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06 ott 2017

Ecco le modifiche alla viabilità per il cantiere di Corso Grosseto

di Alberto Garbin

Finalmente dopo molto tempo entrano nel vivo i lavori per l’abbattimento del cavalcavia di corso Grosseto, e contemporaneamente, di realizzazione del collegamento ferroviario della linea Torino Ceres.Da Lunedì 9 ottobre infatti, verranno modificate le banchine spartitraffico. Un intervento preliminare per consentire lo spostamento delle carreggiate, in seguito all'apertura dell'area di cantiere per la demolizione delle strutture durante la realizzazione del collegamento Torino-Ceres. Per il momento non ci saranno grossi cambiamenti alla circolazione con l’unica eccezione di via Stradella, dove, come già avvenuto nello scorso mese di luglio, le auto non potranno percorrere il tratto tra i corsi Grosseto e Potenza. I veicoli che percorrono via Stradella, diretti oltre il nodo di corso Grosseto, potranno utilizzare le vie Casteldelfino o Lucento.

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21 lug 2017

Da lunedi 24 chiusi i cavalcavia di corso Grosseto e corso Dante. Numerosi i cantieri in città

di Mobilita Torino

Saranno molti anche la prossima settimana gli interventi di manutenzione su strade e infrastrutture cittadine che potranno provocare disagi agli automobilisti in transito nelle zone interessate dai lavori.  Due snodi nevralgici per la circolazione come il cavalcavia di corso Grosseto, compreso lo svincolo di corso Potenza, e corso Dante nel tratto che va da corso Turati a via Nizza, saranno chiusi al traffico da lunedì 24 luglio. La chiusura del sovrappasso di corso Grosseto consentirà l’installazione del cantiere per la realizzazione del collegamento della Torino – Ceres con la rete del servizio ferroviario metropolitano, quella di corso Dante (fino al 27 luglio) permetterà di effettuare i lavori di rifacimento del manto stradale.Chiusura programmata anche per il sottopasso Lanza che nei giorni 25, 26 27 e 28 luglio 2017 non sarà percorribile dalle ore 23 alle ore 5, per consentire lo spostamento dell’area di cantiere dalla semicarreggiata est a quella ovest. Nelle stesse giornate, la viabilità diurna all’interno della galleria sarà limitata provvisoriamente a una sola corsia per senso di marcia. Dal 29 luglio e fino al termine dei lavori di rifacimento dell'illuminazione, la restrizione interesserà poi unicamente la semicarreggiata ovest, mentre la est tornerà ad essere totalmente aperta al transito su entrambe le corsie.Per l’effettuazione di lavori di manutenzione stradale, dal 26 luglio e fino al 4 agosto, è in programma la chiusura parziale al traffico delle carreggiate centrali di corso Duca degli Abruzzi, in entrambe le direzioni, da corso Einaudi a largo Orbassano. Il traffico verrà convogliato sulle corsie riservate al trasporto pubblico e sui controviali. Di conseguenza saranno chiusi gli attraversamenti delle vie Colombo, Caboto e Fratelli Carle.Dal 31 luglio, e sempre fino al 4 agosto, la chiusura parziale al traffico, ancora per il rifacimento del manto stradale, riguarderà corso Cairoli, da via Giolitti a corso Vittorio Emanuele II. Non sarà pertanto possibile percorrere la carreggiata ovest e tutti i veicoli, inclusi i mezzi della linea Star, verranno deviati sul controviale. Il traffico sulla carreggiata est verrà parzializzato e le linee che transitano sul corso saranno soppresse. Chiusi gli attraversamenti delle vie Dei Mille e Mazzini.Mezzi pubblici deviati e strade chiuse anche per i lavori di rifacimento della pavimentazione della sede tranviaria eseguiti da Gtt. Cantieri in via XX Settembre, tra via Pietro Micca e corso Regina Margherita, dal 31 luglio e fino all’11 agosto; in via Accademia Albertina, tra piazza Carlo Emanuele e corso Vittorio Emanuele II, dal 21 agosto all’8 settembre. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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10 feb 2017

Usciamo dal tunnel: corso Grosseto a che punto siamo?

di Alessandro Graziano

Regione Piemonte e Città di Torino, in riferimento al progetto di realizzazione del collegamento ferroviario sotto corso Grosseto, rispetto al quale si è tenuta una discussione in Consiglio regionale, hanno inviato una lettera congiunta al Ministero dei Trasporti e al Cipe per sollecitare la risposta richiesta nel dicembre scorso sull’ammissibilità della sistemazione di corso Venezia come variante di progetto a quello per la realizzazione dell’opera di corso Grosseto ed un'interpretazione giuridica sulla possibilità di utilizzare i risparmi di gara già ottenuti dall’aggiudicazione della progettazione esecutiva e dei lavori. I due enti considerano questo intervento necessario per mitigare i disagi del cantiere dell'opera e ritengono che, per rispettare una prescrizione dello stesso Cipe, la sistemazione di corso Venezia venga realizzata contestualmente alla prima fase di cantiere su corso Grosseto o comunque in tempi strettissimi affinchè il collegamento viario su corso Venezia sia utilizzabile prima dell'abbattimento completo dei cavalcavia. Regione e Città stanno comunque lavorando per individuare risorse indipendenti dai ribassi di gara, qualora questi non fossero utilizzabili. La prima intende richiedere copertura finanziaria della sistemazione di corso Venezia mediante l'assegnazione di 10 milioni derivanti dalla seconda tranche del Fondo si sviluppo e coesione 2014-2020, come indicato nel Patto per Torino e il Piemonte inviato alla Presidenza del Consiglio dei ministri il 22 novembre 2016. A fronte di tale impegno del Governo, la Città potrebbe a sua volta impegnarsi ad anticipare la somma necessaria per avviare celermente l'attività mediante un mutuo che sarebbe estinto con i finanziamenti regionali non appena sbloccati i fondi Fsc. Infine, Regione Piemonte e Città di Torino confermano la volontà di non perdere i finanziamenti previsti per la realizzazione del passante, completare la copertura in prossimità di corso Venezia e nel contempo limitare al minimo i disagi dovuti al cantiere. Info dal sito regione.piemonte.it

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20 dic 2016

Completare il corso del passante per evitare disagi al traffico.

di Alberto Garbin

  Secondo l’assessore alla mobilità del Comune di Torino, Lapietra, il progetto del tunnel ferroviario sotto Corso Grosseto è (sue testuali parole) una “ca**ta pazzesca”. Perchè  i lavori del tunnel che potrebbero durare anni, avrebbero una ricaduta sul traffico della zona nord di Torino così grave che sembra che tutti ora vogliano disconoscerne la paternità del progetto. Il progetto, ricordiamo, dovrebbe permettere di raggiungere le zone centrali della città di Torino a comuni quali Ciriè e Lanzo e soprattutto l’aeroporto. Attualmente infatti, per ragioni tecniche dovute alle pendenze non superabili da un convoglio ferroviario, l’attuale linea è costretta ad interronpersi nella stazione di Torino Dora, scaricando i passeggeri in una zona non centrale e soprattutto non molto ben collegata al centro città. in ogni caso,  parte del progetto è già stato finanziato e annullarlo porterebbe a più costi che non benefici. L’assessore alla mobilità Lapietra propone una soluzione molto semplice per mitigare gli effetti dei lavori del tunnel sul traffico cittadino: ovvero il completamento dell’attuale corso del passante nel tratto che va da Via Breglio fino a Corso Grosseto e alla superstrada per Caselle. Completando così quest’importante opera per la città di Torino, si potrebbe scaricare una buona parte del traffico di Corso Grosseto su questa nuova arteria. Il progetto inoltre costerebbe “appena” una decina di milioni di euro, e sarebbe facilmente finanziabile con i soldi ricavati dai ribassi d’asta già ottenuti per il tunnel, ovvero circa 30 milioni, essendo un’opera contigua. Bisognerà vedere come il Cipe saprà decidersi in merito.

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25 ott 2016

Sbloccato il nodo Corso Grosseto: accordo Regione – Comune

di Alessandro Graziano

La Giunta torinese presenta un nuovo progetto in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Piemonte   Finalmente l'attuale giunta Cinque Stelle prende una decisone importante sul futuro di corso Grosseto e il suo orrendo cavalcavia.  Quindi di completare l'ampliamento di corso Venezia da via Breglio fino all’allacciamento con il raccordo all'autostrada Torino-Caselle e di abbattere il cavalcavia in due tempi e di mantenere in attività la  stazione ferroviaria di Madonna di Campagna. Salvo nel progetto il tunnel che sostituirà il cavalcavia  di corso Grosseto, ma il Comune di Torino ha concordato con il ministero delle Infrastrutture, il Cipe (il comitato per la programmazione economica) e la Regione alcune varianti progettuali per migliorare l’opera. Si tratta di interventi strutturali che comporteranno costi aggiuntivi per la Regione. Nessun congelamento dell’opera quindi, ma la sua prosecuzione senza correre il rischio di perdere i finanziamenti. Dal dialogo tra il presidente Chiamparino e la sindaco Appendino, con i rispettivi assessorati, si è giunti ad un accordo per decongestionare il traffico di Torino nord ed abbattere inquinamento e barriere. Oltre al tunnel  sarà realizzata una viabilità alternativa per alleggerire il nodo Grosseto/Potenza utilizzando quale asse di scorrimento est/ovest in via Reiss Romoli, che farà parte dle progetto con interventi di adeguamento funzionale. Corso Venezia viene invece definito asse fondamentale di accesso alla città. Con l’avvio del cantiere si procederà da subito alla demolizione del solo cavalcavia di corso Grosseto (Est\Ovest), lasciando fruibile per gran parte della durata del cantiere il tratto di cavalcavia Potenza\Grosseto che, una volta finito il cantiere, sarà sostituito da un sottopasso veicolare nel tratto Potenza\Grosseto, garantendo così una migliore gestione della viabilità di superficie residuale. Per quanto riguarda il trasporto pubblico su ferro, la stazione Madonna di Campagna resterà operativa e sarà collegata con un percorso pedonale protetto con la nuova fermata Grosseto, prevista all’altezza di via Lulli, con l’obiettivo di recuperare il vecchio tunnel ferroviario (Madonna di Campagna\Stazione Dora) per trasformarlo in un servizio di ferrotramvia protetta a servizio di Borgo Vittoria, Aurora e della zona di Porta Palazzo.   Addio quindi ad autostrade tra i condomini, polveri sottili sui balconi e muraglie sul quartiere! “    

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06 ott 2016

Corso Grosseto: possibile una svolta?

di Ludovico Ragonesi

Corso Grosseto continua a far parlare di sé. Il tunnel da 175 milioni di euro, il cui progetto rischia di finire in un cassetto per volere del neo sindaco Chiara Appendino, è stato nuovamente oggetto di una Commissione regionale. Ne sono emersi alcuni elementi che danno un’immagine chiara di come dovrebbe essere il futuro Corso: intanto, è prevista la demolizione del cavalcavia, la costruzione di una fermata ferroviaria (Rebaudengo), la creazione di una galleria in cui far passare i treni e un nuovo sottopasso per le autovetture, che colleghi corso Potenza con Corso Grosseto. Nel progetto si parla, inoltre, di una rotonda semaforizzata che regola il traffico lungo le arterie principali, così come della presenza di due piste ciclabili monodirezionali e di una fermata ferroviaria sulla linea per l’aeroporto. Il tutto sarebbe ipotizzato fattibile con tre anni di cantieri. Ciò che è stato già ribadito dalla maggioranza della Regione, così come dalla Giunta e dai consiglieri del Pd è che: "Il tunnel di Corso Grosseto è indispensabile per la viabilità e il trasporto pubblico di Torino". Il consigliere regionale, Davide Gariglio, ha aggiunto: "il Comune esca dall’ ambiguità e ci dica cosa intende fare, anche perché il costo di una interruzione è enorme". Se per alcuni portare a compimento l’opera è fondamentale per la vita cittadina, rendendo più scorrevole il traffico, per il Movimento 5 Stelle i dati relativi ai flussi di traffico, inseriti nel bando di gara, suggerirebbero una difformità del progetto dalle reali esigenze. A tale questione, si aggiunge il tasto dolente delle penali: la cifra da pagare, in caso di stop al progetto, è di vitale importanza. Se fosse troppo elevata si potrebbe continuare con l’opera, a prescindere dalle diverse prese di posizione. La società appaltante che segue il progetto dal 2012 (Src) ha calcolato in 8 milioni di euro le penali. Il Movimento 5 Stelle dichiara: "nessuno però ha tenuto conto che nel contratto c’è scritto che, prima dell’approvazione del progetto esecutivo, le penali vanno applicate solo ai costi di progettazione, quindi ammonterebbero a non oltre un milione di euro". A questo è stato aggiunto: "Guardando il cronoprogramma di Scr scopriamo che già metà del finanziamento ministeriale risulta perso per colpa delle lungaggini regionali, salvo proroga ministeriale. Infatti l’utilizzo di tali fondi è vincolato alla realizzazione dell’opera entro il 2018, ma per quella data si potrebbe realizzarne appena la metà".

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13 set 2016

Corso Grosseto: frena la progettazione del tunnel

di Ludovico Ragonesi

E' da diverso tempo, ormai, che il progetto relativo al tunnel di Corso Grosseto fa parlare di sè. A distanza di pochi giorni, le problematiche inerenti la realizzazione dell'opera sono state oggetto di un incontro tra Città di Torino, Regione Piemonte e Scr Piemonte S.p.A. (Società di Committenza, interamente partecipata dalla Regione). Il confronto ha permesso alla Società di incontrare l’assessore  ai Trasporti Maria Lapietra, per fare il punto sull’opera. Quest'ultima, secondo quanto dichiarato da Lapietra, comporterebbe, allo stato attuale: «una sistemazione superficiale viaria tale da causare il blocco della circolazione». L’assessore ha precisato che un cantiere di 3 anni porterebbe difficoltà non solo ai residenti, ma anche a coloro che vi transitano, provocando fenomeni di congestione viaria, diffusi su un’ampia zona di Torino. Lapietra ha così replicato: "Abbiamo chiesto a Scr Piemonte S.p.A. di quantificare le eventuali penali necessarie per congelare l’opera e procedere a un eventuale nuovo progetto" - aggiungendo - "Come detto più volte, non desideriamo far perdere alla Città neanche un euro del finanziato e gravare sul bilancio cittadino, se non per scelte compiute sempre nell’interesse generale". A termine del confronto, il sindaco Chiara Appendino e l’assessore Maria Lapietra hanno concordato  un nuovo incontro a Roma, fissato per questa settimana, con il ministro Del Rio. L'incontro ha lo scopo di presentare al ministro i problemi relativi all’opera, in maniera tale da poter confidare nella sua collaborazione. Si attendono aggiornamenti sugli esiti raggiunti durante l'incontro.

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