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16 ott 2017

Il futuro del quartiere Aurora passa per le Officine Grandi Motori

di Alessandro Graziano

  Il vicesindaco Guido Montanari, assieme al capo dello sviluppo di Esselunga, Cesare Boiocchi, ha illustrato il progetto di pre-fattibilità che interesserà la riqualificazione dell'area delle Officine Grandi Motori Presentato un piano non ancora definitivo, che sarà oggetto di una variante urbanistica, in quanto bisogna che il proponente, cioè Esselunga, elabori un progetto definitivo all'amministrazione, il quale dovrà provvedere  una variante urbanistica da parte del Comune, che richiederà vari mesi per l'elaborazione.  Nel quadrilatero di Aurora delimitato da corso Vercelli, via Cuneo, via Damiano e corso Vigevano, chiamato «Lingottino», bellissimo esempio di architettura industriale oggi abbandonato al degrado, vedremo sorgere una residenza per studenti. Circa 400 posti letto. A Torino, ricorda Montanari, «ci sono 100mila universitari su cui stiamo puntando moltissimo». Alle spalle dell'edificio storico del  Lingottino, sempre all'interno del lotto nord, sorgeranno poi alcune attività commerciali, e non un centro commerciale come nel progetto originario, e soprattutto un hub destinato all'e-commerce di Esselunga, ovvero un centro di smistamento , dove verrano stoccate le merci acquistate online per poi essere consegnate a casa. Molto diverso dunque dal progetto iniziale del colosso lombardo, che avrebbe voluto insediare un grande centro commerciale. Precisa Boiocchi: «L'area ex OGM è per noi un progetto molto importante, ma andranno ridefiniti i termini dell'accordo». Esselunga è sì l'azienda promotrice, ma gestirà solamente 22mila metri quadrati dei 70mila totali interessati dalla riqualificazione. Le novità più interessanti riguardano comunque il lotto sud, che dovrebbe essere attraversato da un’area pedonale e ciclabile e suddiviso in due parti: da un lato una parte residenziale con 150/200 alloggi, dall’altro esempi di social housing per persone a basso reddito e uno spazio di coworking. Il tutto unito da una o più piazze smart, cioè tecnologicamente intelligenti, sulla falsariga dell'esperimento di piazza Risorgimento: con un info point, dotate di wifi gratuito, panchine in grado di generare musica, app che monitorano i consumi di energia e i parametri ambientali, molto verde. E' stata data massima attenzione al coinvolgimento dei residenti, cioè al concetto di comunità: si parla di una app di quartiere, come già in fase sperimentale a Milano, dove si approcciano book crossing, scambio di oggetti di uso comune come il trapano, e addirittura un’area dove raccontare favole ai bambini. Importanti saranno le operazioni di bonifica dopo decenni di lavorazioni industriali hanno rilasciato metalli pesanti e cancerogeni: nel 2015 un esposto dei consiglieri Maurizio Marrone e Patrizia Alessi di Fratelli d’Italia sul tema aveva attirato l’attenzione del pm Guariniello. I tecnici dell'Arpa avevano trovato, nella zona nord, cisterne e vasche interrate di cui una con un prodotto a base di idrocarburi, e nella zona sud persino tracce di cromo esavalente.

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10 ott 2017

Cantiere sulla Dora: progressi in corso

di Alessandro Graziano

Come vi avevamo accennato qualche settimana fa, continua la stombatura della Dora  Il Fiume Dora, continua ad essere valorizzato tramite i lavori di riqualificazione e rinaturalizzazione del suo corso e argini, con la stombatura  ovvero la rimozione di travi in cemento e solettone che dagli anni '60 lo avevano tombato e trasformato in un canale sotterraneo. Oltre i progressi di questi mesi, vi mostriamo in due semplici scatti a distanza di una settimana come cambia il fiume, con un cantiere che procede speditamente. Dopo la bonifica e la fine die lavori, il comune di Torino dovrà poi appaltare ad un'altra ditta la realizzazione del parco urbano, restante parte del più ampio Parco Dora.

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26 set 2017

Corso Marconi: fine di un progetto?

di Alessandro Graziano

La storia della riqualificazione e del parcheggio di corso Marconi inizia nel 2013 Nella Primavera del 2013 la giunta Fassino pubblicò il bando per un parcheggio pertinenziale di due piani, nel tratto tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio con 227 box auto. Nell'autunno furono valutate le offerte e l’appalto venne affidato a Gestinord che propose di realizzare 280 posti auto e offrì al Comune un milione e 15 mila euro per la riqualificazione della strada ovvero corso Marconi. A San Salvario nacque un agguerrito comitato contro l’opera, vennero  raccolte migliaia di firme, partirono i ricorsi al Tar. Il comitato capeggiato dal presidente della Circoscrizione 8 sosteneva l'inutilità del parcheggio pertinenziale, ovvero per i residenti. Vari ambientalisti invece univano l'abbattimento degli alberi per la realizzazione del parcheggio sotterraneo. Alberi ripiantati una volta finito il progetto. Nel frattempo i posti auto previsti lievitano a 368 e pure i commercianti iniziarono a contestare un’opera che per mesi avrebbe trasformato un pezzo di San Salvario in cantiere. Come dire sacrificio plausibile per trasformare un parcheggio in cielo aperto in uno spazi pedonale. Nel frattempo il Comune revoco' l’assegnazione dell’appalto a Gestinord e affido' i lavori alla ditta LL, seconda (e ultima) classificata. Arriviamo ad oggi: con le elezioni comunali, e la vittoria di Chiara Appendino, si ferma tutto. Comincia un anno di attesa. Il Movimento 5 Stelle promette di fermare tutto, ma per mesi traccheggia perché si corre il rischio di pagare penali salatissime di cui nessuno vuole prendersi la responsabilità. Ma mentre prima erano i comitati di quartiere a protestare, ora protesta è chi vuole il parcheggio, e il Pd che - al governo della città - l’ha progettato, a chiedere conto alla giunta di una inerzia che rischia di costare cara. In Sala Rossa fioccano interpellanze: il più carico è l’ex assessore alla Viabilità Claudio Lubatti, promotore del progetto, che proprio oggi dovrebbe discutere l’ennesima richiesta di chiarimenti alla giunta presentata con i colleghi del Pd Chiara Foglietta e Domenico Carretta. Stavolta riceverà una risposta chiara. Finora il vice sindaco Guido Montanari ha preso tempo ribadendo la volontà di non realizzare l’opera purché il Comune non dovesse pagare i danni. Adesso il dietrofront al parcheggio invece è chiaro e senza pagare alcuna penale. Palazzo Civico ha fatto sapere che non intende abbandonare il progetto di riqualificazione di corso Marconi. Il parcheggio interrato si portava appresso la sistemazione del viale in superficie: nuove pavimentazioni, un nuovo (e doppio) filare di ippocastani, verde lungo tutto il corso, pista ciclabile, elementi di arredo urbano. Il problema è trovare i fondi, che nel progetto bocciato dai Cinquestelle sarebbero stati garantiti dal privato che costruiva il parcheggio. La Città, con una lettera inviata alla Circoscrizione 8, ha garantito che se ne farà carico. Non si sa con quali fondi economici e con quale idea di progetto. Intanto corso Marconi, il viale prospettico del Castello del Valentino , risulta essere un ridente parcheggio en plein air.  

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11 set 2017

Iniziative per valorizzare l’area Parri con un’area gioco e orti urbani

di Mobilita Torino

L'area Parri, nella Circoscrizione 8 - zona delimitata da corso Massimo d’Azeglio, le vie Tiziano Vecelio, Ormea, Petitti e Pietro Giuria -, da molto tempo è scarsamente frequentata dai cittadini anche per le problematiche legate alla legalità. Gli Assessorati all' Ambiente e ai Diritti, su richiesta della Sindaca, insieme alle Forze dell'ordine hanno posto in essere una serie di azioni per contrastare lo spaccio e il degrado. "La partecipazione attiva dei residenti al progetto Parri è imprescindibile per restituire lo spazio all'uso collettività - afferma l'Assessore all' Ambiente Alberto Unia -: il coinvolgimento dei cittadini nelle attività sarà fondamentale per contrastare il degrado e per far rivivere la zona".  E’ prevista la valorizzazione dei giardini della scuola d'infanzia con la ristrutturazione dell’area gioco inutilizzata da anni e la predisposizione di orti in pallet di recupero nella zona ex area pattinaggio. Nel giardino di piazzale Parri si prevede un’area cani, mentre due stanze dell’ex scuola ospiteranno un presidio delle associazioni impegnate nella valorizzazione del quartiere.Oggi sono partiti i lavori di pulitura dei giardini Parri grazie alla collaborazione di un gruppo di richiedenti asilo sotto la regia della cooperativa Il Campanile e del progetto Torino Spazio Pubblico.L’iniziativa nella zona Parri concretizza una forte integrazione sociale. I richiedenti asilo hanno seguito un corso di prima sicurezza condotto da Iren su iniziativa del Comune. E sono entrati a far parte di Torino Spazio pubblico, operando insieme al centinaio di cittadini volontari, impegnati nella cura del verde pubblico.Il primo momento di socialità sarà il pranzo della Festa dei Vicini, domenica 17 settembre. In questa occasione sarà firmato un protocollo d’intesa tra Città di Torino, Circoscrizione 8 e associazioni del territorio per il rilancio dell’area quale punto di incontro e socialità per i cittadini e le cittadine del quartiere, e presentato il piano di lavoro dell’Amministrazione per questo importante obiettivo. Per quanto riguarda il vecchio circolo Garibaldi, infine, è prevista l’indizione di una manifestazione d’interesse per un progetto di pubblica utilitàDomenica 17 settembreProgramma di massima, area Parri: ore 11,00: presentazione della giornata da parte dei rappresentanti istituzionali della Città e della Circoscrizione; ore 11,15: presentazione del progetto “orti alla Parri” a cura dell’Associazione Terra Mia e percorso agli orti ad opera di Naturart; ore 11,30: apertura della mostra “WS urban micro-landscape, proposte di riqualificazione dell’area Parri” a cura del Politecnico di Torino, e degli – nell’area si potranno visitare stand delle associazioni che vorranno presentare al territorio le loro attività; ore 12,30: firma del protocollo di “Torino camminabile”; ore 12,45: Festa dei vicini e pranzo in collaborazione con Asili notturni Umberto I e Casa del Quartiere, servizio di pubblica utilità per il territorio da parte della Circoscrizione 8.

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08 ago 2017

Continuano i lavori alla rete elettrica di piazza Arbarello

di Alessandro Graziano

Continuano i lavori di adeguamento e ampliamento della sottostazione elettrica Arbarello Lo scorso novembre 2016 sono stati avviati in piazza Arbarello i lavori finalizzati alla realizzazione di una nuova stazione elettrica al posto di quella attuale (Cabina di conversione Cittadella) per potenziare la disponibilità di energia elettrica da erogare in rete. La nuova cabina primaria di trasformazione e distribuzione dell’energia elettrica da alta a media tensione sarà denominata “Arbarello”. Questi lavori sono intrapresi nell’ambito di un più ampio piano di rinnovo delle Reti di Distribuzione in media tensione e sono finalizzati a migliorare la qualità del servizio e la continuità della fornitura dell’energia elettrica nell’area centro/sud della città. Infatti, negli ultimi anni sono mutati gli scenari economici e le abitudini di consumo; questo ha determinato nuove tipologie di richiesta di potenza, soprattutto nell’area centrale della Città. L’obiettivo specifico per questa operazione è non solo quello di  aumentare disponibilità di potenza elettrica nel centro cittadino, ma anche l’affidabilità della fornitura di energia, nonché di garantire disponibilità per eventuali nuovi sviluppi di opere in Città che richiedono una grande quantità di energia. L’area interessata dal cantiere è inclusa nell’isolato confinante con  il parcheggio interrato Arbarello (a est), corso Siccardi (a sud), via Bertola (a ovest) e via Fabro (a nord). I lavori che dureranno circa tre anni, saranno condotti da Ireti, proprietaria della attuale cabina. Durante i lavori non ci saranno modifiche alla viabilità e sarà ovviamente garantita l’erogazione dell’energia elettrica per le utenze del Centro città. Al termine dei lavori, la piazza verrà restituita alla cittadinanza riqualificata con spazi adibiti a verde pubblico, mentre il parcheggio GTT sarà oggetto di  smantellamento.

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26 lug 2017

Via Monferrato, ad agosto partiranno i lavori di pavimentazione

di Mobilita Torino

A illustrare i dettagli della riqualificazione di via Monferrato che ha come obiettivo restituire i 260 metri della storica strada al passeggio e alla funzione commerciale è stata, oggi pomeriggio nel corso di un sopralluogo con i consiglieri della Circoscrizione 8, l’assessore alla Viabilità e Trasporti, Maria Lapietra. Accompagnata dai tecnici comunali, l’assessore Lapietra ha presentato i lavori che saranno eseguiti per tratti successivi di volta in volta completati, in modo da ridurre progressivamente l’area di cantiere, e termineranno entro il mese di giugno del prossimo anno. Lapietra ha anche ricordato come sia “previsto che per tutta la durata dell’intervento si operi in una concertazione permanente con commercianti e cittadini per contenere i disagi”. Lastricata in pietra di Luserna, con un compluvio centrale in ciottoli delimitato da guide, marciapiedi coerenti a raso con la pavimentazione centrale, pavimentati con binderi ed elementi di arredo urbano, a compimento dell’intervento via Monferrato sarà valorizzata complessivamente nella sua tradizione storica, in una dimensione tuttavia smart. Si pensa all’installazione di panchine dotate di wi-fi e di prese per la ricarica di cellulari e a elementi di illuminazione che rendano piacevole anche il transito serale e punti di luce sul selciato. Sono previsti inoltre archetti portabiciclette, cestini portarifiuti, totem all’inizio e alla fine della strada per indicare gli esercizi commerciali.Tra le migliorie complessive che riguardano lo spazio pubblico vi è l’impegno a riqualificare contestualmente al cantiere di via Monferrato i tratti di via Santorre di Santarosa, tra via Cosmo e corso Casale e di via Romani con la sostituzione delle lastre rotte e il rifacimento del tappeto stradale.Circa le compensazioni ambientali è prevista la pulizia del belvedere sul Po, all’altezza della diga Michelotti, con l’installazione di panchine, la posa di pavimentazione in pietra e la messa a dimora di arbusti e piante, in sostituzione delle essenze seccate. Sarà inoltre sistemata la recinzione dello spazio giochi di corso Giovanni Lanza ed effettuata la pulizia della fontana in bronzo delle quattro stagioni, con la sistemazione del selciato, al di là della chiesa della Gran Madre.La spesa complessiva per i lavori di riqualificazione di via Monferrato è di 700mila e sarà coperta con finanziamento del Programma Operativo Nazionale “Pon Città Metropolitane”

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26 lug 2017

Al via i lavori di riqualificazione del giardino di via Revello

di Mobilita Torino

Dopo i lavori di riqualificazione potrà diventare un giardino con giochi per i bambini e altri spazi dove gli abitanti del quartiere possano passeggiare, incontrarsi, scambiare quattro chiacchiere e trascorrere qualche ora in compagnia. Intanto, in attesa che un progetto partecipato e condiviso con i cittadini ne definisca in maniera definitiva la destinazione, la Giunta Comunale nella sua riunione odierna ha approvato una serie di lavori per una prima sistemazione e messa in sicurezza dell’ area di via Revello all’angolo via Frejus, nella Circoscrizione 3. Gli interventi prevedono la rimozione di parte del muro e della recinzione in ferro, dei cancelli metallici e di 3 serbatoi interrati, la creazione di un manto erboso e la manutenzione del patrimonio arboreo esistente. Nel progetto anche la realizzazione di un nuovo impianto d’illuminazione e la collocazione di panchine e cestini per i rifiuti.

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