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26 apr 2017

Cura del verde e rispetto delle regole: positivi gli esempi di collaborazione partecipata

di Ludovico Ragonesi

Con l’avvio del progetto “Mille alberi” nel novembre del 2016 si è dato l’avvio ad una serie di interventi di messa dimora partecipata di piante nei parchi cittadini. In un quadro di reciproca collaborazione con l’Amministrazione Civica, le associazioni ed i cittadini, possono programmare ed effettuare interventi di messa a dimora del patrimonio arboreo, nel rispetto delle regole.L’Assessorato al Verde Pubblico, è infatti impegnato ad individuare quei beni, materiali o immateriali, che sono riconosciuti come essenziali per il benessere individuale e collettivo, di cui Amministrazione e cittadini riconoscono il valore e, insieme, collaborano alla loro cura. La sistemazione, in questi giorni di primavera, dell’alberata di corso Benedetto Croce, con una trentina di aceri e la conseguente sostituzione delle piante messe a dimora da volontari, ha risposto alla necessità di sistemare lo spartitraffico, completando il filare esistente, con alberi della stessa specie, di una circonferenza e robustezza adeguate all’attecchimento e allo sviluppo coerente delle fronde.La ricostituzione del filare arboreo nel corso era programmata da un anno e mezzo ma, per essere eseguita, ha dovuto attendere fino a oggi l’aggiudicazione della gara d’appalto. A programmazione avvenuta, la decisione di procedere all’intervento è stata comunicata dai responsabili del Verde pubblico comunale, alle associazioni che si occupano a vario titolo di ambiente.Per agevolare la futura collaborazione con i cittadini ed assicurare un constante dialogo con l'Amministrazione, tra poche settimane verrà istituita la Consulta delle Associazioni ambientaliste.

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19 apr 2017

Inaugura domani il parcheggio Galileo Ferraris

di Alberto Garbin

Domani, giovedì 20 aprile, verrà aperto al pubblico il parcheggio di superficie denominato “Cernaia”, nella carreggiata centrale di corso Galileo Ferraris tra le vie Meucci e Bertolotti. I posti a disposizione saranno circa un centinaio e sarà prevista una tariffa di 2 euro e 50 centesimi l’ora, dal lunedì al sabato (festivi esclusi) dalle 8 alle 19,30. La gestione dell’area di sosta è della società “parcheggio Galileo Ferraris”: non sono pertanto validi gli abbonamenti Gtt per la sosta a pagamento né i permessi residenti. È prevista per il prossimo autunno, invece, l’inaugurazione del parcheggio sotterraneo del quale prosegue la costruzione insieme ai lavori per la sistemazione dell’area al di sopra dello stesso. Sono in corso di realizzazione le rampe di accesso al parcheggio interrato e la sistemazione del passaggio pedonale in corrispondenza di corso Matteotti, mentre è stata quasi completata la pista ciclabile. Nel frattempo sarà avviato il cantiere per la riqualificazione di via Meucci. L’intervento consiste nella realizzazione di un percorso pedonale alberato nella parte centrale della strada - analogo a quello esistente in via Bertolotti - e con le stesse caratteristiche tipologiche (materiali, illuminazione pubblica, ecc.) di corso Galileo Ferraris. Il progetto prevede la piantumazione di una decina di alberi e la realizzazione di aiuole verdi e piazzette di sosta. FONTE: comunicato stampa Città di Torino

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29 mar 2017

In autunno prevista la conclusione dei lavori per la stombatura della Dora.

di Alberto Garbin

Cominceranno nei prossimi giorni i lavori per la “stombatura” della Dora nel tratto tra via Livorno e corso Principe Oddone.   “La rimozione della pavimentazione in cemento consentirà finalmente di completare il recupero complessivo della vasta area industriale dismessa, a beneficio della collettività. Si tratta di un risanamento ambientale di notevole importanza che cittadini e abitanti dei quartieri delle Circoscrizioni 4 e 5 attendevano da tempo. E’ un’operazione che consentirà, con il fiume portato alla luce e la sistemazione delle sponde, di attrezzare un’altra porzione di Parco Dora, estendendo così la piena fruibilità del polmone verde sorto sul contesto dismesso e degradato delle ferriere novecentesche, dove generazioni della Torino operaia lavorarono in condizioni di notevole durezza”, sottolinea il vicesindaco Guido Montanari, responsabile comunale delle politiche urbanistiche.   Le attività di cantierizzazione e di delimitazione dell’area sono incominciate il 27 febbraio scorso, includendo la posa dei prefabbricati di servizio e la creazione di un accesso su corso Mortara, lo spianamento delle aree da utilizzare per il deposito temporaneo dei detriti e la realizzazione di una vasca di lavaggio per gli autocarri in uscita dall'area.   Durante i lavori sarà costantemente monitorato il livello delle polveri sottili (Pm10) e facendo attenzione all’inquinamento acustico dei macchinari utilizzati per tutelare i residenti e i lavoratori del vicino Environment Park. Si stima che i lavori, se tutto andrà bene, verranno ultimati in autunno.

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27 mar 2017

Il nuovo Corso Gamba e Ottone Rosai

di Alessandro Graziano

Da qualche giorno risultano aperti i nuovi tronchi stradali di Corso Gamba e Corso Ottone Rosai. Il primo collega Corso Ciriè alla zona di Corso  Umbria, mentre il secondo risulta un accesso diretto dal quartiere Aurora al parco commerciale Dora attraverso strada del Fortino. Le due nuove strade fanno parte del progetto di riconnessine urbana con la costruzione di Corso Principe Odone e l'interramento del passante ferroviario. Prossimamente nuove porzioni di piazza e strada verranno aperte anche tra Corso Vigevano e corso Venezia. Stay Tuned!

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20 mar 2017

Rivoluzione zone blu: aumenti e nuovi pass

di Alessandro Graziano

Per la sosta sotto casa nelle aree in cui il parcheggio è a pagamento si passerà dal canone fisso di 45 euro fino a un massimo di 180 euro. Sarà un  vera rivoluzione quella prospettata dalla Giunta comunale su ZTL e zone blu. Il costo dei permessi per la sosta dei residenti su tutta l'area blu, ovvero di sosta a pagamento, di Torino sarà infatti diviso in  Tre  fasce: il prezzo del talloncino, che finora costava 45 euro per tutti: da zero a 20mila euro di reddito Isee la cifrà rimarrà invariata, e calerà a 35 euro per coloro che dispongono di una vettura con una potenza inferiore ai 100 kilowatt e un reddito sotto i 12mila euro. Oltre i 20mila euro, invece, sono dolori: il permesso per posteggiare sotto casa costerà 90 euro per la fascia intermedia (fino a 50mila euro) e infine 180 euro per i redditi oltre i 50mila euro annui. L'aumento, che riguarderà 51mila residenti, verrà stabilito però in base al reddito Isee: chi lo ha inferiore a 20mila euro continuerà a pagare come adesso, per gli altri sono invece stabiliti due scaglioni di 90 euro (fino a 50mila euro di reddito) e di 180 (oltre quella soglia). Chi ha una vettura con potenza sotto i 100 kilowatt e un Isee sotto i 12mila euro se la caverà invece soltanto con 10 euro.  

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13 mar 2017

Piazza Aldo Moro: riparte il cantiere infinito!

di Alessandro Graziano

Dopo 5 anni di stop ai lavori, riparte il cantiere Aldo Moro: entro il 2019 pronto il campus universitario Palazzo Nuovo e piazzale Aldo Moro: come cambierà la zona universitaria „ Vi ricordate quella grande voragine accanto Palazzo Nuovo? A due passi dalla Mole Antonelliana e da piazza Vittorio Veneto? Ennesima incompiuta all'italiana che però vedrà presto la luce come progetto di rigenerazione urbana. Sono stati avviati i lavori del cantiere del complesso edilizio Aldo Moro ed è stato presentato il piano di riqualificazione dell’area che comprende la completa bonifica e progettazione degli spazi di Palazzo Nuovo e il progetto dei nuovi edifici dell’area del piazzale ovvero 50 mila mq di nuovi insediamenti su una superficie di 10.500 mq. Nel tipo di insediamento campus urbano gli edifici universitari diventano strutture aperte, integrate e diffuse nel tessuto cittadino. Il complesso prevede circa 10 mila mq per l’Università di Torino dedicati a uffici e spazi studenti, per un totale di 6 nuove aule con oltre 800 nuovi posti stimati, e per Residenze universitarie, mentre  5 mila mq invece saranno destinati a servizi commerciali convenzionati. Il progetto prevede anche un parcheggio pluripiano interrato su 3 livelli in parte ad uso convenzionato con l’Università, in parte a uso pubblico e a box privati. Il costo dell'intero progetto sarà di oltre 50 milioni di euro. Il nuovo complesso edilizio è suddiviso in 3 corpi di fabbrica principali, ciascuno con una propria connotazione in dialogo con Palazzo Nuovo e la Mole . Tutti i tetti degli edifici saranno adibiti a tetti giardino, in modo da creare nuove aree permeabili, ridurre il consumo energetico e quindi incidere sul risparmio energetico. A febbraio 2019 saranno consegnati gli spazi all’Università mentre il cantiere si concluderà definitivamente entro novembre 2019. Il complesso Aldo Moro sarà in collegamento naturale con le facoltà umanistiche di Palazzo Nuovo: quest’ultimo è ancora alle prese con l’emergenza amianto, con i piani dal terzo al sesto ostaggio della bonifica. La riapertura completa sarà nella primavera 2019.

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27 feb 2017

Sospesi per una settimana i blocchi anti smog a Torino, ma è polemica sui dati Arpa

di Ludovico Ragonesi

Si riparte da zero. Si dovranno sommare sette giorni consecutivi di sforamenti, superando i 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, per tornare a un blocco della circolazione degli Euro 3 ed Euro 4 diesel. La scelta del sindaco Appendino di revocare lo stop, assicura almeno sette giorni di circolazione libera.Una decisione presa sulla base di una previsione e di una tendenza alla diminuzione delle Pm10. Ciononostante, L’Arpa Piemonte indicava come dato massimo per venerdì 65 microgrammi per metro cubo, anche se in realtà le polveri sono state più alte: 91, ben 26 punti in più. La previsione per oggi di Arpa è già superiore. Si indicano i 55 microgrammi per metro cubo. Insomma, oggi potrebbe essere il primo giorno del nuovo conto alla rovescia per arrivare al semaforo giallo e ad un nuovo blocco dei diesel Euro 3 ed Euro 4.Per il sindaco Appendino il merito della revoca è delle misure prese da Palazzo Civico. "Le previsioni indicano - spiega Valentina Accordon di Nimbus - una settimana più movimentata rispetto a quella passata, meno stabile. Già martedì ci dovrebbe essere il passaggio di una rapida perturbazione. Troppo presto per dare una previsione sul fine settimana". Se tra martedì e mercoledì si dovesse ridiscendere sotto la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo, il conto si bloccherebbe. Ciò significa che bisognerebbe ripartire da zero ed arrivare fino a sette giorni consecutivi di sforamento per far scattare, in automatico, un nuovo stop dei 102 mila mezzi che circolano a Torino. Tutto questo fino al 15 aprile, data in cui cessa il semaforo regionale anti-smog e per cui verranno meno le misure restrittive prese dal Comune. La prossima domenica sarà ecologica: stop alla circolazione su tutta la città, non solo in centro, dove si terrà la corsa e manifestazione “Just the woman I am”. Oltre al 5 marzo, anche domenica 2 aprile stop ai mezzi.

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