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12 mar 2018

Via Nizza: nuovi cantieri di riqualificazione e teleriscaldamento

di Alessandro Graziano

I lavori di riqualificazione trasformeranno via Nizza in viale moderno e funzionale Una particolare attenzione verrà data all'abbattimento delle barriere architettoniche che, unito ai lavori di rifacimento dei marciapiedi, contribuirà a migliorare la mobilità e vivibilità dell’asse viario, in particolare delle persone anziane e con disabilità, enfatizzata anche grazie all’utilizzo di materiali di alta qualità lungo tutto l’intervento inseriti come miglioria dall’azienda vincitrice dell’appalto. Ma in generale ogni accortezza è stata studiata per rendere più sicuro tutto l’asse stradale per pedoni e ciclisti: dagli incroci rialzati in corrispondenza delle via traverse fino al colore rosso in asfalto drenante delle piste ciclabili per garantire una migliore visibilità della strada. Lungo la via verranno create alcune aree per la sosta attrezzate con panchine e rastrelliere che, insieme alla posa di fioriere e alla realizzazione di opere di street art, renderanno tutto l’ambiente più gradevole e attraente. Nel tratto da corso Vittorio Emanuele II e fino a corso Marconi ci sarà spazio anche per oltre 70 alberi di media grandezza e verrà inoltre integrata l’illuminazione pubblica con nuovi punti luce a led per garantire maggiore visibilità e sicurezza. Il posizionamento e l’eventuale temporanea rimozione dei dehors durante la fase di cantiere verrà concordata a partire dalle prossime settimane al fine di ridurre al minimo i disagi per gli esercizi commerciali e, contestualmente, garantire un corretto svolgimento dei lavori. I lavori, che sono stati appaltati con una base d’asta di 2milioni e350mila euro ottenendo un ribasso di gara pari al 13,5%, si concluderanno entro l’autunno del 2019. In anticipo sul cantiere per la riqualificazione di via Nizza, dal primo marzo sono in corso i lavori, che termineranno a settembre 2018, per la realizzazione della rete di teleriscaldamento eseguiti da Iren. I lavori Iren proseguiranno per lotti successivi fino a piazza Nizza  e sono coordinati con l’inizio del cantiere per la riqualificazione di via Nizza. Lungo via Nizza gli scavi di IREN per la realizzazione della rete di teleriscaldamento stanno iniziando a partire da via Galliari  e procederanno verso sud fino a piazza Nizza. Fino al 14 aprile resterà chiuso al traffico il tratto a nord della rotatoria di largo Marconi (che collega il controviale di corso Marconi con via Nizza), il tratto di via Galliari tra via Nizza e via Saluzzo e dal 19 marzo al 30 aprile sarà chiuso al traffico il tratto di via Berthollet, sempre tra via Nizza e via Saluzzo. Via Nizza resterà comunque sempre percorribile.

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28 dic 2017

Tram in piazza Baldissera: approvato il progetto definitivo

di Fabio Nicolosi

La Giunta Comunale ha approvato questa mattina il progetto definitivo redatto dalla società Infratrasporti.To per la realizzazione dell’impianto tranviario in piazza Baldissera. L’intervento, che consentirà di ripristinare il percorso originario della linea 10, tra le vie Settembrini e Massari, rientra nell’ambito della sistemazione superficiale del viale della Spina, nel tratto compreso tra piazza Baldissera e corso Grosseto. Il tratto del collegamento in progetto, tra i binari esistenti di via Cecchi e quelli di via Chiesa della Salute, avrà una lunghezza complessiva di circa 400 metri. Il ripristino della linea 10, che tornerà così a essere interamente servita da tram, sarà realizzato con una lieve variazione del tracciato rispetto al percorso preesistente per le modifiche di superficie derivanti ai lavori sul viale, ma senza variazioni sostanziali di sviluppo. “Una volta posati i binari, la linea 10 tornerà a essere un fondamentale asse della mobilità cittadina e un importante tassello per un sistema di trasporto pubblico efficiente ed ecosostenibile”, commenta l’assessora ai Trasporti e alla Viabilità Maria Lapietra. La spesa per l’esecuzione delle opere è di quasi 2 milioni e 900mila euro.

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14 nov 2017

Questa domenica 1000 nuovi alberi per Torino

di Alessandro Graziano

Questa domenica i Cittadini si prenderanno cura della Città di Torino coadiuvati dall'amministrazione. Domenica 19 novembre 2017,  per celebrare la Giornata Nazionale dell’Albero fissata dalla Legge 10/2013 il 21 novembre di ogni anno, verranno piantati dai cittadini 600 nuovi alberi in collaborazione con i tecnici del Comune e il gruppo Badili Badola Guerrilla Gardening (Official) Turin. Appuntamento alle ore 10 e fino alle ore 13 di fronte al termovalorizzatore del Gerbido, in via Paolo Gorini 50. “Creare un bosco di mille alberi davanti all’inceneritore ha un forte valore simbolico – ha affermato l’assessore all’Ambiente e al Verde Alberto Unia – gli alberi rappresentano il futuro mentre bruciare i rifiuti è una traccia del passato, da superare gradualmente sostituendo a questo impianto già obsoleto un moderno impianto di riciclo inserito nel sistema virtuoso dell’economia circolare”. Qualche appunto all'assessore sul nome giusto del sistema di trattamento dei rifiuti lo si deve fare: trattasi di un termovalorizzatore gestito da Iren. Questo è il terzo passo di Mille Alberi Torino, e segue gli appuntamenti del 21 novembre 2016, in Circoscrizione 6 (lungo Stura Lazio), e del 14 maggio 2017, in Circoscrizione 8 (via Zino Zini). Il progetto, promosso dalla sindaca di Torino Chiara Appendino e dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia, prevede la piantumazione partecipata nei prossimi cinque anni di molti nuovi alberi in tutte le Circoscrizioni della Città.

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26 set 2017

Corso Marconi: fine di un progetto?

di Alessandro Graziano

La storia della riqualificazione e del parcheggio di corso Marconi inizia nel 2013 Nella Primavera del 2013 la giunta Fassino pubblicò il bando per un parcheggio pertinenziale di due piani, nel tratto tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio con 227 box auto. Nell'autunno furono valutate le offerte e l’appalto venne affidato a Gestinord che propose di realizzare 280 posti auto e offrì al Comune un milione e 15 mila euro per la riqualificazione della strada ovvero corso Marconi. A San Salvario nacque un agguerrito comitato contro l’opera, vennero  raccolte migliaia di firme, partirono i ricorsi al Tar. Il comitato capeggiato dal presidente della Circoscrizione 8 sosteneva l'inutilità del parcheggio pertinenziale, ovvero per i residenti. Vari ambientalisti invece univano l'abbattimento degli alberi per la realizzazione del parcheggio sotterraneo. Alberi ripiantati una volta finito il progetto. Nel frattempo i posti auto previsti lievitano a 368 e pure i commercianti iniziarono a contestare un’opera che per mesi avrebbe trasformato un pezzo di San Salvario in cantiere. Come dire sacrificio plausibile per trasformare un parcheggio in cielo aperto in uno spazi pedonale. Nel frattempo il Comune revoco' l’assegnazione dell’appalto a Gestinord e affido' i lavori alla ditta LL, seconda (e ultima) classificata. Arriviamo ad oggi: con le elezioni comunali, e la vittoria di Chiara Appendino, si ferma tutto. Comincia un anno di attesa. Il Movimento 5 Stelle promette di fermare tutto, ma per mesi traccheggia perché si corre il rischio di pagare penali salatissime di cui nessuno vuole prendersi la responsabilità. Ma mentre prima erano i comitati di quartiere a protestare, ora protesta è chi vuole il parcheggio, e il Pd che - al governo della città - l’ha progettato, a chiedere conto alla giunta di una inerzia che rischia di costare cara. In Sala Rossa fioccano interpellanze: il più carico è l’ex assessore alla Viabilità Claudio Lubatti, promotore del progetto, che proprio oggi dovrebbe discutere l’ennesima richiesta di chiarimenti alla giunta presentata con i colleghi del Pd Chiara Foglietta e Domenico Carretta. Stavolta riceverà una risposta chiara. Finora il vice sindaco Guido Montanari ha preso tempo ribadendo la volontà di non realizzare l’opera purché il Comune non dovesse pagare i danni. Adesso il dietrofront al parcheggio invece è chiaro e senza pagare alcuna penale. Palazzo Civico ha fatto sapere che non intende abbandonare il progetto di riqualificazione di corso Marconi. Il parcheggio interrato si portava appresso la sistemazione del viale in superficie: nuove pavimentazioni, un nuovo (e doppio) filare di ippocastani, verde lungo tutto il corso, pista ciclabile, elementi di arredo urbano. Il problema è trovare i fondi, che nel progetto bocciato dai Cinquestelle sarebbero stati garantiti dal privato che costruiva il parcheggio. La Città, con una lettera inviata alla Circoscrizione 8, ha garantito che se ne farà carico. Non si sa con quali fondi economici e con quale idea di progetto. Intanto corso Marconi, il viale prospettico del Castello del Valentino , risulta essere un ridente parcheggio en plein air.  

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06 apr 2017

Novità per piazza Baldissera

di Alessandro Graziano

Da qualche giorno è in via di definizione l'innesto dalle strade sulla piazza Generale Baldissera, nel più ampio piano dei lavori sul passante ferroviario urbano. In particolare il cantiere riguarda la realizzazione di tutte le superfici ad uso pedonale e ciclabile. Sul lato di corso Mortara inoltre sono stati messi a dimore degli alberi ad alto fusto caducifoglie. Presto news anche dal nuovo  Corso Venezia. Stay tuned!    

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28 mar 2017

In arrivo centinaia di alberi in città!

di Alessandro Graziano

  Nelle prossime settimane, nelle vie, piazze e parchi della città arriveranno oltre 1000 piante. Un contributo importante, per rendere Torino ancora più verde. Nei prossimi giorni saranno messe a dimora le prime delle 1200 piante previste dal  piano di piantamenti lanciato alla fine del 2015 con un investimento di 600mila euro. Gran parte degli alberi sarà collocato in primavera, con una coda di lavori in autunno. A questi alberi si aggiungeranno in aprile i 200 destinati a via Zino Zini, dopo gli altrettanti collocati a novembre in lungo Stura Lazio, grazie all’iniziativa «1000 alberi per Torino» avviata dell’Amministrazione comunale in occasione della Giornata mondiale dell’Albero del 20 novembre scorso, con il coinvolgimento di cittadini e associazioni nella messa a dimora.  Nel 2018 altri 630 alberi troveranno una collocazione nei parchi e nelle vie alberate della città nelle Circoscrizioni 2, 5, 6, 8, grazie ai fondi ministeriali previsti dal Progetto Periferie. In conclusione, proprio in queste settimane saranno piantati i 24 alberi donati dai cittadini tra settembre e dicembre nell’ambito dell’iniziativa «Regala un albero alla tua città». Ecco un elenco delle specie: - Platani: la specie più diffusa in città: saranno 45 per corso Galileo Ferraris e altrettanti in corso Unione Sovietica; 20 per corso Traiano, 10 in corso Siracusa e in corso Turati, 9 in corso Principe Eugenio. - Tigli: In corso Trapani 74, 25 in via Vigliani, 21 in via Lanzo. - Ippocastani: in corso Re Umberto 45, altri 33 in corso Stati Uniti, 14 in corso Vinzaglio e 12 in corso Montevecchio. - Acer pseudoplatanus: ne verranno messi a dimora 12 in corso San Maurizio - Aceri: In corso Arimondi 20, 30 aceri per corso Cosenza e per corso Corsica, 40 in corso Benedetto Croce. - Carpini: per ripristinare tutte le fallanze di corso Vercelli ne servono 51, dove si è appena completata la potatura dell’intero asse; altri 80 saranno poi piantati in via Botticelli nell’autunno. - Liquidambar: ne sono previsti 45 per Via Ventimiglia. - Nocciolo di Costantinopoli: andrà a colmare con 32 alberi il filare di corso Regio Parco, dove si è deciso di ripristinare le fallanze cambiando la specie - Alberi di Giuda (Cercis siliquastrum): la fioritura di intenso color ciclamino è in corso in questi giorni: la magnifica specie andrà ad abbellire corso Trento e corso Trieste (14), corso Sommeiller, via Bartoli e via Richelmy (3) - Prunus: 12 piantati in corso Massimo d’Azeglio e 14 in viale Agudio.• Anche in molti parchi e giardini della città verranno messi a dimora nuovi alberi. Infatti 10 noccioli di Costantinopoli verranno piantati nel giardino di via Bonfante, sei nel giardino Zumagli e 15 in quello di via Martina. Il Parco Di Vittorio sarà ravvivato da 25 prunus, mentre 30 platani e 2 tigli verranno messi a dimora in piazza d’Armi, 20 platani saranno piantati nel parco Michelotti e in corso Tortona. importante intervento anche in Lungo Po Antonelli, dove verranno messi a dimora 10 ippocastani, 15 carpini e 10 cercis, con la possibilità di integrare l’intervento con ulteriori piante. Infine altri interventi riguardano le piazze : 5 Ostrya carpinifolia verranno ripiantate in piazza IV Marzo, 15 prunus cerasifera ripristineranno le fallanze in piazza Santa Rita, 2 robinie verranno messe a dimora in piazza Cesare Augusto. Un albero è stato acquistato anche per il Giardino Lamarmora di via Cernaia, dove verrà ripristinato, grazie a una donazione privata, lo splendido esemplare di Gleditschia che si era purtroppo dovuto abbattere dopo i danni causati da un nubifragio. Importanti progetti anche in via Sospello sarà oggetto di un intervento di rinnovo totale dell’alberata, che inizierà con una tranche da 100 alberi (Prunus pissardi, Pyrus calleriana, Crataegus, Photinia), mentre nelle vie Berthollet, Saluzzo, San Pio V e Baretti di San Salvario verrà mantenuta la promessa fatta ai cittadini, che lo chiedevano a gran voce, con il ripristino delle 35 piante mancanti (Crataegus), accompagnato da una valutazione a un tavolo congiunto (con amministratori, tecnici, circoscrizione e cittadini) delle migliori soluzioni per far sì che le piante possano sopravvivere il più a lungo possibile in un luogo così densamente abitato. Alcuni interventi di messa a dimora riguarderanno, inoltre, i giardini scolastici di scuola Corso Duca degli Abruzzi 50 e  scuola di Via D’Arborea.

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06 mar 2017

Siamo al verde: Torino tra le città con più alberi al mondo

di Alessandro Graziano

Peru una volta siamo al verde non intende che non abbiamo più denaro ma che#Torino è tra le 17 città più ricche di alberi ed aree verdi nel globo Il Senseable City Lab del MIT di Boston ha sviluppato Treepedia, sito web che calcola «l'indice di verde visibile» nelle metropoli internazionali. Al tredicesimo posto si piazza l'unica città italiana presente in classifica: la nostra Torino vanta un indice di verde visibile del 16,2% rispetto il costurito. Singapore è la città con più alberi nel mondo. È quanto stabilisce la classifica stilata da Treepedia, sito web sviluppato dal «Senseable City Lab» del Mit di Boston, laboratorio di ricerca diretto dall'architetto italiano Carlo Ratti. Analizzando le immagini presenti su Google Street View, la piattaforma riesce a calcolare «l'indice di verde visibile», ovvero la percentuale di copertura arborea in ogni città. Treepedia ha individuato 17 metropoli green e quella con il maggior numero di alberi risulta la città-stato asiatica che vanta un indice di verde visibile del 29,3%. Questa percentuale è destinata ad aumentare entro il 2030: un progetto lanciato nel 2013 prevede infatti che tra meno di 3 lustri l'85% dei residenti di Singapore vivrà a meno di 400 metri da parchi pubblici.

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