Articolo
05 dic 2018

TORINO METRO LINEA 1 | In arrivo due nuovi treni

di Mobilita Torino

Arriveranno a Torino i fondi per l’acquisto di altri 2 treni da destinare alla linea 1 della metropolitana. La Giunta Comunale ha approvato nella sua riunione odierna lo schema di convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la società Infratrasporti.TO che regolerà le modalità del finanziamento statale di 14 milioni di euro.La consegna del primo treno è prevista per il mese di ottobre del 2021, quella del secondo a dicembre dello stesso anno.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 nov 2018

Linea 2 della Metropolitana, definito il tracciato

di Mobilita Torino

Trentatre fermate lungo un tracciato di 26 chilometri e mezzo: il percorso della futura linea 2 della metropolitana si snoderà tra le stazioni Anselmetti e Rebaudengo, per allungarsi a sud ovest fino a Orbassano e, a nord est, raggiungere San Mauro, con una deviazione da via Bologna. È questo – tra le sette ipotesi selezionate dagli ingegneri  del RTP Raggruppamento Temporaneo di Professionisti con a capo Systra che si era aggiudicato la gara per la progettazione – lo scenario trasportistico risultato più performante per la realizzazione dell’infrastruttura al termine della comparazione che ha esaminato domanda potenziale,  costi – benefici, sostenibilità ambientale ed economico finanziaria. Già al termine delle attività preliminari alla progettazione le cui risultanze erano state presentate alla cittadinanza  nel corso di due incontri pubblici nel mese di giugno i tecnici di Systra avevano ipotizzato modifiche migliorative al tracciato originariamente previsto dal bando. L’obiettivo è di massimizzare la capacità trasportistica del percorso, con un fondamentale  incremento del bacino potenziale di utenti. “La sostenibilità dell’infrastruttura è stato un principio ineludibile nelle attività di progettazione della nuova linea della metropolitana – sottolinea l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra – . Allo stesso tempo, come abbiamo sempre detto, è necessario rendere il trasporto pubblico davvero appetibile e veramente alternativo all’uso dell’auto privata per gli spostamenti: la metropolitana consente di collegare più velocemente e comodamente Torino con il proprio hinterland: per questo abbiamo insistito per poter inserire nell’ analisi, e poi nel progetto preliminare, anche i prolungamenti verso Orbassano e San Mauro”. “Inoltre, per la prima volta in Italia – prosegue l’asssessora alla Mobilità – nella progettazione di una linea di metropolitana sono stati usati i dati reali degli spostamenti dei cittadini raccolti attraverso le celle telefoniche – spiega l’assessora alla Mobilità della Città di Torino, Maria Lapietra -. Nella definizione del percorso si è poi tenuto  conto anche e soprattutto delle  complicanze tecnico – costruttive e tecnico realizzative”. “Un capitolo importante poi è rappresentato dai benefici ambientali – aggiunge Lapietra – : si stima che  nel 2030, con un servizio finalmente competitivo per chi viaggia da e verso la città, la nuova linea raccoglierà circa 300mila spostamenti giornalieri, dei quali 170mila sottratti all’utilizzo dell’auto privata ,  consentendo di ridurre le emissione di C02 nella misura di 30mila tonnellate annue”. La linea 2 fermerà in piazza Santa Rita, toccherà lo stabilimento Fca di Mirafiori, il Politecnico e si incrocerà con la linea 1 a Porta Nuova. La fermata del centro storico sarà sotto piazza Carlo Alberto, poi la metro proseguirà lungo i Giardini Reali e punterà verso il Campus Einaudi. La galleria correrà quindi sotto via Bologna e imboccherà l’ex trincerone  raggiungendo il vicino ospedale San Giovanni Bosco. Dal bivio Cimarosa Tabacchi partirà la deviazione verso l’area industriale di Pescarito e San Mauro. Gli interscambi con il Servizio Ferroviario Metropolitano sono previsti a Zappata, Porta Nuova e Rebaudengo, mentre i parcheggi di interscambio presso le stazioni di Orbassano (circa 1000 posti auto), Anselmetti (circa 650 posti), San Mauro Aosta (circa 250 posti auto), San Mauro Piemonte/Pescarito (circa 2000 posti auto) e Rebaudengo. Il progetto preliminare della tratta Anselmetti – Rebaudengo sarà consegnato entro il 12 dicembre. “Al Ministero chiederemo di finanziare tutta la linea il cui costo raddoppierà da quello inizialmente previsto e potrebbe sfiorare i tre miliardi di euro – conclude l’assessora Lapietra – . L’obiettivo è ottenere i finanziamenti entro settembre del 2019 e mettere a bando l’opera entro il 2021”. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana di Torino, Linea 1

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 nov 2018

Dall’inizio del prossimo anno si parte con la sperimentazione dei tornelli sui bus

di Mobilita Torino

Dall'inizio del prossimo anno si parte con la sperimentazione dei tornelli sul 6 e sul 19. Sarà possibile salire solo dalla porta anteriore muniti di biglietto, anche tramite app del cellulare, chi non ne sarà provvisto, sarà subito invitato a scendere dall’autista.  L'obiettivo è la lotta all'evasione. Si tratta di un'iniziativa sentita da molti cittadini, in particolare quelli che pagano sempre il biglietto o l'abbonamento e che hanno il diritto di viaggiare su mezzi dove le regole siano uguali per tutti. "Sarà una sperimentazione: - ha affermato Maria Lapietra, assessora alla viabilità - in base ai risultati, decideremo se installarli o meno anche sul resto della flotta".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 nov 2018

Parte la sperimentazione di MAAS, Mobilità come servizio

di Mobilita Torino

Saranno i dipendenti della sede torinese di General Motors a testare il MaaS - Mobility as a Service (Mobilità come Servizio), un nuovo modello finalizzato ad erogare i diversi servizi di mobilità presenti in città (dal trasporto pubblico al taxi, ai servizi di bike sharing) in modo integrato, dando la possibilità ai dipendenti dell’azienda di scegliere opzioni diverse per i loro spostamenti da casa al lavoro e tra i luoghi dove li porta la loro occupazione.Per pianificare, prenotare e pagare i propri viaggi potranno utilizzare la piattaforma tecnologica realizzata da Urbi, una startup appartenente a Telepass e partner di Torino nel progetto europeo IMove: una semplice app consentirà loro di accedere comodamente a tutti i servizi disponibili. Al termine di una prima fase della sperimentazione, ai dipendenti che avranno tenuto i comportamenti più sostenibili negli spostamenti, verranno consegnati dei voucher incentivanti l’uso dell’applicazione. A sostegno dell’iniziativa General Motors metterà a disposizione 10mila euro.  “Grazie alla collaborazione attivata in tre progetti europei, IMove, Solez e Sumps-Up - di cui Torino è partner con 5T e Fondazione Torino Wireless ci apprestiamo a sperimentare, prima città in Italia, questo nuovo modello di mobilità con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti delle persone e di favorire un maggiore utilizzo condiviso dei mezzi individuali – spiega la sindaca Chiara Appendino -. La trasformazione della mobilità in un servizio, oltre a vantaggi economici e in termini di efficacia, porterà anche benefici all’ ambiente e alla qualità dell'aria”. “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione stanno trasformando radicalmente il mondo della mobilità – sottolinea Pierpaolo Antonioli, Managing Director General Motors Global Propulsion Systems-Torino- . General Motors è impegnata in questa trasformazione e la partecipazione al progetto MaaS rientra totalmente nella nostra strategia. Inoltre, mettere a disposizione dei nostri colleghi una piattaforma integrata che offre alternative per i loro spostamenti casa-lavoro e lavoro-lavoro contribuisce all’obiettivo di miglioramento dell’ambiente e di soddisfacimento delle esigenze di mobilità.” “Per Torino Wireless è particolarmente strategico collaborare su questo progetto con la Città di Torino e gli altri partner locali e internazionali perché rafforza le competenze nostre e del territorio, nonché il nostro ruolo di driver dell’innovazione sui temi della sostenibilità e della mobilità intelligente – afferma la Direttora Laura Morgagni -. Il Servizio MaaS è il futuro della mobilità per le grandi città, che devono diventare luoghi sostenibili, inclusivi e in grado di fornire servizi rispondenti ai bisogni di chi le abita. “Siamo lieti di essere stati scelti come partner tecnologico per l’implementazione del nuovo modello di mobilità che ha coinvolto la maggioranza degli operatori cittadini : dal trasporto pubblico locale, al bike-sharing, passando per i taxi - dichiara il cofondatore e amministratore delegato di Urbi, Emiliano Saurin -. Il progetto Imove ci consentirà di testarne l’attuabilità in una città italiana di scala importante e avremo l’opportunità di una vetrina prestigiosa per il lavoro portato avanti in questi anni dal nostro team". La sperimentazione rientra nelle attività del “Living Lab” di Torino coordinato da 5T e Torino Wireless.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 nov 2018

Sabato sciopero del trasporto pubblico locale

di Mobilita Torino

Sabato 17 novembre  2018 sono previste due azioni di sciopero che coinvolgeranno il servizio di trasporto pubblico locale. Sono proclamate rispettivamente dalla Organizzazione territoriale Usb-Lavoro privato, su temi correlati al Piano Industriale di GTT, della durata di 24 ore e rivolta a tutto il personale GTT; dalla Rsu – settore metro (movimento), su temi aziendali, della durata di 4 ore. IL SERVIZIO SARÀ COMUNQUE GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE: Servizio urbano e suburbano e metropolitana: dalle ore  6.00 alle ore  9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00 Autolinee extraurbane e Servizio Ferroviario (sfm1 – Canavesana e sfmA – To – Aeroporto – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito. Lo sciopero potrà avere ripercussioni anche sull’operatività dei Centri di Servizi al Cliente e sui diversi servizi gestiti da GTT, con conseguenti possibili disagi per la clientela.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 nov 2018

GTT e RFI firmano un accordo per la messa in sicurezza della SFM1

di Mobilita Torino

Messa in sicurezza della linea ferroviaria Canavesana, fra Settimo Torinese e Rivarolo Canavese e Rivarolo Canavese - Pont Canavese, e installazione del Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT), già adottato come standard su tutte le linee convenzionali gestite da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).  E' quanto previsto dal Disciplinare attuativo siglato da Regione Piemonte, GTT e RFI che stabilisce le attività di RFI sulla base del Sistema di Gestione Sicurezza (SGS) di GTT. Rete Ferroviaria Italiana coordinerà le attività relative alla stesura dei progetti definitivi, alla predisposizione del bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori, nonché le operazioni di collaudo e le verifiche tecniche propedeutiche all’entrata in funzione del Sistema di Controllo Marcia Treno. L’SCMT è la tecnologia che garantisce la sicurezza della marcia dei treni in ausilio al macchinista, fornendo il controllo della velocità massima consentita, in relazione ai vincoli posti dal segnalamento, dalle caratteristiche dell’infrastruttura e dalle prestazioni del treno, utilizzando una tecnologia trasmissiva a balise. La firma dell’accordo ha definito un cronoprogramma, condiviso tra le parti, con fine dei lavori prevista entro il 2021. Un segnale significativo nel processo autorizzativo di sicurezza in capo all’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria (ANSF) per la tratta Settimo - Rivarolo, al momento oggetto di limitazione di velocità. Per gli interventi in programma RFI riceverà da Regione Piemonte un contributo di circa 12 milioni di euro, come previsto dal Piano Operativo Infrastrutture predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Finalmente potranno partire i lavori per l’installazione del sistema SCMT e gli altri interventi previsti per la definitiva messa in sicurezza della linea – ha dichiarato l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco. L’auspicio è che RFI attivi al più presto la progettazione e l’appalto dei lavori. Ricordo che alle risorse per la messa in sicurezza stanziate dal precedente governo, si aggiungono il finanziamento per l’acquisto con di 2 nuovi treni da impiegare sulla linea a lavori conclusi (con 6 milioni di fondi regionali), e sempre con fondi regionali (ulteriori 6 milioni) per l’elettrificazione della tratta Pont-Rivarolo, a testimonianza della volontà di questa amministrazione a potenziare questa linea”. “La firma di oggi testimonia l’impegno di Rete Ferroviaria Italiana a favore di interventi di upgrade tecnologico e prestazionale della rete ferroviaria, per il miglioramento degli standard di sicurezza, regolarità e puntualità del traffico ferroviario”, ha dichiarato Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di RFI. “Come gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, nel corso degli anni abbiamo investito in innovazione e ricerca tecnologica, dotandoci di un know-how all’ avanguardia che oggi ci consente di essere un importante riferimento nel campo della tecnologia ferroviaria. Grazie all’installazione del sistema SCMT anche le linee ferroviarie della Canavesana, interessate da tali interventi, miglioreranno le proprie prestazioni in termini di sicurezza e affidabilità a vantaggio delle persone che ogni giorno le utilizzano per lavoro, studio e tempo libero”. “La firma dell’accordo - dichiara Giovanni Foti, Amministratore Delegato di Gtt - è un segnale fondamentale per gli utenti della linea, che evidenzia l’impegno comune per un rilancio e una valorizzazione del trasporto ferroviario. Gtt in quanto gestore dell’infrastruttura collaborerà in modo attivo con Rfi per favorire lo svolgimento dei lavori entro il 2021, come stabilito dal cronoprogramma condiviso, e raggiungere l’obiettivo comune di dotare la linea dei nuovi sistemi di sicurezza”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 ott 2018

Approvato il progetto esecutivo del tram in piazza Baldisserra

di Mobilita Torino

La Giunta Comunale ha approvato questa mattina il progetto esecutivo redatto dalla società Infratrasporti.To per la realizzazione dell’impianto tranviario in piazza Baldissera. L’intervento, che consentirà di ripristinare il percorso originario della linea 10, tra le vie Settembrini e Massari, rientra nell’ambito della sistemazione superficiale del viale della Spina, nel tratto compreso tra piazza Baldissera e corso Grosseto.La somma per l’esecuzione delle opere è di 2.895.766,00 euro verrà finanziata per 2.448.357,24 euro utilizzando parte del ribasso di gara ed economie attribuite nell’ambito delle risorse del decreto del 2014 cosidetto “Sblocca Italia” e per la restante parte attraverso la sottoscrizione di un mutuo da parte della Città. Il tratto del collegamento in progetto, tra i binari esistenti di via Cecchi e quelli di via Chiesa della Salute, avrà una lunghezza complessiva di circa 400 metri.Il ripristino della linea 10, che tornerà così a essere interamente servita da tram, sarà realizzato con una lieve variazione del tracciato rispetto al percorso preesistente per le modifiche di superficie derivanti ai lavori sul viale, ma senza variazioni sostanziali di sviluppo.

Leggi tutto    Commenti 0