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15 giu 2017

Tutto pronto per la riqualificazione di Via Nizza

di Alberto Garbin

Via libera dalla Giunta comunale alla riqualificazione di via Nizza tra corso Vittorio Emanuele II e piazza Carducci, grazie ai fondi previsti dal Programma operativo nazionale Città metropolitane (Pon Metro 2014/2020). Su proposta dell’assessora Maria Lapietra, nella seduta di oggi è stato approvato il progetto esecutivo.Il tratto interessato è lungo 2,2 chilometri; lo spazio sarà riorganizzato per garantire di muoversi in sicurezza a tutte gli utenti della strada, particolare attenzione verrà data all'abbattimento delle barriere architettoniche. L’intervento è previsto dal Biciplan, Piano della mobilità ciclabile della Città di Torino.I marciapiedi verranno riqualificati; a fianco, due piste ciclabili separate da un cordolo. Due fasce di rispetto separano le piste dai parcheggi a raso e, al centro, saranno ricavate due corsie per i veicoli privati a motore e per i mezzi del trasporto pubblico.A vantaggio delle persone con disabilità, ogni attraversamento sarà dotato di scivoli, del codice di lettura podotattile e di semafori con sorgenti sonore, per aiutare persone cieche o ipovedenti ad attraversare in sicurezza; ma in generale ogni accortezza è stata studiata per rendere più sicuro tutto l’asse stradale per pedoni e ciclisti, con una migliore visibilità della strada in corrispondenza degli attraversamenti.Nel tratto fino a corso Marconi ci sarà spazio anche per un filare di alberi tra gli 8 e i 15 metri d’altezza, e un nuovo impianto di illuminazione pubblica per garantire i giusti livelli di luminosità in presenza della nuova alberata.“L’asse di via Nizza sarà un viale moderno e funzionale: più gradevole da percorrere, a vantaggio dei locali commerciali, per la maggior distanza delle auto parcheggiate e più sicuro per tutti gli utenti della strada – spiega l’assessora Maria Lapietra -. Grazie ai fondi europei diamo un assetto funzionale a un viale che dopo i cantieri della metropolitana aveva assunto un aspetto provvisorio e disordinato”.Nel Biciplan, tutto l’asse di via Nizza è indicato come tratto della Direttrice 4, uno dei principali percorsi di ingresso in città, lunga 5 chilometri e mezzo e a servizio di aree universitarie, ospedali, centro espositivo del Lingotto, grattacielo della Regione e futura Città della Salute.   Fonte: Comunicati Stampa Città di Torino

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24 mag 2017

Confermata la realizzazione della ciclabile: corso Matteotti fino a corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Felice, via Sacchi e via Nizza

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Comunale ha recentemente approvato lo studio di fattibilità tecnica per la viabilità ciclabile 2017. La delibera consente alla Città di partecipare al Bando Regionale previsto dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, un programma di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali. Con l’approvazione dell’atto, che ha già recepito le osservazioni della Circoscrizione Centro-Crocetta e del Tavolo della Mobilità Ciclabile, si definisce la realizzazione di un percorso ciclabile da corso Matteotti fino a corso Vittorio Emanuele II e piazza Carlo Felice, via Sacchi e via Nizza: tale connessione permetterà la fruibilità in tutta sicurezza e la messa a sistema degli assi ciclabili di via Nizza (futura realizzazione) e via Sacchi con quello di corso Matteotti e, conseguentemente, con tutta le rete ciclabile della Spina (corsi Inghilterra – Principe Oddone), al momento scollegati. Il tracciato non passerà quindi più da via Gramsci, come ipotizzato in precedenza, ma lungo via XX Settembre, nel tratto tra i corsi Matteotti e Vittorio Emanuele II. L’ intervento realizzerà, di fatto, un importante collegamento, consentendo la connessione ciclabile tra Porta Susa e Porta Nuova e, soprattutto, garantendo un primo attraversamento sicuro, segnalato e protetto del nodo di Piazza Carlo Felice, di fronte alla stazione Porta Nuova. I lavori, che prevedono la riorganizzazione della carreggiata stradale, degli spazi di sosta e degli attraversamenti, oltre che interventi sulle intersezioni viabili semaforizzate presenti sul tracciato e sulla segnaletica, consentiranno di risolvere alcune situazioni critiche che penalizzano chi utilizza la bicicletta e di soddisfare l’obiettivo strategico stabilito nel Biciplan di portare al 15%, entro il 2020, la percentuale degli spostamenti quotidiani di chi si muove in città, spingendo sui pedali. Con la delibera vengono anche destinate risorse alla messa in sicurezza di alcuni punti di viabilità ciclabile e pedonale (definiti “buchi neri”), che verranno selezionati tra quelli segnalati come pericolosi dalle associazioni di categoria e dalle Circoscrizioni. L’importo totale stanziato con la delibera ammonta a 200mila euro.

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26 apr 2017

Cura del verde e rispetto delle regole: positivi gli esempi di collaborazione partecipata

di Ludovico Ragonesi

Con l’avvio del progetto “Mille alberi” nel novembre del 2016 si è dato l’avvio ad una serie di interventi di messa dimora partecipata di piante nei parchi cittadini. In un quadro di reciproca collaborazione con l’Amministrazione Civica, le associazioni ed i cittadini, possono programmare ed effettuare interventi di messa a dimora del patrimonio arboreo, nel rispetto delle regole.L’Assessorato al Verde Pubblico, è infatti impegnato ad individuare quei beni, materiali o immateriali, che sono riconosciuti come essenziali per il benessere individuale e collettivo, di cui Amministrazione e cittadini riconoscono il valore e, insieme, collaborano alla loro cura. La sistemazione, in questi giorni di primavera, dell’alberata di corso Benedetto Croce, con una trentina di aceri e la conseguente sostituzione delle piante messe a dimora da volontari, ha risposto alla necessità di sistemare lo spartitraffico, completando il filare esistente, con alberi della stessa specie, di una circonferenza e robustezza adeguate all’attecchimento e allo sviluppo coerente delle fronde.La ricostituzione del filare arboreo nel corso era programmata da un anno e mezzo ma, per essere eseguita, ha dovuto attendere fino a oggi l’aggiudicazione della gara d’appalto. A programmazione avvenuta, la decisione di procedere all’intervento è stata comunicata dai responsabili del Verde pubblico comunale, alle associazioni che si occupano a vario titolo di ambiente.Per agevolare la futura collaborazione con i cittadini ed assicurare un constante dialogo con l'Amministrazione, tra poche settimane verrà istituita la Consulta delle Associazioni ambientaliste.

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19 apr 2017

Inaugura domani il parcheggio Galileo Ferraris

di Alberto Garbin

Domani, giovedì 20 aprile, verrà aperto al pubblico il parcheggio di superficie denominato “Cernaia”, nella carreggiata centrale di corso Galileo Ferraris tra le vie Meucci e Bertolotti. I posti a disposizione saranno circa un centinaio e sarà prevista una tariffa di 2 euro e 50 centesimi l’ora, dal lunedì al sabato (festivi esclusi) dalle 8 alle 19,30. La gestione dell’area di sosta è della società “parcheggio Galileo Ferraris”: non sono pertanto validi gli abbonamenti Gtt per la sosta a pagamento né i permessi residenti. È prevista per il prossimo autunno, invece, l’inaugurazione del parcheggio sotterraneo del quale prosegue la costruzione insieme ai lavori per la sistemazione dell’area al di sopra dello stesso. Sono in corso di realizzazione le rampe di accesso al parcheggio interrato e la sistemazione del passaggio pedonale in corrispondenza di corso Matteotti, mentre è stata quasi completata la pista ciclabile. Nel frattempo sarà avviato il cantiere per la riqualificazione di via Meucci. L’intervento consiste nella realizzazione di un percorso pedonale alberato nella parte centrale della strada - analogo a quello esistente in via Bertolotti - e con le stesse caratteristiche tipologiche (materiali, illuminazione pubblica, ecc.) di corso Galileo Ferraris. Il progetto prevede la piantumazione di una decina di alberi e la realizzazione di aiuole verdi e piazzette di sosta. FONTE: comunicato stampa Città di Torino

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29 mar 2017

In autunno prevista la conclusione dei lavori per la stombatura della Dora.

di Alberto Garbin

Cominceranno nei prossimi giorni i lavori per la “stombatura” della Dora nel tratto tra via Livorno e corso Principe Oddone.   “La rimozione della pavimentazione in cemento consentirà finalmente di completare il recupero complessivo della vasta area industriale dismessa, a beneficio della collettività. Si tratta di un risanamento ambientale di notevole importanza che cittadini e abitanti dei quartieri delle Circoscrizioni 4 e 5 attendevano da tempo. E’ un’operazione che consentirà, con il fiume portato alla luce e la sistemazione delle sponde, di attrezzare un’altra porzione di Parco Dora, estendendo così la piena fruibilità del polmone verde sorto sul contesto dismesso e degradato delle ferriere novecentesche, dove generazioni della Torino operaia lavorarono in condizioni di notevole durezza”, sottolinea il vicesindaco Guido Montanari, responsabile comunale delle politiche urbanistiche.   Le attività di cantierizzazione e di delimitazione dell’area sono incominciate il 27 febbraio scorso, includendo la posa dei prefabbricati di servizio e la creazione di un accesso su corso Mortara, lo spianamento delle aree da utilizzare per il deposito temporaneo dei detriti e la realizzazione di una vasca di lavaggio per gli autocarri in uscita dall'area.   Durante i lavori sarà costantemente monitorato il livello delle polveri sottili (Pm10) e facendo attenzione all’inquinamento acustico dei macchinari utilizzati per tutelare i residenti e i lavoratori del vicino Environment Park. Si stima che i lavori, se tutto andrà bene, verranno ultimati in autunno.

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27 mar 2017

Il nuovo Corso Gamba e Ottone Rosai

di Alessandro Graziano

Da qualche giorno risultano aperti i nuovi tronchi stradali di Corso Gamba e Corso Ottone Rosai. Il primo collega Corso Ciriè alla zona di Corso  Umbria, mentre il secondo risulta un accesso diretto dal quartiere Aurora al parco commerciale Dora attraverso strada del Fortino. Le due nuove strade fanno parte del progetto di riconnessine urbana con la costruzione di Corso Principe Odone e l'interramento del passante ferroviario. Prossimamente nuove porzioni di piazza e strada verranno aperte anche tra Corso Vigevano e corso Venezia. Stay Tuned!

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20 mar 2017

Rivoluzione zone blu: aumenti e nuovi pass

di Alessandro Graziano

Per la sosta sotto casa nelle aree in cui il parcheggio è a pagamento si passerà dal canone fisso di 45 euro fino a un massimo di 180 euro. Sarà un  vera rivoluzione quella prospettata dalla Giunta comunale su ZTL e zone blu. Il costo dei permessi per la sosta dei residenti su tutta l'area blu, ovvero di sosta a pagamento, di Torino sarà infatti diviso in  Tre  fasce: il prezzo del talloncino, che finora costava 45 euro per tutti: da zero a 20mila euro di reddito Isee la cifrà rimarrà invariata, e calerà a 35 euro per coloro che dispongono di una vettura con una potenza inferiore ai 100 kilowatt e un reddito sotto i 12mila euro. Oltre i 20mila euro, invece, sono dolori: il permesso per posteggiare sotto casa costerà 90 euro per la fascia intermedia (fino a 50mila euro) e infine 180 euro per i redditi oltre i 50mila euro annui. L'aumento, che riguarderà 51mila residenti, verrà stabilito però in base al reddito Isee: chi lo ha inferiore a 20mila euro continuerà a pagare come adesso, per gli altri sono invece stabiliti due scaglioni di 90 euro (fino a 50mila euro di reddito) e di 180 (oltre quella soglia). Chi ha una vettura con potenza sotto i 100 kilowatt e un Isee sotto i 12mila euro se la caverà invece soltanto con 10 euro.  

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