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21 apr 2017

Ecco il nuovo parcheggio a raso di Corso Galileo Ferraris

di Alessandro Graziano

Inaugurato oggi il nuovo parcheggio a raso lungo corso Galileo Ferraris all'altezza della via Meucci. Il parcheggio suddiviso in 100 posti auto sarà a pagamento, quindi zona blu, e i tagliandi non saranno quelli di GTT ma dell'azienda che sta costruendo il limitrofo parcheggio sotterraneo poco più in là, ovvero la società “parcheggio Galileo Ferraris". È prevista per il prossimo autunno, invece, l’inaugurazione del parcheggio sotterraneo del quale prosegue la costruzione insieme ai lavori per la sistemazione dell’area al di sopra dello stesso. Sono in corso di realizzazione le rampe di accesso al parcheggio interrato e la sistemazione del passaggio pedonale in corrispondenza di corso Matteotti, mentre è stata quasi completata la pista ciclabile.. La sistemazione a parcheggio fa parte della riqualificazione del corso, già terminata sul lato via Cernaia e che trasformerà questa parte del Corso sino l'incrocio su corso Matteotti in un boulevard pedonale. Dalle foto si può notare anche il lato della nuova area pedonale lungo corso Matteotti da cui vi saranno le rampe di accesso al parcheggio Ferraris, le torrette degli ascensori e le nuove aree pedonali.

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19 apr 2017

Inaugura domani il parcheggio Galileo Ferraris

di Alberto Garbin

Domani, giovedì 20 aprile, verrà aperto al pubblico il parcheggio di superficie denominato “Cernaia”, nella carreggiata centrale di corso Galileo Ferraris tra le vie Meucci e Bertolotti. I posti a disposizione saranno circa un centinaio e sarà prevista una tariffa di 2 euro e 50 centesimi l’ora, dal lunedì al sabato (festivi esclusi) dalle 8 alle 19,30. La gestione dell’area di sosta è della società “parcheggio Galileo Ferraris”: non sono pertanto validi gli abbonamenti Gtt per la sosta a pagamento né i permessi residenti. È prevista per il prossimo autunno, invece, l’inaugurazione del parcheggio sotterraneo del quale prosegue la costruzione insieme ai lavori per la sistemazione dell’area al di sopra dello stesso. Sono in corso di realizzazione le rampe di accesso al parcheggio interrato e la sistemazione del passaggio pedonale in corrispondenza di corso Matteotti, mentre è stata quasi completata la pista ciclabile. Nel frattempo sarà avviato il cantiere per la riqualificazione di via Meucci. L’intervento consiste nella realizzazione di un percorso pedonale alberato nella parte centrale della strada - analogo a quello esistente in via Bertolotti - e con le stesse caratteristiche tipologiche (materiali, illuminazione pubblica, ecc.) di corso Galileo Ferraris. Il progetto prevede la piantumazione di una decina di alberi e la realizzazione di aiuole verdi e piazzette di sosta. FONTE: comunicato stampa Città di Torino

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12 apr 2017

Ztl libera per i disabili: nasce la ‘white list’

di Ludovico Ragonesi

I disabili potranno accedere liberamente alla Zona a Traffico Limitato. In Sala Rossa è stata infatti approvata la mozione presentata da Enzo Lavolta che impegna la sindaca e la Giunta a prevedere la creazione di una così detta "white list metropolitana". Una banca dati unica cioè, su scala metropolitana, che contenga i dati dei veicoli collegati ai permessi personali delle persone con disabilità, residenti nei comuni dell'area medesima, per consentirne la circolazione, senza gli attuali ostacoli burocratici. Al momento infatti gli interessati devono sottoporsi a una complessa procedura che obbliga a numerosi passaggi sul sito della Città ed alla produzione di svariati documenti. L’atto impegna inoltre la sindaca a semplificare il portale web del Comune nelle parti che attualmente guidano le persone interessate nella procedura di autorizzazione ai transiti. “Pur concordando con il principio alla base della mozione - ha detto la consigliera Deborah Montalbano - eccepiamo sulla richiesta, al punto due della mozione, di estendere l’iniziativa attraverso l’Anci agli altri Comuni, in quanto troppo oneroso per il Comune farsene carico e a maggior ragione in considerazione del fatto che l’Anci è già impegnata in tal senso". Enzo Lavolta, prima del voto, ha illustrato il senso del punto due della mozione che chiedeva infatti un impegno dell’assessora Lapietra ad intervenire presso Anci e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, affinché fosse creata una banca dati per estendere l’iniziativa a livello nazionale e consentire l’accesso alle Ztl di tutti i Comuni a chiunque ne abbia titolo. "Oltre alle barriere architettoniche - ha detto - occorre abbattere le barriere burocratiche".

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20 mar 2017

Rivoluzione zone blu: aumenti e nuovi pass

di Alessandro Graziano

Per la sosta sotto casa nelle aree in cui il parcheggio è a pagamento si passerà dal canone fisso di 45 euro fino a un massimo di 180 euro. Sarà un  vera rivoluzione quella prospettata dalla Giunta comunale su ZTL e zone blu. Il costo dei permessi per la sosta dei residenti su tutta l'area blu, ovvero di sosta a pagamento, di Torino sarà infatti diviso in  Tre  fasce: il prezzo del talloncino, che finora costava 45 euro per tutti: da zero a 20mila euro di reddito Isee la cifrà rimarrà invariata, e calerà a 35 euro per coloro che dispongono di una vettura con una potenza inferiore ai 100 kilowatt e un reddito sotto i 12mila euro. Oltre i 20mila euro, invece, sono dolori: il permesso per posteggiare sotto casa costerà 90 euro per la fascia intermedia (fino a 50mila euro) e infine 180 euro per i redditi oltre i 50mila euro annui. L'aumento, che riguarderà 51mila residenti, verrà stabilito però in base al reddito Isee: chi lo ha inferiore a 20mila euro continuerà a pagare come adesso, per gli altri sono invece stabiliti due scaglioni di 90 euro (fino a 50mila euro di reddito) e di 180 (oltre quella soglia). Chi ha una vettura con potenza sotto i 100 kilowatt e un Isee sotto i 12mila euro se la caverà invece soltanto con 10 euro.  

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01 mar 2017

ZTL: si studiano altre città per un futuro migliore

di Alessandro Graziano

Le ultime due tappe sono Firenze e Pisa per studiare i sistemi e le Ztl che vengono usate nelle due città toscane. Tra fine marzo e inizio aprile il progetto di massima della nuova Ztl di Torino, da condividere poi con le circoscrizioni, i cittadini e le associazioni di categoria, sarà pronto. I capisaldi: orario lungo, fino alle 18 o 19, un numero minimo di ingressi a pagamento al mese, prezzi che variano a seconda dell’Isee o del tipo di motore secondo il principio che più inquini più paghi. L’assessore ai Trasporti e Viabilità della giunta Appendino, Maria Lapietra, ha già visitato Bologna e conosce il sistema dell’Area C adottato a Milano. «Quella di Torino non sarà un’Area C», sottolinea Lapietra. L’assessora non vuole che passi l’idea che basta pagare per poter entrare nella Ztl di Torino. E vuole estendere l’orario. Oggi il divieto di accesso in centro è in vigore dalle 7.30 alle 10.30. «Troppo poco, non ha senso. Per tenere una Ztl così meglio non averla», ha più volte ribadito l’assessora alla Viabilià. Un concetto che è in linea con la petizione promossa da Legambiente e dalle associazioni ecologiste, dove si chiede l’ampliamento orario e geografico della Ztl, oltre all’inserimento di un ticket per finanziare interventi di mobilità dolce e per il trasporto pubblico. Secondo il presidente di Legambiente, Federico Vozza, si potrebbe arrivare a incassare tra i dieci e i venti milioni. Un dato troppo alto partendo dal presupposto che Torino non è Milano e che l’area delimitata dalle telecamere è differente. Il Comune, per ora, lascerà immutati i confini. Cambiarli vorrebbe dire acquistare nuove telecamere o spostare le esistenti. Si allungheranno gli orari, dalle 7 fino alle 19 o alle 18. «Il sistema dei permessi verrà rivisto — dice l’assessora — ma si manterrà il sistema di diritto di accesso per categorie e necessità». Non solo chi ha il permesso potrà entrare. Oggi chi non ha uno dei talloncini da esporre e la targa registrata nella lista, può entrare, lasciare la macchina in uno dei parcheggi in struttura e ottenere un’esenzione a posteriori. Esenzioni che rimarranno anche nella nuova formula, dove l’assessore pensa di adottare correttivi per fornire un numero di accessi al centro in auto a tutti i torinesi. Un ingresso che non si baserà sul solo pagamentodel ticket. «A Bologna c’è un numero massimo di ticket che si possono acquistare al mese per ciascun veicolo», sottolinea Lapietra. Diverso rispetto ad un ingresso basato solo sul pagamento del biglietto come per l’Area C. Dopo tutte le visite l’assessore tirerà una riga e, mettendo insieme i pezzi e gli obiettivi, studierà il modello torinese. «Stavamo pensando di calibrare il costo degli ingressi basandoci sull’Isee o sulla motorizzazione dell’auto — spiega Lapietra — secondo il concetto che più si inquina e più si paga. Stiamo però valutando i pro e i contro, non abbiamo ancora deciso». Tra fine marzo e inizio aprile il progetto organico della nuova Ztl. Il debutto potrebbe scattare già in estate.

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22 feb 2017

Lotta all’inquinamento. in arrivo 20 bus elettrici

di Alessandro Graziano

In arrivo 20 autobus elettrici a #Torino a seguito di un bando del 2013. Trasporto pubblico a impatto zero "....Grazie a chi lo ha reso possibile" con questo tweet la sindaca chiara Appendino da ufficialità all'imminente arrivo nella flotta dei bus urbani GTT di 20 mezzi a trazione elettrica. Quindi  20 autobus completamente elettrici. Ibus sono stati finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di cui 16 attraverso la Regione Piemonte e 4 attraverso la Città di Torino. Sono i mezzi che a seguito di un bando del 2013, grazie agli attori succitati e all’Agenzia per la Mobilità, a partire da luglio entreranno nella disponibilità di GTT Gruppo Torinese Trasporti per essere immediatamente operativi. Salgono così a quasi 6 milioni al giorno i posti per chilometro a impatto zero offerti a cittadini e cittadine. In un periodo di blocchi del traffico serrati , a causa degli alti valori delle polveri sottili, l'elettrico sembra una scelta smart e lungimirante!

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14 feb 2017

Torino e l’inquinamento: la vera soluzione è il blocco dei veicoli diesel?

di Alessandro Graziano

Domani la giunta comunale di Torino voterà la delibera che cambia le limitazioni al traffico in caso di superamento dei livelli di pm 10. L’annuncio è stato dato in consiglio comunale dall’assessore Giannuzzi. Il nuovo regolamento prevede che dopo sette giorni consecutivi di sforamento del limite dei 50 microgrammi per metro cubo di Pm10 verranno bloccati i diesel Euro 3 ed Euro 4. Dopo 3 giorni di sforamento dei 100 microgrammi scatterà invece il blocco per tutti i veicoli diesel e il divieto di accesso nella ZTL zona traffico limitato per tutte le automobili private, aldilà del tipo di motorizzazione. Questo articolo vuole però essere parecchio critico. L'inquinamneto dell'aria torinese è dato da vari fattori che influiscono assieme: 1 Nei mesi invernali polveri prodotte dagli impianti di riscaldamento spesso fuori norma 2 Dagli insediamenti produttivi presenti nella zona periurbana 3 Gli scarsi investimenti nel trasporto pubblico, vera alternativa alle auto private, in termini di efficienza, linee veloci, organizzazione dei trasporti. 4 L'utilizzo dell'auto privata per la maggior parte degli spostamenti, ma pure i veicoli per il trasporto merci e i due ruote a motore (anche quelli inquinano) , nonché i bus e pullman inquinanti 5 La posizione geografica protetta dalla collina ad ovest e chiusa a sud con scarsa o nulla ventilazione, con poche precipitazioni in inverno.   Come agire dunque? - Estendendo la ZTL centrale durante tutto il giorno ad eccezione di residenti e lavoratori, ovvero anche prevedere dei pass per lo scarico merci ( ad orari prestabiliti) - Controllando in maniera organizzata e metodica tutti gli impianti di riscaldamento. - Obbligando grandi centri commerciali, impianti produttivi e grandi aziende ad investire in trasporto pubblico per dipendenti e clienti - Prevedendo grossi investimenti nella mobilità dolce, in nuove bus vie e bus elettrici, tranvie veloci con semafori preferenziali e un serio sistema di metropolitana VAL. - Prevedendo controlli davvero precisi sui veicoli inquinanti in ingresso nell'area metropolitana facendo squadra con i comuni circostanti!   Si perché la SALUTE appartiene a tutti , ma anche la libertà di muoversi, quindi certe scelte devono essere pianificate secondo strategie non secondo i PM  del giorno. Commentate l'articolo con possibili soluzioni e/o critiche sul futuro provvedimento.  

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