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04 gen 2017

Il livello di smog resta alto in città: permane il blocco dei diesel Euro 3

di Ludovico Ragonesi

La qualità dell'aria non migliora a Torino e continuano, tutt'ora, i provvedimenti antismog presi dal Comune. A seguito delle rilevazioni Arpa, in merito alla concentrazione di polveri sottili nell'aria, che nel giorno di Capodanno hanno raggiunto il picco massimo toccando i 127 microgrammi di pm10 per metro cubo, continua il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 3, dalle 8.30 alle 19 per il trasporto persone; in orari 8.30 - 14 e 16 - 19 per trasporto merci. Inoltra continuano anche i controlli della polizia municipale in giro per la città: per chi non dovesse attenersi alle regole, rischierà fino a 163 euro di multa. Lunedì 2 gennaio la concentrazione di polveri sottili è rimasta sopra ai 100 microgrammi ma, secondo l'Arpa, l'indice avrebbe previsto un calo a 95 nella giornata di Martedì 3. Dopo 13 giorni di fila di superamento del limite massimo consentito di 50 microgrammi, (che ha fatto scattare nel comune di Torino il livello giallo del protocollo regionale antismog - http://www.comune.torino.it/emergenzaambientale/) ora ci si aspetta che i valori relativi all'inquinamento calino. Tre giorni consecutivi al di sopra dei 100 microgrammi, faranno scattare il blocco anche per gli Euro 4. Affinché si possa parlare di blocco totale della circolazione, si dovranno superare i 180 microgrammi di pm10 al metro cubo. Anche il permanere del bel tempo non aiuta a risolvere la situazione dello smog in città. Almeno per tutta la settimana infatti, è previsto un grande freddo ma nessuna nuvola all'orizzonte. Sono esentati dalle limitazioni: veicoli elettrici o ibridi funzionanti a motore elettrico ed a idrogeno; motocicli e ciclomotori a quattro tempi (quelli a due tempi non possono circolare); veicoli destinati al trasporto di merci aventi massa massima superiore a 3,5 ton. (categorie N2, N3); veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (categorie M2, M3); veicoli delle Forze Armate, degli Organi di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dei Servizi di Soccorso, della Protezione Civile in servizio e autoveicoli ad uso speciale adibiti alla rimozione forzata di veicoli, veicoli destinati a interventi su mezzi o rete trasporto pubblico, veicoli destinati alla raccolta rifiuti e nettezza urbana, veicoli adibiti ai servizi pubblici di cattura animali vaganti e raccolta spoglie animali, veicoli utilizzati per riprese cinematografiche, veicoli per consegna e ritiro di prodotti postali; taxi di turno, autobus in servizio pubblico di linea, autobus e autoveicoli in servizio di noleggio con conducente; veicoli oltre 3,5 ton, macchine operatrici, macchine agricole, mezzi d'opera; i veicoli che l'art. 53 del Codice della Strada definisce motoveicoli per trasporti specifici e motoveicoli per uso speciale. Per gli aggiornamenti consultare il sito del Comune di Torino: http://www.comune.torino.it/

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25 ott 2016

Sbloccato il nodo Corso Grosseto: accordo Regione – Comune

di Alessandro Graziano

La Giunta torinese presenta un nuovo progetto in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Piemonte   Finalmente l'attuale giunta Cinque Stelle prende una decisone importante sul futuro di corso Grosseto e il suo orrendo cavalcavia.  Quindi di completare l'ampliamento di corso Venezia da via Breglio fino all’allacciamento con il raccordo all'autostrada Torino-Caselle e di abbattere il cavalcavia in due tempi e di mantenere in attività la  stazione ferroviaria di Madonna di Campagna. Salvo nel progetto il tunnel che sostituirà il cavalcavia  di corso Grosseto, ma il Comune di Torino ha concordato con il ministero delle Infrastrutture, il Cipe (il comitato per la programmazione economica) e la Regione alcune varianti progettuali per migliorare l’opera. Si tratta di interventi strutturali che comporteranno costi aggiuntivi per la Regione. Nessun congelamento dell’opera quindi, ma la sua prosecuzione senza correre il rischio di perdere i finanziamenti. Dal dialogo tra il presidente Chiamparino e la sindaco Appendino, con i rispettivi assessorati, si è giunti ad un accordo per decongestionare il traffico di Torino nord ed abbattere inquinamento e barriere. Oltre al tunnel  sarà realizzata una viabilità alternativa per alleggerire il nodo Grosseto/Potenza utilizzando quale asse di scorrimento est/ovest in via Reiss Romoli, che farà parte dle progetto con interventi di adeguamento funzionale. Corso Venezia viene invece definito asse fondamentale di accesso alla città. Con l’avvio del cantiere si procederà da subito alla demolizione del solo cavalcavia di corso Grosseto (Est\Ovest), lasciando fruibile per gran parte della durata del cantiere il tratto di cavalcavia Potenza\Grosseto che, una volta finito il cantiere, sarà sostituito da un sottopasso veicolare nel tratto Potenza\Grosseto, garantendo così una migliore gestione della viabilità di superficie residuale. Per quanto riguarda il trasporto pubblico su ferro, la stazione Madonna di Campagna resterà operativa e sarà collegata con un percorso pedonale protetto con la nuova fermata Grosseto, prevista all’altezza di via Lulli, con l’obiettivo di recuperare il vecchio tunnel ferroviario (Madonna di Campagna\Stazione Dora) per trasformarlo in un servizio di ferrotramvia protetta a servizio di Borgo Vittoria, Aurora e della zona di Porta Palazzo.   Addio quindi ad autostrade tra i condomini, polveri sottili sui balconi e muraglie sul quartiere! “    

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