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20 nov 2017

O bike: il bike sharing ocra sbarca a Torino

di Alessandro Graziano

oBike" sbarca in Italia: il servizio di bike sharing debutta domani a Torino con 500 biciclette arancioni Non si arresta il busines del bike sharing: o bike arriva a Torino con 500 bici, che diventeranno 5mila entro fine anno, per un risparmio energetico, come prevede la società che le gestisce, fino a 1,5 tonnellate di C02 al giorno. La start-up, con sede a Singapore, è stata la prima a introdurre, a gennaio, il bike sharing a flusso libero (free floating) nel sud-est asiatico. È operativa in oltre 40 città in 15 nazioni e a novembre avvierà il servizio in altri 9 Paesi. Il biker urbano può parcheggiare la bicicletta in qualsiasi punto della città, senza essere obbligato ad agganciarla alle colonnine di una stazione, come invece accade per ToBike ( che pure ha costi di utilizzo minori e una flotta grandissima). Un servizio analogo è partito da un paio di settimane con le biciclette gialle di Gobee.bike.

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06 nov 2017

Il bike sharing si estende: arriva Gobee bike

di Alessandro Graziano

E' stata attivata la settimana passata la nuova offerta di bike sharing free floating di Gobee bike lo abbiamo provato per voi tramite un nostro utente. Tutti conosciamo il servizio di bike sharing di Tobike presente nella nostra città da alcuni anni, in continuo ampliamento. Da adesso è arrivato il servizio di Gobee bike come bike sharing free floating ovvero con rilascio e prelievo delle bici senza una colonnina di stazionamento ma liberamente nelle strade e piazze della città. Un nostor utente ci ha inviato a tal proposito un feedback rispetto l'esperienza di Gobee bike. Il servizio si appoggia sulla App Gobee.bike e come già accade a Milano. Usi la bici e la lasci dove vuoi, o meglio dove è consentito lasciare una bici, ma non in una postazione fissa come avviene per ToBike. Prima di usare le bici ci si registra sulla App, dove viene richiesto il pagamento di un deposito cauzionale di 15 euro (restituito quando si deciderà di abbandonare il servizio), più una ricarica da 5 euro in su per i noleggi. Per sbloccare la bici basta leggere il codice QR con il telefono e la chiusura della bici si sblocca automaticamente; dopo averla usata si blocca invece manualmente la stessa chiusura, che si trova sulla ruota posteriore. Differenze con ToBike: più comoda sicuramente, ma ha un costo di 0,50 nei primi 30 minuti, mentre ToBike è gratis nei primi 30 minuti. La bici è più leggera ed è monomarcia, quindi si lavora più di gambe, ma non è detto che sia un male! Le ruote sono piene e non hanno camera d'aria, quindi un po' meno ammortizzate, ma non c'è il rischio di trovare la bici con gomma a terra. Per quanto mi riguarda il ToBike sono più le volte che non va di quelle in cui funziona, per mancati sganci, bici rotte ecc...; in più essendo basato su una tessera tutti gli usi volanti di chi viene a Torino per qualche giorno, di passaggio, sono impossibili o complicati.    

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14 ago 2017

Arriva il bike sharing a piazza Baldissera

di Alessandro Graziano

Da qualche giorno è in via di installazione il nuovo ciclo parcheggio di tobike su corso principe Oddone angolo piazza Generale Baldissera. Il servizio di bike sharing da quando è stato aperto il viale al traffico veicolare e ai flussi pedonali ha avuto una grande espansione in questo asse.  Questo importante parcheggio si trova come quello di corso Ciriè lungo la ciclabile vicino la stazione Dora.

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Opere
21 lug 2017

Metropolitana di Torino, linea 2

di Roberto Lentini

Il riassetto territoriale post-olimpico e le previste trasformazioni urbanistiche nel medio e lungo periodo in vari ambiti della città hanno reso necessario delineare un nuovo scenario della mobilità puntando al trasporto collettivo su ferro (ferrovie locali, metropolitana, linee tranviarie) ed in particolare al tracciato di una seconda linea di metropolitana. Dati Generali Denominazione dell’intervento: Seconda linea metropolitana della Città di Torino Stazione Appaltante: Città di Torino Storia Nel 2005 si costituì un gruppo di lavoro composto dalle Divisioni “Infrastrutture e Trasporti” e “Urbanistica ed Edilizia”, dal Gruppo Torinese dei Trasporti (GTT) e dall’Agenzia per la Mobilità Metropolitana, ora Agenzia della Mobilità Piemontese, per la definizione di un “Piano dei Trasporti - scenario strategico per l’area Torinese” con orizzonte temporale ventennale. L’elaborato ha individuato le aree debolmente servite dalle infrastrutture esistenti e previste del sistema di forza dei trasporti, nell’ambito della rimodulazione della domanda di mobilità nell’orizzonte temporale dello studio, e, conseguentemente, ha delineato i possibili tracciati della linea 2 di metropolitana. Un gruppo di lavoro costituito da Città di Torino, Agenzia per la Mobilità Metropolitana e GTT approfonditi nel 2006 quattro ipotesi di tracciato ciascuna in coerenza con una delle possibili diverse ipotesi di tracciato di collegamento della linea Torino-Ceres con il passante ferroviario: A. Orbassano-San Mauro con percorso: c.so Orbassano – Zappata - c.so Turati – via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so XI Febbraio – via Bologna – strada San Mauro B. Orbassano-Torino Madonna di Campagna con percorso: c.so Orbassano – Zappata - c.so Turati – via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so XI Febbraio – c.so Emilia - tracciato della ferrovia Torino-Ceres, con possibili prolungamenti prima a Stampalia e poi a Venaria C. Orbassano-Venaria con percorso: c.so Orbassano – Zappata - c.so Turati – via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so Regio Parco - via Sempione (trincerone ferroviario) - corso Grosseto - Madonna di Campagna - tracciato della ferrovia Torino-Ceres D. Orbassano-Torino Falchera con percorso : c.so Orbassano – c.so Settembrini – c.so Unione Sovietica – c.so Turati - via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so Giulio Cesare Su questa base la Città di Torino sviluppò il “Piano di fattibilità della linea 2 di metropolitana di Torino”, approvato in linea tecnica dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 03426/022 del 10/06/2008, individuando i capilinea nel Comune di Orbassano a Sud e nella Stazione Rebaudengo di Torino a Nord con  un percorso lungo 14,8 km, da realizzarsi in due lotti funzionali. Il primo lotto ha inizio dalla nuova stazione Rebaudengo sul Passante Ferroviario, s’inserisce nella trincea ferroviaria dismessa tra le vie Gottardo-Sempione e nell’ex scalo ferroviario Vanchiglia, percorre corso Regio Parco, attraversa la Dora, transita in piazza Castello, devia in via Pietro Micca, si immette in piazza Solferino e percorre in asse corso Re Umberto dove interscambia con la linea 1. Nel secondo lotto il tracciato prosegue in corso Re Umberto, devia in corso Stati Uniti, svolta in corso Duca degli Abruzzi, lo percorre fino a largo Orbassano, serve la nuova stazione Zappata sul Passante ferroviario, s’immette in corso Orbassano e prosegue fino al Cimitero Parco in prossimità del confine comunale. Nel giugno 2008 la Città ha avviato una richiesta di manifestazioni di interesse per sondare ipotesi di futuri investimenti immobiliari lungo il percorso della linea 2 nell’area Vanchiglia, in vista di una variante urbanistica finalizzata a ridefinire disegno e funzioni sulle aree interessate dagli effetti di valorizzazione indotti dalla nuova infrastruttura. Il 2 settembre 2009 è arrivata da parte della Regione Piemonte l'approvazione definitiva alla realizzazione della linea 2 della metropolitana. Il 24 settembre 2011, dopo un incontro tra il sindaco Piero Fassino e gli assessori interessati, il percorso centrale è stato nuovamente modificato. Il tracciato sarebbe passato, come originariamente previsto, sotto la centralissima via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello, realizzando una delle stazioni in corrispondenza con piazza C.L.N. Nella seduta del Consiglio comunale del 19 marzo 2012 è stato ribadito che la linea 2 doveva essere fatta e che, probabilmente, il finanziamento del CIPE sarebbe arrivato nel 2013, essendo stato il primo progetto escluso nel 2012 nella graduatoria per le opere strategiche. L'8 settembre 2013 è stata annunciata la disponibilità dei finanziamenti per realizzare tre stazioni (Rebaudengo, Vercelli e Giulio Cesare) per collegare la Stazione Rebaudengo SFM (Passante ferroviario e Servizio ferroviario metropolitano) con il polo ospedaliero del San Giovanni Bosco attraverso la zona della Barriera di Milano. Il bando statale metteva a disposizione 100 milioni di euro. Il 30 Dicembre 2014 la Giunta Comunale ha deliberato (in sintesi): le modifiche al tracciato della Linea 2 di metropolitana rispetto allo studio di fattibilità già approvato con deliberazione delle Giunta Comunale (mecc. 2008 03426/022) in data 10 giugno 2008, con collocazione del capolinea sud in piazza Caio Mario; la suddivisione del tracciato in lotti funzionali di intervento (vd mappa); di affidare alla società Infra.To l’incarico di effettuare gli studi e gli approfondimenti occorrenti alla verifica sulla fattibilità tecnica della soluzione ipotizzata; di demandare a successivi provvedimenti deliberativi, l’individuazione delle modalità di attuazione del progetto per lotti funzionali; Il 20 ottobre 2015, in vista dell'elaborazione di un bando a novembre 2015, si decidono le linee guida della futura metropolitana, con carrozze ad alta tecnologia, 27 fermate su 14 chilometri, un tracciato che non prevederebbe più l'uso del passante ferroviario ma un itinerario completamente in sede propria, due capilinea a Rebaudengo in zona nord e Cimitero Parco a Sud e due diramazioni in estensione, verso Pescarito a Nord e verso Piazzale Caio Mario a Sud. Il 9 marzo 2016 è stata pubblicata la gara internazionale per la progettazione preliminare della seconda linea. Il 3 luglio 2017 sono state aperte le buste delle offerte relative al bando e delle dodici offerte pervenute, sono state selezionate quelle con i quattro punteggi più alti, ovvero Systra, Sener, Geodata e Lombardi.  Dopo l’esame della documentazione verrà convocata una nuova seduta pubblica della commissione per l’aggiudicazione della gara. Il 30 agosto 2017 viene affidato l'incarico per la progettazione preliminare alla società di progettazione delle ferrovie francesi Systra che già nella prima selezione del 3 luglio era risultata la prima con il punteggio di 60,893. L'impresa vincitrice si è impegnata a ridurre i tempi per la progettazione in tre mesi invece che 12 per rispettare la scadenza del 31 dicembre 2017 e non perdere i finanziamenti, offrendo altresì un ribasso del 50% rispetto alla base d'asta di 6,7 milioni. L'attuale assessora comunale ai Trasporti della Città di Torino, Maria Lapietra ha recentemente comunicato che non esiste ancora un tracciato definito della linea 2 della metropolitana; esso verrà studiato e realizzato insieme ai progettisti che si aggiudicheranno la gara. Dal Documento preliminare alla progettazione si possono comunque evidenziare delle linee guida che dovranno essere seguite per la progettazione preliminare. La metro 2 e la mobilità ciclabile Il concetto d’interscambio, bici-metro sarà perseguito, localizzando in prossimità delle fermate, parcheggi bici e stazioni di bike-sharing e prevedendo anche aree riparate e sicure per la sosta lunga nelle principali fermate della linea, in modo da favorire l’utilizzo della bici da parte dei pendolari e/o dai residenti più lontani dal tracciato della metro. In analogia a esempi già ampiamente diffusi in altre nazioni, ma anche in via di espansione in Italia, potrebbero essere previste bici - stazioni per abbonati dotati di sistema elettronico di video sorveglianza in ingresso e uscita, da installare presso le fermate principali. Sarebbe inoltre opportuno prevedere, qualora le aree fossero gestite, servizi per i ciclisti, quali ciclo-officine per la manutenzione e i ricambi dei mezzi. Il tracciato e punti di interesse da servire Il tracciato urbano si sviluppa dal settore nord/est al settore sud-ovest della città: dalla nuova stazione Rebaudengo sul Passante Ferroviario, si inserisce nell'ex scalo ferroviario Vanchiglia, utilizza la trincea tra le vie GottardoSempione, percorre corso Regio Parco, attraversa la Dora, i Giardini Reali, piazza Castello, devia verso Via Roma, interseca la linea 1 presso la stazione di Porta Nuova e, percorrendo Corso Stati Uniti, devia su corso Trento, percorre corso Duca degli Abruzzi per immettersi su corso Orbassano fino al Cimitero Parco, in corrispondenza del confine comunale. Nel corso della progettazione preliminare dell'opera si dovrà valutare l'opportunità di variare alcuni tratti del tracciato ipotizzato nel presente DPP, anche in base alla tecnologia proposta per lo scavo della galleria, per ottimizzare la risposta alla domanda di mobilità indotta dagli scenari di trasformazione del tessuto urbano, ma anche per servire meglio alcuni ambiti, fra i quali: l’ambito Rebaudengo, che con l’ubicazione della stazione capolinea della linea metropolitana 2 rappresenta un importante punto di interscambio tra il sistema di trasporto metropolitano ed sistema ferroviario; l'ambito Regaldi, compreso tra i corsi Novara e Regio Parco ed il proseguimento delle vie Regaldi e Ristori, in gran parte occupato dall’ex scalo ferroviario “Vanchiglia” nei pressi del Cimitero Monumentale. Il progetto si articola in tre diverse unità di intervento, la prima compresa tra il fronte di Corso Novara e la via Pacini (U.I.1 estesa su 65.545 mq di superficie territoriale), la seconda (U.I.2 estesa su 8.114 mq di superficie territoriale) tra le vie Quittengo e Pacini, la terza (U.I.3 estesa su 45.121 mq di superficie territoriale) compresa tra la via Pacini, Regaldi in progetto e il Corso Regio Parco. La nuova zona di trasformazione riconosce, attraverso il Piano Particolareggiato, puntuali elementi di “cerniera” tra le nuove edificazioni e il quartiere esistente quali le piazze in affaccio su corso Novara e sulla nuova via Regaldi, in corrispondenza delle quali è pensata la realizzazione delle future stazioni della Linea 2 della metropolitana. il nuovo campus universitario Luigi Einaudi, nato grazie al recupero dell’area ex Italgas, posto tra Lungo Dora Siena e Corso Regina Margherita, strettamente connesso con la sede di Palazzo Nuovo e frequentato quotidianamente da circa 10.000 utenti, di cui 8.000 studenti e 2000 di personale; l'area di Piazza Castello, dove il tracciato dovrà essere definito anche in base alla tecnologia proposta per lo scavo e alle preesistenze archeologiche; il tratto in corrispondenza dell'asse di Via Roma dove dovranno essere valutate le modalità di collocazione della stazione nell'ambito delle strutture esistenti dei parcheggi interrati; l’ambito Porta Nuova, in cui dovranno essere valutate le modalità di interscambio diretto con la linea 1 nella stazione di Porta Nuova; l’ottimizzazione delle modalità di interscambio con il Servizio Ferroviario Metropolitano alla fermata Zappata collocata su Corso De Nicola, con eventuale modifica del tracciato e interconnessione con l'infrastruttura di RFI. I lotti funzionali  Stante l’estensione del tracciato e la notevole entità dell’opera, il tracciato della linea 2 della metropolitana è  stato suddiviso in quattro lotti. La tecnologia di metropolitana dovrà prevedere la piena funzionalità della linea già al termine della realizzazione del lotto 1 Stazione Rebaudengo – Corso Novara, senza dover attendere necessariamente il completamento del collegamento con Porta Nuova (attraversando la Dora), previsto inizialmente per il primo lotto funzionale dalla deliberazione della Giunta Comunale (mecc. 2008 03426/022) in data 10 giugno 2008, esecutiva dal 28 giugno 2008. Nel dettaglio, tenuto conto del contesto urbano e delle necessità di trasporto, la suddivisione in lotti è così strutturata: 1°lotto Stazione Rebaudengo – Corso Novara lunghezza circa 4,0 km Il 1° lotto funzionale costituito dalla connessione tra la stazione ferroviaria Rebaudengo e Corso Novara, servirà il quadrante nord – est della Città con i nuovi insediamenti nelle aree dell’ex scalo Vanchiglia previsti nella Variante 200 del PRG ed è caratterizzato da tre elementi essenziali: in corrispondenza della nuova stazione ferroviaria Rebaudengo, collocata in prossimità della Via Fossata, sul Passante Ferroviario si creerà un importante nodo d’interscambio per le provenienze da nord, sia ferroviarie (linee passante ferroviario e linea Torino–Ceres), sia automobilistiche (superstrada di Caselle e tangenziale nord), che entreranno in città immettendosi nel viale della Spina centrale attraverso lo svincolo previsto su corso Grosseto. Inoltre nell’ambito di Spina 4 è prevista la realizzazione di un adeguato parcheggio d’interscambio; l’utilizzo della trincea ferroviaria dismessa lungo le vie Sempione e Gottardo; la localizzazione del primo comprensorio tecnico al di sotto del nuovo tracciato di Corso Regio Parco, ipotizzato ad ovest della bealera del Regio Parco o, in alternativa, in ambito Spina 4, a sud della stazione Rebaudengo. In ambito di progettazione preliminare dovrà essere definita l’ubicazione e le strutture che dovranno essere ipogee e consentire la realizzazione di verde pensile sulle coperture. 2° lotto Cimitero Parco – Largo Orbassano/Fermata Zappata lunghezza circa 5,7 km Il 2° lotto funzionale, costituito dalla connessione tra largo Orbassano e il quadrante sud – ovest dell’area metropolitana si caratterizza per: la possibilità di interscambio fra la linea 2 e il Sistema Ferroviario Metropolitano in prossimità della fermata Zappata; • la localizzazione del comprensorio tecnico e del deposito nell'area a sud del cimitero Parco. la realizzazione di un parcheggio d’interscambio nel tratto terminale sud-ovest del lotto a servizio delle provenienze automolbilistiche da sud – ovest e tale aspetto dovrà essere adeguatamente sviluppato nel corso della progettazione rapportandosi con il contesto in profonda trasformazione urbanistica. 3° lotto Largo Orbassano/Fermata Zappata – Porta Nuova lunghezza circa 2,8 km  Il 3° lotto funzionale, costituito dalla tratta compresa tra la stazione Orbassano e la stazione Porta Nuova, consentirà di connettere la Linea 2 con il trasporto ferroviario e permetterà l'interscambio anche con la Linea 1. La progettazione dovrà verificare la fattibilità tecnica di tale ipotesi e la possibilità di connessione diretta con la fermata Porta Nuova della linea 1, dotata di predisposizione per la connessione con la nuova linea. La connessione della linea 2 di metropolitana con la stazione Porta Nuova della Linea 1 rappresenta un ulteriore tema da sviluppare nel corso della progettazione. 4° lotto Porta Nuova – Corso Novara lunghezza circa 3,4 km Il 4° lotto funzionale, costituito dalla tratta compresa tra lo scalo Vanchiglia e la stazione Porta Nuova, rappresenta l'ultimo tassello della linea 2, e andrà a completare l'infrastruttura, integrandola con il sistema del trasporto pubblico metropolitano su rotaia e su gomma.Superata l’ultima stazione di Corso Novara (inclusa nella trasformazione urbanistica dell'ambito Regaldi), dopo l’attraversamento del corso nei pressi del cimitero Monumentale, il tracciato della linea 2 è previsto in galleria profonda (piano del ferro a circa –20 m), con l’utilizzo del sistema TBM per la sua realizzazione. Estensioni del tracciato Oltre ai lotti funzionali che compongono la linea in progetto, la Città di Torino intende approfondire il tema relativo alla possibile estensione del tracciato in direzione nord-est (verso il territorio di San Mauro Torinese) e dall'estremità sud (Piazzale Caio Mario) verso Piazza Bengasi, per meglio servire le esigenze di interscambio tra linee di trasporto pubblico extraurbano e traffico privato proveniente dal quadrante nord-est e dal quadrante sud. Estensione nord-est da Scalo Vanchiglia a San Mauro Torinese lunghezza circa 3,6 km   Estensione sud-est da Piazza Mirafiori a Piazza Bengasi lunghezza circa 4,2 km Sistema di trasporto automatico Il Sistema di trasporto da adottare per la Linea 2 della metropolitana di Torino, sarà, in analogia con quello già in uso sulla Linea 1, driverless ad automatismo integrale.   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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28 feb 2017

Bike sharing contro lo smog

di Alessandro Graziano

#tobikenosmog: non solo un hashtag lanciato dall'amministrazione comunale ma pure un modo di vivere la città. L'idea?  Una promozione che permetterà a tutti i cittadini di iscriversi al servizio di bike sharing acquistando un abbonamento settimanale al prezzo simbolico di 1 euro.Un modo per disincentivare il più possibile il ricorso alle quattro ruote più inquinanti, come i mezzi diesel, e incrementare la mobilità sostenibile. L’idea dell’amministrazione è  di avvicinare la cittadinanza al servizio di bike sharing, promuovendo il cambiamento di abitudini di spostamento. L’utente, potrà approfittare una sola volta della promozione: al termine dei sette giorni si potrà acquistare l’abbonamento annuale, caricandolo anche sulla tessera Bip oppure sulle altre card abilitate (Pyou card, tessere Polito, Università di Torino etc). Le violazioni dei valori limite delle polveri PM10 imposti dall’Unione europea, devono essere contrastate con misure determinate ed efficaci. Una delle misure più importanti deve essere la promozione dei mezzi pubblici e delle bici. Starà ai torinesi approfittare di questa opportunità da città Europea!

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10 gen 2017

Arriva il bike sharing in corso Principe Oddone

di Alessandro Graziano

Continuano i lavori di sistemazione di Corso Principe Oddone. Da qualche giorno è apparsa una nuova ciclostazione lungo la corsia ciclabile sul corso stesso ad angolo con corso Ciriè. Il nuovo parcheggio per le bici in condivisione si avvale di 15 postazioni e fa parte del piano di sviluppo del bike sharing in città di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa.

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29 nov 2016

Una nuova linea di autobus elettrici, tra Mirafiori e Lingotto

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Comunale ha approvato il progetto di una nuova linea, gestita con bus elettrici, tra Mirafiori e il Lingotto. La Società Gtt ed il Ministero per l’Ambiente hanno finanziato l’acquisto dei 4 nuovi mezzi, per un totale di 1 milione e 952 mila euro. Tale operazione è stata resa possibile grazie al contributo della Città di Torino, la quale aveva presentato la proposta al Ministero per l’Ambiente, nell’ambito del Protocollo d’Intesa Anci-Conferenza delle Regioni, creato con l’obiettivo di incentivare misure per il miglioramento della qualità dell’aria e l' efficienza del trasporto pubblico locale. Si stima che l’utilizzo dei nuovi veicoli alimentati elettricamente,  in sostituzione degli attuali a gasolio, porterà a una riduzione di emissione di Co2 pari a 262 tonnellate annue. La nuova linea nasce dall’ esigenza di una riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico, per garantire il collegamento tra piazzale Caio Mario, la stazione del Lingotto, il nuovo palazzo della Regione Piemonte e la stazione della metro. Una parte del tracciato  transita per corso Unione Sovietica, punto di raccordo con autolinee extraurbane provenienti dalla Provincia di Torino, nonché zona di collegamento con le tre stazioni di bike sharing ed una di car sharing elettrico.

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