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17 mar 2017

“Io Guido” chiude dopo 15 anni di attività.

di Alberto Garbin

Sia GTT che il Comune di Torino si sono affrettati, nel momento in cui la società è stata messa in liquidazione, il 17 gennaio, a ribadire che il servizio di noleggio auto di Car City Club non si sarebbe interrotto, nonostante la pesante mole di perdite. Così purtroppo non è stato. L’intenzione del Comune era la volontà di trovare un socio che subentrasse a Gtt nella gestione di "Io Guido", servizio nato nel lontano 2002. Torino infatti è stata tra i pionieri del car sharing in Italia. Dopo 15 anni, e con l’arrivo di numerosi altri competitor come Car to Go, Enjoy e Blue Car, il car sharing di matrice pubblica non regge più la concorrenza. La società attualmente può contare su più di 70 stazioni in città e 125 mezzi. Inoltre è è presente in più di 20 Comuni dell’hinterland, fino a Ivrea, e all’aeroporto di Caselle. Già a luglio si voleva optare per la liquidazione, poi la giunta Appendino ha voluto rinviare di sei mesi. A febbraio la decisione, sperando di trovare un nuovo socio. Ieri, con un comunicato diretto agli abbonati, si è scritta la parola "fine". Ecco il comunicato:   "i gentili abbonati che, a seguito delle rilevanti perdite operative, l’assemblea dei soci ha deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione della Car City Club. La procedura liquidatoria prevede lo svolgimento in via provvisoria dell’attività di car sharing fino al 31 marzo. Dal prossimo mese di aprile, infatti, nostro malgrado saremo costretti ad interrompere il servizio di auto in condivisione.  A tutti voi un sincero ringraziamento per la fiducia che ci avete riconosciuto in questi anni".

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14 mar 2017

10 tram per Torino posson bastare?

di Alessandro Graziano

Dieci nuovi tram entreranno in servizio a Torino a seguito dell'investimento messo a disposizione dalla Regione Piemonte su fondi del Ministero dei Trasporti. Sulle note di una famosa canzone di Battisti, ci chiediamo se 10 nuovi tram per Torino posson bastare per migliore il servizio di TPL e ripristinare linnee importanti quale il 10 o il 18. Il totale dell'investimento sarà  circa 27 milioni di euro che saranno coperti in cofinanziamento tra la Regione stessa e Gtt. Ognuna delle parti contribuirà quindi per circa 13,5 milioni. A questo scopo, nel CdA Gtt di lunedì prossimo sarà discussa una delibera per l'avvio di una gara vincolata al reperimento dei fondi. I nuovi mezzi saranno monodirezionali, dovranno avere una lunghezza di poco superiore ai 25 metri e dovranno essere in grado di trasportare circa 150 passeggeri. Per Maria La Pietra, assessore ai Trasporti, le vetture potrebbero essere utilizzate «per sostituire i tram in funzione sulla linea 13, oppure per ripristinare linee oggi servite da bus come il 18». In ogni caso la scelta definitiva spetta alla giunta Appendino, ma secondo l’assessora «si migliorerà l’accessibilità delle linee tranviarie». Il parco tram di Torino così supererà le 200 unità e comprende anche vetture della serie 5000, che risalgono agli Anni 90, e alcuni tram storici, quelli verdi. Walter Ceresa, presidente e AD di Gtt: «Si tratta di una risposta importante alle richieste dei cittadini e un contributo significativo anche alla lotta all’inquinamento».

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09 mar 2017

Mentre si attende ancora il completamento della linea 1 della metro e l’avvio dei lavori per la linea 2, si inizia a parlare della terza linea.

di Alberto Garbin

La linea 2 del metrò potrebbe abbandonare l’ipotesi del transito nel trincerone e devia verso San Mauro, mentre la linea 3, che dovrebbe nascere nella galleria abbandonata dalla linea ferroviaria Torino–Ceres, punta verso l’aeroporto di Caselle. Questo è quanto stato annunciato dall’amministratore delegato di Infra.To, Giovanni Currado, durante il Turin Islamic Economic Forum. Currado ha precisato che si tratta di una suggestione che nei fatti potrebbe mandare in pensione una grossa parte del progetto, legato alla linea 2, della Variante 200, ovvero il piano di valorizzazione nell’area dell’ex Scalo Vanchiglia. Oggi in quelle aree dove è previsto che passi il metrò non è edificato. Quindi ci sarebbe poco carico. Il riferimento è soprattutto alla zona dell’ex scalo Vanchiglia, nelle vicinanze del cimitero Monumentale. La linea 2 devierebbe verso San Mauro nello scenario ipotizzato da Infra.To. Nella slide dell’ad di Infra.To non c’è solo la linea 2, modificata, ma la linea 3 che dovrebbe incrociare la due in un’area non ben definita che va da piazza della Repubblica al campus Luigi Einaudi. Nei fatti, più che incrociare, la linea 3 potrebbe essere una derivazione della 2. In questo modo si potrebbe recuperare il tracciato della ferrovia Torino– Ceres arrivando fino alla stazione di Madonna di Campagna, anche se si potrebbe far proseguire la linea fino a Caselle. Far arrivare il metrò fino all’aeroporto sarebbe infatti la vera scommessa per una città che si vuole definire internazionale. Currado ha poi annunciato che nei prossimi giorni la talpa Masha terminerà di scavare il primo pezzo di tunnel verso il pozzo di aerazione di Moncalieri. Poi verrà smontata e riportata in piazza Bengasi per continuare il tratto Bengasi-Lingotto.

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03 mar 2017

Via libera al prolungamento della Linea 1 della metropolitana verso Cascine Vica

di Alberto Garbin

E’ arrivato dal Cipe l’atteso libera al progetto definitivo del prolungamento ad ovest della Metro 1 di Torino, fino al comune di Cascine Vica. L’investimento complessivo è pari a 300 milioni di euro, e a breve verrà anche ufficializzato l’avvio della progettazione esecutiva da parte di InfraTo dell’intera tratta e la predisposizione della gara d’appalto per la realizzazione del primo lotto funzionale, che prevede le prime due stazioni Certosa e Collegno Centro per un importo di 123,7 milioni.   Il prolungamento avrà una lunghezza di 3,4 chilometri. ll tracciato si svilupperà nel comune di Collegno lungo via De Amicis fino all’incrocio con corso Pastrengo, per poi passare sotto la ferrovia Torino/Modane e portarsi sotto corso Francia fino alla frazione di Cascine Vica del Comune di Rivoli, in corrispondenza dell’intersezione con la tangenziale est. Presso la stazione di Cascine Vica verrà inoltre realizzata un’area adibita a parcheggio di interscambio.

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24 feb 2017

Revocato sciopero dei trasporto di oggi 24 febbraio

di Alberto Garbin

Lo sciopero di 24 ore dei mezzi pubblici, previsto per venerdì 24 febbraio, è stato ufficialmente rinviato. Lo stop avrebbe dovuto riguardare tutto il trasporto regionale, urbano ed extraurbano, di tutte le aziende pubbliche e private della Regione. A Torino circoleranno normalmente i mezzi pubblici. Lo sciopero dei trasporti di 24 ore era stato indetto da Filt Cgil, Fit Cis e Uiltrasporti che attendono, dalle associazioni datoriali, garanzie sulla volontà di intraprendere un percorso per le clausole sociali

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22 feb 2017

Lotta all’inquinamento. in arrivo 20 bus elettrici

di Alessandro Graziano

In arrivo 20 autobus elettrici a #Torino a seguito di un bando del 2013. Trasporto pubblico a impatto zero "....Grazie a chi lo ha reso possibile" con questo tweet la sindaca chiara Appendino da ufficialità all'imminente arrivo nella flotta dei bus urbani GTT di 20 mezzi a trazione elettrica. Quindi  20 autobus completamente elettrici. Ibus sono stati finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di cui 16 attraverso la Regione Piemonte e 4 attraverso la Città di Torino. Sono i mezzi che a seguito di un bando del 2013, grazie agli attori succitati e all’Agenzia per la Mobilità, a partire da luglio entreranno nella disponibilità di GTT Gruppo Torinese Trasporti per essere immediatamente operativi. Salgono così a quasi 6 milioni al giorno i posti per chilometro a impatto zero offerti a cittadini e cittadine. In un periodo di blocchi del traffico serrati , a causa degli alti valori delle polveri sottili, l'elettrico sembra una scelta smart e lungimirante!

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21 feb 2017

3 mesi di ritardo per il prolungamento della linea 1 della metro.

di Alberto Garbin

Hanno un ritardo di circa tre mesi, "parzialmente recuperabile" anche grazie all'istituzione del terzo turno di lavoro, gli scavi per il prolungamento della linea 1 della metropolitana e la realizzazione della stazione Bengasi. È quanto comunicato oggi in Sala Rossa dall'assessora ai Trasporti Maria Lapietra che ha risposto a un'interpellanza del capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli. L'assessora Lapietra ha spiegato che, fra i motivi dei ritardi, ci sono le operazioni messe in campo per garantire al massimo la sicurezza del cantiere, le abbondanti precipitazioni dell'autunno e la presenza di acqua nel terreno superiore al previsto. "Si stima un ritardo di circa 3 mesi della galleria" ha detto l'assessora escludendo ulteriori ritardi e prevedendo che "ci potrà essere un recupero parziale del ritardo accumulato. Sarà istituto il terzo turno con i lavori 24 ore su 24". Ad oggi sono stati scavati 210 metri e, per verificare lo stato dei lavori, il prossimo "Tavolo di Cantiere", previsto il 23 febbraio, si svolgerà proprio sul luogo dei lavori. Fonte: Repubblica

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