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13 ott 2016

Tramvia 4: quali miglioramenti possibili?

di Ludovico Ragonesi

L’assessorato alla Viabilità del Comune, guidato dall’ ingegnere Maria Lapietra,  ha espresso l'intenzione di rendere più efficienti e veloci le linee di tram e bus, rivedendo i percorsi attualmente presenti ed abolendo alcune fermate. Una sperimentazione che è alle porte e che vedrebbe la linea 4 prima protagonista. L’idea è di eliminare le fermate più ravvicinate, sotto i 300 metri di distanza, meno di una ventina sulle oltre 50 che oggi coprono il servizio. A questo proposito, le fermate eliminate non verranno cancellate, ma momentaneamente transennate. L’Agenzia per la Mobilità sta studiando le linee su cui intervenire per velocizzare le corse, risparmiare un turno agli autisti e utilizzare un mezzo in meno. Ogni 8 fermate, ha calcolato l’Agenzia sulla linea 4, si risparmiano 5 minuti. L’inconveniente è che il passeggero dovrà camminare di più per prendere il tram. Abolendo una fermata sì e una no, tra quelle più ravvicinate, l’obiettivo è risparmiare un turno per gli autisti e utilizzare un mezzo in meno. Una scelta che, secondo l’assessore, risponde ad un’esigenza di «razionalizzazione del servizio», vista la difficile situazione economica di Gtt. Il piano era stato studiato dalla docente del Politecnico Cristina Pronello un anno fa, all’epoca dell’ex assessore Lubatti, che però ha disapprovato i tagli, al fine di non penalizzare anziani, disabili e altri utenti dei mezzi pubblici. Lapietra controbatte, affermando che: «l’idea è di portare la rete dei mezzi pubblici ad un livello di maggiore efficienza. Se il bus e il tram sono più veloci, le linee funzionano grazie a semafori intelligenti, tutti sono più contenti». Per questo, entro l’anno prossimo, annuncia che spenderà 1,6 milioni dei fondi Pon Metro del governo, per sostituire i vecchi semafori con luci di nuova generazione, in grado di comunicare meglio tra loro e dare sempre la priorità al trasporto pubblico. «Aumenteremo anche le corsie preferenziali per i mezzi», prosegue Lapietra. I suoi intenti, però, trovano la ferrea opposizione del predecessore Lubatti, oggi consigliere comunale, che continua ad essere in forte disaccordo con la sua  proposta.

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12 ott 2016

Mobilità sostenibile: una ciclabile tra Porta Nuova e Porta Susa

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Appendino ha previsto di destinare 200mila euro di fondi alla realizzazione di un progetto ambizioso: un tracciato ciclabile che colleghi Porta Susa a Porta Nuova. Il progetto esecutivo dovrà essere pronto entro metà Novembre. I lavori partiranno con l’anno nuovo. All’assessorato ai Trasporti del Comune sperano che la pista sia pronta entro «la primavera prossima». In base a quanto appena riportato, il punto di partenza sarà Porta Susa, con il tracciato che si svilupperà da corso Vittorio Emanuele, per proseguire in corso Bolzano, fino a corso Matteotti, agganciandosi alla ciclabile già presente. Giunti all’ altezza di via XX Settembre, il Comune al momento ha in progetto di sfruttare via Gramsci per far correre la pista, ipotizzando di togliere parcheggi alle auto, fino a via Lagrange, dove la promiscuità tra pedoni e bici è già realtà. Le ciclabili saranno simili a quelle che già esistono in via Cavour e via Principe Amedeo. Si uniranno alla pista di via Nizza che, entro l’anno prossimo, verrà raddoppiata per garantire una maggior fruizione del centro storico e dei quartieri limitrofi, senza dover ripiegare necessariamente all'utilizzo dell'auto. Attualmente esistono porzioni di tracciato discontinue: attraversamenti dedicati, piccoli tratti in centro, la ciclabile del passante, la ciclabile di corso Matteotti. Ciononostante il percorso non è fluido, tanto meno sicuro. Dunque il progetto prevede la costruzione di una pista che permetta al ciclista di muoversi in sicurezza, collegando le stazioni con il centro storico. L'intervento non comporterà un eccessivo esborso dalle casse del Comune, poiché questi 200mila euro potranno portare a un risparmio della collettività, sempre meno intenzionata ad utilizzare l’auto o i mezzi pubblici, passando così ai mezzi green come la bici. Una trasformazione del genere inciderà molto sulla viabilità di una città, sempre più votata a iniziative di riduzione di consumo e inquinamento, con effetti positivi sul lungo periodo.

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06 ott 2016

Corso Grosseto: possibile una svolta?

di Ludovico Ragonesi

Corso Grosseto continua a far parlare di sé. Il tunnel da 175 milioni di euro, il cui progetto rischia di finire in un cassetto per volere del neo sindaco Chiara Appendino, è stato nuovamente oggetto di una Commissione regionale. Ne sono emersi alcuni elementi che danno un’immagine chiara di come dovrebbe essere il futuro Corso: intanto, è prevista la demolizione del cavalcavia, la costruzione di una fermata ferroviaria (Rebaudengo), la creazione di una galleria in cui far passare i treni e un nuovo sottopasso per le autovetture, che colleghi corso Potenza con Corso Grosseto. Nel progetto si parla, inoltre, di una rotonda semaforizzata che regola il traffico lungo le arterie principali, così come della presenza di due piste ciclabili monodirezionali e di una fermata ferroviaria sulla linea per l’aeroporto. Il tutto sarebbe ipotizzato fattibile con tre anni di cantieri. Ciò che è stato già ribadito dalla maggioranza della Regione, così come dalla Giunta e dai consiglieri del Pd è che: "Il tunnel di Corso Grosseto è indispensabile per la viabilità e il trasporto pubblico di Torino". Il consigliere regionale, Davide Gariglio, ha aggiunto: "il Comune esca dall’ ambiguità e ci dica cosa intende fare, anche perché il costo di una interruzione è enorme". Se per alcuni portare a compimento l’opera è fondamentale per la vita cittadina, rendendo più scorrevole il traffico, per il Movimento 5 Stelle i dati relativi ai flussi di traffico, inseriti nel bando di gara, suggerirebbero una difformità del progetto dalle reali esigenze. A tale questione, si aggiunge il tasto dolente delle penali: la cifra da pagare, in caso di stop al progetto, è di vitale importanza. Se fosse troppo elevata si potrebbe continuare con l’opera, a prescindere dalle diverse prese di posizione. La società appaltante che segue il progetto dal 2012 (Src) ha calcolato in 8 milioni di euro le penali. Il Movimento 5 Stelle dichiara: "nessuno però ha tenuto conto che nel contratto c’è scritto che, prima dell’approvazione del progetto esecutivo, le penali vanno applicate solo ai costi di progettazione, quindi ammonterebbero a non oltre un milione di euro". A questo è stato aggiunto: "Guardando il cronoprogramma di Scr scopriamo che già metà del finanziamento ministeriale risulta perso per colpa delle lungaggini regionali, salvo proroga ministeriale. Infatti l’utilizzo di tali fondi è vincolato alla realizzazione dell’opera entro il 2018, ma per quella data si potrebbe realizzarne appena la metà".

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29 set 2016

Linea 1 della Metropolitana: ‘Masha’ inizierà gli scavi ad Ottobre

di Ludovico Ragonesi

Risale a pochi giorni fa la pubblicazione del comunicato stampa, emanato dalla Città di Torino ed Infra.to, per quel che concerne le prove di funzionamento della TBM, rivolte al prolungamento della linea 1 della Metropolitana.A titolo informativo, si segnala che il presente testo è consultabile, ormai da qualche giorno, anche sulla pagina web della “Città di Torino – Trasporti e Viabilità” e sul sito web di "infra.to".A questo proposito, si riporta di seguito quanto vi è stato trasmesso: proseguono i lavori di realizzazione della tratta “Lingotto-Bengasi”. Sono state avviate le verifiche di funzionamento delle componenti della TBM. Al termine delle prove, la talpa "Masha", nel mese di Ottobre, inizierà a scavare il tunnel da piazza Bengasi, in direzione del pozzo Terminale, posto sul territorio di Moncalieri. Continua intanto la realizzazione delle stazioni e dei pozzi di ventilazione. E' stato inoltre comunicato che, a partire da lunedì 26 Settembre, avranno inizio le attività di realizzazione dell’accesso Est della stazione "Italia 61/Regione Piemonte". Tale intervento è stato anticipato nella programmazione dei lavori al fine di consentire il successivo ripristino della viabilità su via Nizza. Per la redazione delle presenti operazioni, su via Nizza (nel tratto compreso tra via Caramagna e via Valenza) sarà istituito il divieto di circolazione, ad eccezione dei mezzi di cantiere. Conseguentemente su via Caramagna, nel tratto compreso tra via Genova e via Nizza, sarà mantenuto il senso unico alternato a vista. Nel comunicato stampa è stato dunque confermato che tali disposizioni dureranno fino al termine della lavorazione, prevista per il mese di Marzo 2017. L’accesso al passo carraio di via Nizza 331 sarà garantito con l’arretramento dell’attuale cantiere (fronte via nizza 333) e la creazione di una viabilità di servizio. Questa modifica servirà in preparazione all’ apertura di via Nizza, fissata per il mese di Marzo/Aprile 2017. Le aree di cantiere poste in via Nizza 371-373 saranno rimosse per la fine del mese di Ottobre, in anticipo rispetto alle tempistiche previste (Gennaio 2017). Nell’ ambito dei lavori della metropolitana, risultano quasi terminate anche le lavorazioni ad opera della SMAT, poste lungo via Nizza. I cantieri verranno rimossi per la fine del mese di Ottobre.

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22 set 2016

Regno Unito sempre più vicino con i voli da Torino.

di Alberto Garbin

Torino è sempre più vicina alla capitale del Regno Unito. Questo infatti emerge dai dati relativi ai mesi di Maggio e Giugno, resi noti da CAA, che riguardano l'andamento dei voli da e per l'aeroporto di Torino. La compagnia low-cost per eccellenza, l'irlandese Ryanair, rimane leader del mercato Torino - Regno Unito, con poco più di 10.000 passeggeri trasportati al mese. Pur perdendo l'8% a maggio e il 5% a giugno, a favore delle compagnie low cost concorrenti, che possono vantare orari migliori nel collegamento con l'UK. A giugno 2016  sono stati oltre 23 mila i passeggeri delle varie compagnie tra Torino e Londra, +34% rispetto al 2015, con orari ancora tutto sommato poco graditi. I collegamenti con il Regno Unito sono senza dubbio una direttrice su cui c’è ancora molto traffico potenziale da spremere, manca ad esempio un volo serale Londra-Torino, e su cui infatti nei prossimi mesi invernali si vedrà un ulteriore forte incremento di capacità. British Airways mette a segno un forte incremento: 7787 pax a Maggio (+25% rispetto al 2015) e 8683 pax a Giugno (+28% rispetto al 2015), soprattutto grazie alle due frequenze aggiuntive al lunedì mattina ed al giovedì sera in partenza verso l'aeroporto Londinese di Gatwick. La vera sorpresa comunque resta la compagnia low cost Romena Blueair che con il nuovo volo quadrisettimanale verso Luton (Londra), registra un trend in crescita: circa 4000 passeggeri ad Aprile-Maggio, mesi dell’esordio, con un load factor medio (il riempimento dell'areomobile) del 65%. Balzo in avanti a Giugno per il Luton con 4474 passeggeri equivalenti ad un load factor del 80%.  

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21 set 2016

Linea 2 della metropolitana: si farà!

di Alberto Garbin

Dopo diversi mesi dall’insediamento della nuova giunta guidata da Chiara Appendino, e dopo i timori che il progetto della linea 2 della metropolitana di Torino potesse venire accantonato dalla nuova giunta, ecco che si ritorna a parlare di modalità di progettazione della nuova linea. L’assessore ai trasporti Maria Lapietra dice che la metropolitana si farà e spiega il perchè dei ritardi che stanno caratterizzando questi ultimi mesi. Il motivo sarebbe che, alla nomina dei sei membri della commissione che si occuperanno della progettazione della nuova linea, mancherebbe ancora un nome, fornito dal Politecnico di Torino. I problemi sarebbero dovuti alle verifiche di compatibilità dell’incarico per la commissione e dovuti quindi alle decisioni dell’ateneo. Non ci sarebbero grossi intoppi quindi, e lo conferma anche l’incontro, avvenuto pochi giorni fa a Roma, tra il Sindaco Appendino e il Ministro dei Trasporti Delrio. Quello che è chiaro, oltre ai ritardi, è che la progettazione della nuova linea avverrà in partecipazione con diversi soggetti, primi fra tutti i cittadini. Il sindaco infatti, ritiene molto importante tentare di aprire un dialogo con i cittadini e i commercianti interessati delle aree interessate in prima persona dai cantieri. L’assessore Lapietra dice: «verrà ricalibrato il modello di generazione assegnazione della domanda sulla base dell’attuale situazione territoriale, perché in questi anni alcune infrastrutture stradali previste non sono state realizzate, e sulla base dell’attuale situazione domanda di mobilità perché lo studio è stato fatto con dati del 2006, sono passati dieci anni» L’assegnazione della gara per la M2 sarà perciò aggiudicata con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, e si potrà poi procedere con la progettazione vera e proprio della nuova linea. Continua l’assessore Lapietra: «Non deve essere inteso come un documento chiuso ma è plausibile infatti che si verifichino nel momento della sua stesura una serie di eventi di cui sarà importante tenere conto per nuove necessità o migliorie. Nella progettazione», ha concluso, «tali elementi potranno entrare senza provocare né ritardi né problematiche alla procedura avviata». Non resta che aspettare e sperare che i lavori possano iniziare nel più breve tempo possibile, facendo beneficiare Torino di una rete, seppure piccola, di Metropolitane.      

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20 set 2016

Tratta ferroviaria Alba-Bra: proseguono le operazioni di elettrificazione

di Ludovico Ragonesi

Gli interventi di elettrificazione della linea Alba – Bra proseguono, rispettando i tempi programmati. Lo conferma il sopralluogo tecnico, svolto ieri (in data 19/09/2016), controllo a cui hanno presenziato i rappresentanti dei Comuni di Alba e di Bra, della Regione Piemonte e di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). E' stata questa, dunque, l'occasione per fare il punto sui lavori eseguiti fino ad ora e sugli interventi in corso di esecuzione. La riapertura della tratta è stata confermata per il 25 Settembre, considerato che la stessa è stata sospesa al traffico ferroviario dal mese di Aprile, in maniera tale da permettere  l'esecuzione dei cantieri. Al momento è stata conclusa la fase dei lavori di abbassamento del piano ferroviario in uscita dalla stazione di Bra, così come i lavori di consolidamento e predisposizione all'elettrificazione nella galleria di Fey. Inoltre sono terminati, nella stazione di Monticello, tutti i lavori propedeutici all'installazione della nuova sottostazione elettrica. Dalla stazione di Alba è stato avviato il cantiere per la costruzione dei plinti che sosterranno la linea di contatto e che si snoderà lungo tutta la tratta. Insieme ai lavori di elettrificazione, la RFI ha avviato interventi di riqualificazione su tutte le stazioni della linea. Per quel che concerne, in particolare, le stazioni di Alba e di Bra, sono previste operazioni che spaziano dall'innalzamento dei  marciapiedi per facilitare l'accesso ai treni, all'inserimento di percorsi e mappe tattili rivolte alla clientela ipovedente; dall'installazione di nuove luci a led per l'illuminazione dei marciapiedi, alla lavorazione di una nuova segnaletica, moderna e rinnovata. Tali operazioni sono state già avviate ad Alba mentre, entro fine mese, queste ultime inizieranno nella stazione di Bra. L'investimento complessivo, cofinanziato da Rete Ferroviaria Italiana e Regione Piemonte, è pari a 17,5 milioni di euro.

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