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02 mag 2017

Salone del libro: 30 anni Oltre il Confine

di Alessandro Graziano

“L’immagine dell’edizione numero trenta è un libro che scavalca un muro: non è, chiaramente, di questi tempi, un’immagine neutrale. Non è un’immagine oleografica, perché la cultura – per chi la intende come la intendiamo noi – non è un oggetto da mettere in vetrina ma una forza viva, trasformativa, che modifica il paesaggio circostante, che qualche volta cambia addirittura le carte in tavola, o le regole del gioco, che non ti lascia come ti aveva preso, che ti consente di fare esperienza”. Nicola Lagioia ,  il direttore editoriale, battezza il suo primo Salone Internazionale del Libro di Torino, l’edizione numero trenta della manifestazione che dal 18 al 22 maggio 2017 celebra il prestigioso traguardo “anagrafico” scavalcando il perimetro della tradizionale e sempre vasta offerta editoriale per sconfinare in una programmazione culturale a tutto tondo che caratterizzerà per cinque giorni l’intero territorio cittadino. 45 mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni del Lingotto Fiere: circa 11 mila i metri quadri commerciali saranno occupati da 424 titolari di stand (nel 2016 erano 338), a cui si sommano i 9 stand dei progetti speciali. Complessivamente il trentesimo Salone del Libro propone ad oggi 1.060 case editrici, dando vita a un programma che conta circa 1.200 appuntamenti disseminati nelle 30 sale a disposizione del pubblico, che vanno dai 600 posti della più grande, la Sala Gialla, ai 20 dei laboratori didattici. Il totale delle case editrici è rappresentato dalle 390 con stand proprio, da altri 360 editori italiani e stranieri ospitati da stand di colleghi, dalle presenze di 10 fra case discografiche ed editori musicali accolti nell’area ad essi dedicata e da quelle inserite nei 12 spazi regionali di Piemonte, Toscana (regione ospite), Basilicata, Calabria, Friuli, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta, oltre all’area di Matera 2019, e nei tre stand internazionali di Cina, Romania e Marocco, che insieme accolgono all’incirca ulteriori 300 realtà editoriali dei loro territori. Ispirato nelle sue sezioni tematiche dal filo conduttore “Oltre il confine”, come recita il titolo di quest’anno,  illustrato da Gipi nell’immagine guida, il programma intessuto per l’edizione 2017 da Nicola Lagioia con i quattordici consulenti del Salone e lo staff della Fondazione per il Libro, si apre verso nuove dimensioni sia in termini di contenuti, sia dal punto di vista degli spazi fisici e degli orari, caratterizzando in tal senso la consueta passerella di grandi autori e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale. Varcando la soglia del trentesimo Salone del Libro di Torino sarà il pubblico stesso ad essere condotto “oltre il confine”: per scoprire il volto autentico degli Stati Uniti con la sezione “Another side of America”; per incontrare donne che stanno cambiando il mondo, protagoniste di “Solo noi stesse”; per lasciarsi sorprendere dai reading di “Festa Mobile”; per affacciarsi sul futuro con gli appuntamenti de “L’età ibrida”; per conoscere l’Italia che risorge dal terremoto, ospite della programmazione “Il futuro non crolla”; per riconsiderare il vero valore del cibo e dell’alimentazione negli spazi di “Gastronomica”; per imbattersi nell’arte e nell’illustrazione di grandi maestri con “Match. Letteratura vs Arte”; per confrontarsi con la letteratura di frontiera dei “Romanzi Impossibili”; per trovare settantuno festival culturali italiani riuniti nel “Superfestival”; per farsi trasportare dalle sonorità dello spazio “Music’n’Books”; per assaporare la quiete autentica entrando dentro “L’isola del silenzio”; per far crescere i propri figli e nipoti con un libro in mano grazie al “Bookstock Village”; per superare i confini della fantasia con le iniziative per Tolkien e King. Ma ancora, per udire le mille lingue della letteratura mondiale, per celebrare grandi personaggi ed eventi del passato di cui ricorrono gli anniversari, per fermarsi ad ascoltare l’autore più amato, per approfondire gli argomenti di chi ha fatto dell’editoria il proprio mestiere. Il Salone si dilata estendendosi sull’intero territorio cittadino con un fitta serie di incontri, concerti, reading, esibizioni, feste ecc. per animare ogni giorno e fino a tarda sera le location più suggestive del capoluogo subalpino. È il programma del Salone Off, che mai come quest’anno, in cui il Salone chiude i battenti alle ore 20, diventa un elemento integrante del programma della manifestazione, invadendo Torino ed espandendosi in altre 15 località del territorio provinciale e regionale. Oltre 150 luoghi coinvolti nei modi più disparati: alcune sono location insolite, come quelle occupate dal programma esterno di “Festa Mobile” (fra i tanti, la mongolfiera di Borgo Dora o il Sommergibile Andrea Provana al Parco del Valentino), oppure vere e proprie sedi distaccate del Salone come l’area dell’Ex-Incet per i concerti serali. Fra gli eventi fuori sede anche le “Narrazioni Jazz” organizzate con la Città di Torino, il cui concerto della serata di mercoledì 17 maggio all’Auditorium del Lingotto inaugurerà il Salone con “Jass. Ovvero quando il jazz parlava siciliano” (accesso gratuito con possibilità di prenotare il ticket a 5 euro). L’Ibf – International Book Forum, l’area professionale per la compravendita dei diritti editoriali, occuperà quest’anno le sale del Museo Carpano di Eataly dove i 370 gli operatori dell’editoria ad oggi iscritti – di cui 128 stranieri da 29 Paesi, daranno vita a contrattazioni e appuntamenti commerciali. Ad essi si aggiunge la presenza di 40 realtà italiane e internazionali del comparto dell’audiovisivo di Book to Screen, sezione che Ibf dedica alle produzione televisive, cinematografiche e new media, con alcuni dei marchi più importanti del settore a livello mondiale.

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19 gen 2017

Corso Massimo D’Azeglio: così cambierà Torino Esposizioni

di Alessandro Graziano

Torino Esposizioni si appresta a cambiare radicalmente il suo volto conmaquillage e ristrutturazione da 89 milioni euro. Con un budget di 89 milioni di euro Torino Esposizioni si prepara dunque a rifarsi il look, mentre oltre 700mila euro saranno destinati agli affidatari della progettazione, con un’opera destinata a rivoluzionare un angolo della città. Se l'ultima volta che avete visitato il padiglione in cemento opera dell'arch Nervi(1949)  è stato Paratissima 2016, sappiate chela struttura è destinata ad un cambio radicale. Per la struttura si parla di un progetto conteso da ben otto grandi nomi dell’architettura. I primi a muoversi per queste opere sono stati Mario Cucinella e Dominique Perrault, che già in estate avevano provato a realizzare un unicum progettuale. Adesso però è richiesto un progetto dettagliato, con una apposita commissione di tecnici addetta alla valutazione dei vari progetti presentati. Commissione che sarà composta da un rappresentante del Comune, due della Città Metropolitana e uno della stazione appaltante (Scr Piemonte). I vincitori dell’appalto, che saranno svelati entro un mese, dovranno poi iniziare a studiare i cambiamenti ideali per il gioiello di Nervi, che sarà trasformato in un campus dell’architettura e del design. Le opere principali saranno la realizzazione di una biblioteca civica, la risistemazione del Padiglione Morandi e la conversione del piano superiore del Teatro Nuovo in appartamenti per studenti.    

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17 nov 2016

Bibliotour: quattro biblioteche da visitare

di Alessandro Graziano

L'iniziativa delle Regione Piemonte mira a far conoscere i nostri scrigni di cultura e conoscenza.   La Regione Piemonte ha dato vita ad un progetto molto interessante che permetterà a molti cittadini di visitare alcuni luoghi pieni di memoria, cultura e arte e forse non troppo conosciuti; si tratta di un itinerario attraverso quattro biblioteche torinesi: -la Biblioteca dell’Accademia delle Scienze di via Maria Vittoria, -la Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, sempre in via Maria Vittoria, -la Biblioteca Reale in piazza Castello -la Biblioteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti, nell’omonima via. Le quattro strutture sono tutte raggiungibili a piedi e a guidare i visitatori saranno proprio i bibliotecari che vi lavorano, che ne illustreranno la storia, le caratteristiche e quanto di più prezioso conservato al proprio interno. I primi itinerari saranno venerdì 18 e venerdì 25 novembre, ma l’idea della Regione è quella di renderlo un appuntamento fisso. Noi di Mobilita Torino non possiamo che apprezzare quanto si fa in favore di valorizzazione del patrimonio culturale e vi invitiamo tutti a far parte dei primi gruppi di visitatori. Ricordiamo infine che l’accesso alle biblioteche è gratuito, dalle 15 alle 18, e che è necessario prenotare scrivendo a [email protected]

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15 nov 2016

Le strisce della discordia: ridipinte le strisce pedonali di via Luini

di Alessandro Graziano

Appena qualche giorno fa, vi avevamo parlato di come alcuni commercianti di via Luini, nel quartiere periferico Nord ovest di Lucento, avessero chiesto la collaborazione ai ragazzi dell'Accademia delle Belle Arti di Torino per decorare le strisce pedonali con un simpatico motivo che ricordava la pittura di Mondrian. Quello di via Luini era stato un progetto del tutto auto finanziato nato appunto con l'intento di riqualificare una zona piuttosto grigia e con la chiusura di oltre il 20% delle attività commerciali negli ultimi anni. E bene, in questi giorni il Comune ha provveduto a cancellare quella decorazione riportando le strisce a norma. Non mettiamo in dubbio che forse questo tipo di progetto necessitava dell'approvazione del comune e della circoscrizione, tuttavia spiace constatare che il Comune si sia attivato più velocemente su questo, anziché procedere, se non alla riqualificazione del quartiere, quantomeno al rifacimento delle strisce sbiadite in zona. Per noi di Mobilita Torino, è un'occasione persa per rendere partecipi gli abitanti e per portare nelle e per le periferie la Street art. Che ne pensate?

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