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25 giu 2018

Porta Susa: un manto erboso nell’ingresso Nord

di Alessandro Graziano

Sistemata con prato all'inglese l'area antistante l'ingresso nord della stazione La stazione di Porta Susa continua a vedere novità e nuove sistemazioni. La scorsa settimana è stata sistemata a prato l'area antistante la stazione , nell'ingresso  XVIII Dicembre, conosciuto come ingresso Nord. Il prato piantumato è in realtà quello a rotolo che è stato poi steso come si fa nei campi da calcio. Nel fianco dell'area sono invece state sistemate piante rampicanti che sfruttano la pendenza del terreno per svilupparsi. L'area coem vedete dalle foto risulta molto gradevole e un buon biglietto da visita per chi arriva o parte da Porta Susa. Pochi sono invece i negozi e le attività commerciali all'interno della galleria vetrata che risulta essere un deserto da questo punto di vista, con molti spazi commerciali vuoti e sfitti.

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05 giu 2018

Parco Dora: come sarà l’area Valdocco

di Alessandro Graziano

Via libera della Giunta comunale al provvedimento per l’avvio dei lavori dell’opera “Parco Dora Spina 3 – Lotto Valdocco Nord sub B. L’opera verrà finanziata con i fondi del Progetto AxTO per un importo pari a 4 milioni e 400 mila euro e riguarda un'area di 50.000 mq ovvero 5 ettari. L’intervento completerà la trasformazione delle aree “ex industriali” esistenti nel Parco Dora che, ispirandosi a quello già realizzato nel contiguo lotto Valdocco Nord sub A, prevede la costruzione di ampie banchine alberate, la bonifica dell’area, la posa di arredi e giochi, la costruzione di rampe di raccordo e parapetti metallici.  lavori previsti sono suddivisi in categorie e vanno, ad esempio, dalle “opere di pulizia e preparazione, a quelle di “contenimento della sponda sinistra della Dora”; dai lavori di “movimento terra” a quelli “infrastrutturali, con percorsi di collegamento ciclabile sulla direttrice di corso Mortara, viabilità e pavimentazioni del giardino attrezzato e la costruzione di una passerella che si affaccerà su corso Principe Oddone). Il progetto prevede inoltre, un impianto per lo smaltimento delle acque bianche del parco, uno per l’adduzione dell’acqua potabile e ancora, un nuovo arredo urbano composto, tra l’altro, da panchine, cestini, bacheche, portabiciclette, una nuova segnaletica. Si provvederà altresì a piantumare alberi che andranno a formare i viali alberati, nonchè a predisporre prati estensivi ornamentali. Infine verrà rettificato il tracciato di corso Mortara e quindi realizzata una nuova rotonda ed un nuovo marciapiede. Così con la recente stombatura della Dora e la risistemazione a parco dell'ultima area Valdocco la città si riappropria di una vasta area ostaggio negli anni passati di ex fabbriche dismesse, rottami e cemento!

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16 apr 2018

Il caffè è un piacere: vi presentiamo la Nuvola Lavazza

di Alessandro Graziano

Il centro direzionale Lavazza aprirà ufficialmente l'8 giugno, ma ecco un'anteprima di sabato 14 Aprile Frutto di un investimento complessivo di oltre 120 milioni di euro, la Nuvola Lavazza incarna i valori e gli oltre 120 anni di storia dell’azienda. Il progetto, firmato dall’architetto Cino Zucchi, dà un volto nuovo riqualificato e smart  al quartiere Aurora, in questa parte di Borgo Rossini che negli ultimi anni ha visto riqualificati molti ex spazi industriali . Il grande isolato esistente tra via Bologna, largo Brescia, corso Palermo e via Ancona, si presenta riformato e aperto verso la città, mantenendone le architetture industriali di inizio novecento. Cuore del progetto è una nuova grande piazza alberata al centro dell’isolato sull’asse di via Parma, che fa dialogare il grande edificio della ex centrale ENEL con la nuova sede Lavazza. L’edificio per uffici, che comunica con la città attraverso un vasto atrio vetrato aperto su via Bologna e sulla nuova piazza verde, prende la forma di una grande “nuvola” che raccorda tra loro i vari fronti e gli edifici industriali conservati e convertiti a nuove funzioni. Il piano terra contiene funzioni in forte rapporto con il pubblico, affacciate su alcuni “giardini tematici” che creano un nuovo filtro verde tra edificio e città. Lo schema a stella dei percorsi orizzontali rende l’edificio un luogo permeabile, con spazi di lavoro flessibili affacciati verso la città e le lunghe viste sulla Mole e le colline.  30.000 mq di spazi a cui corrispondono 15.000 mq di nuova costruzione e 7.000. mq di piazza alberata, di fatti un grande giardino urbano. Inoltre nel piano ammezzato è stato realizzato un museo archeologico di un’area di circa 1.600 mq nella quale sono state rinvenute le fondamenta della Basilica paleocristiana di S. Secondo risalente al III secolo d.C. messe in luce e valorizzate per la fruizione pubblica. Inoltre negli spazi attigui l'ex centrale , in un nuovo edificio di architettura contemporanea è stato creato il Museo , dove si racconta la storia del caffè Lavazza attraverso immagini, icone e strumenti di lavoro delle miscele. Sulla facciata dell'ex centrale termoelettrica di via Bologna posiamo notare la scritta al neon "il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è" jingle molto famoso negli anni '80 della compagnia di caffè torinese.

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12 mar 2018

Via Nizza: nuovi cantieri di riqualificazione e teleriscaldamento

di Alessandro Graziano

I lavori di riqualificazione trasformeranno via Nizza in viale moderno e funzionale Una particolare attenzione verrà data all'abbattimento delle barriere architettoniche che, unito ai lavori di rifacimento dei marciapiedi, contribuirà a migliorare la mobilità e vivibilità dell’asse viario, in particolare delle persone anziane e con disabilità, enfatizzata anche grazie all’utilizzo di materiali di alta qualità lungo tutto l’intervento inseriti come miglioria dall’azienda vincitrice dell’appalto. Ma in generale ogni accortezza è stata studiata per rendere più sicuro tutto l’asse stradale per pedoni e ciclisti: dagli incroci rialzati in corrispondenza delle via traverse fino al colore rosso in asfalto drenante delle piste ciclabili per garantire una migliore visibilità della strada. Lungo la via verranno create alcune aree per la sosta attrezzate con panchine e rastrelliere che, insieme alla posa di fioriere e alla realizzazione di opere di street art, renderanno tutto l’ambiente più gradevole e attraente. Nel tratto da corso Vittorio Emanuele II e fino a corso Marconi ci sarà spazio anche per oltre 70 alberi di media grandezza e verrà inoltre integrata l’illuminazione pubblica con nuovi punti luce a led per garantire maggiore visibilità e sicurezza. Il posizionamento e l’eventuale temporanea rimozione dei dehors durante la fase di cantiere verrà concordata a partire dalle prossime settimane al fine di ridurre al minimo i disagi per gli esercizi commerciali e, contestualmente, garantire un corretto svolgimento dei lavori. I lavori, che sono stati appaltati con una base d’asta di 2milioni e350mila euro ottenendo un ribasso di gara pari al 13,5%, si concluderanno entro l’autunno del 2019. In anticipo sul cantiere per la riqualificazione di via Nizza, dal primo marzo sono in corso i lavori, che termineranno a settembre 2018, per la realizzazione della rete di teleriscaldamento eseguiti da Iren. I lavori Iren proseguiranno per lotti successivi fino a piazza Nizza  e sono coordinati con l’inizio del cantiere per la riqualificazione di via Nizza. Lungo via Nizza gli scavi di IREN per la realizzazione della rete di teleriscaldamento stanno iniziando a partire da via Galliari  e procederanno verso sud fino a piazza Nizza. Fino al 14 aprile resterà chiuso al traffico il tratto a nord della rotatoria di largo Marconi (che collega il controviale di corso Marconi con via Nizza), il tratto di via Galliari tra via Nizza e via Saluzzo e dal 19 marzo al 30 aprile sarà chiuso al traffico il tratto di via Berthollet, sempre tra via Nizza e via Saluzzo. Via Nizza resterà comunque sempre percorribile.

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12 feb 2018

Iron Valley: il parco Industriale di Torino

di Alessandro Graziano

Nuovo progetto di riqualificazione per il Parco Dora con un allestimento a parco culturale Nell’ambito del programma “AxTo” , programma diretto a riqualificare le periferie torinesi,  la Città di Torino ha indetto un concorso di idee, aperto a gruppi di progettazione, finalizzato ad acquisire una proposta per l’allestimento del Parco Culturale della Torino Industriale denominato Iron Valley,nell’area urbana a verde di Parco Dora. Con il concorso si intendono acquisire quindi idee progettuali per un innovativo museo a cielo aperto che attraverso allestimenti materiali e immateriali possa valorizzare le risorse storico-culturali, architettoniche e paesaggistiche passate e presenti del Parco. Il percorso museale pubblico, valorizzando le emergenze architettoniche post-industriali, dovrà mettere in luce l’identità del luogo, narrarne la sua storia, le sue memorie e il suo presente ripresentando ai fruitori in maniera dinamica e interattiva la realtà lontana e recente di uno dei contesti industriali più significativi della Città di Torino e dovrà, al contempo, stimolare le riflessione sui temi della salvaguardia dell’ambiente evidenziando i grandi passi avanti fatti ad oggi in merito al suo recupero e alla sua tutela. Il parco, uno dei più grandi di Torino, sarà quindi ancor più tematizzato e caratterizzato mettendo in valore la sua storia e i suoi ampi spazi. Una cerniera tra natura ritrovata e edifici industriali!  

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21 dic 2017

Riqualificazione per Corso Grosseto angolo Via Ala di Stura

di Alberto Garbin

La Sala Rossa ha approvato una delibera (23 voti favorevoli) riguardante l’area di corso Grosseto angolo via Ala di Stura. Cinque piccole strutture di vendita prenderanno il posto del lotto di fabbricati in disuso che costituisce parte dell’isolato compreso tra corso Grosseto e le vie Ala di Stura e Massari. Si tratta di un lotto di circa 16.600 mq, dei quali poco più di due terzi occupati da edifici fatiscenti che saranno in gran parte demoliti. Una parte di fabbricato esistente a destinazione produttiva con Slp di circa 1.600 mq. sarà mantenuto e ampliato di ulteriori 120 mq.Verranno realizzate due nuove costruzioni di un solo piano fuori terra, una delle quali ospiterà, all’angolo tra corso Grosseto e via Ala di Stura, una struttura di vendita di 2.300 mq. mentre il secondo fabbricato ospiterà quattro negozi extra-alimentari e sarà costruito lungo un nuovo tratto viabile, con un collegamento tra corso Grosseto e la retrostante via Massari.Le coperture di entrambi i nuovi fabbricati saranno sistemate a verde, con pannelli fotovoltaici. L’area libera verrà in parte allestita a verde in piena terra e in parte a parcheggio pertinenziale permeabile, con una porzione di 75 posti a uso pubblico.Gli introiti in favore della Città saranno pari a circa 1.500.000 euro (oneri di urbanizzazione e contributo di riqualificazione) e consentiranno di realizzare un nuovo tratto di viabilità fra corso Grosseto e via Massari, la sistemazione a verde, il parcheggio e le piste ciclabili dell’area assoggettata ad uso pubblico.   FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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16 ott 2017

Il futuro del quartiere Aurora passa per le Officine Grandi Motori

di Alessandro Graziano

  Il vicesindaco Guido Montanari, assieme al capo dello sviluppo di Esselunga, Cesare Boiocchi, ha illustrato il progetto di pre-fattibilità che interesserà la riqualificazione dell'area delle Officine Grandi Motori Presentato un piano non ancora definitivo, che sarà oggetto di una variante urbanistica, in quanto bisogna che il proponente, cioè Esselunga, elabori un progetto definitivo all'amministrazione, il quale dovrà provvedere  una variante urbanistica da parte del Comune, che richiederà vari mesi per l'elaborazione.  Nel quadrilatero di Aurora delimitato da corso Vercelli, via Cuneo, via Damiano e corso Vigevano, chiamato «Lingottino», bellissimo esempio di architettura industriale oggi abbandonato al degrado, vedremo sorgere una residenza per studenti. Circa 400 posti letto. A Torino, ricorda Montanari, «ci sono 100mila universitari su cui stiamo puntando moltissimo». Alle spalle dell'edificio storico del  Lingottino, sempre all'interno del lotto nord, sorgeranno poi alcune attività commerciali, e non un centro commerciale come nel progetto originario, e soprattutto un hub destinato all'e-commerce di Esselunga, ovvero un centro di smistamento , dove verrano stoccate le merci acquistate online per poi essere consegnate a casa. Molto diverso dunque dal progetto iniziale del colosso lombardo, che avrebbe voluto insediare un grande centro commerciale. Precisa Boiocchi: «L'area ex OGM è per noi un progetto molto importante, ma andranno ridefiniti i termini dell'accordo». Esselunga è sì l'azienda promotrice, ma gestirà solamente 22mila metri quadrati dei 70mila totali interessati dalla riqualificazione. Le novità più interessanti riguardano comunque il lotto sud, che dovrebbe essere attraversato da un’area pedonale e ciclabile e suddiviso in due parti: da un lato una parte residenziale con 150/200 alloggi, dall’altro esempi di social housing per persone a basso reddito e uno spazio di coworking. Il tutto unito da una o più piazze smart, cioè tecnologicamente intelligenti, sulla falsariga dell'esperimento di piazza Risorgimento: con un info point, dotate di wifi gratuito, panchine in grado di generare musica, app che monitorano i consumi di energia e i parametri ambientali, molto verde. E' stata data massima attenzione al coinvolgimento dei residenti, cioè al concetto di comunità: si parla di una app di quartiere, come già in fase sperimentale a Milano, dove si approcciano book crossing, scambio di oggetti di uso comune come il trapano, e addirittura un’area dove raccontare favole ai bambini. Importanti saranno le operazioni di bonifica dopo decenni di lavorazioni industriali hanno rilasciato metalli pesanti e cancerogeni: nel 2015 un esposto dei consiglieri Maurizio Marrone e Patrizia Alessi di Fratelli d’Italia sul tema aveva attirato l’attenzione del pm Guariniello. I tecnici dell'Arpa avevano trovato, nella zona nord, cisterne e vasche interrate di cui una con un prodotto a base di idrocarburi, e nella zona sud persino tracce di cromo esavalente.

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