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15 set 2017

Riaperto il sottopassaggio di Corso Unità d’Italia

di Alberto Garbin

Dopo più di 3 mesi riapre il sottopasso di Corso Unità d’Italia. I lavori iniziati lo scorso 14 luglio, complementari agli interventi per la realizzazione del grattacielo della Regione Piemonte, sono giunti al termine e nella giornata di oggi verrà riaperto al pubblico. I lavori sono relativi all’adeguamento della rete di sottoservizi, in particolare della rete fognaria. La riapertura del sottopasso Lingotto dovrebbe già essere avvenuta a partire dalle 9,30 di questa mattina. Ma non verrà aperto tutto e subito: per prime infatti saranno liberate le uscite su corso Corsica, via Ventimiglia e corso Unità d’Italia, e in seguito gli ingressi da via Ventimiglia, corso Unità di Italia e corso Corsica. Con la fine dei lavori per il grattacielo della Regione verrà anche creato un nuovo tratto di sottopasso che collegherà il grattacielo stesso e il sottopasso attuale Lingotto. I lavori di realizzazione del nuovo tratto dovrebbero durare circa due anni.

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14 set 2017

Intesa con Infra.TO e GTT per il pagamento della metro e dei nuovi tram

di Alberto Garbin

Nella seduta odierna, il Consiglio comunale ha approvato due atti distinti relativi alla regolazione del debito della Città di Torino nei confronti di Infra.To e di Gtt. Per ciò che attiene al debito relativo a Infra.To, ammontante a 57.088.045 MIO, per il rimborso delle quote di capitale e interessi relative ai mutui contratti da Infra.To per la realizzazione della linea 1 della metropolitana, la Convenzione approvata prevede il pagamento di una prima tranche di 18.852.000 MIO nel 2017 (somma già versata nello scorso mese di luglio), mentre la restante somma di 38.236.045 MIO sarà corrisposta nei successivi 10 anni con rate annuali di 3.823.604 MIO. La delibera è stata approvata con 24 voti favorevoli ed un voto contrario.In riferimento al debito della Città con GTT, relativo all’acquisto di motrici tranviarie (serie 6000) per la linea 4, pari a 27.484.093,36 MIO, saranno corrisposti 3.5 MIO, già stanziati nel bilancio 2017, mentre la restante somma, pari a 23.984.093,36 MIO, sarà versata nei successivi 10 anni con scadenza della prima rata nell’aprile del 2018. Anche la somma di 2.055.115,74 MIO relativa agli interessi di mora maturati sarà corrisposta in parti uguali con rate decennali a partire dall’aprile 2018. La delibera è stata approvata con 24 voti favorevoli e un voto contrario.Entrambe le votazioni sono state precedute dall’approvazione di emendamenti di Giunta illustrati dall’assessore al bilancio, Sergio Rolando.Sono state espresse dichiarazioni di voto relative alla convenzione con GTT dai Consiglieri: Alberto Morano (Lista Civica Morano), che prima di dichiarare il suo voto contrario ha così riassunto la situazione finanziaria di GTT: 544 MIO di debito, 440 MIO di fatturato, utile di esercizio di 160.000 euro e fabbisogno di cassa di 62 MIO per continuare a garantire il servizio nei prossimi mesi. Morano ha affermato che “una società privata in analoga situazione valuterebbe l’ipotesi di chiedere al Tribunale un concordato in bianco”.Claudio Lubatti (Partito democratico) che annunciando la non partecipazione del suo gruppo al voto ha detto “non vediamo un percorso strategico né una presa di coscienza da parte della Giunta.” Gtt, ha spiegato, partecipa motu proprio, assieme ad Arriva, ad una gara per il servizio ferroviario metropolitano che vale 83 MIO senza che l’Amministrazione cittadina eserciti le proprie prerogative di azionista unico dando formali indicazioni in tal senso.Antonio Fornari (Movimento 5 stelle) che ha chiesto all’Aula se le opposizioni negando il proprio voto alle delibere intendessero lasciare immutata la situazione debitoria della Città.Francesco Tresso (Lista civica per Torino) che ha sottolineato l’assenza di una linea strategica condivisa dall’Amministrazione e dal Consiglio comunale in ordine al risanamento di GTT, chiedendo “dopo un anno di amministrazione del Movimento 5 stelle, quando abbandonerete il mantra che recita ci avete lasciato questa situazione?".

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27 lug 2017

Tobike continua ad espandersi.

di Alberto Garbin

Il servizio di bike sharing a Torino continua ad espandersi nonostante le difficoltà fin'ora incontrate. E per la prima volta, da quando il servizio è stato inaugurato a giugno del 2010, il servizio sarà disponibile anche in periferia. Lo scorso giovedì infatti sono stati installati gli stalli e le colonnine gialle e blu per il servizio in via Onorato Vigliani. Questo è avvenuto in seguito alla decisione di estendere il servizio anche alle zone più periferiche della città. I lavori di installazione proseguiranno per tutta l'estate, interessando, oltre all'area compresa tra corso Unione Sovietica 427, via Onorato Vigliani e piazza Caio Mario, anche corso Tazzoli, tra i civici 13 e 15. A Mirafiori nord, corso Agnelli all'angolo con via Filadelfia e con via San Marino. Infine, un altro punto nevralgico, Santa Rita. Si spera che anche le altre zone periferiche della città non ancora dotate del servizio possano al più presto essere attrezzate adeguatamente e che lo sviluppo delle colonnine vada di pari passo anche con la definizione di nuove piste ciclabili più sicure per tutti.

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22 giu 2017

Nessuna privatizzazione in corso per GTT

di Alberto Garbin

GTT ha recentemente costituito un consorzio con la società Arriva Italia Rail per la futura gestione congiunta del nodo ferroviario di Torino. Secondo i sindacati, l’attuale amministrazione del Comune di Torino, si sarebbe sottratta a qualsiasi confronto sul tema, evidenziando quindi la possibilità di privatizzare l’azienda che si occupa del trasporto pubblico Torinese. Inevitabilmente le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL sarebbero fortemente contrarie a un percorso del genere, anche per le inevitabili ricadute che la privatizzazione avrebbe sugli standard del servizio e sulle garanzie occupazionali per i lavoratori. I sindacati hanno chiesto un incontro urgente al Comune di Torino e a GTT per l’apertura di un confronto volto ad approfondire qesto argomento. Il M5S alla guida di Torino ha però ribadito che non è intenzione del Comune privatizzare l’azienda di trasporto pubblico. La domanda è spontanea, siamo sicuri che sia veramente un male la privatizzazione del servizio?

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01 giu 2017

Torna l’obbligo di salita dalle porte anteriori.

di Alberto Garbin

Come già avveniva diversi nni fa, a cominciare dal mese di settembre, torna l’obbligo di salire sui mezzi pubblici torinesi solamente dalle porte anteriori e posteriori e non da quelle centrali. La scelta che può sembrare anacronistica è stata fatta solamente per facilitare le operazioni di vidimazione dei biglietti e degli abbonamenti ai mezzi pubblici. L’obbligo però riguarderà solo le vetture da 12 metri, quelle più piccole. Per le vetture snodate, più grandi, sarà ancora in vigore il sistema misto. Non si conoscono però le sanzioni a cui andranno incontro i trasgressori.

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