Articolo
29 giu 2016

Nuovi tagli in arrivo per il trasporto pubblico torinese?

di Alberto Garbin

Problemi in arrivo per il neo sindaco Chiara Appendino, che si trova a dover affrontare la questione dei mancati finanziamenti al Gruppo Trasporti Torinese. La situazione dei conti dell’azienda è messa a dura prova dal continuo taglio dei finanziamenti pubblici che da almeno tre anni sta caratterizzando i bilanci non solo aziendali ma anche della Regione. Già nel 2010 la Regione aveva avuto intenzione di diminuire i propri contributi. Per questioni politiche però questo pericolo era sempre stato rimandato, o per lo meno si era sempre giunti ad un accordo.   Ancora non è stato deciso niente, ma la spinosa questione dopo ripetuti rinvii è giunta tra le mure del comune dove è finita in cima alla lista delle priorità dello staff dell’Appendino.   Solo negli ultimi tre anni i contributi sono calati del 20 per cento, facendo scendere gli aiuti finanziari a poco meno di 160 milioni di euro all’anno, situazione diventata insostenibile per Gtt, che nonostante tutto è riuscita ad alzare, con la lotta all’evasione, i guadagni da biglietti e abbonamenti. Molto, dipende dall’atteggiamento che avrà il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, con l’attuale giunta appena insediatasi. Spetterà a lui decidere se mantenere un rapporto di collaborazione, come ha fatto in questi anni nei confronti di Fassino oppure passare alla linea dura.   Già qualche tempo fa il presidente di Gtt, Walter Ceresa aveva dichiarato di aver fatto tutto il possibile per ridurre i costi, salvare i posti di lavoro e mantenere il più efficiente possibile il servizio. Nuovi tagli all’azienda infatti, significherebbe l’eliminazione di molte linee notturne, diradare le corse delle linee periferiche e la chiusura serale anticipata della metropolitana.

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Segnalazione
24 giu 2016

Aeroporto: GTT non accetta monete

di Alessandro Graziano

E' di ieri la segnalazione di un utente e passeggero dell'aeroporto di Torino Caselle sul mal funzionamento delle emettitrici automatiche di biglietti e titoli di viaggio GTT all'interno della stazione ferroviaria. In particolare una macchinetta risulta guasta, mentre l'altra non permette di inserire monete anche se è presente l'apposita fessura. Visto il costo di 2.70 €  per la tratta per stazione Dora, che è quella presa dall'utente, è molto probabile che molti passeggeri utilizzino monete per acquistare il biglietto. Come sottolineato dallo stesso utente però la macchinetta accetta contanti e carte di credito.  Un piccolo disagio che crediamo GTT risolva presto per chi non è in possesso di carte di credito o banconote di piccolo taglio.

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Articolo
24 giu 2016

Un nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano: SFM5

di Alberto Garbin

Ad inizio 2017 inizieranno i lavori per la nuova linea SFM5 del Sistema Ferroviario Metropolitano. Verranno costruite tre nuove fermate: San Luigi di Orbassano, Le Gru di Grugliasco e San Paolo di Torino, in più verrà ricondizionata anche la fermata Ferriera di Buttigliera Alta, già facente parte della SFM3. Si prevede che durante il normale svolgimento del servizio la durata della tratta Ospedale San Luigi di Orbassano e Porta Susa sarà garantita in circa 15 minuti. Il progetto della linea prevede un'unica soluzione architettonica per tutte le fermate e per tutte le opere contingenti che garantiranno una identità architettonica comune e quindi facilmente riconoscibile. Tra le opere previste ci saranno anche dei parcheggi di interscambio per circa 400 auto al San Luigi-Orbassano utilizzabili anche dagli utenti dell’ospedale e una nuova connessione al sistema ciclo-pedonale in corso di realizzazione nella zona Sud-Ovest della città metropolitana di Torino. I lavori del SFM5 consentiranno inoltre: - un’efficiente interconnessione tra le reti di trasporto facilitando l’interscambio con autobus, sia rispetto a linee esistenti del trasporto pubblico locale per le fermate passanti di San Paolo e Quaglia-Le Gru, sia con la realizzazione di stalli dedicati per le soluzioni di San Luigi-Orbassano e Ferriera; - una riqualificazione di aree “residuali”, come nel caso di San Luigi- Orbassano; - la sistemazione superficiale prevede inoltre un incremento della vegetazione arborea ed arbustiva di specie autoctona; Gli interventi permetteranno la messa in esercizio dell’insieme delle opere entro il 2020 per un valore complessivo di 71 M€. Un ulteriore passo in avanti verso il modello delle S-Bahn tedesco.

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Articolo
21 giu 2016

Metro Linea 1: arriva “Masha” per scavare il nuovo tratto

di Alberto Garbin

Dopo quasi 3 anni dagli inizi dei lavori per il prolungamento della linea 1 della metropolitana di Torino, è stata finalmente calata la testa fresante della TBM “Masha”, che dovrà scavare 1.880 metri sotto via Nizza, tra la stazione Lingotto e la stazione Bengasi, fino al capolinea situato a Moncalieri. Completerà così la linea 1 in direzione Sud fino al capolinea definitivo dove sorgerà un parcheggio di interscambio fra mezzi privati e pubblici. Completata la costruzione del tunnel si potranno ultimare i lavori nelle stazioni e riaprire la viabilità su via Nizza. Continuano ad andare avanti invece i lavori per la realizzazione delle future stazioni della metropolitana; il cantiere di “Piazza Bengasi” si trova ad uno stato più avanzato di lavori, mentre nella stazione “Italia 61 – Regione Piemonte” si sta lavorando allo scavo e alla rimozione della terra. Le operazioni di scavo del nuovo tratto di galleria dovrebbero terminare nel 2017, mentre nell’estate del 2018 si potrà finalmente viaggiare in queste due ultime fermate della Linea 1.

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20 giu 2016

Biglietto unico: ancora un miraggio per gli studenti universitari

di Alberto Garbin

Continua a rimanere un sogno il biglietto unico per gli studenti universitari fuori sede, infatti il consiglio comunale non ha approvato l’estensione della tariffa urbana per gli abbonamenti al TPL di quasi duemila studenti universitari fuori sede che raggiungono ogni giorno le facoltà fuori città, come ad esempio il campus di agraria a Grugliasco. Questo perchè GTT ritiene che l’ammanco di 100.000€ che sarebbe da destinare agli abbonamenti, rappresenti una spesa in più nel bilancio e di conseguenza c’è il bisogno di reperire i fondi. Posizione diversa invece dell’assessore Lubatti, che sostiene che la cifra faccia parte delle compensazione tra la città e Gtt. Eppure ad ottobre scorso era stata accordata l’estensione dell’agevolazione, infatti anche l’Edisu aveva detto agli studenti fuorisede di comprare l’abbonamento urbano e non quello suburbano. Ma con il fioccare delle multe da parte di Gtt, gli studenti si sono accorti che in realtà non c’era nessun accordo. Da qui è nato un braccio di ferro tra Comune, e l’azienda di trasporti che non ufficialmente non ha fatto altro che informare gli studenti del disguido e di adeguarsi il prima possibile, pena la multa. L’unica nota positiva della vicenda, è che l’Edisu pagherà di tasca propria, a partire da settembre, gli abbonamenti degli studenti che si dirigono a Villa Claretta. Ma rimangono ancora esclusi gli altri campus. Anche se garanzie continuano a non esserci.

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Opere
20 giu 2016

Tram di Torino

di Mobilita Torino

    Gestore: gruppo torinese trasporti GTT Data inizio costruzione: 1871 Ultima linea inaugurata: 19 aprile 2015 nuova linea 6 Piazza Statuto - Piazza Hermada Km di linee: 163 km di binari attivi di cui 80 km protetti in sede propria Mezzi in uso: serie 2800   Costruiti dalle officine Stanga, Moncenisio e Seac e malgrado i dubbi iniziali riguardanti il reimpiego di vecchie parti, i "nuovi" tram si presentavano molto bene, offrivano una ottima accelerazione ed una velocità di punta di 48 Km/h. serie 5000 In occasione dei mondiali del 1990, per la nuova linea tranviaria (il 9) che collegava il nuovo stadio delle Alpi, fu acquistata una nuova serie di vetture, denominate TPR (tram a pianale ribassato) 5000. serie 6000 Ufficialmente chiamati "Cityway", sono i tram più moderni di Torino, costruiti dalla francese Alstom negli ex-impianti della Fiat Ferroviaria di Savigliano.   Totale fermate: 550 fermate Numero linee e percorsi: 8 linee 3 Corso Tortona - Piazzale Vallette 4 Strada del Drosso - Via delle Querce 6 Piazza Statuto - Piazza Hermada 9 Piazza Stampalia - Corso Massimo D'Azeglio 10 Rondò della Forca - Corso Settembrini 13 Piazza Campanella - Piazza Gran Madre 15 Via Brissogne - Piazza Coriolano 16 linea circolare attorno il centro storico con capolinea a Piazza Sabotino A le sopracitate linee tranviarie si aggiungono tre linee con servizi speciali di natura turistica e per grandi eventi: 7 linea turistica Piazza Castello (circolare) 79 ferrovia a dentiera Sassi-Superga 9/ (linea speciale in occasione grandi eventi allo Juventus Stadium) Piazza Bernini / Porta Nuova/Stadio Juventus   Ricordiamo (dati GTT del 2013) che 8 linee di tram trasportano all'anno ben 60 milioni di passeggeri.

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Opere
20 giu 2016

Metropolitana di Torino, Linea 1

di Ludovico Ragonesi

- Soggetto attuatore: Comune di Torino - Gestore: GTT - Beneficiario dell’opera: il cittadino - Costo dell’opera: 1,046 mld € - Durata dell’intervento: 16 anni - Data di inizio lavori: 2000 - Data di fine lavori: da definirsi   Un’innovazione per il territorio italiano: Il 4 febbraio 2006, in vista dei XX Giochi olimpici invernali, prendeva avvio il servizio della linea 1 della metropolitana di Torrino. In occasione del viaggio inaugurale, Vincenzo Giori, Amministratore Delegato di Siemens Italia, dichiarava: "La metropolitana automatica avviata, ed oggi ulteriormente ampliata, a Torino costituisce certamente un'innovazione senza precedenti per il territorio italiano, perfettamente in linea con le tendenze demografiche globali di una continua crescita e urbanizzazione delle popolazioni”. Per la precisione, Giori fa riferimento al sistema di guida automatica del tipo VAL (veicolo automatico leggero), nome commerciale assegnato alla metropolitana su pneumatici, progettata dalla società francese Matra nel 1983, poi assorbita dalla Siemens, per la realizzazione della metropolitana di Lilla, prima metropolitana automatica del mondo, successivamente adottata anche in altre città francesi, quali Rennes e Parigi. Torino risulta essere, dunque, la prima città italiana ad adottare questo sistema. Ad oggi la metropolitana è gestita dal GTT (Gruppo Torinese Trasporti) ed è collegata con il servizio ferroviario metropolitano di Torino, con la rete tranviaria della città, oltre che con le autolinee urbane, suburbane ed extraurbane. Dalla progettazione alla realizzazione della linea 1: In relazione a quanto premesso, è opportuno specificare che, nonostante la sua recente attività, l’ideazione di questo stesso servizio ha origini ben più lontane di quanto si possa immaginare. Già negli anni venti, infatti, durante il riassetto di Via Roma, venne predisposto un tunnel che avrebbe dovuto far parte di una linea metropolitana sotterranea. Il progetto venne accantonato, per essere nuovamente ripreso nel corso degli anni sessanta. In quegli stessi anni venne costituita la SMT (Società per la Metropolitana Torino), con l'obiettivo di dotare la città di questa infrastruttura. Furono svolti, dunque, alcuni studi di fattibilità che contribuirono all’avvio dei primi scavi esplorativi presso il quartiere della Crocetta, ipotizzando un progetto che prevedesse un sistema di gallerie di circa sette chilometri sotto la zona in esame. In seguito il progetto venne scartato a favore di una soluzione che prevedeva un collegamento sotterraneo, tra gli stabilimenti della Fiat Mirafiori con i maggiori quartieri operai della periferia. Tuttavia, nell'autunno 1975, il nuovo consiglio comunale decise unanimemente lo scioglimento della SMT, con l'abbandono di quest'ultimo progetto. All'inizio degli anni ottanta si valutò di dotare la città di un sistema alternativo, optando per la scelta di una metropolitana leggera e prevedendo la realizzazione di cinque linee di tipo metrotranviario che avrebbero percorso in superficie o sotto la superficie stradale le maggiori direttrici cittadine, utilizzando in superficie corsie riservate. Solo una delle linee ipotizzate fu completata con le caratteristiche previste, mentre quelle restanti vennero gestite come linee tranviarie ordinarie. Nel novembre 1995 venne approvato il progetto di una linea Campo Volo - Porta Nuova, dal confine Ovest tra Torino e Collegno alla principale stazione ferroviaria, ma i fondi stanziati non furono sufficienti e il progetto venne sospeso. Bisognerà attendere l'aprile 1999 per vedere recuperare il progetto precedente. È in questo periodo che la fusione dell'ATM (Azienda Torinese Mobilità) con la SATTI (inizialmente Società Anonima Torinese Tranvie Intercomunali, poi Società per Azioni Torinese Tranvie Intercomunali e infine Società per Azioni Torinese Trasporti Intercomunali) darà origine al Gruppo Torinese Trasporti, con l'obiettivo di dotare la città dell’attuale sistema di metropolitana ed ottenere un finanziamento statale al 60%. I lavori per la realizzazione della linea 1 iniziano ufficialmente il 19 dicembre 2000. Circa sei anni dopo, viene inaugurata la tratta da Fermi a XVIII Dicembre. Il 5 ottobre 2007 viene attivato il prolungamento da XVIII Dicembre a Porta Nuova FS, comprendente le stazioni intermedie di Vinzaglio e Re Umberto, oltre alla stazione di Porta Susa. Il progetto preliminare per l'ulteriore prolungamento della linea 1 da Lingotto a piazza Bengasi è stato approvato nel 2008 e nel corso del 2009 sono stati assegnati i fondi per il suo completamento. I lavori per la realizzazione di quest’ultimo prolungamento, sono attualmente in corso. Il 2 settembre 2009 l'ente regionale ha anche approvato la realizzazione della linea 2 della metropolitana, che collegherà la zona sud con la zona nord della città, incrociando la linea 1 in una stazione di interscambio individuata nella stazione Porta Nuova. L'inaugurazione della tratta Porta Nuova - Lingotto è avvenuta il 6 marzo 2011. Nel 2015 viene completata la progettazione definitiva per l'estensione tra l'attuale capolinea Fermi nel comune di Collegno e il nuovo capolinea Cascine Vica nel comune di Rivoli. In base a quanto appena riportato, ad oggi, La Metropolitana di Torino è attiva nella tratta Fermi – Lingotto:

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