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12 feb 2018

Iron Valley: il parco Industriale di Torino

di Alessandro Graziano

Nuovo progetto di riqualificazione per il Parco Dora con un allestimento a parco culturale Nell’ambito del programma “AxTo” , programma diretto a riqualificare le periferie torinesi,  la Città di Torino ha indetto un concorso di idee, aperto a gruppi di progettazione, finalizzato ad acquisire una proposta per l’allestimento del Parco Culturale della Torino Industriale denominato Iron Valley,nell’area urbana a verde di Parco Dora. Con il concorso si intendono acquisire quindi idee progettuali per un innovativo museo a cielo aperto che attraverso allestimenti materiali e immateriali possa valorizzare le risorse storico-culturali, architettoniche e paesaggistiche passate e presenti del Parco. Il percorso museale pubblico, valorizzando le emergenze architettoniche post-industriali, dovrà mettere in luce l’identità del luogo, narrarne la sua storia, le sue memorie e il suo presente ripresentando ai fruitori in maniera dinamica e interattiva la realtà lontana e recente di uno dei contesti industriali più significativi della Città di Torino e dovrà, al contempo, stimolare le riflessione sui temi della salvaguardia dell’ambiente evidenziando i grandi passi avanti fatti ad oggi in merito al suo recupero e alla sua tutela. Il parco, uno dei più grandi di Torino, sarà quindi ancor più tematizzato e caratterizzato mettendo in valore la sua storia e i suoi ampi spazi. Una cerniera tra natura ritrovata e edifici industriali!  

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16 ott 2017

Il futuro del quartiere Aurora passa per le Officine Grandi Motori

di Alessandro Graziano

  Il vicesindaco Guido Montanari, assieme al capo dello sviluppo di Esselunga, Cesare Boiocchi, ha illustrato il progetto di pre-fattibilità che interesserà la riqualificazione dell'area delle Officine Grandi Motori Presentato un piano non ancora definitivo, che sarà oggetto di una variante urbanistica, in quanto bisogna che il proponente, cioè Esselunga, elabori un progetto definitivo all'amministrazione, il quale dovrà provvedere  una variante urbanistica da parte del Comune, che richiederà vari mesi per l'elaborazione.  Nel quadrilatero di Aurora delimitato da corso Vercelli, via Cuneo, via Damiano e corso Vigevano, chiamato «Lingottino», bellissimo esempio di architettura industriale oggi abbandonato al degrado, vedremo sorgere una residenza per studenti. Circa 400 posti letto. A Torino, ricorda Montanari, «ci sono 100mila universitari su cui stiamo puntando moltissimo». Alle spalle dell'edificio storico del  Lingottino, sempre all'interno del lotto nord, sorgeranno poi alcune attività commerciali, e non un centro commerciale come nel progetto originario, e soprattutto un hub destinato all'e-commerce di Esselunga, ovvero un centro di smistamento , dove verrano stoccate le merci acquistate online per poi essere consegnate a casa. Molto diverso dunque dal progetto iniziale del colosso lombardo, che avrebbe voluto insediare un grande centro commerciale. Precisa Boiocchi: «L'area ex OGM è per noi un progetto molto importante, ma andranno ridefiniti i termini dell'accordo». Esselunga è sì l'azienda promotrice, ma gestirà solamente 22mila metri quadrati dei 70mila totali interessati dalla riqualificazione. Le novità più interessanti riguardano comunque il lotto sud, che dovrebbe essere attraversato da un’area pedonale e ciclabile e suddiviso in due parti: da un lato una parte residenziale con 150/200 alloggi, dall’altro esempi di social housing per persone a basso reddito e uno spazio di coworking. Il tutto unito da una o più piazze smart, cioè tecnologicamente intelligenti, sulla falsariga dell'esperimento di piazza Risorgimento: con un info point, dotate di wifi gratuito, panchine in grado di generare musica, app che monitorano i consumi di energia e i parametri ambientali, molto verde. E' stata data massima attenzione al coinvolgimento dei residenti, cioè al concetto di comunità: si parla di una app di quartiere, come già in fase sperimentale a Milano, dove si approcciano book crossing, scambio di oggetti di uso comune come il trapano, e addirittura un’area dove raccontare favole ai bambini. Importanti saranno le operazioni di bonifica dopo decenni di lavorazioni industriali hanno rilasciato metalli pesanti e cancerogeni: nel 2015 un esposto dei consiglieri Maurizio Marrone e Patrizia Alessi di Fratelli d’Italia sul tema aveva attirato l’attenzione del pm Guariniello. I tecnici dell'Arpa avevano trovato, nella zona nord, cisterne e vasche interrate di cui una con un prodotto a base di idrocarburi, e nella zona sud persino tracce di cromo esavalente.

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04 set 2017

Al via il piano di manutenzione straordinaria del verde

di Alessandro Graziano

La prossima settimana verrà deciso il piano di manutenzione straordinaria di molti spazi verdi di Torino. Secondo Alberto Unia, assessore all’Ambiente, il piano prevede una spesa di 740 mila euro, distribuiti in ogni circoscrizione. Si partirà dall’area di via Revello, dove prima si trovava il centro sociale Gabrio. Verrà riqualificata e nascerà un nuovo giardino, con il rifacimento della pavimentazione e dell’illuminazione. panchine. Importante sarà il confronto con le associazioni e i residenti del territorio». A seguire la sostituzione di scivoli e altalene per bambini nei giardini Napoleoni, in via Troya, e la realizzazione di una nuova pavimentazione in piazza d’Armi, con la riparazione dei giochi. Nei giardini di via Stradella, nella Spina Reale, è poi necessaria la sistemazione dei muretti e degli arredi». Dopo le polemiche di questa estate e primavera, l’erba in diversi punti è ancora alta. Il taglio dell’erba nella circoscrizione Cinque inizierà lunedì, e il lavoro sarà finito in tutta la città entro la fine di ottobre. Infatti in maniera assurda il bando degli sfalci è partito con un mese di ritardo. Ma la scelta delle circoscrizioni di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per pagare le ditte appaltatrici ha causato un ulteriore ritardo nei tempi del taglio dell’erba. Vi sarà anche in programma la piantumazione di nuovi alberi. Secondo le parole dell'assessore: «Vorrei che i torinesi ci aiutassero nella cura degli spazi verdi, creando una sorta di comunità attorno a un’area. Non vogliamo delegare un nostro compito ai residenti, ma facilitarli a riappropriarsi di uno spazio vicino a casa. Per questo promuoveremo l’iscrizione a “Torino Spazio Pubblico”, oggi ha un centinaio di volontari che si offrono nel fare piccoli lavori di manutenzione. Oppure assegneremo spazi verdi secondo il regolamento dei “beni comuni”, che consente di dare un’area a una associazione o gruppo di cittadini a fronte di un progetto di riqualificazione». I volontari per gestire e curare la città.  Infatti «I cittadini avranno meno vincoli per poter intervenire per i piccoli lavori di manutenzione come il taglio dell’erba in un’area cani, o la riverniciatura di una panchina. Per la manutenzione straordinaria servirà invece il parere positivo del Comune. Stiamo anche progettando di migliorare i servizi nelle aree». Infine verranno installati nuovi chioschi in molti parchi e giardini che ne sono sprovvisti, insieme ai servizi igienici, che verranno gestiti dai titolari dell’attività.

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31 lug 2017

Abbiamo provato Or.To e ci è piaciuto!

di Alessandro Graziano

Or.To è l'orto urbano condiviso di Eataly, orto urbano del quartiere torinese Nizza Millefonti, un luogo di socialità aperto a tutta la comunità, con il Patrocinio della città di Torino e della Circoscrizione 8. Il progetto conclusosi a luglio consta di 60 cassoni di legno, ottenuti da materiali di riciclo, costituiscono la base di OR-TO. Il terriccio usato è l’OrtoXmille dell'azienda triestina Harpo, pensato specificamente per gli orti urbani, naturale ed ecologico. Le sementi sono quelle biologiche e biodinamiche dell'azienda sementiera Arcoiris, mentre i piantini sono quelli dei Vivai Gariglio di Moncalieri (TO). L'orto è micorizzato grazie ai prodotti naturali Micosat della C.C.S. Aosta S.r.l., fondamentali per ottenere piante sane e nutrienti. Lo spazio si estende per oltre 400 mq, con i suoi ortaggi ed erbe aromatiche, curati per tutto il tempo dalla semina sino al raccolto, dalle scuole e dalle associazioni del quartiere, che poi, al termine dell’iniziativa, riceveranno in dono i cassoni, tenendo così in vita il progetto e creando un orto “diffuso” in tutta Nizza Millefonti. OR-TO sarà infatti anche luogo di incontro e scambio inter-culturale e inter-generazionale tra le persone, grazie alla collaborazione con la Condotta Slow Food Torino Città. La nostra redazione ha fatto un giro a fine progetto per documentare con delle foto il lavoro svolto in questi 4 mesi. L'orto oltre ad essere bello e un luogo di socializzazione con panchine e giochi, un orto metropolitano, dove tempo libero e città si incontrano. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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29 mag 2017

Nuovi marciapiedi e piste ciclabili: prende forma corso Venezia

di Alessandro Graziano

Avanzano i lavori di realizzazione del nuovo corso Venezia In questi ultimi giorni di maggio il nuovo corso, la rotatoria di piazza Baldissera e gli innesti delle altre strade stanno prendendo forma. Si sta procedendo a finire le nuove pavimentazioni, le aree ad uso pedonale, le piste ciclabili e le alberature. Inoltre di fronte la stazione Dora sono in via di installazione le nuove fermate bus Gtt. Inoltre sul lato dell'ex concessionaria Citroen , angolo corso Vigevano via Stradella, sembra che verrà realizzato un piccolo giardino alberato.

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10 apr 2017

Leroy Merlin: nascono gli orti condivisi

di Alessandro Graziano

Orto Fai da Noi, un orto di comunità per coltivare, imparare e condividere   Nasce l’Orto Fai da Noi,  il primo orto di comunità di Leroy Merlin nell'ultimo punto vendita inaugurato a dicembre 2016 nella città di Torino a pochi passi dalla stazione Stura e dalla sede Iveco. L’iniziativa  avviata presso il negozio di Torino-corso Giulio Cesare dove un ampio terreno incolto di pertinenza del negozio diventerà un grande orto urbano. L’area sarà suddivisa in 20 appezzamenti destinati ad altrettante famiglie, che avranno a disposizione cassoni in legno per coltivare ortaggi ed erbe e una casetta per ricoverare gli attrezzi. Aree comuni arredate con tavoli e pergole favoriranno i momenti di incontro fra gli ortolani e altri cassoni saranno dedicati ad attività di formazione sull’orticultura per scuole e famiglie. Gli ortolani saranno accompagnati dal personale del negozio e dall’associazione OrtiAlti  nella realizzazione del loro orto e nella definizione collettiva delle sue regole di gestione. Nei primi mesi di attività, inoltre, personale qualificato sarà frequentemente sul posto per insegnare agli ortolani la cura e coltivazione dell’orto. L’OrtoFai da Noi è un’occasione anche per restituire alla collettività: gli ortolani si impegneranno infatti a donare una parte della produzione degli orti a famiglie in difficoltà economica, tramite il progetto Fa bene del Comitato Promotore S-Nodi. L’iniziativa è aperta a tutti. La richiesta di assegnazione potrà essere effettuata dal 1 marzo al 16 aprile 2017 presso il negozio di Torino, corso Giulio Cesare, consegnando il modulo di adesione compilato, o inserendo i propri dati nel form  sul sito. Nel caso in cui le richieste di adesione risultino maggiori rispetto alla disponibilità di lotti, si privilegeranno i cittadini residenti più vicini alla sede di corso Giulio Cesare.  per farne richiesta clicca sul link sottostante e completa il relativo format: https://csr.leroymerlin.it/ambiente/orto-fai-da-noi/

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28 mar 2017

In arrivo centinaia di alberi in città!

di Alessandro Graziano

  Nelle prossime settimane, nelle vie, piazze e parchi della città arriveranno oltre 1000 piante. Un contributo importante, per rendere Torino ancora più verde. Nei prossimi giorni saranno messe a dimora le prime delle 1200 piante previste dal  piano di piantamenti lanciato alla fine del 2015 con un investimento di 600mila euro. Gran parte degli alberi sarà collocato in primavera, con una coda di lavori in autunno. A questi alberi si aggiungeranno in aprile i 200 destinati a via Zino Zini, dopo gli altrettanti collocati a novembre in lungo Stura Lazio, grazie all’iniziativa «1000 alberi per Torino» avviata dell’Amministrazione comunale in occasione della Giornata mondiale dell’Albero del 20 novembre scorso, con il coinvolgimento di cittadini e associazioni nella messa a dimora.  Nel 2018 altri 630 alberi troveranno una collocazione nei parchi e nelle vie alberate della città nelle Circoscrizioni 2, 5, 6, 8, grazie ai fondi ministeriali previsti dal Progetto Periferie. In conclusione, proprio in queste settimane saranno piantati i 24 alberi donati dai cittadini tra settembre e dicembre nell’ambito dell’iniziativa «Regala un albero alla tua città». Ecco un elenco delle specie: - Platani: la specie più diffusa in città: saranno 45 per corso Galileo Ferraris e altrettanti in corso Unione Sovietica; 20 per corso Traiano, 10 in corso Siracusa e in corso Turati, 9 in corso Principe Eugenio. - Tigli: In corso Trapani 74, 25 in via Vigliani, 21 in via Lanzo. - Ippocastani: in corso Re Umberto 45, altri 33 in corso Stati Uniti, 14 in corso Vinzaglio e 12 in corso Montevecchio. - Acer pseudoplatanus: ne verranno messi a dimora 12 in corso San Maurizio - Aceri: In corso Arimondi 20, 30 aceri per corso Cosenza e per corso Corsica, 40 in corso Benedetto Croce. - Carpini: per ripristinare tutte le fallanze di corso Vercelli ne servono 51, dove si è appena completata la potatura dell’intero asse; altri 80 saranno poi piantati in via Botticelli nell’autunno. - Liquidambar: ne sono previsti 45 per Via Ventimiglia. - Nocciolo di Costantinopoli: andrà a colmare con 32 alberi il filare di corso Regio Parco, dove si è deciso di ripristinare le fallanze cambiando la specie - Alberi di Giuda (Cercis siliquastrum): la fioritura di intenso color ciclamino è in corso in questi giorni: la magnifica specie andrà ad abbellire corso Trento e corso Trieste (14), corso Sommeiller, via Bartoli e via Richelmy (3) - Prunus: 12 piantati in corso Massimo d’Azeglio e 14 in viale Agudio.• Anche in molti parchi e giardini della città verranno messi a dimora nuovi alberi. Infatti 10 noccioli di Costantinopoli verranno piantati nel giardino di via Bonfante, sei nel giardino Zumagli e 15 in quello di via Martina. Il Parco Di Vittorio sarà ravvivato da 25 prunus, mentre 30 platani e 2 tigli verranno messi a dimora in piazza d’Armi, 20 platani saranno piantati nel parco Michelotti e in corso Tortona. importante intervento anche in Lungo Po Antonelli, dove verranno messi a dimora 10 ippocastani, 15 carpini e 10 cercis, con la possibilità di integrare l’intervento con ulteriori piante. Infine altri interventi riguardano le piazze : 5 Ostrya carpinifolia verranno ripiantate in piazza IV Marzo, 15 prunus cerasifera ripristineranno le fallanze in piazza Santa Rita, 2 robinie verranno messe a dimora in piazza Cesare Augusto. Un albero è stato acquistato anche per il Giardino Lamarmora di via Cernaia, dove verrà ripristinato, grazie a una donazione privata, lo splendido esemplare di Gleditschia che si era purtroppo dovuto abbattere dopo i danni causati da un nubifragio. Importanti progetti anche in via Sospello sarà oggetto di un intervento di rinnovo totale dell’alberata, che inizierà con una tranche da 100 alberi (Prunus pissardi, Pyrus calleriana, Crataegus, Photinia), mentre nelle vie Berthollet, Saluzzo, San Pio V e Baretti di San Salvario verrà mantenuta la promessa fatta ai cittadini, che lo chiedevano a gran voce, con il ripristino delle 35 piante mancanti (Crataegus), accompagnato da una valutazione a un tavolo congiunto (con amministratori, tecnici, circoscrizione e cittadini) delle migliori soluzioni per far sì che le piante possano sopravvivere il più a lungo possibile in un luogo così densamente abitato. Alcuni interventi di messa a dimora riguarderanno, inoltre, i giardini scolastici di scuola Corso Duca degli Abruzzi 50 e  scuola di Via D’Arborea.

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