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17 apr 2018

Linea 1 della metro: gara per aggiudicarsi la progettazione esecutiva

di Alberto Garbin

Infra.To, dopo aver ultimato il progetto definitivo in accordo con i Comuni di Torino, Collegno e Rivoli, ha indetto oggi la gara per aggiudicare la progettazione esecutiva del II° Lotto Funzionale “Collegno Centro-Cascine Vica” del prolungamento Ovest “Collegno-Cascine Vica” della linea 1 della Metropolitana Automatica di Torino. Il nuovo tratto sarà lungo complessivamente 1650 metri e prevede la realizzazione di due stazioni, due pozzi di ventilazione, un pozzo terminale ed il parcheggio di interscambio situato in corrispondenza della tangenziale e della stazione Cascine Vica. Il tracciato si snoderà lungo corso Francia. Dopo la stazione Collegno Centro (ultima stazione del I° lotto funzionale), la galleria della metropolitana proseguirà in direzione Rivoli e raggiungerà la stazione Leumann, sita in corrispondenza dell’attuale villaggio Leumann. Di lì proseguirà fino alla stazione Cascine Vica, posta in corrispondenza della tangenziale. Qui è prevista la realizzazione di un parcheggio di interscambio di circa 350 posti con le auto private. Anche le stazioni Leumann e Cascine Vica, così come quella di Collegno Centro, saranno realizzate su due livelli; unitamente alle scale fisse è sempre prevista la presenza di due ascensori, sia al piano strada per raggiungere il piano atrio, che al piano atrio per raggiungere il piano banchina dove passeranno i treni. Grazie alla presenza di tali ascensori sarà così possibile utilizzare la metropolitana e/o sotto attraversare corso Francia da parte di ogni tipo di utenza (sia disabili motori che persone con carrozzine o diversi impedimenti) senza ostacoli e in totale sicurezza. In conseguenza di ciò anche il piano di rotolamento della linea sarà più profondo di 4-5 metri rispetto al progetto preliminare; Tutta la galleria sarà scavata con il metodo tradizionale a foro cieco. Con questa tecnica si potrà ottenere un minor impatto sul sistema viabilistico lungo l’asse della galleria, cantieri concentrati e non diffusi e una minore emissione di rumori e polveri. L’importo stimato complessivo a base gara per la progettazione esecutiva di questo II° lotto funzionale della tratta è di € 1.555.742,88 oltre IVA. Al termine della progettazione esecutiva Infra.To potrà bandire la gara per la realizzazione dell’opera, la cui durata è stimata in 3 anni e mezzo. Il costo per la realizzazione di tutto il II° Lotto funzionale, interamente finanziato dallo Stato, è di 148,14 milioni di euro. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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10 apr 2018

Attenzione: sciopero GTT l’11 Aprile!

di Alessandro Graziano

Lo stop durerà quattro ore. Coinvolti i mezzi urbani, extraurbani e il servizio ferroviario Il sindacato di base Usb ha indetto uno sciopero aziendale di quattro ore dei dipendenti Gtt per mercoledì 11 aprile. La protesta interesserà i mezzi urbani dalle 18 alle 22, i mezzi extraurbani dalle 17,30 alle 21,30, il servizio ferroviario dalle 10 alle 14. Si fermeranno i mezzi del servizio urbano, suburbano e la metropolitana dalle ore 18 alle ore 22, mentre per le autolinee extraurbane lo stop sarà dalle ore 17.30 alle ore 21.30 e per il servizio ferroviario GTT sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres i treni non circoleranno dalle ore 10 alle ore 14. Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro l’orario di inizio dello sciopero. Gtt avvisa inoltre che lo sciopero potrà avere ripercussioni anche sull'operatività dei Centri di Servizi al Cliente e sui diversi servizi gestiti, con conseguenti possibili disagi per la clientela.

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06 apr 2018

Uno studio di fattibilità per la nuova ZTL

di Alberto Garbin

La Città di Torino affida alla società 5T Srl il compito di elaborare uno studio di fattibilità della Nuova Ztl che individui diversi possibili scenari di sviluppo e di gestione dei permessi di circolazione. Lo studio dovrà, a partire da un’analisi sulla attuale conformazione della Ztl Centrale e sulla base del modello di Nuova ZTL proposto dall'Amministrazione, definire alcuni scenari progettuali e i relativi modelli economici; inoltre, 5T avrà il compito di progettare il processo di registrazione, pagamento della sosta e controlli dei diritti d’accesso, nonché l’intera infrastruttura tecnologica che dovrà gestire la sosta con particolare attenzione ai sistemi di compensazione dei pagamenti. La deliberazione proposta oggi dalla sindaca e dall’assessora Lapietra identifica 5T Srl quale supporto specialistico in virtù del fatto che da molti anni la società svolge attività nel supporto al trasporto pubblico e nel monitoraggio dei flussi di traffico, grazie al supporto di avanzata tecnologia: sensoristica stradale, telecamere, controllo a distanza dei semafori e dei tabelloni informativi posti agli accessi principali della città. La società, inoltre, ha stipulato con l’Amministrazione comunale un contratto di servizio quinquennale, nel cui ambito viene inserito questo nuovo incarico. Lo studio di fattibilità è la fase di analisi di dettaglio di un percorso che prevede successivamente la sua condivisione con l’Amministrazione e la realizzazione e implementazione della piattaforma software che metterà in funzione il sistema risultato più adeguato alle aspettative. Dallo studio emergeranno anche le indicazioni riguardo le modalità di affidamento della realizzazione del sistema. “Questo incarico è parte di un percorso trasparente e partecipato che ci permetterà di scegliere il modello realizzativo più adeguato tra diversi possibili scenari alternativi - afferma l’assessora Maria Lapietra – che oltre a tutelare le esigenze dei residenti consenta una procedura semplice per chi si recherà in Ztl per lavoro, per acquisti o per piacere. Un modello che privilegerà modalità di spostamento sostenibili e un utilizzo ordinato degli spazi di sosta, valorizzando il tessuto economico e sociale del Centro cittadino e la sua attrattività”. Il percorso di studio della Nuova Ztl si inserisce nel progetto PonMetro 2014/2020, il Piano operativo nazionale per le Città metropolitane finanziato da fondi strutturali e di investimento europei (fondi Sie) che prevede un ambito d’intervento interamente dedicato alla mobilità sostenibile (Asse 2).

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Segnalazione
30 mar 2018

Zego sospende il servizio: ecco il perché!

di Mattia Bordignon

Come si legge d alla richiesta ufficiale inviata direttamente alle Istitutizioni del Comune di Torino, Zego ha deciso di autosospendere il servizio a causa delmirato intervento volto esclusivamente a colpire e reprimere indiscriminatamente – non si capisce bene per quali ragioni e sulla base di quali presupposti giuridici – l’attività di carpooling promossa tramite l’app Zego. Zego ha inviato a tutti gli iscritti la mail in cui annuncia la decisione, spiegando che siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute. Zego spera di poter dare presto buone notizie ai suoi utenti, ormai abituati ad utilizzare il servizio in quanto alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città.  

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30 mar 2018

Pendolari sulla Torino-Aosta: presto belle novità!

di Alessandro Graziano

Lo scorso giugno è stato presentato a Zurigo il primo treno bimodale Flirt costruito da Stadler che potrebbe entrare in esercizio sulla Torino-Aosta da maggio . All'evento inaugurale erano presenti, oltre al vicepresidente esecutivo della società che l'ha realizzato, Peter Jenelten, il presidente della Regione, Pierluigi Marquis e l’assessore Claudio Restano. Il treno bimodale diesel/elettrico consentirà di percorrere la tratta ferroviaria fino a Torino senza cambiare treno a Ivrea, ovviando alla cosiddetta rottura di carico imposta dal divieto di accesso alla stazione di Torino Porta Susa per i treni diesel. Il treno entrerà in funzione al termine del procedimento di omologazione, della durata di circa un anno. Secondo il presidente della Regione, Pierluigi Marquis, si tratta di una tappa importante che va inquadrata nel percorso tracciato di recente dalla legge n. 22 del 2016, approvata all’unanimità dal Consiglio Valle, in un ottica di miglioramento dell’accessibilità e della competitività della Valle. I nuovi convogli, costruiti dalla Stadler, dovrebbero arrivare fisicamente in regione e quindi entrare in servizio, a Maggio del 2018. Grazie a questi nuovi treni, sarà possibile raggiungere Torino senza più la rottura di carico ad Ivrea, quindi con la possibilità di prendere un solo mezzo. ( immagine copertina  estrapolata da ferrovie.it )

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Articolo
29 mar 2018

Riapre il cantiere di Corso Venezia

di Alberto Garbin

Nel 2019 la linea 10 dovrebbe ritornare ad essere esclusivamente operata tramite tram. Questo perchè nella giornata di ieri è stato riaperto il cantiere di Corso Venezia dopo uno stop di 6 mesi dovuto a problemi finanziari. Nel caso in cui venga rispettato il cronoprogramma, che prevede interventi nel tratto centrale davanti all'ostello della gioventù fino alla rotonda di via Breglio, il corso dovrebbe essere riaperto al traffico per la prossima estate. Tra gli altri interventi, ci sarà il ripristino totale della linea 10 del tram. L'attuale capolinea del Rondò della Forca verrà spostato fino a via Massari, attualmente gestito con bus lunghi. Gli interventi di scavo e posa dei binari in piazza Baldissera, che passeranno nel centro della grossa rotonda, avranno un costo pari a 2 milioni e 895 mila euro. La fine dei lavori per il rispristino della linea 10 sono previsti il 2019.

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Proposta
20 mar 2018

Torino con 3 linee metro

di valeverde

  Ho visto che qui (e, sfortunatamente, in nessuna sede istituzionale) si discute per Torino anche di una linea metro 3...Evidentemente, per una città di queste dimensioni 3 linee metro dovrebbero essere il minimo. Chiaramente, anche la progettazione della linea 2 deve però già tenere in conto l'arrivo di una terza linea! Le differenze principali della mia proposta, rispetto ai progetti preliminari noti, riguardano: - far passare la metro 2 su Via Bologna, molto più popolata, e non su corso Regio Parco, ed evitare le fermate vicino al cimitero (sarebbero praticamente inutilizzate..dai vivi almeno :D) - utilizzare la linea 2 per connettere anche stazione Rebaudengo con stazione Dora - cercare di utilizzare al massimo i tunnel già presenti di metro 1 (risparmio costi), e quindi passare almeno parzialmente su corso vittorio emanuele - cercare di costruire un tunnel unico per metro 2 e metro 3 sotto corso castelfidardo (risparmio costi) - utilizzare metro 3 anche per connettere lo Juventus Stadium e quindi deviare parzialmente dal percorso ferroviario Torino-Caselle-Ceres - incrociare metro 2 e metro 3 presso Quadrivio Zappata in vista del completamento del passante - estendere ulteriormente metro 1 verso sud

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