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18 ott 2017

Riaperto bando per la vendita dell’ex stazione storica di Torino Porta Susa

di Mobilita Torino

Riapertura del bando per la vendita del complesso immobiliare dell’ex stazione storica di Torino Porta Susa. FS Sistemi Urbani ha fissato per mercoledì 6 dicembre il termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione al bando di gara. Il complesso immobiliare, situato in Piazza XVIII Dicembre, si sviluppa su un lotto di circa 5mila metri quadrati sui quali è prevista la realizzazione di 5.246 metri quadrati di diritti edificatori, di cui 1.800 metri quadrati già esistenti nel fabbricato di stazione. La destinazione d’uso prevista sarà terziario e attività di servizio alle persone e alle imprese. Sarà il nuovo cuore pulsante della città, accessibile, attrattivo e sostenibile, adiacente alla nuova stazione ferroviaria Alta Velocità. Tutti i dettagli per la partecipazione al bando sono pubblicati  nel sito www.fsitaliane.it – sezione “vendite immobiliari” – e nei siti www.fssistemiurbani.ite www.ferservizi.it – Portale Vendite/Piemonte (https://awfp.ferservizi.it/PortaleVendite/#)

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18 ott 2017

Torino e le misure antismog

di Alberto Garbin

Torino ha adottato oggi le misure antismog previste dall’Accordo di programma sottoscritto il 9 giugno scorso dalle quattro maggiori regioni della Pianura Padana e dalla stessa Città di Torino, insieme a Bologna e Milano. In attesa del Piano per la qualità dell’aria della Regione Piemonte, la Giunta comunale, su proposta dell’assessore Alberto Unia, ha deciso di fare il primo passo, approvando un piano che entrerà in vigore venerdì prossimo. I tecnici e gli amministratori del Comune hanno incontrato, nel corso dell’estate, la Regione Piemonte, le associazioni di categoria dei commercianti e la Città Metropolitana per condividere e concertare una strategia comune. L’applicazione del Piano regionale, una volta approvato, sarà obbligatoria per tutti i Comuni piemontesi con popolazione superiore ai 20mila abitanti e per i comuni che fanno parte dell’area urbana torinese.La Città di Torino conferma le misure introdotte durante l'ultima stagione invernale, con il blocco diurno dei veicoli diesel fino all'Euro 4 al manifestarsi del primo livello d’emergenza, a cui si aggiungeranno i motori Euro 5 al raggiungimento del secondo livello; in entrambi i casi verrà mantenuta la finestra pomeridiana per i veicoli commerciali. Si è aggiunto un terzo livello, che prevede il blocco totale dei veicoli a motore, con qualsiasi alimentazione ma mantenendo le deroghe per i mezzi ecologici, al verificarsi di 20 superamenti quotidiani. Una misura estrema che si spera di non dover applicare.L’unità di misura di riferimento per le eventuali azioni che si renderanno necessarie è il superamento della soglia di 50 microgrammi al metro cubo, come concordato nel protocollo di bacino padano; da quest’anno, infatti, le azioni di contenimento del traffico saranno inasprite in base ai giorni continui di superamento di tale soglia, allo scopo di evitare impennate dei valori massimi di inquinamento e contenere il protrarsi dei superamenti giorno dopo giorno.Questi i tre livelli di attenzione, fatte salve le disposizioni comunali correnti relative alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e quelle relative ai diesel fino ad euro 2. Al raggiungimento consecutivo per 4 giorni del valore limite giornaliero pari a 50 μg/m3 (livello “arancio”) saranno attivi i seguenti provvedimenti:- limitazione della circolazione urbana per le autovetture private ad alimentazione diesel e di classe emissiva inferiore o uguale ad Euro 4, valida tutti giorni della settimana (festivi compresi) dalle ore 8 alle ore 19;- limitazione della circolazione urbana per i veicoli commerciali (categorie N1, N2 ed N3) ad alimentazione diesel e di classe emissiva inferiore o uguale ad Euro 4, valida tutti giorni della settimana (festivi compresi) dalle ore 8.30 alle 14 e dalle ore 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15 e dalle ore 17 alle 19 nelle giornate di sabato e festive;- divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, se in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle;- divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò, barbecue e fuochi d’artificio) di combustioni all’aperto;- introduzione del limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie negli edifici pubblici, nelle abitazioni, negli spazi ed esercizi commerciali;- divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso;- divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe;Al raggiungimento consecutivo per 10 giorni del valore limite giornaliero pari a 50 μg/m3 (livello “rosso”) saranno attivi i seguenti provvedimenti, in aggiunta a quelli indicati al livello arancio:- estensione della limitazione della circolazione urbana per le autovetture private e per i veicoli commerciali ad alimentazione diesel e di classe emissiva Euro 5. Le giornate e gli orari di validità dei provvedimenti sono i medesimi del livello arancio;- divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle. Al raggiungimento consecutivo per 20 giorni del valore limite giornaliero pari a 50 μg/m3 (livello “viola”) si dispone, in aggiunta ai provvedimenti dei precedenti livelli, l’estensione della limitazione della circolazione per tutte le autovetture private e per tutti i veicoli commerciali indipendentemente dal tipo di alimentazione e classe emissiva ma mantenendo le deroghe per i mezzi ecologici. Le giornate e gli orari di validità del provvedimento sono i medesimi del livello arancio.Oltre ad adottare tali misure temporanee, Torino intende accogliere le misure strutturali previste dall'Accordo di bacino padano, che si applicano dal 1 ottobre al 31 marzo d’ogni anno: dall'1 ottobre del 2018 sarà limitata la circolazione dei veicoli diesel fino a Euro 3 nella fascia diurna dei giorni feriali (dal lunedì al venerdì). La data dell’1 ottobre del 2020 segnerà l’estensione del divieto di circolazione nella fascia diurna dei giorni feriali ai veicoli diesel Euro 4. Dal 1 ottobre 2025 tale divieto sarà esteso agli Euro 5.A queste misure che riguardano il traffico veicolare, si aggiungono altre misure rivolte agli impianti di riscaldamento, che riguardano impianti a biomassa, a pellet e la combustione all’aperto, applicate a partire dal 1 ottobre 2018 (e sempre fino al 31 marzo dell’anno successivo). L’informazione ai cittadini sarà continua e tempestiva. L’eventuale inasprimento o sospensione dei provvedimenti sarà annunciato il giorno prima, in base ai superamenti rilevati dalle stazioni automatiche sul territorio di Torino. Tutti i canali di informazione della città saranno impiegati per raggiungere rapidamente il maggior numero di persone; molto importante sarà l’apporto dei mezzi di informazione per il raggiungimento dell’obiettivo principale di questa complessa macchina: il mantenimento della qualità dell’aria e la salvaguardia della salute dei cittadini. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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17 ott 2017

Centrale idroelettrica sulla Dora: ecco il cantiere!

di Alessandro Graziano

I lavori servono a realizzare una centrale idroelettrica nel cuore di Torino nei pressi del ponte di corso Regio Parco L'opera è realizzata dalla società Energie Rinnovabili Torino, sarà una mini centrale idroelettrica posta sotto il piano stradale del lungo Dora, proprio in corrispondenza dell’uscita dei mezzi dal deposito extraurbano di Gtt. I lavori di realizzazione sono in stato avanzato, e a regime la centrale urbana potrebbe produrre  248,60 kilowatt di potenza nominale media.

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16 ott 2017

Il futuro del quartiere Aurora passa per le Officine Grandi Motori

di Alessandro Graziano

  Il vicesindaco Guido Montanari, assieme al capo dello sviluppo di Esselunga, Cesare Boiocchi, ha illustrato il progetto di pre-fattibilità che interesserà la riqualificazione dell'area delle Officine Grandi Motori Presentato un piano non ancora definitivo, che sarà oggetto di una variante urbanistica, in quanto bisogna che il proponente, cioè Esselunga, elabori un progetto definitivo all'amministrazione, il quale dovrà provvedere  una variante urbanistica da parte del Comune, che richiederà vari mesi per l'elaborazione.  Nel quadrilatero di Aurora delimitato da corso Vercelli, via Cuneo, via Damiano e corso Vigevano, chiamato «Lingottino», bellissimo esempio di architettura industriale oggi abbandonato al degrado, vedremo sorgere una residenza per studenti. Circa 400 posti letto. A Torino, ricorda Montanari, «ci sono 100mila universitari su cui stiamo puntando moltissimo». Alle spalle dell'edificio storico del  Lingottino, sempre all'interno del lotto nord, sorgeranno poi alcune attività commerciali, e non un centro commerciale come nel progetto originario, e soprattutto un hub destinato all'e-commerce di Esselunga, ovvero un centro di smistamento , dove verrano stoccate le merci acquistate online per poi essere consegnate a casa. Molto diverso dunque dal progetto iniziale del colosso lombardo, che avrebbe voluto insediare un grande centro commerciale. Precisa Boiocchi: «L'area ex OGM è per noi un progetto molto importante, ma andranno ridefiniti i termini dell'accordo». Esselunga è sì l'azienda promotrice, ma gestirà solamente 22mila metri quadrati dei 70mila totali interessati dalla riqualificazione. Le novità più interessanti riguardano comunque il lotto sud, che dovrebbe essere attraversato da un’area pedonale e ciclabile e suddiviso in due parti: da un lato una parte residenziale con 150/200 alloggi, dall’altro esempi di social housing per persone a basso reddito e uno spazio di coworking. Il tutto unito da una o più piazze smart, cioè tecnologicamente intelligenti, sulla falsariga dell'esperimento di piazza Risorgimento: con un info point, dotate di wifi gratuito, panchine in grado di generare musica, app che monitorano i consumi di energia e i parametri ambientali, molto verde. E' stata data massima attenzione al coinvolgimento dei residenti, cioè al concetto di comunità: si parla di una app di quartiere, come già in fase sperimentale a Milano, dove si approcciano book crossing, scambio di oggetti di uso comune come il trapano, e addirittura un’area dove raccontare favole ai bambini. Importanti saranno le operazioni di bonifica dopo decenni di lavorazioni industriali hanno rilasciato metalli pesanti e cancerogeni: nel 2015 un esposto dei consiglieri Maurizio Marrone e Patrizia Alessi di Fratelli d’Italia sul tema aveva attirato l’attenzione del pm Guariniello. I tecnici dell'Arpa avevano trovato, nella zona nord, cisterne e vasche interrate di cui una con un prodotto a base di idrocarburi, e nella zona sud persino tracce di cromo esavalente.

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10 ott 2017

Cantiere sulla Dora: progressi in corso

di Alessandro Graziano

Come vi avevamo accennato qualche settimana fa, continua la stombatura della Dora  Il Fiume Dora, continua ad essere valorizzato tramite i lavori di riqualificazione e rinaturalizzazione del suo corso e argini, con la stombatura  ovvero la rimozione di travi in cemento e solettone che dagli anni '60 lo avevano tombato e trasformato in un canale sotterraneo. Oltre i progressi di questi mesi, vi mostriamo in due semplici scatti a distanza di una settimana come cambia il fiume, con un cantiere che procede speditamente. Dopo la bonifica e la fine die lavori, il comune di Torino dovrà poi appaltare ad un'altra ditta la realizzazione del parco urbano, restante parte del più ampio Parco Dora.

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07 ott 2017

Dentro il cantiere della fermata Italia ’61

di Alessandro Graziano

E' avvenuta ieri pomeriggio la visita al cantiere della stazione Italia '61 con l'ausilio del personale Infra.to Venti alla volta abbiamo fatto un breve giro nella stazione Italia'61 dove recentemente è arrivata la TBM, ovvero la Talpa, scendendo dal futuro ingresso Est. Alla visita presenti abitanti del quartiere, bambini accompagnati dai loro papà, cittadini appassionati della propria città. L'ingegnere presente nel cantiere, dove all'interno dello scavo ci è stato proibito di scattare foto, ha detto come lo scavo normalmente procede a 10 m al giorno. Per adesso la TBM  è ferma nella stazione per manutenzione dopo i lavori di scavo di più di 800 metri di tunnel da Bengasi. L'enorme bruco meccanico, ogni volta che scava 140 cm di estensione in lunghezza della galleria compone poi l'intero snello con dei conci di cemento armato, che risulta essere poi la base della galleria.  Il tunnel ad unica canna sarà lungo una volta terminato fino Lingotto circa 1600 metri. Il tunnel passerà  8 metri più in basso del sottopasso del Lingotto che nel periodo di scavo sarà chiuso al traffico. La stazione  risulta essere finita al rustico, ovvero terminata solo nelle strutture in cemento. Mancano ancora tutte le rifiniture , le scale mobili e gli ascensori e il tetto in quanto è ancora a cielo aperto. Avrà la composizione standard come la stazione tipo di Principi D'Acaja ad esempio. Per i tempi di completamento il personale addetto non ha comunicato date ben precise, ma ha demandato al sito di infra.to che si occupa di gestire tutti i lavori della Linea 1. Maggiori info su: http://www.infrato.it/it/

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03 ott 2017

La talpa arriva da Bengasi ad Italia ’61: la luce dal tunnel!

di Alessandro Graziano

Ieri lunedì 2 ottobre la talpa Masha (TBM)  ha raggiunto la futura stazione della metropolitana Italia 61/Regione Piemonte. Nell'immagine l’ultimo frammento che separava il tunnel sotterraneo dallo spazio che ospiterà la stazione che crolla sotto i colpi della scavatrice. Masha, dopo aver costruito il tunnel di servizio verso Moncalieri, ed essere stata riposizionata la scorsa estate verso nord, ha completato un segmento di galleria lungo 834 metri, da piazza Bengasi alla stazione davanti al grattacielo della Regione. Per finire lo scavo della galleria resta il tratto lungo 836 metri, da Italia 61 alla stazione Lingotto, In particolare la stazione "Italia 61-Regione Piemonte" è ubicata su via Nizza, nello slargo tra via Valenza e via Caramagna, con l’atrio rivolto verso Nord. L’accesso est è disposto nello stesso slargo di via Nizza, pressoché parallelo al corpo stazione e diretto verso Sud. L’accesso ovest si sviluppa, invece, ortogonalmente a via Nizza Ricordiamo che il cantiere è in ritardo per via di varie vicissitudini avvenute dall'inizio dei lavori, che non dipendono  dall'azienda che attualmente sta svolgendo i lavori. I lavori di scavo dovrebbero terminare tra fine dicembre 2017 e inizio 2018.    

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