Articolo
03 mar 2017

Via libera al prolungamento della Linea 1 della metropolitana verso Cascine Vica

di Alberto Garbin

E’ arrivato dal Cipe l’atteso libera al progetto definitivo del prolungamento ad ovest della Metro 1 di Torino, fino al comune di Cascine Vica. L’investimento complessivo è pari a 300 milioni di euro, e a breve verrà anche ufficializzato l’avvio della progettazione esecutiva da parte di InfraTo dell’intera tratta e la predisposizione della gara d’appalto per la realizzazione del primo lotto funzionale, che prevede le prime due stazioni Certosa e Collegno Centro per un importo di 123,7 milioni.   Il prolungamento avrà una lunghezza di 3,4 chilometri. ll tracciato si svilupperà nel comune di Collegno lungo via De Amicis fino all’incrocio con corso Pastrengo, per poi passare sotto la ferrovia Torino/Modane e portarsi sotto corso Francia fino alla frazione di Cascine Vica del Comune di Rivoli, in corrispondenza dell’intersezione con la tangenziale est. Presso la stazione di Cascine Vica verrà inoltre realizzata un’area adibita a parcheggio di interscambio.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 dic 2016

A seguito delle dimissioni di Matteo Renzi, la Città di Torino vedrà un ammaraggio dei progetti promessi?

di Ludovico Ragonesi

Attualmente Regione e Comune attendono una risposta da Roma, riscontro che potrebbe però tardare ad arrivare, almeno sino a che non siano stati definiti i nuovi equilibri. Nonostante il rischio di una variazione risulti ormai evidente, Torino ed il Piemonte sperano di poter avere le risorse promesse dal Governo. I progetti in bilico sono molteplici. Per citarne alcuni dei principali: la costruzione della Tav, il potenziamento e la ristrutturazione delle linee ferroviarie in partenza da Torino, la costruzione della linea 2 della metropolitana, il prolungamento della linea 1 verso Rivoli, il Parco della Salute, la riqualificazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi, della Mandria e dei Giardini Reali. Per alcuni dossier rimasti aperti, il premier si era impegnato a fornire indicazioni in tempi brevi. Tuttavia, come già premesso, ad oggi si rischia una riorganizzazione complessiva degli interventi precedentemente programmati. Sergio Chiamparino non è pessimista su eventuali conseguenze: «Salvo le incertezze che una crisi di governo porta inevitabilmente sempre con sè». Alcuni degli assi principali che Regione e Città avevano sottoposto al governo nazionale erano: edilizia scolastica, soprattutto in chiave antisismica, trasporti, ambiente ed infrastrutture (il completamento dell’area di corso Grosseto a Torino, il nuovo metrò-tram 3, etc.). Nelle prossime settimane doveva arrivare il via libera all’ arrivo dei militari per il Moi. Una richiesta della città a cui il Governo aveva risposto positivamente. Meno oneroso, ma comunque non di facile accesso, l'intervento di chiusura del campo nomadi di via Germagnano. Non dovrebbero invece subire ritardi i fondi stanziati per i paesi alluvionati.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 nov 2016

Prolungamenti linea 1 della metro finanziati. Nessuna novità per la m2.

di Alberto Garbin

Il documento del governo, “Piano per lo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa”, recentemente reso pubblico, mette in primo piano il fatto che lo sviluppo di un paese non può prescindere da quello delle principali città che lo compongono. Infatti, in questo testo, vengono approvati 22 interventi nelle principali città Italiane che riguardano le metropolitane, le linee tramviarie e le ferrovie urbane, per un totale di più di 1300 milioni di investimenti. Oltre al Piano Metropolitane, il testo punta anche sul trasporto ferroviario ad alta velocità, accelerando la spesa per le 4 nuove tratte dell’Alta velocità da 8,9 miliardi dopo che l’11 dicembre sarà aperta al traffico la Treviglio-Brescia. Il piatto forte che interessa i cittadini più da vicino è però Il Piano Metropolitane, messo a punto da Delrio, coadiuvato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, dalle Regioni e dalle città metropolitane. 22 opere che riguardano dieci regioni: tre treni bimodali per la Val d’Aosta; le tratte Lingotto-Bengasi e Collegno-Cascine sulla linea 1 di Torino; la M1 e la M4 a Milano e il reintegro di fondi per la metrò di Brescia; il completamento del servizio ferroviario in Emilia-Romagna e l’interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore; il potenziamento della Ferrovia centrale Umbra; la Roma-Lido e la Roma-Viterbo nel Lazio; il servizio metropolitano nell’agro-nocerino-sarnese, il completamento della tratta Dante-Garibaldi sulla linea 1 e della tratta Mergellina-Municipio sulla linea 6 a Napoli, gli interventi di compatibilità urbana della ferrovia nel territorio di Pompei e un pezzo della ferrovia Circumflegrea; il prolungamento della tratta metropolitana Bari-San Paolo fino alla stazione «delle Regioni» e materiale rotabile per le ferrovie concesse pugliesi; la tratta Nesima-Misterbianco in Sicilia; gli interventi su vari lotti delle metro di Cagliari e Sassari. Garantiti quindi, i fondi per i prolungamenti Lingotto – Bengasi e Collegno – Cascine Vica della linea 1 della metropolitana di Torino. Nessun accenno però alla linea 2.    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 giu 2016

Metro Linea 1: arriva “Masha” per scavare il nuovo tratto

di Alberto Garbin

Dopo quasi 3 anni dagli inizi dei lavori per il prolungamento della linea 1 della metropolitana di Torino, è stata finalmente calata la testa fresante della TBM “Masha”, che dovrà scavare 1.880 metri sotto via Nizza, tra la stazione Lingotto e la stazione Bengasi, fino al capolinea situato a Moncalieri. Completerà così la linea 1 in direzione Sud fino al capolinea definitivo dove sorgerà un parcheggio di interscambio fra mezzi privati e pubblici. Completata la costruzione del tunnel si potranno ultimare i lavori nelle stazioni e riaprire la viabilità su via Nizza. Continuano ad andare avanti invece i lavori per la realizzazione delle future stazioni della metropolitana; il cantiere di “Piazza Bengasi” si trova ad uno stato più avanzato di lavori, mentre nella stazione “Italia 61 – Regione Piemonte” si sta lavorando allo scavo e alla rimozione della terra. Le operazioni di scavo del nuovo tratto di galleria dovrebbero terminare nel 2017, mentre nell’estate del 2018 si potrà finalmente viaggiare in queste due ultime fermate della Linea 1.

Leggi tutto    Commenti 6
Opere
20 giu 2016

Metropolitana di Torino

di Ludovico Ragonesi

- Soggetto attuatore: Comune di Torino - Gestore: GTT - Beneficiario dell’opera: il cittadino - Costo dell’opera: 1,046 mld € - Durata dell’intervento: 16 anni - Data di inizio lavori: 2000 - Data di fine lavori: da definirsi   Un’innovazione per il territorio italiano: Il 4 febbraio 2006, in vista dei XX Giochi olimpici invernali, prendeva avvio il servizio della linea 1 della metropolitana di Torrino. In occasione del viaggio inaugurale, Vincenzo Giori, Amministratore Delegato di Siemens Italia, dichiarava: "La metropolitana automatica avviata, ed oggi ulteriormente ampliata, a Torino costituisce certamente un'innovazione senza precedenti per il territorio italiano, perfettamente in linea con le tendenze demografiche globali di una continua crescita e urbanizzazione delle popolazioni”. Per la precisione, Giori fa riferimento al sistema di guida automatica del tipo VAL (veicolo automatico leggero), nome commerciale assegnato alla metropolitana su pneumatici, progettata dalla società francese Matra nel 1983, poi assorbita dalla Siemens, per la realizzazione della metropolitana di Lilla, prima metropolitana automatica del mondo, successivamente adottata anche in altre città francesi, quali Rennes e Parigi. Torino risulta essere, dunque, la prima città italiana ad adottare questo sistema. Ad oggi la metropolitana è gestita dal GTT (Gruppo Torinese Trasporti) ed è collegata con il servizio ferroviario metropolitano di Torino, con la rete tranviaria della città, oltre che con le autolinee urbane, suburbane ed extraurbane. Dalla progettazione alla realizzazione della linea 1: In relazione a quanto premesso, è opportuno specificare che, nonostante la sua recente attività, l’ideazione di questo stesso servizio ha origini ben più lontane di quanto si possa immaginare. Già negli anni venti, infatti, durante il riassetto di Via Roma, venne predisposto un tunnel che avrebbe dovuto far parte di una linea metropolitana sotterranea. Il progetto venne accantonato, per essere nuovamente ripreso nel corso degli anni sessanta. In quegli stessi anni venne costituita la SMT (Società per la Metropolitana Torino), con l'obiettivo di dotare la città di questa infrastruttura. Furono svolti, dunque, alcuni studi di fattibilità che contribuirono all’avvio dei primi scavi esplorativi presso il quartiere della Crocetta, ipotizzando un progetto che prevedesse un sistema di gallerie di circa sette chilometri sotto la zona in esame. In seguito il progetto venne scartato a favore di una soluzione che prevedeva un collegamento sotterraneo, tra gli stabilimenti della Fiat Mirafiori con i maggiori quartieri operai della periferia. Tuttavia, nell'autunno 1975, il nuovo consiglio comunale decise unanimemente lo scioglimento della SMT, con l'abbandono di quest'ultimo progetto. All'inizio degli anni ottanta si valutò di dotare la città di un sistema alternativo, optando per la scelta di una metropolitana leggera e prevedendo la realizzazione di cinque linee di tipo metrotranviario che avrebbero percorso in superficie o sotto la superficie stradale le maggiori direttrici cittadine, utilizzando in superficie corsie riservate. Solo una delle linee ipotizzate fu completata con le caratteristiche previste, mentre quelle restanti vennero gestite come linee tranviarie ordinarie. Nel novembre 1995 venne approvato il progetto di una linea Campo Volo - Porta Nuova, dal confine Ovest tra Torino e Collegno alla principale stazione ferroviaria, ma i fondi stanziati non furono sufficienti e il progetto venne sospeso. Bisognerà attendere l'aprile 1999 per vedere recuperare il progetto precedente. È in questo periodo che la fusione dell'ATM (Azienda Torinese Mobilità) con la SATTI (inizialmente Società Anonima Torinese Tranvie Intercomunali, poi Società per Azioni Torinese Tranvie Intercomunali e infine Società per Azioni Torinese Trasporti Intercomunali) darà origine al Gruppo Torinese Trasporti, con l'obiettivo di dotare la città dell’attuale sistema di metropolitana ed ottenere un finanziamento statale al 60%. I lavori per la realizzazione della linea 1 iniziano ufficialmente il 19 dicembre 2000. Circa sei anni dopo, viene inaugurata la tratta da Fermi a XVIII Dicembre. Il 5 ottobre 2007 viene attivato il prolungamento da XVIII Dicembre a Porta Nuova FS, comprendente le stazioni intermedie di Vinzaglio e Re Umberto, oltre alla stazione di Porta Susa. Il progetto preliminare per l'ulteriore prolungamento della linea 1 da Lingotto a piazza Bengasi è stato approvato nel 2008 e nel corso del 2009 sono stati assegnati i fondi per il suo completamento. I lavori per la realizzazione di quest’ultimo prolungamento, sono attualmente in corso. Il 2 settembre 2009 l'ente regionale ha anche approvato la realizzazione della linea 2 della metropolitana, che collegherà la zona sud con la zona nord della città, incrociando la linea 1 in una stazione di interscambio individuata nella stazione Porta Nuova. L'inaugurazione della tratta Porta Nuova - Lingotto è avvenuta il 6 marzo 2011. Nel 2015 viene completata la progettazione definitiva per l'estensione tra l'attuale capolinea Fermi nel comune di Collegno e il nuovo capolinea Cascine Vica nel comune di Rivoli. In base a quanto appena riportato, ad oggi, La Metropolitana di Torino è attiva nella tratta Fermi – Lingotto:

Leggi tutto    Commenti 0