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19 giu 2020

M1: via Nizza semi-liberata

di Alessandro Graziano

  Novità sul cantiere sud della linea 1: riapre un tratto della via Nizza Ha riaperto ieri pomeriggio la viabilità nella carreggiata centrale di Via Nizza sopra la stazione Italia 61-Regione Piemonte nel tratto tra compresa fra via Valenza e via Vinovo. I cantieri che sono iniziati nel 2012 per la costruzione di sole due stazioni (Bengasi e Italia '61) vedranno la fine per gennaio 2021. E' prevista invece l'apertura della tratta per la primavera dello stesso anno.  Intanto sotto terra proseguono le attività in stazione e nel tunnel. Nella stazione Bengasi sono state posate tutte le scale mobili, sia negli accessi che nel corpo stazione. Nel tunnel è stata posata tutta la via di corsa fino al Lingotto. Nelle due stazioni sono ultimate le lavorazioni al rustico. Montate tutte le scale mobili e le finiture a parete, nel corso dei prossimi mesi verranno posate le pavimentazioni, installati gli ascensori e posati gli impianti (sia quelli di sistema che quelli non di sistema). Dal sito di Infra.to si legge poi che entro la fine del mese di Luglio verrà restituita alla Città l’area di via Nizza 369 dove è presente il pozzo 23. Presto anche nuovi aggiornamenti sulla tratta Fermi-Cascine Vica la cui attivazione è prevista per il 2023, ma avremo tempo di aggiornarvi.    

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07 ott 2017

Dentro il cantiere della fermata Italia ’61

di Alessandro Graziano

E' avvenuta ieri pomeriggio la visita al cantiere della stazione Italia '61 con l'ausilio del personale Infra.to Venti alla volta abbiamo fatto un breve giro nella stazione Italia'61 dove recentemente è arrivata la TBM, ovvero la Talpa, scendendo dal futuro ingresso Est. Alla visita presenti abitanti del quartiere, bambini accompagnati dai loro papà, cittadini appassionati della propria città. L'ingegnere presente nel cantiere, dove all'interno dello scavo ci è stato proibito di scattare foto, ha detto come lo scavo normalmente procede a 10 m al giorno. Per adesso la TBM  è ferma nella stazione per manutenzione dopo i lavori di scavo di più di 800 metri di tunnel da Bengasi. L'enorme bruco meccanico, ogni volta che scava 140 cm di estensione in lunghezza della galleria compone poi l'intero snello con dei conci di cemento armato, che risulta essere poi la base della galleria.  Il tunnel ad unica canna sarà lungo una volta terminato fino Lingotto circa 1600 metri. Il tunnel passerà  8 metri più in basso del sottopasso del Lingotto che nel periodo di scavo sarà chiuso al traffico. La stazione  risulta essere finita al rustico, ovvero terminata solo nelle strutture in cemento. Mancano ancora tutte le rifiniture , le scale mobili e gli ascensori e il tetto in quanto è ancora a cielo aperto. Avrà la composizione standard come la stazione tipo di Principi D'Acaja ad esempio. Per i tempi di completamento il personale addetto non ha comunicato date ben precise, ma ha demandato al sito di infra.to che si occupa di gestire tutti i lavori della Linea 1. Maggiori info su: http://www.infrato.it/it/

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09 set 2016

Il Palazzo del Lavoro potrebbe non diventare un centro commerciale

di Alberto Garbin

Il Vicesindaco Guido Montanari è stato chiaro nel corso dell'incontro con il comitato "Italia '61": il Palazzo del Lavoro, splendida opera progettata dall'Ing. Pier Luigi Nervi in collaborazione con Giò Ponti, non diventerà l'ennesimo centro commerciale. Il tema centrale dell'incontro è stato appunto, la riqualificazione del Palazzo del Lavoro e l'impatto che potrà avere sul quartiere Nizza. E' stato sottolineato più volte durante l'incontro, che si tratta di un contesto residenziale di notevole valore ambientale e di prestigio per la presenza del Campus Ilo, ma che necessita, di una riqualificazione dei giardini presenti lungo il parco fluviale del Valentino, e di soluzioni adeguate per quanto riguarda il posizionamento e il numero dei parcheggi.Il Vicesindaco ha sottolineato l'importanza che potrebbe avere una riqualificazione dell'edificio, mettendo in luce però l'inadeguatezza della scelta della precedente amministrazione di farne l'ennesimo centro commerciale e la necessità di rivedere l'intero progetto a partire dalla prossima pronuncia del Tar.

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