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01 feb 2021

Un tram chiamato 12

di Alessandro Graziano

Presentata la revisione delle linee con la nuova tranvia 12 La nuova linea 12 tranviaria sostituirà la linea 12 bus e collegherà l'Allianz Stadium a nord alla zona di corso Lepanto a sud interscambiando a Porta Nuova col servizio ferroviario, l'alta velocità la M1 (e in futuro la M2) e il TPL . La linea sarà una ricucitura di tratti di binari e ferrovie dismesse. Infatti il tunnel che scorre sotto via Stradella tra la stazione Dora GTT e Madonna di Campagna sarà parte della linea sotterranea. Tale linea quindi prevede: Riutilizzo e rifunzionalizzazione della ex ferrovia SFM.   Riqualificazione della ex trincea di via Saint Bon. Utilizzo e collegamento di binari tranviari esistenti. Il finanziamento per poter costruire le parti mancanti e riusare il tunnel di via Stradella ammonta a 220 milioni di euro circa.  Il rimprovero che ci sentiamo di rivolgere a questa amministrazione è di non aver progettato prima dell'avvio dei lavori sulla Torino-Ceres , il riuso del tunnel ferroviario, ma solo dopo 5 anni dall'inizio dei cantieri. Troviamo ciò un grave errore di vision rispetto al riutilizzo degli spazi urbani che sono prima di tutto risorse. D'altronde il taglio del percorso Dora/Madonna di Campagna ha lasciato i due quartieri senza  collegamenti ferroviari, senza dare un'alternativa nel breve periodo. Dora sotterranea (finita al rustico lungo la linea del Passante Ferroviario) poi chissà quando e se vedrà la luce. Potremmo dire che le periferie ancora una volta sono state lasciate in attesa mancando una visione di insieme della città e delle sue reti.  

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09 dic 2020

Ferrovia Torino-Aosta: treni diretti dal 13 Dicembre

di Alessandro Graziano

Il nuovo orario di Trenitalia prevede, dal 13 dicembre prossimo, 24 collegamenti Aosta-Torino Venti di questi collegamenti tra i due capoluoghi verranno realizzati senza dover cambiare treno. a partire dal 13 dicembre In teoria con un risparmio di 12 minuti sui tempi totali di viaggio! Merito anche dei nuovi treni bimodali acquistati dalla Regione Valle D'Aosta. Lo rende noto l'assessorato all'Ambiente, mobilità sostenibile e trasporti della Valle d'Aosta, dopo un incontro per condividere alcuni aspetti del contratto di servizio  a cui ha partecipato anche il direttore regionale di Trenitalia, Fabio Cairoli. Nella tratta Aosta-Ivrea saranno previste anche 18 corse, nei giorni lavorativi, rimodulate in modo da garantire collegamenti in tutte le fasce orarie dalle 6 alle 21. Inoltre in tutte le stazioni valdostane sarà possibile prenotare servizi di supporto ai viaggi per le persone con disabilità o a ridotta mobilità, e saranno gradualmente aperti nuovi sportelli di biglietteria. I nuovi orari sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea-Aosta, annunciati da Trenitalia, però penalizzano  il Canavese secondo il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta. Secondo Avetta il nuovo orario in vigore dal 13 dicembre prevede la cancellazione del treno delle 19.36 da Torino ad Aosta, mentre alcune corse non effettuerebbero fermate nelle stazioni intermedie, come Strambino. La regione Valle D'Aosta replica però che prima di decidere tali soluzioni nel contratto di servizio Trenitalia era stato organizzato un tavolo di concertazione con la regione Piemonte. A noi sovvien un lecito dubbio : che il TPL non sia la priorità della attuale presidenza in regione Piemonte ? Il TPL è la priorità assoluta di qualsiasi amministrazione e vanno fatti importanti investimenti , non continui tagli.

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16 lug 2020

Novità sulle rotaie della linea Canavesana

di Alessandro Graziano

A partire da gennaio 2021 la gestione della linea SFM1 passerà a Trenitalia con cambio della tipologia di materiale rotabile   Sulla Rivarolo-Torino-Chieri esordiranno i nuovi treni «Rock» a doppio piano da 600 posti per le corse nelle ore di punta, e i treni «Jazz», monopiano da 300 posti.  Questi ultimi sono già in uso nelle linee SFM. Sostituiranno quindi il materiale rotabile in uso attualmente da Gtt. Con il passaggio della Sfm1 cosiddetta Canavesana da Gtt a Trenitalia, secondo quanto annunciato da Trenitalia la scorsa settimana , verrà sostituito il materiale rotabile . Farà eccezione il treno diesel che percorre la Rivarolo-Pont, linea non ancora elettrificata ma su cui c'è un progetto Regionale di elettrificazione.  In entrambi i casi si spera che questo passaggio di gestione seguirà a un miglioramento del servizio in frequenza e comfort e della velocità commerciale dei treni.  

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29 mag 2018

Ferrovia Chivasso- Ivrea: riaperta in tempi record

di Alessandro Graziano

Sono passate solamente 36 ore dall'incidente ferroviario di Caluso per rivedere il tratto ferroviario riaperto Questo articolo vuole essere un ringraziamento ai circa 70 lavoratori e lavoratrici che in 36 ore hanno permesso la riapertura della ferrovia Chivasso-Ivrea che congiunge il capoluogo canavese al capoluogo di regione. Tecnici, ingegneri RFI e personale specializzato hanno lavorato ininterrottamente giorno e notte per riaprire il tratto sabato mattina, dopo terribile incidente di mercoledì 23 notte . E' stata infatti arrivar in contrada Arè una gru per sollevamento di grandi carichi pesanti, al fine di togliere le carrozze dai binari e dal vicino campo. Sono stati 100 i metri di binario ripristinato con sostituzione di rotaie , traversine e risistemazione della massicciata. Invece 1300 i metri di cavi della linea elettrica danneggiati e sostituiti. Infine reinstallati 4 km di cavi del sistema di controllo del distanziamento di sicurezza dei treni. Dall'incidente emerge come in soli 40 km di ferrovia Ivrea-Chivasso ci siano qualcosa come 40 passaggi a livello molti dei quali inutili, molti dei quali in progetto di eliminazione ma i cui progetti sono fermi da anni. Qualche tempo fa si era detto di abolirne 17 nel prossimo anno, ma poche notizie si hanno in merito. Riaperto anche sabato mattina la strada statale 26 bloccata dall'incidente.  Infine per consentire le operazioni di rimozione dei convogli è stata demolita la vecchia casa cantoniera , già danneggiata mercoledì notte dall'impatto col treno. Insomma in un'Italia dove spesso il provvisorio è definitivo, RFI e altre aziende hanno lavorato per ridare servizi ai cittadini, senza populismi o facili proclami. Da parte di mobilitatorino e dei molti pendolari del canavaese un GRAZIE. 

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28 dic 2016

Viale della Spina: ecco i fondi per terminare l’opera

di Alessandro Graziano

Viale della Spina, 10 milioni di euro per il completamento della copertura Il progetto definitivo per il completamento del viale della Spina, tra via Breglio e corso Grosseto, per un importo complessivo di 10 milioni di euro, è stato approvato dalla Giunta Comunale. Le opere riguardano l’ultimo tratto di copertura della linea ferroviaria interrata tra via Breglio, via Lauro Rossi e la superstrada Torino – Caselle per una lunghezza di 700 metri, in prossimità della nuova stazione ferroviaria Fossata – Rebaudengo che, nel corso del 2017, sarà completata a cura di Rete Ferroviaria Italiana. I lavori includono la realizzazione delle carreggiate laterali tra le vie Lisa e Breglio, sul lato ovest, e tra le vie Valprato e Lauro Rossi sul lato est, che non era stato possibile inserire nei precedenti interventi di sistemazione superficiale. Ai margini del nuovo asse stradale si trovano le aree residenziali di corso Venezia, dell'asse di via Breglio e via Lauro Rossi, di via Fossata, e quelle industriali dismesse della Spina 4, che in futuro saranno oggetto di trasformazioni urbanistiche convenzionate. Prevista inoltre la modifica della geometria dello svincolo del raccordo autostradale Torino – Caselle in corrispondenza di Corso Grosseto, la connessione diretta della bretella autostradale con il Viale della Spina e la riqualificazione delle aree verdi, sarà ora trasmesso a Regione Piemonte e al CIPE, affinché possa essere inserito come attività legata ai lavori su Corso Grosseto relativi al futuro nuovo collegamento ferroviario con l'aeroporto. “La sistemazione di corso Venezia – commenta l’assessora ai Trasporti Maria Lapietra – soddisfa infatti una precisa prescrizione dell’organo di Governo per la realizzazione del tunnel di corso Grosseto e sarà fondamentale per garantire una adeguata viabilità alternativa durante le fasi di cantiere, oltre a migliorare l’opera”. “    

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02 nov 2016

La rivoluzione su ferro: utopia o realtà per Torino?

di Ludovico Ragonesi

Il progetto del tunnel sotto corso Grosseto, prosegue nonostante il Movimento 5 Stelle non lo apprezzi particolarmente. Ciò è motivato non solo dal fatto che si parli di un progetto costoso (160.000.000 di euro) ma anche dalla sua natura altamente invasiva, poiché l’opera potrebbe creare disagi non indifferenti alla circolazione nella periferia nord di Torino. Oltre alla realizzazione del tunnel ferroviario, che allaccerebbe la storica linea Torino-Ceres (ora linea A dell’SFM) al Passante, consentendo di collegare il centro della città con l’aeroporto di Caselle, è previsto che si debbano realizzare due sottopassaggi stradali per ovviare all’ abbattimento del cavalcavia di Corso Potenza/Corso Grosseto, in un’area particolarmente congestionata dal traffico automobilistico giornaliero. Il sindaco Appendino si è mobilitato per dirottare i fondi destinati alla realizzazione delle stazioni mancanti sul Passante Ferroviario (Torino Dora e Torino Zappata) e per poter attivare sul sedime ferroviario abbandonato, lungo i quartieri Madonna di Campagna, Borgo Vittoria e Aurora, una metrotranvia interrata. Non ricevendo parere positivo, il Comune ha approvato la realizzazione del collegamento ferroviario modificando le tempistiche e le logistiche del cantiere. Parallelamente il ministro Delrio e il Presidente Chiamparino hanno approvato l’utilizzo della ferrovia abbandonata come tracciato per un servizio di metrotranvia sul modello di quello illustrato dal Movimento 5 stelle, consentendo così l’apertura di una linea 3 per la metropolitana. È previsto, inoltre, che la linea SFMA si fonda con la linea SFM4, permettendo di collegare l’aeroporto con Alba e le Langhe. Attraverso la linea SFM3, ancora, dall’ aeroporto gli sciatori potrebbero raggiungere le valli olimpiche. Per quel che riguarda la linea 2 della metropolitana, non è stata fissata una data di avvio per i lavori, poiché il progetto non è stato ancora finanziato. Si parla di un servizio che attraverserebbe la città dalla Stazione Rebaudengo (con una diramazione fino al comune di San Mauro) al Cimitero Parco, lungo una direttrice che interesserebbe il centro storico, intercettando la linea 1 a Porta Nuova. La tecnologia utilizzata dovrebbe essere diversa dal VAL e dovrebbe consentire un servizio attivo 24 ore su 24. Riassumendo, Torino si trova oggi a vivere una rivoluzione su ferro, rinnovamento che potrebbe essere ad un bivio se, alle tante parole spese sui giornali, farà seguito l’apertura dei cantieri.

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20 set 2016

Tratta ferroviaria Alba-Bra: proseguono le operazioni di elettrificazione

di Ludovico Ragonesi

Gli interventi di elettrificazione della linea Alba – Bra proseguono, rispettando i tempi programmati. Lo conferma il sopralluogo tecnico, svolto ieri (in data 19/09/2016), controllo a cui hanno presenziato i rappresentanti dei Comuni di Alba e di Bra, della Regione Piemonte e di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). E' stata questa, dunque, l'occasione per fare il punto sui lavori eseguiti fino ad ora e sugli interventi in corso di esecuzione. La riapertura della tratta è stata confermata per il 25 Settembre, considerato che la stessa è stata sospesa al traffico ferroviario dal mese di Aprile, in maniera tale da permettere  l'esecuzione dei cantieri. Al momento è stata conclusa la fase dei lavori di abbassamento del piano ferroviario in uscita dalla stazione di Bra, così come i lavori di consolidamento e predisposizione all'elettrificazione nella galleria di Fey. Inoltre sono terminati, nella stazione di Monticello, tutti i lavori propedeutici all'installazione della nuova sottostazione elettrica. Dalla stazione di Alba è stato avviato il cantiere per la costruzione dei plinti che sosterranno la linea di contatto e che si snoderà lungo tutta la tratta. Insieme ai lavori di elettrificazione, la RFI ha avviato interventi di riqualificazione su tutte le stazioni della linea. Per quel che concerne, in particolare, le stazioni di Alba e di Bra, sono previste operazioni che spaziano dall'innalzamento dei  marciapiedi per facilitare l'accesso ai treni, all'inserimento di percorsi e mappe tattili rivolte alla clientela ipovedente; dall'installazione di nuove luci a led per l'illuminazione dei marciapiedi, alla lavorazione di una nuova segnaletica, moderna e rinnovata. Tali operazioni sono state già avviate ad Alba mentre, entro fine mese, queste ultime inizieranno nella stazione di Bra. L'investimento complessivo, cofinanziato da Rete Ferroviaria Italiana e Regione Piemonte, è pari a 17,5 milioni di euro.

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