roberto Rosso per porre due domande all’assessore (“è opportuno distinguere tra sindaco, al femminile sindaca, e assessore che non ha un femminile anche perché non esiste il termine ‘assessoro’): “la prima riguarda il mercato. Quali prospettive si intende dare al mercato che un tempo era in piazza Bengasi e poi è stato trasferito in via Vigliani per far posto al cantiere sulla piazza. Tornerà in piazza Bengasi o no? La seconda questione - ha concluso Rosso - riguarda il prolungamento della linea 1 della metropolitana, previsto da una parte fino al castello di Rivoli e dall’altra parte fino alla stazione di Moncalieri. E’ ancora l’intendimento vigente della Giunta oppure una volta concluso il parcheggio di piazza Bengasi il percorso del metrò finirà lì?”

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 gen 2017

Stadio Filadelfia riprende forma: riaprirà a maggio 2017

di Alessandro Graziano

TORINO - E’ tutto pronto: tra quattro mesi circa i tifosi del Toro potranno finalmente riabbracciare il loro Stadio Filadelfia.  Anzi, il nuovo Stadio Filadelfia. Dopo mesi d’attesa e di ritardo, la data d’inaugurazione è stata fissata per il 25 maggio 2017. Una data destinata a diventare storica per il popolo granata, che in quel giorno onorerà anche la memoria di don Aldo Rabino con una targa, posta proprio nel piazzale della Memoria. I lavori procedono a passo spedito Come evidente dalle immagini infatti, manca sempre meno al completamento di quello che sarà il centro sportivo del Torino. E’ lì, a questo punto a partire dalla prossima stagione, che si alleneranno Prima Squadra e Primavera. Una volta terminata la copertura si inizierà con il montaggio dei seggiolini, mentre sempre la Fondazione Filadelfia si farà carico del rifacimento del marciapiede di via Spano. Insomma, il conto alla rovescia è iniziato: lo Stadio Filadelfia prende forma.   Fonte fotografie: www.filadelfia.it

Leggi tutto    Commenti 0