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26 mar 2018

Strade colabrodo e buche: a che punto siamo?

di Alessandro Graziano

Quanti e quante di voi quest'anno si sono accorti delle molte buche e avvallamenti sul manto stradale? E' stata pubblicata qualche giorno fa una mappa sul sito chiaraappendino.it che evidenzia con dei simboli di lavori i n  corso le prossime opere i manutenzione al manto stradale. In verità mancano molte strade e piazze il cui decoro e manto stradale sono un colabrodo. Su tutti ad esempio nel quartiere Aurora la via Cigna e la piazza Monumentale di Maria Ausiliatrice dove ci starebbe bene un campo da golf! E' vero che la stagione invernale tra neve, gelo e pioggia ha rovinato il manto bituminoso ma è pur vero chela manutenzione ha riguardato poche strade e piazze in una disorganizzazione generale degli interventi. Inoltre laCittà di Torino si è aggiudicata i 18 milioni stanziati dal Governo, per un totale di 45 milioni da destinare alla riqualificazione delle periferie nel progetto AxTo.  Molti di queste risorse saranno utilizzate proprio per risistemare marciapiedi e corsie stradali malandate con opere di manutenzione ordinaria e straordinaria! Questa mappa speriamo sia solo un inizio perché le aree bisognose di manutenzione sono molte di più. In più vi indichiamo link e contatti per segnalare tali disservizi: L’Amministrazione è impegnata ad ascoltare, accettare e registrare eventuali suggerimenti e/o reclami riguardanti disservizi o il mancato rispetto degli impegni fissati nella “Carta della qualità” - Manutenzione del suolo pubblico I reclami, suggerimenti, e/o segnalazioni possono essere effettuati per mezzo: -  e-mail,  all'indirizzo di posta elettronica:  [email protected] -  posta ordinaria, all’indirizzo postale Città di Torino – Direzione Infrastrutture e mobilità – Servizio Suolo e parcheggi - Piazza San Giovanni 5 - 10122 Torino -  telefono, ai numeri 011.011.33103 – 23569 della Segreteria del Servizio Suolo e Parcheggi    

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Articolo
19 mar 2018

Dalla carta alla tessera BIP: ecco come cambia il bilglietto GTT

di Alessandro Graziano

Dal prossimo mese di luglio, con l'avvio della riforma tariffaria, non saranno più venduti i biglietti cartacei. Per viaggiare su tram, bus e metro sarà indispensabile possedere la smart card BIP sulla quale, gradualmente già a partire dal 14 marzo, le rivendite (emettitrici delle stazioni metro comprese) potranno caricare uno o più biglietti per la rete urbana (€ 1,50 cad.) in formato elettronico. Per andare incontro a tutti coloro che ancora non possedessero la tessera BIP, da mercoledì 14 marzo è in corso la campagna promozionale ADDIO "CARTA" - ARRIVA LA CARD che consente di ricevere gratuitamente la smart card (del valore di € 5,00). La campagna si articola in tre distinte fasi (vedi anche immagine a fondo pagina) ed è soggetta a limitazioni *. Fino al 30 aprile, tramite e-commerce GTT e presso i Centri di Servizi al Cliente, si potrà richiedere gratuitamente la card con precaricato un biglietto urbano in omaggio. https://ecommerce.gtt.to.it/public-home?cbck=wrReq24189&link=oln356b.redirect&nav=mpage1.17 (link per richiedere la bip card gratuita) I residenti fuori dalla Regione Piemonte potranno presentare la richiesta solo presso i Centri di Servizi al Cliente tassativamente entro la stessa data. Dal 1° maggio, la tessera BIP con biglietto omaggio potrà essere richiesta solo dai residenti nella Regione Piemonte e solo tramite l'e-commerce GTT. Dal 1° luglio al 31 dicembre, per mezzo dell'e-commerce GTT, si potrà ancora richiedere la card gratuita senza però il biglietto omaggio. Dal 1° gennaio 2019 le smart card saranno distribuite esclusivamente a pagamento. Presentata la riforma tariffaria in vigore dal 1° luglio E’ una riforma innovativa sotto molti aspetti. Il biglietto di carta classico scompare e verrà sostituito da un biglietto elettronico da validare. Ci sarà un unico biglietto City (urbano + suburbano al costo invariato di € 1,70 e durata estesa a 100 minuti) e, novità, saranno introdotti un abbonamento giornaliero Daily al costo di € 3,00, e un Daily 7, al prezzo di € 17,50, entrambi validi sulla rete urbana e suburbana e con accesso illimitato alla metro. Il tutto sotto il segno del “più viaggi meno spendi”: con il Daily, tre corse giornaliere costeranno ciascuna € 1, ma ancora più conveniente è il Multi Daily 7, con un costo pari a € 2,50 al giorno. Tutti i titoli di viaggio potranno essere caricati sulla tessera BIP. Una svolta storica è rappresentata dall’abbonamento riservato ai giovani sotto i 26 anni (urbano + suburbano) che sostituisce quello promozionale riservato agli studenti. L'attuale abbonamento studenti doveva essere rivisto, in quanto le agevolazioni introdotte negli anni avevano di fatto penalizzato gli studenti delle scuole superiori rispetto agli universitari. Per gli abbonamenti giovani e senior viene introdotto il sistema Isee, riservato ai residenti a Torino e, nel caso dei giovani, esteso a coloro che hanno un regolare contratto di affitto. Per i giovani la tariffa è di €  258 e sarà applicata a coloro che hanno un reddito isee superiore a 50.000 euro o non presentano la documentazione. Diversamente, se domiciliato o residente a Torino, chi ha meno di 26 anni potrà usufruire di riduzioni così definite: fascia A; minore di 12.000 euro isee (€ 158), fascia B da 12.001 a 20.000 euro isee (€ 178), fascia C da 20.001 a 50.000 euro (€ 208). Per i giovani, non studenti, di Torino si passa dall'abbonamento ordinario da € 310 alle tariffe agevolate. Per i giovani, non studenti, residenti fuori Torino, il risparmio è molto maggiore: quasi il 50% in meno rispetto all'abbonamento Formula 3 da € 508. Per quanto riguarda gli “abbonamenti over 65” le nuove tariffe sono di € 118 (fascia A), € 155 (fascia B), € 188 (fascia C). Rimangono invariati i prezzi degli abbonamenti ordinari Formula U (rete urbana di Torino): € 12 il settimanale, € 38 il mensile e € 310 l’annuale, per permettere agli attuali clienti fidelizzati del TPL di continuare a viaggiare senza variazioni tariffarie. Viene introdotto l’abbonamento Formula U mensile “sliding”, in vendita solo online, valido per un mese dalla data indicata dall’utente al momento dell’acquisto.

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Proposta
19 mar 2018

PROPOSTA A COSTO ZERO: TRASFORMIAMO I PARCHEGGI AUTO IN POSTAZIONI PER BICI A FLUSSO LIBERO

di David Valderrama

Le nuove biciclette a flusso libero ( free floating) hanno da subito riscosso un grande successo in città ma, essendo possibile posteggiarle dappertutto, stanno anche arrecando disagi a molti cittadini. La mia proposta consiste nell'individuare spazi oggi occupati dalle auto trasformandoli in aree dedicate al parcheggio delle nuove biciclette a flusso libero. Immaginando che per ogni posteggio sottratto alle auto possano venire posizionate rastrelliere per 7/8 biciclette (e forse anche di più), non sarebbe difficile far compensare il mancato introito derivante da abbonamenti e voucher con tariffe a carico dei gestori dei servizi di noleggio bici. Riducendo i parcheggi in superficie verrebbe naturalmente disincentivato l'uso dell'auto per gli spostamenti in città liberando invece spazio dai marciapiedi ora congestionati dalla presenza delle nuove biciclette. Il costo per l'installazione delle nuove rastrelliere potrebbe essere a carico dei gestori del free floating così come si potrebbero prevedere spazi pubblicitari da apporre sulle rastrelliere in modo da ottenere ulteriori ricavi per le casse comunali. Se poi i ricavi fossero reimpiegati annualmente per la manutenzione delle tanto dissestate piste ciclabili torinesi la mobilità ciclabile non potrebbe che beneficiarne al 100%.  

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14 feb 2018

Gobee bike dice addio a Torino?

di Alessandro Graziano

Dopo gli abbandoni in alcune città francesi Gobee Bike, il colosso di Hong Kong  ha lasciato anche Torino, la città italiana scelta per sondare il mercato nel nostro Paese. Ufficialmente non sono state date ragioni di questo abbandono, dall'azienda promettono che presto sarà diramato un comunicato ufficiale, ma intanto la maggior parte delle bici è già stata ritirata e ne restano solo una trentina a disposizione. In Francia, la roccaforte europea di Go.bee, sta accadendo lo stesso con Lille e Reims che sono rimaste senza servizio, e anche Bruxelles in Belgio le bici verdi sono sparite, ma dovrebbe accadere lo stesso nelle altre città, da Parigi a Lione dove formalmente è ancora attivo. Le ragioni del forfait sarebbero legate ai problemi tecnici del pannello solare installato sui mezzi per alimentare il servizio di sblocco della ruota e ai troppi episodi di vandalismo. Secondo quanto riportato da Le Figaro, ad esempio a Reims 380 biciclette delle 400 messe a disposizione in città non erano più utilizzabili dopo due mesi di servizio. Ma il problema che rende difficile l'utilizzo in tutta Europa e favorisce però i furti, sarebbe proprio il piccolo pannello solare che non riuscirebbe ad accumulare abbastanza energia a causa della diversa esposizione ai raggi del sole che si ha nel Vecchio Continente rispetto all'Asia dove non si sono mai registrati inconvenienti. Si tratta del primo grande flop del bike sharing di modello asiatico in Europa. Un business su cui molti avanzano dubbi ma che oggi ha una aspettativa di ricavi da 5,8 miliardi di dollari da qui al 2020. Sono almeno 600 i servizi di questo tipo, sparsi in 50 Paesi dove ci sarebbero quasi un milione di bici. Quindi anche da Torino go.bee bike è destinata a sparire, facendo le valigie bici in spalla!  

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19 dic 2017

Il bike sharing finisce la corsa in acqua!

di Alessandro Graziano

Meno di un mese fa la città è stata invasa da tre nuove aziende di bike sharing e con questa invasione ha scoperto che esistono anche gli stupidi Qualche tempo fa avevamo scitto un articolo sulle nuove aziende di bike sharing che si fanno largo nella sharing economy: prima GO beebike, poi mobike e obike, unite alla prima nata tobike. Con la diffusione delle bici free floating ( a parcheggio libero) in città si sta assistendo a una rivoluzione verde e a un'ampia scelta di mobilità dolce e alternativa. Stiamo però assistendo anche ad atti di vandalismo e scarsa intelligenza da parte di cittadini che annoiati della loro vita buttano in fiumi e torrenti le bici. E' del wekeend passato il reportage fotografico di quattro bici gettate, assieme a un cestino gettacarta,  sotto il ponte di ferro sospeso del parco Dora. Quando la parola float che significa letteralmente galleggiare viene presa alla parola dai poveri stupidi in giro per Torino. E' nostro auspicio che le aziende che gestiscono tali flotte si attivino al più presto per ripulire la Dora e recuperare le bici!

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18 dic 2017

Rivoluzione ZTL: è ora di cambiare?

di Alessandro Graziano

Sulle orme dell'area C di Milano o della congestion charge zone di Londra anche a Torino si pensa ad un'idea simile per il centro   Dopo mesi di studio Palazzo Civico ha pronta la rivoluzione  Ztl, la zona a traffico limitato del centro, nata come misura sperimentale e rimasta tale dal 1997, salvo un ampliamento. Ora si cambia: gli assessori alla Viabilità e al Commercio, Maria Lapietra e Alberto Sacco, hanno presentato il nuovo modello alle associazioni dei commercianti. È la proposta  che andrà discussa ed eventualmente risistemata secondo le varie esigenze. Intanto queste sono le attuali limitazioni e permessi: ZTL Area Romana chiusura ore 21-07.30 (ogni giorno, feriali e festivi) piazza Emanuele Filiberto: divieto anticipato dalle 19.30 carico e scarico merci: ore 10.30-16 ZTL Trasporto pubblico chiusura ore 07-20 (ogni giorno) carico e scarico merci: ore 10.30-12.30 ZTL Pedonale chiusura ore 0.00-24 (sempre, ogni giorno) carico e scarico merci: ore 10.30-12.30 La nuova Ztl cambierà orari: non più dalle 7,30 alle 10,30 , ma probabilmente dalle 7,30 alle 19,30, anche se la giunta vorrebbe estenderla sulle 24 ore. E per entrare chi non è residente o non ha un permesso dovrà pagare: un tariffa fissa d i4 o 5 euro, con riduzioni per i veicoli a basse emissioni (per quelli elettrici sarà probabilmente gratuita) in cambio di due o tre ore di sosta gratuita sulle strisce blu o nei parcheggi in struttura. La rivoluzione della Ztl nasce anche con lo scopo di gestire il maggior numero possibile dei 31.500 mezzi privati che attraversano il centro ogni giorno. Come? Rendendoli produttivi ovvero invogliare i city users a entrare e fermarsi nel centro cittadino. Il nuovo modello ha ricevuto il via libera del ministero dei Trasporti ed è il risultato di alcuni mesi di studio e confronto tra le Ztl delle varie città italiane. Alla fine Torino ha trovato una sua via: «Questo sistema rende più vivibile il centro», ha spiegato ieri sera Lapietra ai rappresentanti di Ascom, Confesercenti, associazione del centro. «I residenti ci guadagnano e i commercianti non hanno nulla da perdere: chi viene in centro a fare acquisti avrà almeno due ore di sosta gratuita, che compensano, anzi superano, il costo di accesso; tutti gli altri già oggi usano il centro solo come zona di transito, senza fermarsi. Questo modello favorisce la trasformazione della zona in un centro commerciale naturale». La nuova Ztl sarà discussa a lungo. I principali punti da definire sono tre: l’orario, il costo di entrata e la durata della sosta gratuita. Chi si fermerà oltre le due o tre ore di parcheggio gratuito avrà modo di prolungare la sosta, pagando; e chi non pagherà rischia, come già avviene oggi,  di ricevere una salata multa. Infine per dare il via alla rivoluzione ZTL Ci saranno molti  incontri con rappresentanti delle categorie produttive, anche con gli altri tavoli di lavoro: residenti, logistica (consegna merci) e trasporto pubblico (Gtt, taxi, car sharing). Il Comune vuole concertare, ma fare in fretta e istituire la nuova Ztl entro un anno.

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11 dic 2017

Stazioni Dora e Zappata: chi le ha viste?

di Alessandro Graziano

Le due fermate ferroviarie del passante ferroviario urbano mai attivate, quando le vedremo attive? L'ingresso della stazione Zappata, in corso De Nicola e l'ingresso della stazione Dora su via Beinasco, una a nord del centro città e una a sud entrambe progettate, realizzate al rustico e mai finite. Per terminare le due stazioni servirebbero 50 milioni di euro, e l'assessore La Pietra ha parlato dell'apertura entro il 2019, ma attualmente non siamo a conoscenza di progetti e finanziamenti. Di sicuro le due stazioni sarebbero due fermate strategiche all'interno della città consolidata!

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