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22 giu 2016

Tra la “Nuvola” Lavazza

di Alessandro Graziano

 Ecco i nuovi spazi del centro direzionale Lavazza Verrà completato entro fine anno, probabilmente, il nuovo Centro direzionale Lavazza progettato da CZA (Cino Zucchi Architetti) con Ai Engineering, Manens-TiFS e Atelier G’art. Il progetto comprende anche la riforma della ex centrale Enel vicino a largo Brescia all’insegna della sostenibilità ambientale. Tema al quale la Lavazza pone da tempo grande attenzione lungo tutto il processo produttivo e commerciale e che diventa il fulcro del progetto. Il grande isolato esistente tra via Bologna, largo Brescia, corso Palermo e via Ancona, si presenta riformato e aperto verso la città, mantenendone le architetture industriali di inizio novecento. Cuore del progetto è una nuova grande piazza alberata al centro dell’isolato sull’asse di via Parma, che fa dialogare il grande edificio della ex centrale ENEL con la nuova sede Lavazza. L’edificio per uffici, che comunica con la città attraverso un vasto atrio vetrato aperto su via Bologna e sulla nuova piazza verde, prende la forma di una grande “nuvola” che raccorda tra loro i vari fronti e gli edifici industriali conservati e convertiti a nuove funzioni. Il piano terra contiene funzioni in forte rapporto con il pubblico, affacciate su alcuni “giardini tematici” che creano un nuovo filtro verde tra edificio e città. Lo schema a stella dei percorsi orizzontali rende l’edificio un luogo permeabile, con spazi di lavoro flessibili affacciati verso la città e le lunghe viste sulla Mole e le colline.  15.000 mq di nuova costruzione a cui corrispondono di 7.000. mq di piazza alberata, di fatti un grande giardino urbano. Durante i lavori di costruzione il committente ha dovuto bonificare 20.000 metri cubi di rifiuti per ottenere i permessi necessari, ha dovuto smaltire grandi quantità di acqua ma, soprattutto, l’imprevisto più oneroso è stato il ritrovamento del sito archeologico. Sì, si tratta di un’area di circa 1.600 mq nella quale sono state rinvenute le fondamenta della Basilica paleocristiana di S. Secondo risalente al III secolo d.C.  Grazie alla sensibilità del committente che se ne è accollato tutti gli oneri, sarà presto visitabile e fruibile dal quartiere e dalla cittadinanza.

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21 giu 2016

Metro Linea 1: arriva “Masha” per scavare il nuovo tratto

di Alberto Garbin

Dopo quasi 3 anni dagli inizi dei lavori per il prolungamento della linea 1 della metropolitana di Torino, è stata finalmente calata la testa fresante della TBM “Masha”, che dovrà scavare 1.880 metri sotto via Nizza, tra la stazione Lingotto e la stazione Bengasi, fino al capolinea situato a Moncalieri. Completerà così la linea 1 in direzione Sud fino al capolinea definitivo dove sorgerà un parcheggio di interscambio fra mezzi privati e pubblici. Completata la costruzione del tunnel si potranno ultimare i lavori nelle stazioni e riaprire la viabilità su via Nizza. Continuano ad andare avanti invece i lavori per la realizzazione delle future stazioni della metropolitana; il cantiere di “Piazza Bengasi” si trova ad uno stato più avanzato di lavori, mentre nella stazione “Italia 61 – Regione Piemonte” si sta lavorando allo scavo e alla rimozione della terra. Le operazioni di scavo del nuovo tratto di galleria dovrebbero terminare nel 2017, mentre nell’estate del 2018 si potrà finalmente viaggiare in queste due ultime fermate della Linea 1.

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20 giu 2016

Oggi nasce Mobilita Torino

di Mobilita Torino

Nasce Mobilita Torino: il primo blog sulla città che conta sulla tua partecipazione! Dopo Palermo e Catania, mobilita.org piazza una nuova bandierina a Torino, prima città del nord Italia a far parte del network. L’urban blog e piattaforma di partecipazione civica nasce come Mobilita Palermo nel capoluogo della Sicilia nel 2008, riscuotendo sin da subito successo grazie alla sua capacità di uscire dagli schemi tradizionali delle testate di informazione, con gli utenti che non si limitano a consultare le notizie, ma vengono invogliati a partecipare inviando le proprie proposte, segnalazioni, articoli, foto e materiali multimediali. Mobilita.org nasce da un’esigenza di evoluzione che vuole raggruppare in un unico network le tante realtà nazionali che già oggi operano sui rispettivi territori: una piattaforma di confronto, una piazza virtuale dove gli utenti sono parte integrante dell’informazione e possono discutere dei temi della propria città - con particolare sguardo alla mobilità sostenibile - nonché laboratorio di idee, dove i cittadini possono confrontarsi tra di loro (e con la Pubblica Amministrazione) per individuare soluzioni efficaci a vantaggio del territorio, monitorare le opere pubbliche e tenersi informati sullo stato di avanzamento dei cantieri, ma anche tutti quei temi inerenti il contesto urbano (quali riqualificazione del centro storico, ambiente, aree verdi, piste ciclabili, isole pedonali, etc.). L’esperimento di Palermo è riuscito a coinvolgere centinaia di migliaia di utenti, per cui adesso la volontà è quella di replicare la best practice in tutte le principali città di Italia. Torino è sicuramente un passo importante, sia in quanto quarta città di Italia per popolazione, che città dinamica in termini di infrastrutture, architettura e politiche per la mobilità. Da oggi, Alessandro, Alberto, Ludovico e Norma vi accompagneranno tutti i giorni, curando questo spazio virtuale a disposizione della città, dove poter avanzare proposte, segnalare criticità o proporre anche voi stessi articoli su temi che avete particolarmente a cuore! La filosofia portante di Mobilita.org è proprio la partecipazione dal basso: un motore in grado di innescare il processo creativo e attivo di rivitalizzazione delle nostre città. Mobilita.org è un progetto a costo zero, basato esclusivamente sulla passione della propria community, che ha come obiettivo lo sviluppo sostenibile e smart della propria città. La strategia è quella di individuare gruppi locali già radicati nel territorio di appartenenza, che abbiano una conoscenza approfondita della propria città e vogliano coordinare uno spazio di discussione e informazione che possa fare da vetrina e da punto di riferimento per tutti quei cittadini che vogliono partecipare alle dinamiche dei contesti urbani. L’altro obiettivo è quello di creare una rete di competenze che possano far fronte comune nella presentazione di progetti e soluzioni efficaci per il territorio, innescando un movimento di opinione e di azione che parta dal basso, e che possa influenzare le politiche della Pubblica Amministrazione in fatto di politiche urbane sostenibili. Nel 2013, mobilita.org è stato inserito tra i soggetti proposer all’interno del vademecum nazionale per le smart cities redatto dall’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Sull’onda di questo entusiasmo, da oggi il nuovo team gestirà lo spazio Mobilita Torino (torino.mobilita.org), accompagnandovi come sempre attraverso un’informazione precisa, obiettiva e puntuale. Mobilita.org sono anzitutto i cittadini! Attendiamo i vostri contributi, per lavorare tutti insieme ad uno sviluppo sostenibile di questa splendida città!  

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20 giu 2016

La metro che verrà: tutti i dettagli della linea 2

di Ludovico Ragonesi

Le innovazioni promosse dall'intervento: La linea 2 della metropolitana di Torino rappresenta uno dei più importanti interventi di trasformazione urbana. Il tracciato, lungo 15 km, collega Parco Sempione a Mirafiori, attraversando il cuore della città; 26 stazioni interscambiano la rete ferroviaria metropolitana alle stazioni Rebaudengo e Zappata, incrociando la linea 1 della metropolitana alla stazione Re Umberto. Lungo il percorso, in particolare all’estremità Nord della linea (nel quadrante Nord - Est della città) in corrispondenza delle aree in via di dismissione di Spina 4 e dell’ex scalo merci Vanchiglia, più di 1 ml di mq di territorio è destinato a trasformarsi. È in queste aree che progetto infrastrutturale, progetto insediativo e disegno paesaggistico si intrecciano, dando vita ad un intervento che riorganizza ed inventa ex novo pezzi di città. La linea 2, infatti, viaggiando dalla stazione Rebaudengo allo scalo Vanchiglia in sottosuolo, lungo il percorso della vecchia trincea ferroviaria, permetterà la creazione, in superficie, di un nuovo parco lineare di oltre 2 km in cui, grazie alla Variante 200 del PRG, sarà possibile progettare nuovi insediamenti abitativi, commerciali, terziario - direzionali, artigianali e servizi con logiche moderne imprenditoriali, oltre a riqualificare completamente i due quartieri di Barriera di Milano e Regio Parco. La realizzazione della tratta risulta, perciò, un’enorme opportunità di investimento che la città di Torino intende favorire attraverso la creazione di una Società di Trasformazione Urbana a capitale pubblico – privato. Quest’ultima potrà orientare la progettazione e realizzare gli interventi previsti, acquisendo così anche i capitali per il cofinanziamento della linea 2 della metropolitana. Il volume complessivo previsto di investimenti pubblici-privati è di circa 2 mld di euro, per una superficie edificabile di oltre 1 ml di mq. Gli ambiti di intervento: Per creare una visione concreta di questo prossimo scenario urbano, la città di Torino ha indetto un concorso internazionale di idee, aperto ad Architetti ed Ingegneri che si misureranno sui tre quadranti a Nord - Est della città, interessati dalla trasformazione. Ciascuno di questi ambiti avrà una precisa identità urbana: Il primo, l’ambito di spina 4, destinato a diventare la porta Nord della città, avrà caratteristiche di centro direzionale di servizi e di terziario avanzato e sarà uno dei principali nodi di interscambio, in cui si intersecano tutte le principali vie d’accesso da Nord, per entrare ed uscire dalla città; l’asse di scorrimento della spina centrale, il passante ferroviario che garantisce il collegamento con la stazione alta velocità di Porta Susa, la linea 2 della metropolitana, l’autostrada Torino – Milano, il collegamento con l’aeroporto. Inoltre l’area sarà dotata di un importante parcheggio di interscambio ferro - gomma. Il secondo, costituito dal grande boulevard urbano di 2 km, che scorrerà sopra l’ex trincerone ferroviario, avrà la funzione di ricucire i quartieri oggi separati dalla trincea ferroviaria. Sarà concepito con logiche nuove, caratterizzato dalla presenza di servizi urbani, in particolare in corrispondenza delle stazioni della metro, con ampi spazi destinati ai percorsi ciclo - pedonali e con la previsione di una nuova piazza, in corrispondenza dell’ospedale S. Giovanni Bosco, in connessione con il nuovo centro universitario, nella sede della ex-manifattura Tabacchi. Il terzo ambito, quello dell’ex scalo Vanchiglia, può essere definito come il quartiere della creatività, un nuovo quartiere residenziale caratterizzato dalla presenza di attività innovative, artistiche, multimediali, con una forte connotazione legata alle attività maggiormente in grado di attrarre i giovani. Sarà contraddistinto inoltre da una grande qualità ambientale con il nuovo parco Vanchiglia e, a ridosso del centro storico, godrà di una continuità territoriale con i vicini centri universitari, della ex Italgas e di Palazzo Nuovo. La realizzazione della linea 2 sarà, dunque, la leva ed il motore delle trasformazioni che interesseranno questa parte di città, nei prossimi 20 anni. Il bando di gara: Pubblicato lo scorso 9 Marzo, il bando di gara, relativo all’ assegnazione della progettazione, è scaduto da poco più di un mese (9 Maggio 2016): attualmente una commissione di esperti è impegnata ad individuare il vincitore, il quale avrà un anno di tempo dall’ aggiudicazione per completare la progettazione. Il bando è stato reso accessibile a società nazionali e internazionali; tra i principali requisiti richiesti alle proposte da presentare, sono previste: l’analisi della sostenibilità economico - finanziaria e sociale, assieme alla definizione delle modalità di finanziamento dell’opera. L’impianto, totalmente automatico, come per la linea 1, sarà strutturato in tre lotti: il primo dalla Stazione Rebaudengo a corso Vittorio Emanuele II, il secondo da corso Re Umberto al Cimitero Parco, il terzo, infine, sfociante nel Comune di Orbassano. L’inizio dei lavori è previsto per la metà del 2017. Si dovrà far trascorrere, perciò, ancora un anno, prima della compiuta progettazione. Per il momento, si attende di conoscere il nome dei futuri genitori che daranno vita alla nuova linea 2 della metropolitana.

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20 giu 2016

Biglietto unico: ancora un miraggio per gli studenti universitari

di Alberto Garbin

Continua a rimanere un sogno il biglietto unico per gli studenti universitari fuori sede, infatti il consiglio comunale non ha approvato l’estensione della tariffa urbana per gli abbonamenti al TPL di quasi duemila studenti universitari fuori sede che raggiungono ogni giorno le facoltà fuori città, come ad esempio il campus di agraria a Grugliasco. Questo perchè GTT ritiene che l’ammanco di 100.000€ che sarebbe da destinare agli abbonamenti, rappresenti una spesa in più nel bilancio e di conseguenza c’è il bisogno di reperire i fondi. Posizione diversa invece dell’assessore Lubatti, che sostiene che la cifra faccia parte delle compensazione tra la città e Gtt. Eppure ad ottobre scorso era stata accordata l’estensione dell’agevolazione, infatti anche l’Edisu aveva detto agli studenti fuorisede di comprare l’abbonamento urbano e non quello suburbano. Ma con il fioccare delle multe da parte di Gtt, gli studenti si sono accorti che in realtà non c’era nessun accordo. Da qui è nato un braccio di ferro tra Comune, e l’azienda di trasporti che non ufficialmente non ha fatto altro che informare gli studenti del disguido e di adeguarsi il prima possibile, pena la multa. L’unica nota positiva della vicenda, è che l’Edisu pagherà di tasca propria, a partire da settembre, gli abbonamenti degli studenti che si dirigono a Villa Claretta. Ma rimangono ancora esclusi gli altri campus. Anche se garanzie continuano a non esserci.

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20 giu 2016

Galileo Ferraris, un parcheggio a rilento

di Alessandro Graziano

Vanno a rilento i lavori di scavo dell'importante parcheggio sotto corso Galileo Ferraris Il parcheggio "Galileo Ferraris" è ubicato in corso Galileo Ferraris nel tratto tra via Promis e corso Matteotti, in una strada di accesso al centro storico, a grande flusso veicolare e pedonale. I lavori, iniziati il 17 Novembre 2014  con un investimento di 10.760.705 euro, sarebbero dovuti durare 548 giorni, ma ritrovamenti delle antiche mura della cittadella fortificata e di gallerie realizzate sottoterra hanno fatto rallentare e bloccare i lavori, richiedendo un nuovo progetto esecutivo.  La variante alle opere di realizzazione del parcheggio sotterraneo Galileo Ferraris, predisposta dalla Città di Torino per tutelare e valorizzare i resti seicenteschi delle fortificazioni della Cittadella emersi durante gli scavi, ha trovato il parere favorevole della Soprintendenza archeologica e del ministero dei Beni culturali. I lavori sono stati sospesi nei mesi scorsi, proprio su richiesta degli enti di tutela.  Il nuovo progetto prevede la riduzione di lunghezza e posti auto  (circa un centinaio in meno), e la realizzazione di un'area museale ipogea. Altra area di intervento interessata dal progetto è la zona in superficie, che sarà riqualificata e attrezzata con aree verdi, aree giochi, percorsi pedonali e piste ciclabili. Le modalità per la costruzione del parcheggio, infatti, potrebbero essere del tutto subordinate alla valorizzazione delle gallerie della Cittadella, soluzione che potrebbe anche portare all'ipotesi di abbandonare il progetto, qualora la costruzione stessa non fosse più praticabile. "Siamo convinti dell'utilità del parcheggio" - afferma l'assessore alla Viabilità Claudio Lubatti - "ma non è un'opera che si debba fare a tutti i costi e non c'è nessuna corsa alla distruzione di alcunché".     Intanto, l'impresa incaricata della costruzione del parcheggio dovrebbe presto ripresentare il progetto per mettere a disposizione del pubblico e del Museo Pietro Micca i reperti rinvenuti durante gli scavi. Secondo quando affermato ieri in Sala Rossa, la società appaltatrice ha chiesto una consulenza a un'impresa specializzata nel restauro del patrimonio artistico. Insomma, un modo per dimostrare che l'intenzione di salvaguardare le gallerie della Cittadella c'è. Nelle foto scattate dalla nostra redazione si nota che lo scavo è avanzato solo da corso Matteotti in su. Da via Promis invece ancorai lavori sono sostanzialmente fermi. In generale anche se erano presenti degli escavatori nel cantiere, l'ara del cantiere sembra quasi abbandonata e in attesa che il progetto riparta.

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20 giu 2016

Piazza Arbarello: nuova sede Reale Mutua Assicurazioni

di Alessandro Graziano

Procedono spediti i lavori nell'isolato futura sede della Reale Mutua a piazza Arbarello Procedono speditamente i lavori di costruzione, ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell'isolato compreso tra corso Siccardi, via Bertola, via S. Dalmazzo e via Santarita, della nuova sede del gruppo assicurativo torinese Reale Mutua, casa fondata nel 1828. Il complesso avrà un impatto positivo sulla vicina piazza Arbarello, cuore di accesso al quadrilatero Romano. L'immobile prende il posto dell'ex palazzina dell'Iren (acquistata da Reale Mutua all'inizio del 2013 con un investimento di 20 milioni di euro), e il progetto della facciata è firmato dallo studio Iotti e Pavarani Architetti di Reggio Emilia, vincitore di un concorso di idee lanciato dalla società assicurativa torinese. La composizione riprende l'idea delle finestre alte e slanciate care all'architettura torinese ottocentesca e la traduce nel linguaggio del XXI secolo, con grandi vetrate, che, alla sera, con l'illuminazione artificiale accesa, dà davvero vita a quello che è già stato battezzato l'isolato della luce. L'edificio ha nove piani,  ed è allineato all'altezza delle costruzioni esistenti. Il progetto dell'edificio invece  è dello studio Artecna ed è il primo edificio torinese a zero emissioni, grazie agli accorgimenti studiati in tema di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. Sono previsti uffici per 800 posti, con un parcheggio interno di 150 posti e con una sala conferenze con capacità per 200 persone. La distribuzione degli spazi interni risponde a criteri di massima flessibilità, in modo da essere sempre possibili i mutamenti che la continua evoluzione di tecnologie e sistemi di lavoro richiedono. Per ciò che riguarda, invece, il Turin Palace Hotel, l'albergo da decenni di proprietà di Reale Mutua ( chiuso dal dopo Olimpiadi) è anche esso in fase avanzata di ristrutturazione e restauro e ospiterà 120 tra stanze e suite, con un'offerta che va dalla clientela business a quella del turismo del week-end, e con servizi a 360°  

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