Articolo
20 set 2016

Tratta ferroviaria Alba-Bra: proseguono le operazioni di elettrificazione

di Ludovico Ragonesi

Gli interventi di elettrificazione della linea Alba – Bra proseguono, rispettando i tempi programmati. Lo conferma il sopralluogo tecnico, svolto ieri (in data 19/09/2016), controllo a cui hanno presenziato i rappresentanti dei Comuni di Alba e di Bra, della Regione Piemonte e di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). E' stata questa, dunque, l'occasione per fare il punto sui lavori eseguiti fino ad ora e sugli interventi in corso di esecuzione. La riapertura della tratta è stata confermata per il 25 Settembre, considerato che la stessa è stata sospesa al traffico ferroviario dal mese di Aprile, in maniera tale da permettere  l'esecuzione dei cantieri. Al momento è stata conclusa la fase dei lavori di abbassamento del piano ferroviario in uscita dalla stazione di Bra, così come i lavori di consolidamento e predisposizione all'elettrificazione nella galleria di Fey. Inoltre sono terminati, nella stazione di Monticello, tutti i lavori propedeutici all'installazione della nuova sottostazione elettrica. Dalla stazione di Alba è stato avviato il cantiere per la costruzione dei plinti che sosterranno la linea di contatto e che si snoderà lungo tutta la tratta. Insieme ai lavori di elettrificazione, la RFI ha avviato interventi di riqualificazione su tutte le stazioni della linea. Per quel che concerne, in particolare, le stazioni di Alba e di Bra, sono previste operazioni che spaziano dall'innalzamento dei  marciapiedi per facilitare l'accesso ai treni, all'inserimento di percorsi e mappe tattili rivolte alla clientela ipovedente; dall'installazione di nuove luci a led per l'illuminazione dei marciapiedi, alla lavorazione di una nuova segnaletica, moderna e rinnovata. Tali operazioni sono state già avviate ad Alba mentre, entro fine mese, queste ultime inizieranno nella stazione di Bra. L'investimento complessivo, cofinanziato da Rete Ferroviaria Italiana e Regione Piemonte, è pari a 17,5 milioni di euro.

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Articolo
24 giu 2016

Un nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano: SFM5

di Alberto Garbin

Ad inizio 2017 inizieranno i lavori per la nuova linea SFM5 del Sistema Ferroviario Metropolitano. Verranno costruite tre nuove fermate: San Luigi di Orbassano, Le Gru di Grugliasco e San Paolo di Torino, in più verrà ricondizionata anche la fermata Ferriera di Buttigliera Alta, già facente parte della SFM3. Si prevede che durante il normale svolgimento del servizio la durata della tratta Ospedale San Luigi di Orbassano e Porta Susa sarà garantita in circa 15 minuti. Il progetto della linea prevede un'unica soluzione architettonica per tutte le fermate e per tutte le opere contingenti che garantiranno una identità architettonica comune e quindi facilmente riconoscibile. Tra le opere previste ci saranno anche dei parcheggi di interscambio per circa 400 auto al San Luigi-Orbassano utilizzabili anche dagli utenti dell’ospedale e una nuova connessione al sistema ciclo-pedonale in corso di realizzazione nella zona Sud-Ovest della città metropolitana di Torino. I lavori del SFM5 consentiranno inoltre: - un’efficiente interconnessione tra le reti di trasporto facilitando l’interscambio con autobus, sia rispetto a linee esistenti del trasporto pubblico locale per le fermate passanti di San Paolo e Quaglia-Le Gru, sia con la realizzazione di stalli dedicati per le soluzioni di San Luigi-Orbassano e Ferriera; - una riqualificazione di aree “residuali”, come nel caso di San Luigi- Orbassano; - la sistemazione superficiale prevede inoltre un incremento della vegetazione arborea ed arbustiva di specie autoctona; Gli interventi permetteranno la messa in esercizio dell’insieme delle opere entro il 2020 per un valore complessivo di 71 M€. Un ulteriore passo in avanti verso il modello delle S-Bahn tedesco.

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Opere
20 giu 2016

Passante Ferroviario di Torino

di Alberto Garbin

Soggetto attuatore: Comune di Torino Beneficiario dell’opera: RFI spa Costo dell’opera: 1,4 miliardi € Data di inizio lavori: 1987 Data di fine lavori: 2019?   Cenni Storici Il passante ferroviario di Torino è una linea ferroviaria che attraversa in sotterranea la città di TorSchema del Passante Ferroviario di Torinoino ed è gestita da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Nel 1905, su sollecitazione del Comune di Torino, si chiese l’abbassamento del piano su cui transitavano i treni; infatti, all’inizio del secolo le linee ferroviarie furono progettate e costruite a raso, costituendo col passare del tempo un grosso disagio. I tratti interessati dal progetto furono: la Torino-Genova, da corso Sommeiller a Torino Smistamento; la linea per Modane, da Torino Smistamento a oltre il "Bivio La Grangia" e dall'uscita di Porta Nuova al "Quadrivio Zappata"; la linea per Milano, dal "Quadrivio Zappata" a corso Vittorio Emanuele II. Nel 1911 cominciarono i lavori, sospesi durante la prima guerra mondiale e ripresero solamente nel 1923. Oltre al raddoppiamento di tutti i binari e alla loro posa dentro una trincea lunga 4 km e profonda 7 metri, vennero costruiti anche i calvalcavia di Corso Dante, Corso Bramante e Corso Sommellier. Fu solamente alla fine degli anni ’70, per la precisione nel 1979, che si concretizzò il progetto del passante ferroviario. In quell’anno la Regione Piemonte elaborò un nuovo Piano dei Trasporti in cui venne definito di priorità assoluta il passante. Inizialmente i lavori interessarono il tratto da Torino Lingotto fino a Trofarello, ma è solo dal 1987 che iniziarono i lavori di interramento e quadruplicamento della linea Torino – Milano. Tra settembre ed ottobre 2009 vennero attivati i binari del passante permettendo la dismissione dei binari in superficie. Nello stesso momento vennero chiuse le stazioni in superficie Dora e Porta Susa. Con un costo totale di 1,4 miliardi di € la linea sotterranea fu totalmente aperta il 2 dicembre 2012.   Stato attuale Dopo quasi tre anni, il 16 giugno 2015, sono partiti i restanti cantieri e interventi strutturali che completeranno la parte in superficie: un sottopasso per le auto in Piazza Statuto, il nuovo ponte sulla Dora, un nuovo collegamento stradale e svariate piste ciclabili che si snoderanno lungo Viale della Spina e che riguarderanno questo tratto, per una spesa complessiva stimata in 25 milioni di euro. I lavori termineranno entro l'estate del 2016. Il tratto urbano del passante attraversa la città in direzione nord - sud dalla stazione di Torino Lingotto fino a quella di Torino Stura per una lunghezza complessiva di quasi tredici chilometri, in aggiunta al ramo di collegamento con Porta Nuova. Poco più di otto chilometri del percorso sono in sotterranea, all'interno delle gallerie Ovest Quadruplicamento, lunga 4448 m, e Passante, lunga 3635 m. Il tratto metropolitano del passante ferroviario si estende rispettivamente a nord fino a Settimo e a sud fino a Trofarello. Il tracciato sostituisce la ferrovia storica Torino-Milano tra Torino Stura e Torino Porta Susa, proseguendo fino a Torino Lingotto su un percorso autonomo. In città, il passante attraversa i quartieri Falchera, Rebaudengo, Borgata Vittoria, San Donato, Aurora, centro storico, Crocetta e Lingotto.   Evoluzioni Con l'interramento e l’apertura del passante ferroviario la ferrovia Torino-Ceres, che si collegava alla ferrovia Torino-Milano alla stazione di Torino Dora, venne isolata dalla rete ferroviaria. Questo fu dovuto all'eccessiva profondità che il passante raggiunge in quel tratto, a causa del suo passaggio sotto il fiume Dora Riparia. Di conseguenza le pendenze da utilizzare, a causa del poco spazio, non sarebbero fisicamente sopportabili dai treni. Venne dunque scartata l'ipotesi di collegare la Torino-Ceres alla Ferrovia Torino-Milano a stazione Dora, e venne ipotizzato un collegamento molto più a nord, in concomitanza di corso Grosseto. L'interconnessione sarebbe avvenuta nella nuova stazione di Torino Rebaudengo Fossata. Questo progetto fu approvato in giunta comunale nel 2007. Dunque l'attuale tracciato prevede la deviazione dei binari: il tunnel, anziché proseguire verso la stazione Madonna di Campagna, piega verso est per innestarsi sotto corso Grosseto, dove verrà realizzata la nuova stazione di Torino Grosseto. Il tracciato poi si connette al passante ferroviario presso la stazione di Torino Rebaudengo Fossata. Altri interventi previsti sono: il completamento della stazione di Rebaudengo (già in parte utilizzabile) entro i primi mesi del 2019, compatibilmente alla realizzazione dell'interconnessione GTT/RFI nello stesso impianto, e le Fermate di Dora e Zappata: Ferrovie dello Stato svilupperà entro giugno 2016 la progettazione definitiva per il completamento di entrambe le fermate sotterranee.    

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