Articolo
10 apr 2018

Attenzione: sciopero GTT l’11 Aprile!

di Alessandro Graziano

Lo stop durerà quattro ore. Coinvolti i mezzi urbani, extraurbani e il servizio ferroviario Il sindacato di base Usb ha indetto uno sciopero aziendale di quattro ore dei dipendenti Gtt per mercoledì 11 aprile. La protesta interesserà i mezzi urbani dalle 18 alle 22, i mezzi extraurbani dalle 17,30 alle 21,30, il servizio ferroviario dalle 10 alle 14. Si fermeranno i mezzi del servizio urbano, suburbano e la metropolitana dalle ore 18 alle ore 22, mentre per le autolinee extraurbane lo stop sarà dalle ore 17.30 alle ore 21.30 e per il servizio ferroviario GTT sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres i treni non circoleranno dalle ore 10 alle ore 14. Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro l’orario di inizio dello sciopero. Gtt avvisa inoltre che lo sciopero potrà avere ripercussioni anche sull'operatività dei Centri di Servizi al Cliente e sui diversi servizi gestiti, con conseguenti possibili disagi per la clientela.

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Segnalazione
30 mar 2018

Zego sospende il servizio: ecco il perché!

di Mattia Bordignon

Come si legge d alla richiesta ufficiale inviata direttamente alle Istitutizioni del Comune di Torino, Zego ha deciso di autosospendere il servizio a causa delmirato intervento volto esclusivamente a colpire e reprimere indiscriminatamente – non si capisce bene per quali ragioni e sulla base di quali presupposti giuridici – l’attività di carpooling promossa tramite l’app Zego. Zego ha inviato a tutti gli iscritti la mail in cui annuncia la decisione, spiegando che siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute. Zego spera di poter dare presto buone notizie ai suoi utenti, ormai abituati ad utilizzare il servizio in quanto alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città.  

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Articolo
06 mar 2018

Bentornato tram 10!

di Alessandro Graziano

  Da oggi riprenderanno a circolare sul percorso della linea 10 i convogli tranviari A partire da oggi 6 marzo è previsto il ritorno dei tram sulla linea 10, da corso Settembrini al Rondò della Forca. Negli ultimi due mesi sulla linea 10 sono stati utilizzati gli autobus per consentire la potatura degli alberi posti sul percorso. Contestualmente sarà nuovamente attiva la linea 10 navetta da via Massari a Porta Susa. Per la modifica della viabilità nella rotonda di corso Matteotti, da martedì 6 marzo la linea 10 navetta non effettuerà più la fermata davanti alla nuova Stazione di Porta Susa. Il bus compirà l'inversione di marcia alla rotonda di corso Bolzano angolo via Ruffini, effettuando le fermate in piazza XVIII Dicembre. Il ritorno del tram sulla linea 10 renderà nuovamente disponibili una ventina di autobus lunghi da 18 metri che saranno utilizzati sulle linee con un maggior numero di passeggeri. In questo modo aumenterà la capienza di numerose linee con conseguente diminuzione dell’affollamento. L’intervento sulla linea 10 chiude peraltro una prima fase in cui si sono già potenziate le linee tranviarie e in particolare la 13 e la 15. Sempre da oggi 6 marzo GTT interverrà sulle linee della zona Sud (Moncalieri, Trofarello, Santena, Nichelino), gestite da Ca.Nova, con immissione in servizio di propri automezzi per consentire maggiore regolarità nelle corse (in specifico linee 40, 45, 47, 39).    

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Articolo
13 feb 2017

Linea tranviaria 4: entro un anno veloce come un treno!

di Alessandro Graziano

Semafori e frequenza, aspettando i dati della validazione delle tessere BIP Lo avevamo accennato giorni fa: presto nel sistema di trasporto pubblico torinese inizieranno dei cambiamenti e quello principale e più importante sarà sulla dorsale nord-sud rappresentata dalla linea tranviaria  4. Sarà infatti il tram che parte da via delle Querce e arriva sino a Strada del Drosso da Mirafiori Sud a Falchera, in un’ora di corsa  ad essere velocizzato in termini di frequenze e tempi di percorrenza. La linea 4 avrà sempre priorità semaforica, come doveva essere già da tempo e come avviene per le tranvie veloci, vedasi Firenze o Palermo. Questo primo step sarà reale in tempi brevi grazie a semafori intelligenti in grado di misurare il traffico sui viali,  garantendo così una corsa più veloce. Sono in arrivo dal ministero dei Trasporti infatti 1,6 milioni di euro  per installare i sensori entro il 2018. La priorità semaforica consentirà anche di aumentare la frequenza dei tram, riducendo così le attese alle fermate. Inoltre le  fermate della linea 4 che attualmente sono 45  dovrebbero essere rimodulate garantendo la distanza tra l'una e l 'altra non inferiore ai 500 metri, in modo da rendere più efficiente e veloce il viaggio dei mezzi. Che ne pensate?

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Articolo
29 lug 2016

Car sharing: addio al servizio gestito da GTT

di Alessandro Graziano

 Il servizio Car City Club è stato inaugurato nel 2002 in collaborazione con Fiat, che ha ancora una quota della società. Iniziativa partita  con il sostegno del Ministero dell’Ambiente, così come in altre città, a partire da Milano, Palermo e Bologna.  Società controllata da Gtt (gruppo torinese trasporti) utilizza automobili del gruppo Fc (Fiat Chrysler auto), si va dalla 500 alla Panda, fino al Renegade e alla Giulietta. Autovetture che vengono fornite al Car City Club in noleggio a lungo termine. Oggi la società può contare su più di 70 stazioni in città e 125 mezzi, mentre è presente in 20 Comuni dell’hinterland, fino a Ivrea, e all’aeroporto di Caselle con un parking. Fino l'anno scorso il servizio vantava quasi 5 mila iscritti, secondo i dati forniti dalla società, ma il numero di utilizzatori dei mezzi con le scritte “Io Guido”. La competizione, nonostante l’abbassamento delle tariffe e le formule solo andata, è complicata. Il free floating, prendo e lascio l’auto dove voglio, di Car2go (di Mercedes) e Enjoy ( gestito da Eni con auto Fiat in partnership con Trenitalia) fa la differenza. Meglio mettere la parola fine prima che si accumulino altre perdite, a meno che l’ultimo tentativo degli amministratori della società pubblica non faccia breccia in Comune. Qualcuno non sembra convinto della bontà di questa scelta.  La consigliera e amministratrice di Car City Club, Rosanna Abbà, pensa che non si dovrebbe chiudere, ma ripianare le perdite, qualche centinaia di migliaia di euro, e ripartire con un nuovo business plan. Suggestione che è stata rilanciata anche all’assessorato ai Trasporti, guidato da Maria Lapietra, che invece parla di liquidare la società in evidente perdita. Sarà davvero la fine del Car sharing pubblico?

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