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09 ott 2017

Arriva il nuovo Lego Store davanti la stazione di Porta Nuova

di Alessandro Graziano

Il cartello affisso davanti il negozio porta per i primi di Agosto la data di inizio lavori Sapevamo già dell'apertura del Lego Store di Grugliasco, ma adesso anche in centro, in piazza Carlo Felice dopo l'incrocio con piazza Lagrange, sta aprendo un nuovo punto vendita delle costruzioni più famose del mondo. Poco si sa delle dimensioni del negozio, ma è sicuro che il negozio di mattoncini più famosi al mondo, spopolerà nelle vie del centro di Torino! Vi terremo aggiornati e aggiornate su prossime novità.

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05 giu 2017

Via Garibaldi: arte in restauro

di Alessandro Graziano

Sono cominciati da pochi giorni i restauri del palazzo ad angolo tra la via Garibaldi e Corso Valdocco 42   L'immobile i cui lavori di restauro e rifunzionalizzazione sono stati affidati a Bodino S.rl. per le opere di restauro e Aura Energy s.r.l per gli impianti, con base d'asta di un milione e mezzo di euro. Si tratterà di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il palazzo che costituisce elemento di pregio del quartiere militare, una volta terminati i restauri darà una nuova luce alla strada pedonale più lunga d'Europa .

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07 mar 2017

Museo di Scienze Naturali: riapre rivisto e corretto

di Alessandro Graziano

Il nuovo volto del museo delle scienze naturali di Torino che riaprirà ufficialmente dalla prossima estate Nel 2013 un’esplosione di una bombola anti-incendio determinò la chiusura al pubblico del museo delle scienze naturali di Torino. Oltre ai danni causati, l’incidente portò alla luce le necessità di di interventi strutturali sull’antico palazzo barocco all’angolo tra via Giolitti e via Accademia Albertina che da allora resta chiuso. Dopo lunghi restauri e adeguamenti, dal mese di Agosto prossimo verrà riaperta l’ala del museo che si affaccia su via Giolitti, dove sono situati anche gli uffici. Entro i primi mesi del 2018 invece tornerà fruibile la parte che si affaccia su via accademia e, per la fine dello stesso anno, verrà aperto anche il piano sotterraneo. A quel punto i torinesi e i turisti potranno nuovamente fruire per intero del patrimonio scientifico che il museo offre. Non si tratterà solo di restituire al pubblico il vecchio museo, il progetto è più ambizioso. L’idea è quella di trasformarlo in un punto di riferimento per il coordinamento di tutti i musei di carattere scientifico dislocati sul territorio piemontese. Un’ipotesi accreditata è quella di affidare la gestione del museo e delle sue attività ad una fondazione che coinvolga più soggetti: dalla regione Piemonte, alla Compagnia di San Paolo, con una partecipazione importante dell’università di Torino per quanto riguarda la ricerca e la conservazione di tali beni. Un progetto tutto in divenire, che potrebbe portare benefici non solo al visitatore.   Per info ecco il sito istituzionale del museo: http://www.mrsntorino.it/cms/

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06 mar 2017

Siamo al verde: Torino tra le città con più alberi al mondo

di Alessandro Graziano

Peru una volta siamo al verde non intende che non abbiamo più denaro ma che#Torino è tra le 17 città più ricche di alberi ed aree verdi nel globo Il Senseable City Lab del MIT di Boston ha sviluppato Treepedia, sito web che calcola «l'indice di verde visibile» nelle metropoli internazionali. Al tredicesimo posto si piazza l'unica città italiana presente in classifica: la nostra Torino vanta un indice di verde visibile del 16,2% rispetto il costurito. Singapore è la città con più alberi nel mondo. È quanto stabilisce la classifica stilata da Treepedia, sito web sviluppato dal «Senseable City Lab» del Mit di Boston, laboratorio di ricerca diretto dall'architetto italiano Carlo Ratti. Analizzando le immagini presenti su Google Street View, la piattaforma riesce a calcolare «l'indice di verde visibile», ovvero la percentuale di copertura arborea in ogni città. Treepedia ha individuato 17 metropoli green e quella con il maggior numero di alberi risulta la città-stato asiatica che vanta un indice di verde visibile del 29,3%. Questa percentuale è destinata ad aumentare entro il 2030: un progetto lanciato nel 2013 prevede infatti che tra meno di 3 lustri l'85% dei residenti di Singapore vivrà a meno di 400 metri da parchi pubblici.

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27 gen 2017

Torino Outlet Village: la Guglia porta al centro

di Alessandro Graziano

Aprirà il prossimo marzo il nuovo Retail Village di abbigliamento di marca Situato a Settimo Torinese, a 15 minuti dal centro di Torino, si distinguerà per le grandi firme ospitate, come Armani, Nike, Gucci, Abercombie & Fitch, Adidas e Victoria's Secretandi . Il nuovo centro commerciale che aprirà il 23 marzo 2017 , alle porte di Torino, avrà oltre 90 negozi, ed occuperà  50.000 metri quadrati di spazio. I nuovi posti di lavoro ripartiti in varie mansioni saranno 500. Un progetto interessante che però non spicca in innovazione delle architetture, piuttosto scatolari e che occupa praticamente 5 ettari di suolo, togliendo ancora spazi liberi al territorio. Secondo voi non sarebbe il caso di smetterla con le autorizzazioni a costruire nuovi centri commerciali? Il simbolo del Torino Outlet Village sarà una guglia di 85 metri, già molto visibile. Il  progetto è portato avanti dalla società TFV, che segue lo sviluppo per la famiglia Percassi, punto di riferimento del settore. Secondo alcune indiscrezioni inoltre, all'interno dell'outlet sarà possibile incontrare dei tour operator, che avranno il compito di promuovere in sconto gli ingressi alle meraviglie custodite a Torino come il Museo Egizio, il Castello di Rivoli e tanti altri beni culturali. Infine vari servizi per i clienti come i valet parking, le spedizioni a domicilio, i personal shopper e tante altre sorprese per un outlet innovativo e unico, alle porte di Torino. Il gioco varrà la candela o la guglia?

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25 gen 2017

Piazza Bengasi: il parcheggio interrato e la futura piazza

di Alberto Garbin

L'assessora Maria Lapietra ha risposto, questo pomeriggio in Sala Rossa, ad un'interpellanza generale in merito al parcheggio di interscambio nell'area di piazza Bengasi, presentata dai consiglieri Lo Russo ed altri in data 16 dicembre 2016. L'interpellanza chiedeva aggiornamenti rispetto alla realizzazione del parcheggio e alla ricollocazione del mercato e se l'Amministrazione ha previsto una sistemazione provvisoria di piazza Bengasi, con quali costi e a carico di chi.Nella sua risposta, l'assessora Lapietra ha sottolineato come, in questi mesi, siano state valutate due ipotesi: una per la sistemazione superficiale provvisoria, cui provvederà Infra.To sia per la viabilità sia per l'area pedonale, e una per la sistemazione definitiva che prevede il ritorno del mercato sulla piazza e stalli per il carico e lo scarico dei bus per allestire un vero e proprio nodo intermodale.“Per quanto riguarda il parcheggio - ha poi chiarito l'assessora - il Servizio Edifici municipali ha comunicato che è stato affidato l'appalto per la demolizione del fabbricato ex dazio e predisposta una nuova soluzione progettuale per la realizzazione di un parcheggio a due piani interrati da 730 posti auto”. Il costo totale dell'intervento è di circa 15 milioni di euro ed è già stato predisposto un piano economico finanziario per verificare la sostenibilità economica del progetto attraverso una concessione con finanziamento, in parte a carico del concessionario ed in parte con contributo del Ministero dell'Ambiente (circa 5 milioni di euro).“E' un parcheggio d'interscambio - ha concluso Lapietra - quindi si è pensato di destinare parte del parcheggio come sosta a rotazione per gli utenti del mercato e parte per la vendita a privati. Affinché l'intervento risulti sostenibile, serve comunque la garanzia di un incasso annuo pari ad un milione di euro. Prossimamente procederemo verso il Ministero chiedendo un incremento del contributo assegnato e pensiamo di introdurre la sosta a pagamento sulla parte superficiale della piazza”.Subito dopo l'assessora è intervenuto Stefano Lo Russo per ribadire che la minoranza si interroga su quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla sistemazione definitiva della piazza. “Perché, con l'ormai prossimo arrivo della Linea 1 della metropolitana, si porrà il problema dell'interscambio. In campagna elettorale sono state fatte promesse agli ambulanti, garantendo loro il ritorno immediato sulla piazza in caso di vittoria alle elezioni di Appendino. Vorremmo capire se a fronte di queste promesse, piazza Bengasi troverà la sua collocazione definitiva. E siamo anche interessati a capire come questa Amministrazione intende approcciare il tema della sistemazione superficiale provvisoria e come intende recuperare le risorse economiche necessarie per realizzare il parcheggio interrato. Riteniamo infine utile - ha concluso il capogruppo del PD - che l'assessora Lapietra decida di intervenire prossimamente in commissione Urbanistica per condividere il suo pensiero in merito al nodo dell'interscambio in piazza Bengasi e alla tempistica per il ripristino del mercato”.Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Roberto Rosso per porre due domande all’assessore (“è opportuno distinguere tra sindaco, al femminile sindaca, e assessore che non ha un femminile anche perché non esiste il termine ‘assessoro’): “la prima riguarda il mercato. Quali prospettive si intende dare al mercato che un tempo era in piazza Bengasi e poi è stato trasferito in via Vigliani per far posto al cantiere sulla piazza. Tornerà in piazza Bengasi o no? La seconda questione - ha concluso Rosso - riguarda il prolungamento della linea 1 della metropolitana, previsto da una parte fino al castello di Rivoli e dall’altra parte fino alla stazione di Moncalieri. E’ ancora l’intendimento vigente della Giunta oppure una volta concluso il parcheggio di piazza Bengasi il percorso del metrò finirà lì?”

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19 gen 2017

Corso Massimo D’Azeglio: così cambierà Torino Esposizioni

di Alessandro Graziano

Torino Esposizioni si appresta a cambiare radicalmente il suo volto conmaquillage e ristrutturazione da 89 milioni euro. Con un budget di 89 milioni di euro Torino Esposizioni si prepara dunque a rifarsi il look, mentre oltre 700mila euro saranno destinati agli affidatari della progettazione, con un’opera destinata a rivoluzionare un angolo della città. Se l'ultima volta che avete visitato il padiglione in cemento opera dell'arch Nervi(1949)  è stato Paratissima 2016, sappiate chela struttura è destinata ad un cambio radicale. Per la struttura si parla di un progetto conteso da ben otto grandi nomi dell’architettura. I primi a muoversi per queste opere sono stati Mario Cucinella e Dominique Perrault, che già in estate avevano provato a realizzare un unicum progettuale. Adesso però è richiesto un progetto dettagliato, con una apposita commissione di tecnici addetta alla valutazione dei vari progetti presentati. Commissione che sarà composta da un rappresentante del Comune, due della Città Metropolitana e uno della stazione appaltante (Scr Piemonte). I vincitori dell’appalto, che saranno svelati entro un mese, dovranno poi iniziare a studiare i cambiamenti ideali per il gioiello di Nervi, che sarà trasformato in un campus dell’architettura e del design. Le opere principali saranno la realizzazione di una biblioteca civica, la risistemazione del Padiglione Morandi e la conversione del piano superiore del Teatro Nuovo in appartamenti per studenti.    

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