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01 ago 2017

Un rotonda underground per il grattacielo della Regione

di Alessandro Graziano

 La rotonda unirà il tunnel dle Lingotto con il nuovo grattacielo della Regione Piemonte È in costruzione a Torino, nella zona Lingotto, la prima rotonda sotterranea d’Italia, destinata a rimodellare la viabilità sotterranea nella zona sud della città per servire il grattacielo della Regione Piemonte, i cui lavori si stanno ultimando, e il futuro Parco della Salute . Si tratta di lavori imponenti, che si concluderanno fra 36 mesi. «Stiamo rivedendo la viabilità in una delle più importanti dorsali di Torino - spiega il direttore dei lavori Giovanni Ruberto - sia per quanto riguarda il traffico automobilistico sia per le reti dei servizi, idrici, elettrici, telefonici e delle fognature bianche e nere. L’unica chiusura totale prevista è questa in corso, ci spiace recare disagi ai cittadini, ma non potevamo farne a meno». I lavori, del costo di 21 milioni di euro,  appaltati dalla Regione Piemonte,  fanno parte degli oneri di urbanizzazione. Verranno anche costruiti 4 parcheggi uno da 1.500 posti, 150 dei quali per la Regione. Insomma nuovi progetti per il quartiere Nizza-Millefonti! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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10 mag 2017

Grattacapi per il grattacielo della Regione?

di Alessandro Graziano

Problemi a 300 vetrate e cantiere,fermo da 18 mesi. E' una corsa contro il tempo quella della Regione per rispettarela data del 3 maggio, che era stata indicata come l'ultima scadenza possibile per siglare l'accordo per la ripartenza dei lavori del grattacielo di Fuksas.  Le gru sono ferme, i lavori bloccati e gli unici lavoratori che hanno messo piede nella torre sono stati i tecnici incaricati dei sopralluoghi per verificare lo stato dei lavori e i danni alle 300 finestre difettose. Intenso è stato invece il lavorio dei legali che per oltre un anno hanno cercato il modo di far proseguire l'appalto, senza indire una nuova gara. A marzo la svolta: dopo mesi di trattative ecco l'accordo tra Regione e Cmb, la cooperativa modenese che già faceva parte dell'Ati con Coopsette , con l'obiettivo di far ripartire i lavori nei 45 giorni successivi. Appena l'8 % dei lavori per completare i quali però serviranno 195 giorni: circa sette mesi, a cui ne vanno aggiunti altri due per collaudi. L'auspicio di Chiamparino è far ripartire i lavori già a fine mese, al massimo a metà giugno, per rendere verosimile il trasloco entro il prossimo anno. Con ben tre anni di ritardo rispetto al giugno 2015, data nella quale l'ex presidente della Regione Roberto Cota intendeva inaugurare la torre, festeggiando la sua rielezione alla guida dell'amministrazione. La storia è andata diversamente, per Cota e per il grattacielo, e ora le ambizioni di tutti si limitano a vederlo finito. E' anche una questione di denaro: ai 23 milioni che ancora servono per concludere la torre, si devono aggiungere i 2 milioni dell'intesa con Cmb e i mancati risparmi che sarebbero derivati dal trasloco fatto nei tempi corretti: i canoni di affitto delle sedi oggi occupate dalla Regione e le mancate vendite degli immobili di proprietà, a partire da piazza Castello.

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22 mar 2017

Maggio ’17: il cantiere del grattacielo – Regione Piemonte riapre i battenti

di Ludovico Ragonesi

Di recente è stato siglato oggi l’accordo che assegna alla società C.M.B. il compito di proseguire i lavori per la costruzione del grattacielo della Regione Piemonte. La data di riapertura del cantiere è stata fissata per Maggio 2017. Viene quindi definitivamente allontanato l’incubo di un nuovo bando che avrebbe prolungato a dismisura la ripresa dei lavori. Questo è quanto riportato dal comunicato che annuncia l’accordo: A seguito delle verifiche effettuate dalle strutture tecniche, Regione Piemonte, C.M.B. quale potenziale mandataria dell’ATI e MPS Leasing&Factoring, quale capofila delle banche finanziatrici, hanno condiviso lo schema di Atto di subentro nel Contratto di appalto per la realizzazione del nuovo complesso amministrativo e istituzionale della Regione Piemonte, impegnandosi a presentarlo per l’approvazione ai rispettivi organi deliberanti entro e non oltre il 3 maggio 2017. Se verranno rispettati i tempi previsti è possibile che il trasferimento degli uffici avvenga già entro la fine del 2017.

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03 gen 2017

Piazza Benefica: la fontana di vetro dice addio ai giardini Martini

di Alessandro Graziano

Da due anni, la discussa fontana di piazza Benefica “La Totalità”, dell’artista greco Costas Varotsos, è racchiusa in un cantiere che la protegge – e soprattutto, protegge la cittadinanza che affolla la famosa piazza cittadina, soprattutto nelle mattine di mercato – a causa dei problemi di stabilità. Già dal 2015, in accordo con l’artista, l’amministrazione comunale aveva inoltre  stabilito che la statua in lame di vetro venisse smantellata, restaurata e portata in altro luogo. Dopo quindi due anni di polemiche, si è finalmente giunti al capolinea: il comune ha firmato un protocollo con la “Fondazione centro conservazione e restauro La Venaria Reale” e con Intesa Sanpaolo che, con 150.000 euro, finanzierà il restauro e lo spostamento dell’opera dai giardini di piazza Martini, questo il vero nome di piazza Benefica, ai giardini Nicola Grosa, che si affacciano su corso Vittorio Emanuele II,  nell’area prospicente il grattacielo progetto di Renzo Piano sede di Intesa Sanpaolo. Dopo il trasferimento, il Comune intende quindi provvedere alla riqualificazione dell’area, probabilmente con un percorso condiviso con i cittadini della circoscrizione 3, per “ridare lustro – queste le parole del coordinatore alla Cultura della Circoscrizione 3 – ad una delle piazze più importanti del nostro territorio”.

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23 set 2016

Grattacielo della Regione: a che punto siamo?

di Ludovico Ragonesi

Recentemente si è tenuto il sopralluogo di verifica presso il cantiere del nuovo Palazzo Unico della Regione. Protagonisti della verifica sono stati i rappresentanti di diversi gruppi politici e l’assessore competente: Aldo Reschigna. L’assessore ha spiegato loro che, per quanto riguarda la ripartenza dei lavori, “il termometro volge al bello, anche se al momento la parola fine alla trattativa non è ancora stata messa. In ogni caso, da quando ripartirà il cantiere, ci vorrà circa un anno per poter trasferire qui gli uffici”. La Commissione ha preso visione dello stato relativo ai cantieri e, in particolare, delle strutture, della passerella coperta da un tetto fotovoltaico (la quale conduce verso la stazione Lingotto), del giardino pensile all’ultimo piano, degli ambienti destinati ad ospitare gli uffici e dei lavori inerenti la viabilità circostante. Al momento i piani, 42 totali, sono terminati e mancano soltanto alcune rifiniture. Proseguono i lavori per la stazione metropolitana, al di sotto del nuovo grattacielo regionale, e volgono al termine le opere di bonifica del terreno sottostante. L'assessore Reschigna ha dichiarato che: “Per il momento l’ostacolo maggiore è rappresentato dal subentro di nuove aziende in sostituzione della Coopsette, che è fallita. Il nodo da dirimere riguarda sia la responsabilità per le opere già edificate, sia il pagamento dell’ultima tranche, che subisce in un primo una forte decurtazione perché collegato all’intero appalto. Esiste infatti una clausola che prevede il pagamento del 5% del totale solo a collaudo effettuato, per cui ora chi subentrasse, si troverebbe a fare lavori per circa 20 milioni, ma oltre 12 sarebbero saldati circa un anno e mezzo dopo la consegna dell’opera. La trattativa in corso è anche volta a superare tali problemi”. Ciò premesso, si attendono aggiornamenti sul proseguimento dei lavori.

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27 lug 2016

Grattacielo della Regione: nuovi ritardi nella chiusura dei cantieri

di Ludovico Ragonesi

Un cantiere di cui non si riesce ad intravedere la fine: così viene percepita, ad oggi, l’opera di Fuksas. Da diversi giorni è ormai partita l’attivazione della procedura di liquidazione della Trp (Torreregionepiemonte), una delle ditte che si occupavano della costruzione del grattacielo, destinato ad ospitare, entro il 2017, tutti gli uffici della Regione Piemonte. Lo rendono noto i sindacati FeNeal, Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil che tutelano gli edili e che hanno chiesto al Comune di Torino di costituire subito un tavolo di crisi. Gli stessi esprimono grande preoccupazione per quel che riguarda i tempi di chiusura dei lavori, preoccupazione che la Regione percepisce, in vista di un ulteriore allungamento dei tempi nella realizzazione dell’opera,  in special modo, dopo lo stallo seguito al fallimento di CoopSette (risalente allo scorso ottobre). Il cantiere è bloccato a un passo dalla fine: l'opera risulta completa al 90% e per ultimare i lavori basterebbe pochissimo. Ciò che non risulta ancora certo è se, per concludere i lavori, sarà necessario indire una nuova gara di appalto. E’ evidente che, in questo caso, i tempi si allungherebbero notevolmente: il rischio più grande sarebbe quello che i lavori proseguirebbero per tre anni circa, forse di più. L’alternativa che la Regione ha tentato in questi mesi, per evitare tutto ciò – ma che ancora non è arrivata alla soluzione definitiva – è quella di affidare l'appalto alla Cmb, una delle ditte che faceva già parte dell'Ati di Coopsette e che potrebbe subentrare come nuova capofila, concludendo i lavori. Tuttavia si rimane in attesa di ulteriori aggiornamenti in proposito. Per il momento è confermato che, nella migliore delle ipotesi, il trasferimento nella torre non potrà avvenire prima di settembre del prossimo anno; nella peggiore, i traslochi saranno previsti per il 2020.

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