Articolo
01 feb 2021

Un tram chiamato 12

di Alessandro Graziano

Presentata la revisione delle linee con la nuova tranvia 12 La nuova linea 12 tranviaria sostituirà la linea 12 bus e collegherà l'Allianz Stadium a nord alla zona di corso Lepanto a sud interscambiando a Porta Nuova col servizio ferroviario, l'alta velocità la M1 (e in futuro la M2) e il TPL . La linea sarà una ricucitura di tratti di binari e ferrovie dismesse. Infatti il tunnel che scorre sotto via Stradella tra la stazione Dora GTT e Madonna di Campagna sarà parte della linea sotterranea. Tale linea quindi prevede: Riutilizzo e rifunzionalizzazione della ex ferrovia SFM.   Riqualificazione della ex trincea di via Saint Bon. Utilizzo e collegamento di binari tranviari esistenti. Il finanziamento per poter costruire le parti mancanti e riusare il tunnel di via Stradella ammonta a 220 milioni di euro circa.  Il rimprovero che ci sentiamo di rivolgere a questa amministrazione è di non aver progettato prima dell'avvio dei lavori sulla Torino-Ceres , il riuso del tunnel ferroviario, ma solo dopo 5 anni dall'inizio dei cantieri. Troviamo ciò un grave errore di vision rispetto al riutilizzo degli spazi urbani che sono prima di tutto risorse. D'altronde il taglio del percorso Dora/Madonna di Campagna ha lasciato i due quartieri senza  collegamenti ferroviari, senza dare un'alternativa nel breve periodo. Dora sotterranea (finita al rustico lungo la linea del Passante Ferroviario) poi chissà quando e se vedrà la luce. Potremmo dire che le periferie ancora una volta sono state lasciate in attesa mancando una visione di insieme della città e delle sue reti.  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
10 feb 2017

Usciamo dal tunnel: corso Grosseto a che punto siamo?

di Alessandro Graziano

Regione Piemonte e Città di Torino, in riferimento al progetto di realizzazione del collegamento ferroviario sotto corso Grosseto, rispetto al quale si è tenuta una discussione in Consiglio regionale, hanno inviato una lettera congiunta al Ministero dei Trasporti e al Cipe per sollecitare la risposta richiesta nel dicembre scorso sull’ammissibilità della sistemazione di corso Venezia come variante di progetto a quello per la realizzazione dell’opera di corso Grosseto ed un'interpretazione giuridica sulla possibilità di utilizzare i risparmi di gara già ottenuti dall’aggiudicazione della progettazione esecutiva e dei lavori. I due enti considerano questo intervento necessario per mitigare i disagi del cantiere dell'opera e ritengono che, per rispettare una prescrizione dello stesso Cipe, la sistemazione di corso Venezia venga realizzata contestualmente alla prima fase di cantiere su corso Grosseto o comunque in tempi strettissimi affinchè il collegamento viario su corso Venezia sia utilizzabile prima dell'abbattimento completo dei cavalcavia. Regione e Città stanno comunque lavorando per individuare risorse indipendenti dai ribassi di gara, qualora questi non fossero utilizzabili. La prima intende richiedere copertura finanziaria della sistemazione di corso Venezia mediante l'assegnazione di 10 milioni derivanti dalla seconda tranche del Fondo si sviluppo e coesione 2014-2020, come indicato nel Patto per Torino e il Piemonte inviato alla Presidenza del Consiglio dei ministri il 22 novembre 2016. A fronte di tale impegno del Governo, la Città potrebbe a sua volta impegnarsi ad anticipare la somma necessaria per avviare celermente l'attività mediante un mutuo che sarebbe estinto con i finanziamenti regionali non appena sbloccati i fondi Fsc. Infine, Regione Piemonte e Città di Torino confermano la volontà di non perdere i finanziamenti previsti per la realizzazione del passante, completare la copertura in prossimità di corso Venezia e nel contempo limitare al minimo i disagi dovuti al cantiere. Info dal sito regione.piemonte.it

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 set 2016

Corso Grosseto: frena la progettazione del tunnel

di Ludovico Ragonesi

E' da diverso tempo, ormai, che il progetto relativo al tunnel di Corso Grosseto fa parlare di sè. A distanza di pochi giorni, le problematiche inerenti la realizzazione dell'opera sono state oggetto di un incontro tra Città di Torino, Regione Piemonte e Scr Piemonte S.p.A. (Società di Committenza, interamente partecipata dalla Regione). Il confronto ha permesso alla Società di incontrare l’assessore  ai Trasporti Maria Lapietra, per fare il punto sull’opera. Quest'ultima, secondo quanto dichiarato da Lapietra, comporterebbe, allo stato attuale: «una sistemazione superficiale viaria tale da causare il blocco della circolazione». L’assessore ha precisato che un cantiere di 3 anni porterebbe difficoltà non solo ai residenti, ma anche a coloro che vi transitano, provocando fenomeni di congestione viaria, diffusi su un’ampia zona di Torino. Lapietra ha così replicato: "Abbiamo chiesto a Scr Piemonte S.p.A. di quantificare le eventuali penali necessarie per congelare l’opera e procedere a un eventuale nuovo progetto" - aggiungendo - "Come detto più volte, non desideriamo far perdere alla Città neanche un euro del finanziato e gravare sul bilancio cittadino, se non per scelte compiute sempre nell’interesse generale". A termine del confronto, il sindaco Chiara Appendino e l’assessore Maria Lapietra hanno concordato  un nuovo incontro a Roma, fissato per questa settimana, con il ministro Del Rio. L'incontro ha lo scopo di presentare al ministro i problemi relativi all’opera, in maniera tale da poter confidare nella sua collaborazione. Si attendono aggiornamenti sugli esiti raggiunti durante l'incontro.

Leggi tutto    Commenti 0