Segnalazione
19 mar 2018

Degrado e uso “alternativo” di corso Venezia

di stefano schiavi

Buona giornata mi permetto di segnalarvi che il tratto del passante ferroviario di Torino da Piazza baldissera a via bregio , in attesa di completamento , e' usato per altri scopi ... A) spaccio B) sgambatura cani C) lancio bottiglie e altri rifiuti Il tutto con un numero discreto di persone che ci passeggiano sopra. Inutile dire che le apparecchiature- materiale - piante abbandonate li' da tempo hanno bisogno di essere sostituite causa vandalismi. Essendo un cantiere e' altamente probabile farsi del male. Lascio perdere comunque la situazione terribile della viabilita' delle vie limitrofe ( sporcizia, posteggio non consentito , inquinamento ,traffico , pericolo solo ad attraversar la strada ) per cui oramai moralmente si ho messo una pietra sopra. --- Noi di mobilitatorino aggiungiamo che la polizia locale in sinergia con il comune dovrebbero vigilare su queste aree attualmente non utilizzate per il loro scopo. E se il passeggi odi persone e animali non risulta un problema, lo risulta invece la non gestione degli spazi urbani, senza servizio di vigilanza o pulizia. Aree diventati spazi a perdere in balia dell'incuria. Sappiamo di prossimo riavvio dei cantieri ma nel frattempo il degrado andrebbe gestito ed evitato.

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06 mar 2018

Bentornato tram 10!

di Alessandro Graziano

  Da oggi riprenderanno a circolare sul percorso della linea 10 i convogli tranviari A partire da oggi 6 marzo è previsto il ritorno dei tram sulla linea 10, da corso Settembrini al Rondò della Forca. Negli ultimi due mesi sulla linea 10 sono stati utilizzati gli autobus per consentire la potatura degli alberi posti sul percorso. Contestualmente sarà nuovamente attiva la linea 10 navetta da via Massari a Porta Susa. Per la modifica della viabilità nella rotonda di corso Matteotti, da martedì 6 marzo la linea 10 navetta non effettuerà più la fermata davanti alla nuova Stazione di Porta Susa. Il bus compirà l'inversione di marcia alla rotonda di corso Bolzano angolo via Ruffini, effettuando le fermate in piazza XVIII Dicembre. Il ritorno del tram sulla linea 10 renderà nuovamente disponibili una ventina di autobus lunghi da 18 metri che saranno utilizzati sulle linee con un maggior numero di passeggeri. In questo modo aumenterà la capienza di numerose linee con conseguente diminuzione dell’affollamento. L’intervento sulla linea 10 chiude peraltro una prima fase in cui si sono già potenziate le linee tranviarie e in particolare la 13 e la 15. Sempre da oggi 6 marzo GTT interverrà sulle linee della zona Sud (Moncalieri, Trofarello, Santena, Nichelino), gestite da Ca.Nova, con immissione in servizio di propri automezzi per consentire maggiore regolarità nelle corse (in specifico linee 40, 45, 47, 39).    

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05 mar 2018

Circoscrizione 5: si parla di Corso Venezia e del tram 10

di Alessandro Graziano

Pubblichiamo un breve resoconto della riunione della Circoscrizione 5 grazie alle informazioni inviate da un nostro utente che ringraziamo Si è tenuta la settimana scorsa presso la Circoscrizione 5  la seduta della IV Commissione con le circoscrizioni 4 - 6 - 7 per la presentazione del progetto per la posa di binari di collegamento della Linea 10 da via Cecchi a via Chiesa della Salute. Era presente Maria LAPIETRA, Assessora alla Viabilità e Trasporti, insieme ai tecnici della Divisione Infrastrutture. Linea tranviaria 10 Collegamento binari della linea tranviaria 10 da via Cecchi a via Chiesa della Salute, è un tracciato di 400 mt e il costo dell’opera è di 2.900.000 €. Questi fondi sono stati ottenuti dal ribasso dei costi preventivati su altri progetti. Cittadini e consiglieri delle circoscrizioni presenti sono intervenuti preoccupati per la contemporaneità dei molti cantieri aperti nella zona: da Corso Venezia a Corso Grosseto. Lamentando inoltre la difficoltà di transito e residenziale di via Chiesa della Salute e via Bibiana e tutte le problematiche della zona. Altro tema discusso attraverso le domande di consiglieri e residenti l’ingorgo che crea la rotonda nella piazza e il sottopasso di Piazza Baldissera che dovrebbe collegare Corso Novara e Vigevano con Corso Mortara. Il progetto è sempre valido ma non ci sono i fondi per realizzare l’opera. Corso VENEZIA Al momento i lavori vanno a rilento, per non dire che sono fermi, in quanto una delle società facenti parte del Consorzio vincitore dell’appalto è fallita. Un curatore fallimentare sta inventariando crediti e debiti e quantificando il valore del materiale e i macchinari presenti in cantiere. È già stata individuata la ditta che sostituirà quella fallita, ma sino a che il curatore fallimentare non conclude il suo operato, il cantiere resterà sotto sequestro e la nuova ditta non potrà iniziare i lavori. Si prevede di completare l’opera da via Breglio all’innesto con la Superstrada per Caselle per la sola corsia di uscita da Torino. Corso Principe ODDONE È stato presentato presso il Ministero di competenza il progetto per realizzare una linea tranviaria che unirebbe  Corso Vittorio Emanuele, e seguendo per Corso Inghilterra, Piazza Statuto, Corso Principe Oddone, giungerebbe in Corso Venezia. Il progetto è in fase embrionale, passeranno anni prima di vedere la luce.  

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02 mar 2018

Linea 64: definitivo spostamento capolinea in corso Vittorio Emanuele-Rattazzi

di Alessandro Graziano

Definitivo lo spostamento del capolinea del bus 64 in corso Vittorio Emanuele II/via Rattazzi Da venerdì 2 marzo diventa definitivo lo spostamento del capolinea in Torino della linea 64, da piazza Carlo Felice a corso Vittorio Emanuele II angolo via Rattazzi, già in corso a partire dallo scorso 19 febbraio per i lavori alla pavimentazione della piazza. Di seguito la relativa modifica del percorso. Direzione Torino: da corso Vittorio Emanuele II angolo piazza Carlo Felice prosegue per corso Vittorio Emanuele II, inversione di marcia all'altezza di via Goito, corso Vittorio Emanuele II (capolinea provvisorio angolo via Rattazzi in comune con la linea 33). Direzione Grugliasco: dal capolinea provvisorio di corso Vittorio Emanuele II segue il consueto  percorso. Per maggiori informazioni su percorso, orari e fermate della linea 64, visita la pagina dedicata (http://www.gtt.to.it/cms/percorari/urbano?view=percorsi&bacino=U&linea=64&Regol=GE).

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26 feb 2018

Torino: capitale europea del Verde nel 2021?

di Alessandro Graziano

Torino si candida a diventare la Capitale verde europea del 2021, riconoscimento della Commissione Europea per città di almeno 100 mila abitanti con standard ambientali di qualità certificati, impegnate in ambiziosi obiettivi di sviluppo sostenibile e pianificazione territoriale. Per questo la giunta comunale ha approvato oggi la costituzione di un tavolo di lavoro per la predisposizione della candidatura al titolo che finora non ha mai visto una città italiana tra le finaliste. Dalla sua istituzione nel 2008, nessuna città italiana è mai arrivata tra le finaliste della selezione. La classifica delle città che hanno vinto il premio fino ad ora è la seguente: • Stoccolma, Svezia 2010 • Amburgo, Germania 2011 • Vitoria-Gasteiz, Spagna 2012 • Nantes, Francia 2013 • Copenaghen, Danimarca 2014 • Bristol, Inghilterra 2015 • Lubiana, Slovenia 2016 • Essen, Germania 2017 • Nimega, Olanda 2018 e per il 2019 Oslo • Norvegia. Non è solo la quantità di verde pubblico presente nei parchi l’indicatore che determina il vincitore. La giuria (composta da rappresentanti della Commissione europea, del Parlamento europeo, del Comitato delle regioni, dell’Agenzia europea dell’ambiente, dell’ICLEI - Governi Locali per la Sostenibilità, dell’Ufficio del Patto dei Sindaci e dell’Ufficio europeo dell’Ambiente) valuta le candidature sulla base di ben 12 indicatori: - cambiamenti climatici e interventi di mitigazione/adattamento; - trasporti locali; - aree urbane verdi e uso sostenibile del territorio; - natura e biodiversità; - qualità dell’aria; - inquinamento acustico; - produzione e gestione dei rifiuti; - gestione delle risorse idriche; - trattamento delle acque reflue; - ecoinnovazione e occupazione sostenibile; - rendimento energetico; - gestione ambientale integrata. Tra i numerosi vantaggi del diventare 'Capitale Verde', l'aumento dei turisti e della visibilità sui media internazionali oltre a investimenti esteri e maggiori risorse per i progetti ambientali. Per la creazione del dossier di candidatura verrà dunque costituito un gruppo di lavoro formato dalle aree e servizi Ambiente, Mobilità, Verde e Urbanistica, Sistema informativo, Energy management.

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14 feb 2018

Gobee bike dice addio a Torino?

di Alessandro Graziano

Dopo gli abbandoni in alcune città francesi Gobee Bike, il colosso di Hong Kong  ha lasciato anche Torino, la città italiana scelta per sondare il mercato nel nostro Paese. Ufficialmente non sono state date ragioni di questo abbandono, dall'azienda promettono che presto sarà diramato un comunicato ufficiale, ma intanto la maggior parte delle bici è già stata ritirata e ne restano solo una trentina a disposizione. In Francia, la roccaforte europea di Go.bee, sta accadendo lo stesso con Lille e Reims che sono rimaste senza servizio, e anche Bruxelles in Belgio le bici verdi sono sparite, ma dovrebbe accadere lo stesso nelle altre città, da Parigi a Lione dove formalmente è ancora attivo. Le ragioni del forfait sarebbero legate ai problemi tecnici del pannello solare installato sui mezzi per alimentare il servizio di sblocco della ruota e ai troppi episodi di vandalismo. Secondo quanto riportato da Le Figaro, ad esempio a Reims 380 biciclette delle 400 messe a disposizione in città non erano più utilizzabili dopo due mesi di servizio. Ma il problema che rende difficile l'utilizzo in tutta Europa e favorisce però i furti, sarebbe proprio il piccolo pannello solare che non riuscirebbe ad accumulare abbastanza energia a causa della diversa esposizione ai raggi del sole che si ha nel Vecchio Continente rispetto all'Asia dove non si sono mai registrati inconvenienti. Si tratta del primo grande flop del bike sharing di modello asiatico in Europa. Un business su cui molti avanzano dubbi ma che oggi ha una aspettativa di ricavi da 5,8 miliardi di dollari da qui al 2020. Sono almeno 600 i servizi di questo tipo, sparsi in 50 Paesi dove ci sarebbero quasi un milione di bici. Quindi anche da Torino go.bee bike è destinata a sparire, facendo le valigie bici in spalla!  

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12 feb 2018

Iron Valley: il parco Industriale di Torino

di Alessandro Graziano

Nuovo progetto di riqualificazione per il Parco Dora con un allestimento a parco culturale Nell’ambito del programma “AxTo” , programma diretto a riqualificare le periferie torinesi,  la Città di Torino ha indetto un concorso di idee, aperto a gruppi di progettazione, finalizzato ad acquisire una proposta per l’allestimento del Parco Culturale della Torino Industriale denominato Iron Valley,nell’area urbana a verde di Parco Dora. Con il concorso si intendono acquisire quindi idee progettuali per un innovativo museo a cielo aperto che attraverso allestimenti materiali e immateriali possa valorizzare le risorse storico-culturali, architettoniche e paesaggistiche passate e presenti del Parco. Il percorso museale pubblico, valorizzando le emergenze architettoniche post-industriali, dovrà mettere in luce l’identità del luogo, narrarne la sua storia, le sue memorie e il suo presente ripresentando ai fruitori in maniera dinamica e interattiva la realtà lontana e recente di uno dei contesti industriali più significativi della Città di Torino e dovrà, al contempo, stimolare le riflessione sui temi della salvaguardia dell’ambiente evidenziando i grandi passi avanti fatti ad oggi in merito al suo recupero e alla sua tutela. Il parco, uno dei più grandi di Torino, sarà quindi ancor più tematizzato e caratterizzato mettendo in valore la sua storia e i suoi ampi spazi. Una cerniera tra natura ritrovata e edifici industriali!  

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