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20 apr 2018

Partiranno a maggio i lavori di riqualificazione di Via Nizza

di Alberto Garbin

Presentato oggi a Palazzo Civico, in una riunione – presieduta da Damiano Carretto – delle Commissioni II e III del Comune di Torino e della Commissione IV della Circoscrizione 8, il progetto di riqualificazione dell’asse di via Nizza e della ciclopista da corso Vittorio Emanuele II a piazza Carducci. L’assessora ai Trasporti Maria Lapietra e gli uffici comunali hanno annunciato che i lavori – finanziati con il Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 – partiranno all’inizio di maggio 2018 e termineranno a novembre 2019. L’intervento – aggiudicato per € 2.031.910 (a cui si aggiungono migliorie del valore di circa € 300.000) – riguarda un’area di 50.000 mq e prevede la riqualificazione di circa il 90% dei marciapiedi (grazie anche alle migliorie proposte dall’azienda vincitrice della gara: la Bitux): 8.000 mq di marciapiedi riqualificati e 5.500mq di nuovi marciapiedi. Sono previsti 2.250 metri di pista ciclabile a senso unico di percorrenza e 1.200 metri di pista ciclabile a doppio senso di marcia. Saranno anche piantati 80 nuovi alberi. Il cantiere non sarà diviso in lotti, ma sono previste circa 30 fasi di avanzamento lavori, che coinvolgeranno al massimo due isolati per volta. Durante l’intera durata del cantiere non verrà mai bloccata la viabilità di via Nizza. Il progetto prevede la ri-distribuzione degli spazi pubblici, diminuendo quelli riservati alle auto, a vantaggio di ciclisti e pedoni. Ad esempio, nel tratto di via Nizza da corso Vittorio Emanuele II a via Berthollet, lo spazio pubblico – prima riservato per il 78% agli autoveicoli e l’21% ai pedoni (più i portici) – sarà così suddiviso: 48% autoveicoli, 31% pedoni (più portici) e 21% biciclette. Da largo Marconi a piazza Nizza, lo spazio sarà così ripartito: 45% autoveicoli; 40% pedoni, 15% biciclette (prima era: 79% autoveicoli, 21% pedoni). Da piazza Nizza a piazza Carducci, si passerà a 53% autoveicoli, 32,5 % pedoni, 14,5% biciclette (prima era: 72,5% autoveicoli, 27,5 % pedoni). È inoltre prevista la riduzione di circa 120 posti auto. Verranno anche adottati materiali e disegni per consentire anche a persone con disabilità l’immediata individuazione dei diversi percorsi (ciclabile, pedonale, ecc.). È prevista l’installazione di pannelli educativi sulla sicurezza stradale e di totem di segnalazione e cartelli per promuovere il commercio di zona. La Città ha inoltre annunciato che sta lavorando al prolungamento della pista ciclabile fino al Lingotto Fiere. FONTE: Comnucati Stampa Città di Torino

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17 ott 2017

Nodo di Torino: nuovi sistemi di gestione del traffico ferroviario

di Mobilita Torino

Nuovi sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario tra Torino Porta Nuova e Torino Lingotto. Gli impianti ferroviari di Torino Stura e della tratta Porta Nuova - Lingotto sono ora centralizzati e gestiti direttamente dalla “torre di controllo” della circolazione ferroviaria piemontese di Torino Lingotto. Questo garantirà sia l’incremento degli standard di puntualità e regolarità della circolazione ferroviaria sia il miglioramento delle attività di manutenzione dell’infrastruttura e della qualità dei sistemi di informazione e comunicazione ai viaggiatori. L’attivazione dei nuovi impianti rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di sviluppo dei sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario della direttrice Torino – Milano – Venezia. Investimento complessivo per il potenziamento tecnologico 770 milioni di euro.

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05 mag 2017

Torino porte aperte: la scuola adotta un monumento!

di Alessandro Graziano

Nelle domeniche di maggio gli alunni di 53 scuole faranno da ciceroni nei nostri beni culturali Riscoprire magnifici tesori nascosti e solitamente inaccessibili al pubblico come la sala Gonin di Porta Nuova, ovvero la magnifica sala d'attesa progettata dall'ingegner Alessandro Mazzucchetti nel 1861 e affrescata a partire dal 1864 dal pittore Francesco Gonin. È questo l'obiettivo della ventesima edizione di Torino porte aperte che consentirà, nell'ambito del progetto «La scuola adotta un monumento, a 53 scuole coinvolte, primarie e secondarie cittadine e della provincia, di presentare al pubblico in una delle domeniche di maggio, i beni culturali scelti. La sala Gonin è stata adottata dagli studenti del liceo classico Massimo d'Azeglio, e sarà aperta domenica 21 maggio dalle 10 alle 18.  Altri monumenti e luoghi da visitare in questi weekend:  la Basilica di Superga, il quartiere Campidoglio, l'ex Collegio delle figlie dei militari, la fondazione Merz, Villa della Regina, il Polo del 900, il castello Malgrà e molti altri beni che non sempre sono aperti al pubblico e vale la pena visitare. Al termine del viaggio, alunni e alunne, come veri ciceroni, racconteranno ai visitatori le caratteristiche e gli aspetti iconografici, urbanistici, ambientali e sociali delle opere simbolicamente adottate.   Per info ecoc qui il pdf con il programma delle giornate http://www.comune.torino.it/iter/iniziative/la_scuola_adotta_un_monumento/pdf/programma_Torino_Porte_Aperte_2017.pdf

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14 nov 2016

Arrivano le bici: progetto di cicloparcheggio a Porta Nuova

di Alessandro Graziano

Proposto  anche a Porta Nuova un parcheggio per bici simile a quello di Verona   L'assessore alla Mobilità del comune di Torino, Maria Lapietra, nell'ottica che la stazione diventi un centro di interscambio modale, tra auto, treni, mezzi pubblici e biciclette, ha inoltrato all'amministratore delegato di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi, la proposta di creare un parcheggio dedicato alle bici all'interno dell'area della stazione , nel lato prospiciente via Nizza. La proposta avvenuta in concomitanza dell'inaugurazione del nuovo parcheggio di via Sacchi ha visto parere favorevole di Grandi Stazioni, in accordo con il cicloparcheggio già creato alla stazione di Verona Centrale. Come sottolinea Gizzi “A Verona, in collaborazione con l'amministrazione comunale, abbiamo inaugurato da poco un parcheggio per le biciclette: da parte nostra c'è quindi la massima disponibilità a trovare uno spazio per la creazione di un deposito custodito”. Com'è immaginabile, il parcheggio non sarebbe gratuito, ma a pagamento. “Del resto – fa notare Gizzi – si tratterebbe di un servizio di custodia, al quale si potrebbero aggiungere altri servizi, come quello di riparazione e manutenzione delle biciclette".  Per il momento sembra il lato che dà su via Nizza sia l’ideale, ma l’idea ha appena iniziato a prendere forma. Parcheggi per bici di grande fama esistono ad oggi vicino la stazione di Bologna Centrale, Bolzano e Firenze. A livello europeo i più gande e importante parcheggio per bici è sicuramente quello attiguo alla Central Station di Amsterdam!  

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05 nov 2016

Stazione Porta Nuova: foto del nuovo parcheggio interrato

di Ludovico Ragonesi

Ieri mattina ha aperto il nuovo parcheggio interrato della stazione di Porta Nuova. L’inaugurazione dell’autorimessa sul lato di via Sacchi è avvenuta con il taglio del nastro alla presenza dell’Assessore ai Trasporti, Maria Lapietra e dell’Amministratore delegato di Grandi Stazioni Rail, Silvio Gizzi. La struttura si sviluppa su quattro piani interrati e permette di parcheggiare 250 automobili, di cui 6 per le persone con disabilità. Il parcheggio sarà gestito da Metropark la società delle Ferrovie dello Stato che si occupa dei parcheggi ferroviari.  Pendolari e turisti potranno accedere al parcheggio tutti i giorni, dalle 5 a mezzanotte. Per i primi quindici minuti la sosta sarà gratuita, per poi pagare 2 euro all’ ora. E’ prevista una tariffa giornaliera di 16 euro. Sono previste agevolazioni per gli abbonati Trenitalia. E’ anche stata completata la sistemazione superficiale dell’area, con la nuova area destinata al parcheggio dei taxi. Sono invece entrati nell’ ultima fase i lavori di restauro delle facciate della stazione:  i cantieri dovrebbero chiudersi entro la fine di quest’anno. Di seguito alcune immagini della nuova struttura, appena inaugurata:

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03 nov 2016

Ecco il nuovo parcheggio interrato di Porta Nuova.

di Alberto Garbin

Dopo sei lunghissimi anni di lavori, domani, venerdì 4 novembre i cittadini di Torino potranno finalmente utilizzare per la prima volta il nuovo parcheggio interrato di Porta Nuova. Tutto ciò arriva dopo alcuni mesi dall’inaugurazione della nuova facciata di Porta Nuova, ristrutturata e finalmente visibile dalla cittadinanza. Il parcheggio, costato circa 11 milioni di euro, è disposto su quattro piani e potrà ospitare 250 autovetture. Pensata per agevolare i pendolari che prendono ogni giorno il treno da Porta Nuova, potrà essere utilizzata dai comuni cittadini, e, ancora meglio, dalle persone che la sera affollano il centro città. In superficie, i cittadini potranno godere di una nuovissima piazzetta quasi completamente pedonabile, vicina alla fermata della metropolitana, alla linea 4 del tram e della piazzola sosta per i taxi, completando così, un primo tassello nella difficile riqualificazione di Via Sacchi. Di seguito proponiamo il reportage fotografico dell’area.

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31 ott 2016

Via Sacchi: novitá a Porta Nuova

di Alessandro Graziano

Sono alla fase finale i lavori di ammodernamento e restauro all'esterno della Stazione di Porta Nuova. In particolare sul lato di via Sacchi prende forma la piazzetta pedonale sotto cui vi è il parcheggio sotterraneo. Sono stati montati gli ascensori e le coperture cubiche in vetro. Inoltre è in via di installazione la nuova pensilina per i mezzi GTT che sostituisce quella vecchia ricalcando le linee di quella su corso Vittorio Emanuele.

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