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15 mar 2017

Metro linea 2: pianificatori coadiuvati dai cittadini scelgono il tracciato

di Ludovico Ragonesi

“Non esiste ancora un tracciato definito della linea 2 della metropolitana”. Lo ha affermato questo pomeriggio, in Consiglio Comunale, l’assessora ai Trasporti, Maria Lapietra, rispondendo ad una richiesta di comunicazioni da parte del capogruppo del Partito Democratico, Stefano Lo Russo.Le comunicazioni, in particolare, chiedevano chiarimenti in merito all’ipotesi di un nuovo percorso che sarebbe stato illustrato dall’amministratore delegato di Infrato, nel corso del Turin Islamic Economic Forum.L’assessora ha spiegato che da poco sono state aperte le buste dei concorrenti relative alla predisposizione del progetto preliminare della linea 2 ed entro l’inizio dell’estate verrà aggiudicata la gara.“Con i progettisti, ha aggiunto, inizieremo insieme il progetto del percorso definitivo, che verrà studiato sulla base della domanda sia attuale, sia potenziale. Sulla base dei dati risultanti, insieme anche alla partecipazione dei cittadini, verranno definito il tracciato e le stazioni utili al territorio e alla cittadinanza”, ha aggiunto.“Un tracciato vero e proprio ad oggi non c’è”, ha concluso, evidenziando come durante il convegno del Tief sia stata presentata anche la suggestione della linea 3.Dopo l’intervento dell’assessora si è aperto il dibattito.Claudio Lubatti (PD): In fase di gara, l’amministratore delegato di Infrato, durante un convegno promosso dalla Città, ha dichiarato di avere allo studio un’idea sulla metro 2 diversa rispetto a quanto previsto dalla delibera che individua un’idea di esecuzione di tracciato. In una riunione alla Circoscrizione 6 l’assessora ha smentito l’amministratore delegato. Oggi non ci è stata fornita una posizione dell’Amministrazione ma la descrizione dell’iter amministrativo. Resta un nodo aperto.Stefano Lo Russo (PD): Siamo costernati. L’amministratore delegato di Infrato proietta un tracciato di metro di cui nessuno ha mai sentito parlare e afferma che la linea 2 della metro ha un tracciato in via di definizione. La linea 2 della metro è oggetto di una gara internazionale di progettazione e ha un tracciato, ha dei lotti, ha analisi di fattibilità. Chi parla a nome dell’Amministrazione? Valutate se l’amministratore delegato di Infrato abbia i criteri per rappresentare la Città di Torino. Ha senso che occupi ancora quel posto?Francesco Tresso (Lista Civica per Torino): Sul tema ho presentato un’interpellanza generale. Nella mappa presentata dall’ad di Infrato, non vi è traccia del riutilizzo del trincerone di via Gottardo, con la relativa connessione con la stazione Rebaudengo. E’ la base di una gara che verrà aggiudicata che non si può stravolgere. La discussione potrà essere fatta nell’ambito di ciò che sarà consentito senza stravolgere i dettagli di capitolato e di specifiche tecniche. Il tema della linea 3 è interessante ma nel vostro programma nasceva in alternativa alla variante di corso Grosseto che peraltro è già oggetto di una gara. Ravviso elementi di incongruenza.Osvaldo Napoli (Forza Italia): Eravate a conoscenza di quanto detto dall’amministratore delegato di Infrato? Se sì, è gravissimo non aver messo a conoscenza il Consiglio di una variazione di percorso che comporta l’esborso di milioni di euro. Se non eravate a conoscenza, dovevate chiedere all’amministratore delegato di Infrato di andare a fare altro. Nella replica, l’assessora La Pietra ha ribadito che il tracciato verrà realizzato insieme alla società che vincerà lo studio, insieme ad un pianificatore dei trasporti perché “negli anni cambia l’analisi territoriale della città e la domanda. Non c’è un tracciato, per questo l’amministratore delegato di Infrato ha portato al Tief suggestioni. Al convegno, ha concluso, l’obiettivo era dimostrare a qualcuno interessato ad investire in città che Torino è in via di espansione e che necessità di infrastrutture nuove che devono essere finanziate”.F.D'A. - ufficio stampa Consiglio Comunale

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07 mar 2017

Museo di Scienze Naturali: riapre rivisto e corretto

di Alessandro Graziano

Il nuovo volto del museo delle scienze naturali di Torino che riaprirà ufficialmente dalla prossima estate Nel 2013 un’esplosione di una bombola anti-incendio determinò la chiusura al pubblico del museo delle scienze naturali di Torino. Oltre ai danni causati, l’incidente portò alla luce le necessità di di interventi strutturali sull’antico palazzo barocco all’angolo tra via Giolitti e via Accademia Albertina che da allora resta chiuso. Dopo lunghi restauri e adeguamenti, dal mese di Agosto prossimo verrà riaperta l’ala del museo che si affaccia su via Giolitti, dove sono situati anche gli uffici. Entro i primi mesi del 2018 invece tornerà fruibile la parte che si affaccia su via accademia e, per la fine dello stesso anno, verrà aperto anche il piano sotterraneo. A quel punto i torinesi e i turisti potranno nuovamente fruire per intero del patrimonio scientifico che il museo offre. Non si tratterà solo di restituire al pubblico il vecchio museo, il progetto è più ambizioso. L’idea è quella di trasformarlo in un punto di riferimento per il coordinamento di tutti i musei di carattere scientifico dislocati sul territorio piemontese. Un’ipotesi accreditata è quella di affidare la gestione del museo e delle sue attività ad una fondazione che coinvolga più soggetti: dalla regione Piemonte, alla Compagnia di San Paolo, con una partecipazione importante dell’università di Torino per quanto riguarda la ricerca e la conservazione di tali beni. Un progetto tutto in divenire, che potrebbe portare benefici non solo al visitatore.   Per info ecco il sito istituzionale del museo: http://www.mrsntorino.it/cms/

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28 feb 2017

Bike sharing contro lo smog

di Alessandro Graziano

#tobikenosmog: non solo un hashtag lanciato dall'amministrazione comunale ma pure un modo di vivere la città. L'idea?  Una promozione che permetterà a tutti i cittadini di iscriversi al servizio di bike sharing acquistando un abbonamento settimanale al prezzo simbolico di 1 euro.Un modo per disincentivare il più possibile il ricorso alle quattro ruote più inquinanti, come i mezzi diesel, e incrementare la mobilità sostenibile. L’idea dell’amministrazione è  di avvicinare la cittadinanza al servizio di bike sharing, promuovendo il cambiamento di abitudini di spostamento. L’utente, potrà approfittare una sola volta della promozione: al termine dei sette giorni si potrà acquistare l’abbonamento annuale, caricandolo anche sulla tessera Bip oppure sulle altre card abilitate (Pyou card, tessere Polito, Università di Torino etc). Le violazioni dei valori limite delle polveri PM10 imposti dall’Unione europea, devono essere contrastate con misure determinate ed efficaci. Una delle misure più importanti deve essere la promozione dei mezzi pubblici e delle bici. Starà ai torinesi approfittare di questa opportunità da città Europea!

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02 feb 2017

Un pezzo del Museo Egizio trasloca in Sicilia.

di Alberto Garbin

Avevamo già trattato tempo fa il trasferimento di una parte della collezione del Museo Egizio di Torino in una nuova succursale a Catania. Adesso è ufficiale. Un pezzo del Museo Egizio trasloca, direzione Sicilia. Catania, appunto. Il 31 gennaio infatti è stato firmato l’accordo che prevede l’apertura di una sezione del Museo Egizio di Torino nella città sicula. Ad annunciarlo è lo stesso Comune di Catania, tramite una nota ufficiale. Come già anticipato la collezione verrà allestita nel Convento dei Crociferi con alcuni reperti oggi custoditi nei depositi di via Accademia delle Scienze. L’allestimento prevede anche alcune collezioni del periodo ellenistico presenti in Sicilia. Il Museo Egizio avrà una piccola succursale in un’altra città italiana, fatto senz’altro positivo anche perchè la maggior parte di questi reperti giaceva in magazzini non esposti al pubblico. Si tratta di un caso più unico che raro in Italia, dove non nessun museo ha stipulato una simile collaborazione. Soddisfatta la presidente del Museo Egizio di Torino, Evelina Christillin: «Questo accordo ci consente di proseguire il nostro percorso di diplomazia culturale. A Catania, e in tutta la Sicilia, potranno esser coinvolti nuovi pubblici, in modo tale da diffondere legami tra i popoli e le culture del Mediterraneo. L’accordo, stipulato a Torino, è arrivato dopo un incontro tra a presidente del Museo Egizio, la soprintendente Luisa Papotti, il direttore Christian Greco, il sindaco e l’assessore alla Cultura di Catania. Importante per la realizzazione del progetto il supporto del Ministero.

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27 gen 2017

Torino Outlet Village: la Guglia porta al centro

di Alessandro Graziano

Aprirà il prossimo marzo il nuovo Retail Village di abbigliamento di marca Situato a Settimo Torinese, a 15 minuti dal centro di Torino, si distinguerà per le grandi firme ospitate, come Armani, Nike, Gucci, Abercombie & Fitch, Adidas e Victoria's Secretandi . Il nuovo centro commerciale che aprirà il 23 marzo 2017 , alle porte di Torino, avrà oltre 90 negozi, ed occuperà  50.000 metri quadrati di spazio. I nuovi posti di lavoro ripartiti in varie mansioni saranno 500. Un progetto interessante che però non spicca in innovazione delle architetture, piuttosto scatolari e che occupa praticamente 5 ettari di suolo, togliendo ancora spazi liberi al territorio. Secondo voi non sarebbe il caso di smetterla con le autorizzazioni a costruire nuovi centri commerciali? Il simbolo del Torino Outlet Village sarà una guglia di 85 metri, già molto visibile. Il  progetto è portato avanti dalla società TFV, che segue lo sviluppo per la famiglia Percassi, punto di riferimento del settore. Secondo alcune indiscrezioni inoltre, all'interno dell'outlet sarà possibile incontrare dei tour operator, che avranno il compito di promuovere in sconto gli ingressi alle meraviglie custodite a Torino come il Museo Egizio, il Castello di Rivoli e tanti altri beni culturali. Infine vari servizi per i clienti come i valet parking, le spedizioni a domicilio, i personal shopper e tante altre sorprese per un outlet innovativo e unico, alle porte di Torino. Il gioco varrà la candela o la guglia?

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24 gen 2017

Stadio Filadelfia riprende forma: riaprirà a maggio 2017

di Alessandro Graziano

TORINO - E’ tutto pronto: tra quattro mesi circa i tifosi del Toro potranno finalmente riabbracciare il loro Stadio Filadelfia.  Anzi, il nuovo Stadio Filadelfia. Dopo mesi d’attesa e di ritardo, la data d’inaugurazione è stata fissata per il 25 maggio 2017. Una data destinata a diventare storica per il popolo granata, che in quel giorno onorerà anche la memoria di don Aldo Rabino con una targa, posta proprio nel piazzale della Memoria. I lavori procedono a passo spedito Come evidente dalle immagini infatti, manca sempre meno al completamento di quello che sarà il centro sportivo del Torino. E’ lì, a questo punto a partire dalla prossima stagione, che si alleneranno Prima Squadra e Primavera. Una volta terminata la copertura si inizierà con il montaggio dei seggiolini, mentre sempre la Fondazione Filadelfia si farà carico del rifacimento del marciapiede di via Spano. Insomma, il conto alla rovescia è iniziato: lo Stadio Filadelfia prende forma.   Fonte fotografie: www.filadelfia.it

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23 gen 2017

Attenzione: sciopero trasporti oggi 23 Gennaio

di Alessandro Graziano

Nella giornata di  oggi, lunedì 23 gennaio 2017 sono previsti i seguenti due scioperi di 24 ore del trasporto pubblico locale: sciopero regionale indetto dalle OO.SS. territoriali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti; sciopero aziendale indetto dalle OO.SS. territoriali Faisa-Cisal, Uglautoferrotranvieri, Fast-Confsal. IL SERVIZIO SARÀ COMUNQUE GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE: Servizio urbano e suburbano della Città di Torino: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00 Metropolitana: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00 Autolinee extraurbane: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito. Gli scioperi potranno avere ripercussioni anche sull'operatività dei Centri di Servizi al Cliente e sui diversi servizi gestiti da GTT, con conseguenti possibili disagi per la clientela.

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