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28 ago 2017

Metropolitana Linea 2, mercoledi verrà affidato l’incarico per la progettazione

di Roberto Lentini

Continua, da parte dell'amministrazione comunale, il tour de force per non perdere i 10 milioni di euro stanziati per la progettazione preliminare relativi alla linea 2 della metro di Torino. Il 30 agosto verrà probabilmente affidato l'incarico per la progettazione preliminare della linea 2 e al contempo verranno velocizzati gli atti amministrativi in vista della prossima seduta della commissione giudicatrice. Nel frattempo la sindaca Chiara Appendino ha fatto sapere che il 4 settembre convocherà i parlamentari piemontesi, i capigruppo della Città metropolitana e i capigruppo del Consiglio comunale "per illustrare il percorso e condividere i passi necessari per la realizzazione del progetto preliminare e la proposta di modifica del decreto interministeriale". Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana linea 2, un tour de force per non perdere i finanziamenti La metro che verrà: tutti i dettagli della linea 2  

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27 giu 2017

Sovvenzioni dal Governo: finanziare la metropolitana o SFM?

di Alessandro Graziano

In ballo 57 milioni di euro per acquisto materiale rotabile della nuova tratta che la regione vorrebbe adesso investire per i treni regionali. Ai primi di marzo il governo ha sbloccato i fondi necessari per il prolungamento della linea 1 della metropolitana verso Rivoli, i cui cantieri partiranno nel 2018 e dovrebbero permettere di arrivare fino a Collegno centro nel 2022. In quell’accordo è previsto anche un finanziamento di 57,2 milioni per l’acquisto di 8 nuove vetture. nell'ottica di potenziare il servizio. Ad oggi però il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, e la sindaca, Chiara Appendino, così, anche in relazione alla tabella di marcia per la realizzazione del nuovo prolungamento, si sono trovati d’accordo nel chiedere al governo il via libera ad utilizzare quei 57,2 milioni per comprare nuovi treni che serviranno per potenziare il servizio ferroviario metropolitano, rimandando ai prossimi strumenti di programmazione finanziaria l’acquisto delle carrozze della metropolitana. Una scelta che, sulla carta, punta ad ottimizzare le (poche) risorse disponibili usandole per un potenziamento dei treni per i pendolari piemontesi ritenuto più urgente rispetto al nuovo servizio metropolitano che sarà operativo fra quattro anni. Ma la situazione è più complessa perché InfraTo, la società controllata dal comune di Torino, che gestire la rete infrastrutturale sta acquistando 4 nuove vetture da utilizzare da Collegno al Lingotto. E dal suo punto di vista presentare un ulteriore ordine permetterebbe di ridurre i costi. Senza dimenticare che le nuove vetture per la città diventerebbero patrimonio pubblico totalmente finanziato dallo Stato senza costi ma patrimonializzando una infrastruttura cittadina. Il vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, infatti, ha scritto una lettera a Chiamparino ed Appendino per sollecitare «una valutazione supplementare rispetto alla decisione di definanziare l’acquisto dei nuovi treni per la metro 1 perché rischia di vanificare un piano di finanziamento organico per un’infrastruttura di grande rilevanza per la città di Torino ma anche per Collegno e Grugliasco». Per altro «senza certezze di poterlo recuperare in un futuro ragionevole», commenta Stefano Esposito (Pd). E aggiunge: «Non esiste una linea di produzione continua dei treni Val. Dall’inizio della trattativa per l’acquisto dei rotabili sino alla consegna del primo treno trascorrono mediamente 36 mesi ed a seguire i treni vengono consegnati con cadenza mensile, il maggior numero di ordinativi produce di conseguenza una economia di scala abbassando notevolmente i costi per ogni singolo treno». L’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, difende quella scelta: «Utilizziamo da subito i fondi che ci sono per finanziare l’acquisto di nuovi treni per i pendolari di tutto il Piemonte. C’è l’accordo con il ministero di inserire nella prossima programmazione i fondi per la metropolitana».

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20 mar 2017

Rivoluzione zone blu: aumenti e nuovi pass

di Alessandro Graziano

Per la sosta sotto casa nelle aree in cui il parcheggio è a pagamento si passerà dal canone fisso di 45 euro fino a un massimo di 180 euro. Sarà un  vera rivoluzione quella prospettata dalla Giunta comunale su ZTL e zone blu. Il costo dei permessi per la sosta dei residenti su tutta l'area blu, ovvero di sosta a pagamento, di Torino sarà infatti diviso in  Tre  fasce: il prezzo del talloncino, che finora costava 45 euro per tutti: da zero a 20mila euro di reddito Isee la cifrà rimarrà invariata, e calerà a 35 euro per coloro che dispongono di una vettura con una potenza inferiore ai 100 kilowatt e un reddito sotto i 12mila euro. Oltre i 20mila euro, invece, sono dolori: il permesso per posteggiare sotto casa costerà 90 euro per la fascia intermedia (fino a 50mila euro) e infine 180 euro per i redditi oltre i 50mila euro annui. L'aumento, che riguarderà 51mila residenti, verrà stabilito però in base al reddito Isee: chi lo ha inferiore a 20mila euro continuerà a pagare come adesso, per gli altri sono invece stabiliti due scaglioni di 90 euro (fino a 50mila euro di reddito) e di 180 (oltre quella soglia). Chi ha una vettura con potenza sotto i 100 kilowatt e un Isee sotto i 12mila euro se la caverà invece soltanto con 10 euro.  

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