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23 apr 2018

Iren Go: l’energia green muove il futuro dei trasporti

di Alessandro Graziano

Le grandi aziende dell’energia investono sull’auto elettrica, .quindi anche IREN punta alla progressiva sostituzione del parco-auto inquinante con macchine a emissioni zero. L’iniziativa Iren GO è stata illustrata a Palazzo Madama a Torino. In prima istanza la sostituzione con mezzi elettrici del 10% della flotta waste (raccolta rifiuti) e del 25% della flotta leggera aziendale. Operazione  da portarsi a termine nell’arco del prossimo biennio.  Di qui al 2022 si arriverà all’introduzione in flotta di 400 veicoli elettrici di ultima generazione, per le attività operative sul territorio. Il settore ambientale, inoltre, acquisterà 230 mezzi elettrici leggeri dedicati ai servizi di igiene del suolo e di raccolta rifiuti. Che andranno ad aggiungersi ai 90 già presenti in flotta, per un totale di 320 mezzi elettrici operativi al 2022. Il progetto IrenGO prevede  un piano commerciale per i clienti esterni per car sharing elettrico e scooter sharing elettrico. Il Gruppo, attraverso partnership con soggetti leader di settore, proporrà un’offerta full service di mobilità elettrica. Per la mobilità dei dipendenti è già in fase di attivazione un servizio di car pooling con 25 city car elettriche che sarà affiancato da 22 e-bike presso le principali sedi aziendali. I siti Iren saranno inoltre attrezzati con circa 300 punti di ricarica di cui  già 30 sono operativi sulla sede di Torino.   Sul sito www.irengo.it, sono elencati tutti i dettagli.

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18 dic 2017

Rivoluzione ZTL: è ora di cambiare?

di Alessandro Graziano

Sulle orme dell'area C di Milano o della congestion charge zone di Londra anche a Torino si pensa ad un'idea simile per il centro   Dopo mesi di studio Palazzo Civico ha pronta la rivoluzione  Ztl, la zona a traffico limitato del centro, nata come misura sperimentale e rimasta tale dal 1997, salvo un ampliamento. Ora si cambia: gli assessori alla Viabilità e al Commercio, Maria Lapietra e Alberto Sacco, hanno presentato il nuovo modello alle associazioni dei commercianti. È la proposta  che andrà discussa ed eventualmente risistemata secondo le varie esigenze. Intanto queste sono le attuali limitazioni e permessi: ZTL Area Romana chiusura ore 21-07.30 (ogni giorno, feriali e festivi) piazza Emanuele Filiberto: divieto anticipato dalle 19.30 carico e scarico merci: ore 10.30-16 ZTL Trasporto pubblico chiusura ore 07-20 (ogni giorno) carico e scarico merci: ore 10.30-12.30 ZTL Pedonale chiusura ore 0.00-24 (sempre, ogni giorno) carico e scarico merci: ore 10.30-12.30 La nuova Ztl cambierà orari: non più dalle 7,30 alle 10,30 , ma probabilmente dalle 7,30 alle 19,30, anche se la giunta vorrebbe estenderla sulle 24 ore. E per entrare chi non è residente o non ha un permesso dovrà pagare: un tariffa fissa d i4 o 5 euro, con riduzioni per i veicoli a basse emissioni (per quelli elettrici sarà probabilmente gratuita) in cambio di due o tre ore di sosta gratuita sulle strisce blu o nei parcheggi in struttura. La rivoluzione della Ztl nasce anche con lo scopo di gestire il maggior numero possibile dei 31.500 mezzi privati che attraversano il centro ogni giorno. Come? Rendendoli produttivi ovvero invogliare i city users a entrare e fermarsi nel centro cittadino. Il nuovo modello ha ricevuto il via libera del ministero dei Trasporti ed è il risultato di alcuni mesi di studio e confronto tra le Ztl delle varie città italiane. Alla fine Torino ha trovato una sua via: «Questo sistema rende più vivibile il centro», ha spiegato ieri sera Lapietra ai rappresentanti di Ascom, Confesercenti, associazione del centro. «I residenti ci guadagnano e i commercianti non hanno nulla da perdere: chi viene in centro a fare acquisti avrà almeno due ore di sosta gratuita, che compensano, anzi superano, il costo di accesso; tutti gli altri già oggi usano il centro solo come zona di transito, senza fermarsi. Questo modello favorisce la trasformazione della zona in un centro commerciale naturale». La nuova Ztl sarà discussa a lungo. I principali punti da definire sono tre: l’orario, il costo di entrata e la durata della sosta gratuita. Chi si fermerà oltre le due o tre ore di parcheggio gratuito avrà modo di prolungare la sosta, pagando; e chi non pagherà rischia, come già avviene oggi,  di ricevere una salata multa. Infine per dare il via alla rivoluzione ZTL Ci saranno molti  incontri con rappresentanti delle categorie produttive, anche con gli altri tavoli di lavoro: residenti, logistica (consegna merci) e trasporto pubblico (Gtt, taxi, car sharing). Il Comune vuole concertare, ma fare in fretta e istituire la nuova Ztl entro un anno.

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12 ott 2017

Il servizio di car sharing free floating a CAR2GO ed ENJOY

di Alberto Garbin

Car2go ed Enjoy gestiranno il servizio di auto in condivisione senza stazioni fisse di prelievo e deposito del mezzo anche per i prossimi 3 anni. Entrambe le società assicureranno l’operatività della propria flotta (complessivamente oltre 750 veicoli) in un’area superiore a quella richiesta dal bando. Il nuovo servizio (la precedente connessione, scaduta ad aprile, è stata prorogata a fine ottobre) partirà il 1 novembre. Fonte: Comunicati Stampa Città di Torino

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08 set 2017

Ecco WETAXI, il nuovo servizio per prenotare e condividere un taxi.

di Alberto Garbin

Da oggi con Wetaxi, la prima app che permette di prenotare e condividere il taxi in tempo reale, per i cittadini di Torino sarà più semplice ed economico spostarsi da e per l’Aeroporto Internazionale di Caselle: prenotando il taxi tramite l’applicazione nelle fasce orarie comprese tra le 6 e le 10 e tra le 16 e le 20 sarà sempre garantito uno sconto sulle corse pari al 50%. Raggiungere l’aeroporto in taxi sarà più facile, economico e veloce grazie a Wetaxi, la prima app che permette di prenotare e condividere il taxi in tempo reale. Da oggi tutti gli utenti Wetaxi potranno prenotare un viaggio da e per l’aeroporto Sandro Pertini di Torino-Caselle con uno sconto garantito pari al 50% nelle fasce orarie comprese tra le 6 e le 10 e tra le 16 e le 20. Per condividere un taxi da e verso l’aeroporto, basterà aprire l’app Wetaxi, selezionare “condividi il taxi”, inserire l’indirizzo di partenza o destinazione e scegliere la fascia oraria di interesse. Sarà l’applicazione stessa a trovare gli altri passeggeri con cui dividere la corsa e comunicherà all’utente, almeno mezz’ora prima, l’esatto orario di partenza. Il prezzo verrà comunicato in anticipo e con uno sconto fisso del 50%, sia che si riesca a viaggiare in compagnia sia che si viaggi da soli. Il servizio di Wetaxi, startup del Politecnico di Torino, ha preso il via nel capoluogo piemontese grazie alla collaborazione con Taxi Torino, che unisce le storiche cooperative torinesi Radio Taxi 5730 e Pronto Taxi 5737. “Con Wetaxi vogliamo trasformare il servizio di trasporto urbano, garantendo trasparenza e semplicità”, spiega Massimiliano Curto, CEO della startup torinese. Wetaxi consente infatti di prenotare gratuitamente il taxi con pochi click sullo smartphone specificando giorno e ora, di avere il calcolo della tariffa in anticipo inserendo punto di partenza e di destinazione, di controllare gli spostamenti del taxi in tempo reale e di pagare tramite app oppure direttamente a bordo. In più, l’applicazione permette di condividere la corsa e risparmiare ulteriormente, non soltanto in termini economici ma anche ambientali, abbattendo le emissioni nocive di CO2 in atmosfera. Chi è Wetaxi Wetaxi è l'applicazione nata per trasformare il servizio di trasporto urbano garantito dai taxi. L'app consente di prenotare gratuitamente un taxi tramite smartphone e di condividere la corsa con altri clienti, assicurando il calcolo della tariffa in anticipo e permettendo di controllare gli spostamenti del taxi in tempo reale. Il pagamento può avvenire tramite app oppure a bordo. La startup è nata all'interno di I3P Incubatore del Politecnico di Torino; il team è costituito da giovani ricercatori e professori dell'ateneo torinese. Maggiori informazioni su www.wetaxi.org Ufficio stampa Wetaxi: Press Play – Comunicazione e pubbliche relazioni - www.agenziapressplay.it Alessandro Tibaldeschi | +39 333 6692430 | ale@agenziapressplay.it Matteo Nardi | +39 333 5687925 | matteo@agenziapressplay.it

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04 ago 2017

Pubblicato il bando per un servizio di Car sharing free floating

di Mobilita Torino

Il comue di Torino ha pubblicato il bando per riproporre il servizio car sharing free floating nella Città di Torino. I futuri operatori dovranno disporre ognuno di una flotta minima di 300 veicoli omologati Euro 6 (a benzina, gpl o metano), destinati a garantire il servizio di auto in condivisione a flusso libero (senza stazioni fisse di prelievo e deposito del mezzo) in una più ampia area urbana e, financo, la possibilità di raggiungere i comuni della cintura. Questo servizio si caratterizza per non avere dei punti di sosta convenzionati: le auto del car sharing, dopo l’utilizzo, possono essere parcheggiate per strada, esattamente come si fa con la propria vettura. Nel bando sono previsti incentivi per quei soggetti che, per l’erogazione del servizio, utilizzeranno auto elettriche o ibride, mentre non sarà consentito l’utilizzo di vetture alimentate a gasolio.L’avvio del nuovo servizio è fissato per il 1 novembre e le società interessate avranno 90 giorni di tempo per completare il parco auto della flotta. L’autorizzazione, della durata prevista di 36 mesi, sarà rinnovabile.

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26 lug 2017

Car sharing free floating | Torino si mobilita per il nuovo bando

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Comunale ha da poco definito le linee guida  per la redazione dell’avviso pubblico di manifestazione di interesse a cui dovranno attenersi le società che gestiranno il car sharing "free floating". Questo servizio si caratterizza per non avere dei punti di sosta convenzionati: le auto del car sharing, dopo l'utilizzo, possono essere parcheggiate per strada, esattamente come si fa con la propria vettura. Ecco dunque l'interesse a costituire una flotta minima di 300 veicoli omologati Euro 6 (a benzina, gpl o metano) per ogni operatore, destinati a garantire il servizio di auto in condivisione a flusso libero (senza, per l'appunto, stazioni fisse di prelievo e deposito del mezzo) su una più ampia area urbana. Per l’erogazione del servizio vi sono incentivi a proporre auto elettriche o ibride. Diversamente non sarà consentito l'impiego di vetture alimentate a gasolio. Il nuovo servizio sarà reso operativo a partire dal 1 novembre e le società interessate avranno 90 giorni di tempo per completare il parco auto della flotta. Ai futuri operatori sarà consentito l'utilizzo di alcuni punti di sosta (ex "io Guido"), riservati esclusivamente alle auto del car sharing. Inoltre sarà richiesto di estendere l'attività nei quartieri più periferici, eventualmente con la formula delle postazioni fisse. Gli stessi operatori renderanno disponibili i dati sul servizio in tempo reale, al fine di consentire una piena integrazione del car sharing con i servizi di infomobilità della Città di Torino. Sul portale istituzionale della Città “Muoversi a Torino”, gli utenti potranno così visualizzare, attraverso una mappa, i servizi di car sharing disponibili, mentre in una seconda fase si potrebbe arrivare alla prenotazione dell'auto condivisa integrando le funzionalità dell’applicazione web comunale con le app dedicate dei singoli operatori.  A questo proposito, Lapietra (assessore alla Viabilità e Trasporti) afferma: “La disponibilità di questi dati consentirà alla Città di Torino di disporre di analisi statistiche sull’effettivo utilizzo del car sharing che, integrate con gli strumenti esistenti e le informazioni già a disposizione, saranno utili a pianificare interventi sulla mobilità”. Fonte: Città di Torino: http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_596.shtml Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali: Sito internet: http://torino.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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12 mag 2017

Smart mobility: Torino verso l’ampliamento del car sharing

di Ludovico Ragonesi

Torino punta ad ampliare i servizi di car sharing. Le flotte di car sharing in Italia contano 5.030 veicoli di cui 2386 a Milano, 1570 a Roma, 610 a Torino e 464 a Firenze. Il capoluogo piemontese totalizza oggi 1123 ore di noleggio giornaliero e tra settembre 2016 e febbraio 2017, ha visto incrementare l'utilizzo del servizio addirittura del 54% : "Un bel vantaggio per i diciottenni di oggi - ha precisato l'assessore all'Innovazione del Comune Paola Pisano - che possono per esempio usufruire di una macchina senza acquistarla, ma pagando solo ed esclusivamente per i minuti per cui viene utilizzata". Torino, come dimostrano i dati, risponde bene all'utilizzo del servizio: " Certo, noi puntiamo a migliorare ancora - continua Pisano -, attraverso un'approfondita raccolta dati per studiare i comportamenti dei cittadini". Tra il 2020 e il 2025 è stato stimato che il 10% delle nuove auto sarà esclusivamente a produzione elettrica. Secondo il rapporto Euromobility, il comune di Torino è considerata la terza città più "eco-mobile" d'Italia e il tema dei trasporti è uno dei temi prediletti dall'amministrazione. "Tutte le tecnologie - ha spiegato l'assessore - che spingono il cittadino a impegnarsi in comportamenti positivi, rispettando l'ambiente, diminuendo gli sprechi e sviluppando nuove competenze, trovano in Torino un terreno fertile e produttivo. I veicoli elettrici  - continua Pisano - rispecchiano una tecnologia innovativa e positiva ma anche abilitatrice di nuove competenze sul tema della smart mobility, elemento centrale per la creazione della città del futuro". A proposito di auto elettriche, ciò che indubbiamente andrà migliorato sarà il sistema di ricarica: le strutture in generale vanno aumentate e standardizzate per permettere a tutti una maggiore accessibilità. Il Comune di Torino e la Regione Piemonte, dal 2016 hanno investito 2 milioni 460mila euro per l'installazione, sul territorio urbano di 150 nuovi punti di ricarica. L'approdo a Torino dell' ESCP Europe Electric Vehicle Road Trip, il viaggio organizzato da ESCP Europe e Global EVRT, ha coinvolto cinque dei sei campus della Business School - Londra, Madrid, Torino, Berlino e Parigi - percorrendo, a bordo delle vetture elettriche Tesla di ultima generazione, 6500 chilometri, attraverso dieci paesi e dodici grandi città europee. L'obiettivo è stato quello di ricercare e studiare le politiche e le abitudini dei consumatori verso l'adozione di veicoli elettrici nei vari paesi, fornendo un quadro utile ai produttori del settore automotive, ai gruppi ambientalisti, ai governi e agli stessi utenti.

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