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20 giu 2016

Il teleriscaldamento avanza a nord

di Alessandro Graziano

Si estende la rete torinese di teleriscaldamento nei quartieri a nord tra corso Potenza e corso Grosseto Iren l'azienda che si occupa del servizio di teleriscaldamento a Torino, sta conducendo i lavori di estensione del teleriscaldamento nel quadrante Nord della città. Iren S.p.A nasce il primo luglio 2010 dalla fusione di Enìa in Iride,, quest'ultima ha cambiato ragione sociale e spostando la sede legale da Torino a Reggio nell'Emilia. Ma cos'è il teleriscaldamento? Per teleriscaldamento si intende il trasporto a distanza di calore ad uso riscaldamento urbano ed acqua calda sanitaria. Si tratta di un mezzo semplice, pulito, economico e sicuro per riscaldare gli edifici. Teleriscaldamento, indica non tanto l'impiego di una particolare forma di energia in una centrale, quanto un sistema completo di produzione e distribuzione di calore, che può essere generato sfruttando differenti fonti energetiche. Di fatto, Iren è la prima azienda in Italia per produzione di energia per teleriscaldamento, che a Torino copre il 60% del fabbisogno di energia per riscaldamento. Un bel risparmio energetico e un concreto passo alla riduzione di inquinanti derivanti da combustibili fossili. In particolare nel quartiere di Lucento,  facente parte della V Circoscrizione,  sono in corso dallo scorso autunno i lavori di  scavo e posa delle condutture. Dalla sezione tematica di Ireninforma si apprende inoltre che ad oggi (giugno 2016) la rete già in funzione a Torino (metropoli più teleriscaldata d’Italia) consente già ora un risparmio di emissioni inquinanti pari a 125 mila autovetture. Se moltiplicassimo la produzione media di CO2 per Km per il numero di autovetture ipotetiche (110 g/km) otterremo al chilometro un risparmio di 13.750.000 di CO2. Dal pianeta un "benvenuto teleriscaldamento"!

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16 giu 2016

Piazza Carlo Emanuele II: il parcheggio diventa sotterraneo

di Alessandro Graziano

  Un progetto di riqualificazione che cambierà radicalmente il volto della piazza. Aree verdi, zone pedonali e tre piani interrati   Con questo intervento la piazza Carlo Emanuele II - o "Carlina" se preferite - cambierà volto: nuove aiuole verdi e percorsi pedonali pavimentati. Sarà così la nuova rotonda dove si trova il monumento a Cavour, sotto cui verrà ricavato un parcheggio pertinenziale per gli abitanti e sopra cui l'intero spazio diverrà pedonale.  La società che si è aggiudicata il diritto di superficie, la costruzione e la gestione del parcheggio pertinenziale è la Arcas spa in associazione d'impresa con la Porta Rossa spa. Verranno realizzati tre piani interrati per un totale di 208 box e posti auto. La risistemazione dell'intera piazza ha un costo, a carico dei privati, di 1 milione e 240 mila euro. Il progetto ha avuto il via libera della Sovrintendenza, che nei mesi di verifica ha chiesto alcune modifiche accettate dalle due società che si apprestano a realizzare il parking. Cuore della riqualificazione, l'inversione della destinazione d'uso delle superfici, l'area verde e l'area pavimentata dell'isola centrale della piazza che ospita il monumento a Cavour. Il progetto prevede di destinare l'attuale area verde, a ridosso del monumento, ad area pedonale con una nuova pavimentazione, mentre l'attuale area pedonale diventerà area verde. Questa soluzione permetterà di allontanare il traffico dalla zona pedonale, creando uno spazio dotato di panchine, raccolto attorno al monumento Cavour. «Si tratta di un risultato positivo» - dice l'assessore alla Viabilità Claudio Lubatti - «il progetto permette un allargamento delle aree pedonali che, pur mantenendo le caratteristiche architettoniche attuali, renderanno più vivibile la piazza. La riqualificazione dell'area è a costo zero per la Città». Terminati i lavori propedeutici, il 20 aprile 2015 è iniziata la vera e propria fase di cantiere, che durerà circa 18 mesi, per la realizzazione del  parcheggio interrato pertinenziale e la riqualificazione superficiale di piazza Carlo Emanuele II.  

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