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21 nov 2018

Rete di teleriscaldamento in corso Marconi

di Alessandro Graziano

Continua il cantiere per la realizzazione della rete di teleriscaldamento nel quartiere San Salvario  I lavori per un importo di 9 milioni e 457 mila euro sono appaltati da Iren S.P.A. per la realizzazione del teleriscaldamento, gli allacciamenti nel comune di Torino, in quelli limitrofi e nel comune di Genova dove opera pure Iren. Il cantiere attualmente è nel viale centrale di corso Marconi dove si stanno posando le tubature per il teleriscaldamento. Il viale pur nel bel mezzo del cantiere assume quasi un aspetto pedonale che ci fa un po' immaginare come sarebbe stato se il comune avesse fatto un progetto serio di pedonalizzazione del viale centrale!

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20 nov 2018

Raccolta porta a porta: Amiat sonda Aurora

di Alessandro Graziano

Molti utenti del quartiere Aurora, ci segnalano da qualche giorno dei cartelli appesi da Amiat sui citofoni e portoni delle vie del quartiere Aurora di un probabile futuro avvio della raccolta differenziata porta a porta anche nel loro quartiere. In particolare nelle prossime settimane alcuni tecnici di Amiat gruppo Iren muniti di tesserino faranno dei sopralluoghi negli edifici e nei condomini per conoscere gli spazi da destinare alla custodia dei bidoni della differenziata. In nessun caso verrà richiesto l'ingresso negli appartamenti, ma solo nelle aree comuni. Insomma nei prossimi mesi anche questo grande e popolato quartiere potrebbe dire addio ai cassonetti indifferenziati per le strada per una più sostenibile e intelligente Raccolta differenziata dei rifiuti!

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26 feb 2018

Torino: capitale europea del Verde nel 2021?

di Alessandro Graziano

Torino si candida a diventare la Capitale verde europea del 2021, riconoscimento della Commissione Europea per città di almeno 100 mila abitanti con standard ambientali di qualità certificati, impegnate in ambiziosi obiettivi di sviluppo sostenibile e pianificazione territoriale. Per questo la giunta comunale ha approvato oggi la costituzione di un tavolo di lavoro per la predisposizione della candidatura al titolo che finora non ha mai visto una città italiana tra le finaliste. Dalla sua istituzione nel 2008, nessuna città italiana è mai arrivata tra le finaliste della selezione. La classifica delle città che hanno vinto il premio fino ad ora è la seguente: • Stoccolma, Svezia 2010 • Amburgo, Germania 2011 • Vitoria-Gasteiz, Spagna 2012 • Nantes, Francia 2013 • Copenaghen, Danimarca 2014 • Bristol, Inghilterra 2015 • Lubiana, Slovenia 2016 • Essen, Germania 2017 • Nimega, Olanda 2018 e per il 2019 Oslo • Norvegia. Non è solo la quantità di verde pubblico presente nei parchi l’indicatore che determina il vincitore. La giuria (composta da rappresentanti della Commissione europea, del Parlamento europeo, del Comitato delle regioni, dell’Agenzia europea dell’ambiente, dell’ICLEI - Governi Locali per la Sostenibilità, dell’Ufficio del Patto dei Sindaci e dell’Ufficio europeo dell’Ambiente) valuta le candidature sulla base di ben 12 indicatori: - cambiamenti climatici e interventi di mitigazione/adattamento; - trasporti locali; - aree urbane verdi e uso sostenibile del territorio; - natura e biodiversità; - qualità dell’aria; - inquinamento acustico; - produzione e gestione dei rifiuti; - gestione delle risorse idriche; - trattamento delle acque reflue; - ecoinnovazione e occupazione sostenibile; - rendimento energetico; - gestione ambientale integrata. Tra i numerosi vantaggi del diventare 'Capitale Verde', l'aumento dei turisti e della visibilità sui media internazionali oltre a investimenti esteri e maggiori risorse per i progetti ambientali. Per la creazione del dossier di candidatura verrà dunque costituito un gruppo di lavoro formato dalle aree e servizi Ambiente, Mobilità, Verde e Urbanistica, Sistema informativo, Energy management.

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25 set 2017

Torino si differenzia: la campagna pubblicitaria

di Alessandro Graziano

Quasi 2.500 manifesti saranno affissi negli spazi pubblicitari presenti in strade e viali cittadini, per informare i cittadini sulla raccolta differenziata E' iniziata da lunedì scorso la nuova campagna di comunicazione progettata da Amiat, società del Gruppo Iren, e Città di Torino finalizzata a sensibilizzare tutti i cittadini a migliorare in termini qualitativi e quantitativi la raccolta differenziata dei rifiuti. Con lo slogan “Apri gli occhi! #torinosidifferenzia”, attraverso un linguaggio diretto ed immagini volutamente esplicative e curiose, si richiama l’attenzione del pubblico sull’importanza di una corretta raccolta differenziata. Per una maggiore diffusione della campagna, che sarà on-air per circa 20 giorni, sono stati utilizzati numerosi e diversificati veicoli di comunicazione. Quasi 2.500 manifesti saranno affissi negli spazi pubblicitari presenti in strade e viali cittadini, saranno brandizzate 72 postazioni retroilluminate delle stazioni del bikesharing ToBike e 18 poster saranno posizionati nelle stazioni della metropolitana. Dal 18 al 30 settembre i principali quotidiani cittadini ospiteranno un totale di 18 spazi pubblicitari di varie dimensioni che si alterneranno in giorni di uscita differenti. Saranno distribuite presso circoscrizioni, biblioteche, uffici di informazioni al pubblico migliaia volantini, riproducenti lo slogan  accompagnato da locandine.   “Con questa azione informativa - dice Gianluca Riu, Amministratore Delegato di Amiat – intendiamo sensibilizzare i cittadini sull’importanza di una corretta raccolta differenziata a beneficio di tutti, favorendo anche la diffusione di buone pratiche. E’ sufficiente prestare la giusta attenzione quando differenziamo i nostri rifiuti per essere tutti assieme, ognuno per la propria parte, protagonisti di un’ importante azione per l’ambiente e per la nostra qualità di vita”. “La raccolta differenziata – afferma Alberto Unia, Assessore all'Ambiente della Città di Torino - è importante per molti motivi: per diffondere una cultura della salute ambientale, far crescere la consapevolezza che ogni nostro piccolo gesto è un gesto importante e che ogni cura che portiamo all’ambiente in cui conduciamo la nostra vita è una cura verso noi stessi. Inoltre, conferire nel modo giusto produce economia, crea posti di lavoro: genera, insomma, un circolo virtuoso utile e di buon senso”.

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04 set 2017

Al via il piano di manutenzione straordinaria del verde

di Alessandro Graziano

La prossima settimana verrà deciso il piano di manutenzione straordinaria di molti spazi verdi di Torino. Secondo Alberto Unia, assessore all’Ambiente, il piano prevede una spesa di 740 mila euro, distribuiti in ogni circoscrizione. Si partirà dall’area di via Revello, dove prima si trovava il centro sociale Gabrio. Verrà riqualificata e nascerà un nuovo giardino, con il rifacimento della pavimentazione e dell’illuminazione. panchine. Importante sarà il confronto con le associazioni e i residenti del territorio». A seguire la sostituzione di scivoli e altalene per bambini nei giardini Napoleoni, in via Troya, e la realizzazione di una nuova pavimentazione in piazza d’Armi, con la riparazione dei giochi. Nei giardini di via Stradella, nella Spina Reale, è poi necessaria la sistemazione dei muretti e degli arredi». Dopo le polemiche di questa estate e primavera, l’erba in diversi punti è ancora alta. Il taglio dell’erba nella circoscrizione Cinque inizierà lunedì, e il lavoro sarà finito in tutta la città entro la fine di ottobre. Infatti in maniera assurda il bando degli sfalci è partito con un mese di ritardo. Ma la scelta delle circoscrizioni di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per pagare le ditte appaltatrici ha causato un ulteriore ritardo nei tempi del taglio dell’erba. Vi sarà anche in programma la piantumazione di nuovi alberi. Secondo le parole dell'assessore: «Vorrei che i torinesi ci aiutassero nella cura degli spazi verdi, creando una sorta di comunità attorno a un’area. Non vogliamo delegare un nostro compito ai residenti, ma facilitarli a riappropriarsi di uno spazio vicino a casa. Per questo promuoveremo l’iscrizione a “Torino Spazio Pubblico”, oggi ha un centinaio di volontari che si offrono nel fare piccoli lavori di manutenzione. Oppure assegneremo spazi verdi secondo il regolamento dei “beni comuni”, che consente di dare un’area a una associazione o gruppo di cittadini a fronte di un progetto di riqualificazione». I volontari per gestire e curare la città.  Infatti «I cittadini avranno meno vincoli per poter intervenire per i piccoli lavori di manutenzione come il taglio dell’erba in un’area cani, o la riverniciatura di una panchina. Per la manutenzione straordinaria servirà invece il parere positivo del Comune. Stiamo anche progettando di migliorare i servizi nelle aree». Infine verranno installati nuovi chioschi in molti parchi e giardini che ne sono sprovvisti, insieme ai servizi igienici, che verranno gestiti dai titolari dell’attività.

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28 ago 2017

Riecco la Dora: procede la scopertura del fiume

di Alessandro Graziano

Procede a ritmi veloci, la stombatura del fiume Dora, nel tratto cittadino tra via Livorno e corso Principe Oddone. L'affluente del Po all'epoca della industrializzazione e del boom economico era stato tombato sotto uno spesso strato di travi e di cemento. Con  la splendida opportunità delle Olimpiadi è stato iniziato un percorso virtuoso di recupero, rinaturalizzazione e rifunzionalizzazione dell'area che va da corso Svizzera fino a corso Principe Oddone. Mancava l'ultimo tratto del fiume ancora sotto il cemento. Per fortuna i lavori procedono celermente e avremo presto il fiume riportato alla sua dignità. Attorno si pensa sorgeranno aree verdi continue al parco Dora.  

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07 ago 2017

Porta Palazzo: la raccolta che fa la differenziata!

di Alessandro Graziano

Porta Palazzo sappiamo tutti che è il mercato all'aperto più grande d'Europa, ma adesso sappiamo pure che fa la raccolta differenziata con grandi successi Un record dietro l’altro per gli Ecomori e le Sentinelle dei Rifiuti, associazioni impegnate nel progetto PoPP al mercato di Porta Palazzo. Non solo i dati relativi alla raccolta della frazione organica sono in crescita  ma lo sono in modo impressionante a luglio anche quelli del recupero cibo. Importante è stata la sinergia tra tutti i soggetti coinvolti, che vede come promotori il Comune di Torino e l'Assessorato all’Ambiente, Novamont, Eco dalle Città e Amiat Gruppo Iren, affiancati dalla Polizia Municipale, Comitato Progetto Porta Palazzo - The Gate e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, insieme per fare del Mercato di Piazza della Repubblica a Torino un esempio virtuoso di sostenibilità e integrazione. Da novembre a cambiare  il passo nella gestione dei rifiuti è stata l’introduzione del “sistema Novamont” per la raccolta dei rifiuti organici nell’area ortofrutta del mercato all’aperto più grande d’Europa. Un sistema semplice ma molto efficacie che prevede l’uso di sacchi compostabili ancorati ad un trespolo per la raccolta degli scarti alimentari. A otto mesi dall’avvio del progetto PoPP i risultati cominciano ad essere tangibili. Nel solo mese di giugno 2017 la raccolta dei rifiuti organici è cresciuta del 120%, passando dalle quasi 45 tonnellate di giugno 2016 alle 100 del 2017. Anche nel mese di luglio 2017 i dati elaborati da Amiat Gruppo Iren confermano la stessa tendenza registrando un incremento maggiore del 110%. Nonostante il 2016 sia stato un anno in cui a Porta Palazzo è stato raccolto il 37% di rifiuti organici in meno rispetto al 2015, con l’avvio “PoPP” l’incremento è consolidato anche rispetto al 2015: 90% in più. Dati che hanno spinto la raccolta differenziata al 65%  (organico)  in tutto il mercato nel solo mese di luglio. Inoltre contro gli sprechi di cibo si è passati grazie al lavoro del gruppo degli Ecomori, costituito da volontari richiedenti asilo, dai 200 kg di media giornaliera di fine marzo di frutta e verdura ancora edibile ai 370 kg giornalieri di luglio! Cibo poi redistribuito ai cittadini a basso reddito o alle mense pubbliche. Una bella sfida per il nostro grande Mercato!

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