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21 nov 2018

Linea 2 della Metropolitana, definito il tracciato

di Mobilita Torino

Trentatre fermate lungo un tracciato di 26 chilometri e mezzo: il percorso della futura linea 2 della metropolitana si snoderà tra le stazioni Anselmetti e Rebaudengo, per allungarsi a sud ovest fino a Orbassano e, a nord est, raggiungere San Mauro, con una deviazione da via Bologna. È questo – tra le sette ipotesi selezionate dagli ingegneri  del RTP Raggruppamento Temporaneo di Professionisti con a capo Systra che si era aggiudicato la gara per la progettazione – lo scenario trasportistico risultato più performante per la realizzazione dell’infrastruttura al termine della comparazione che ha esaminato domanda potenziale,  costi – benefici, sostenibilità ambientale ed economico finanziaria. Già al termine delle attività preliminari alla progettazione le cui risultanze erano state presentate alla cittadinanza  nel corso di due incontri pubblici nel mese di giugno i tecnici di Systra avevano ipotizzato modifiche migliorative al tracciato originariamente previsto dal bando. L’obiettivo è di massimizzare la capacità trasportistica del percorso, con un fondamentale  incremento del bacino potenziale di utenti. “La sostenibilità dell’infrastruttura è stato un principio ineludibile nelle attività di progettazione della nuova linea della metropolitana – sottolinea l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra – . Allo stesso tempo, come abbiamo sempre detto, è necessario rendere il trasporto pubblico davvero appetibile e veramente alternativo all’uso dell’auto privata per gli spostamenti: la metropolitana consente di collegare più velocemente e comodamente Torino con il proprio hinterland: per questo abbiamo insistito per poter inserire nell’ analisi, e poi nel progetto preliminare, anche i prolungamenti verso Orbassano e San Mauro”. “Inoltre, per la prima volta in Italia – prosegue l’asssessora alla Mobilità – nella progettazione di una linea di metropolitana sono stati usati i dati reali degli spostamenti dei cittadini raccolti attraverso le celle telefoniche – spiega l’assessora alla Mobilità della Città di Torino, Maria Lapietra -. Nella definizione del percorso si è poi tenuto  conto anche e soprattutto delle  complicanze tecnico – costruttive e tecnico realizzative”. “Un capitolo importante poi è rappresentato dai benefici ambientali – aggiunge Lapietra – : si stima che  nel 2030, con un servizio finalmente competitivo per chi viaggia da e verso la città, la nuova linea raccoglierà circa 300mila spostamenti giornalieri, dei quali 170mila sottratti all’utilizzo dell’auto privata ,  consentendo di ridurre le emissione di C02 nella misura di 30mila tonnellate annue”. La linea 2 fermerà in piazza Santa Rita, toccherà lo stabilimento Fca di Mirafiori, il Politecnico e si incrocerà con la linea 1 a Porta Nuova. La fermata del centro storico sarà sotto piazza Carlo Alberto, poi la metro proseguirà lungo i Giardini Reali e punterà verso il Campus Einaudi. La galleria correrà quindi sotto via Bologna e imboccherà l’ex trincerone  raggiungendo il vicino ospedale San Giovanni Bosco. Dal bivio Cimarosa Tabacchi partirà la deviazione verso l’area industriale di Pescarito e San Mauro. Gli interscambi con il Servizio Ferroviario Metropolitano sono previsti a Zappata, Porta Nuova e Rebaudengo, mentre i parcheggi di interscambio presso le stazioni di Orbassano (circa 1000 posti auto), Anselmetti (circa 650 posti), San Mauro Aosta (circa 250 posti auto), San Mauro Piemonte/Pescarito (circa 2000 posti auto) e Rebaudengo. Il progetto preliminare della tratta Anselmetti – Rebaudengo sarà consegnato entro il 12 dicembre. “Al Ministero chiederemo di finanziare tutta la linea il cui costo raddoppierà da quello inizialmente previsto e potrebbe sfiorare i tre miliardi di euro – conclude l’assessora Lapietra – . L’obiettivo è ottenere i finanziamenti entro settembre del 2019 e mettere a bando l’opera entro il 2021”. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana di Torino, Linea 1

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04 giu 2018

Metro 2: lavori a partire da Barriera o Mirafiori?

di Alessandro Graziano

Si è molto discusso in questi giorni sull'avvio dei futuri cantiere della metro 2 da Mirafiori dove sarebbe costruito il deposito dei treni La metro 2 probabilmente partirà da Torino Sud. Così hanno di fatto annunciato i tecnici di Systra, la società che si è aggiudicata la progettazione preliminare, spiegando che il punto di partenza dei cantieri della nuova linea, verrà scelto in base al posizionamento del deposito. Attualmente si è individuata l’area Tne a Mirafiori dove si pensa di poter avviare il primo lotto di cantieri nel 2020 tra via Plava e via Anselmetti. All'inizio seocndo progetti preliminari e datati la linea doveva avere due depositi. Uno nell'ex scalo Vanchiglia oramai in disuso e in abbandono ed uno a Mirafiori Sud. Ad oggi invece secondo gli esperti Systra il deposito sarebbe solo uno a Mirafiori. Il che vorrebbe dire ovviamente cominciare i cantieri della linea da sud verso il centro. A discapito da quanto scritto da molte testate (nelle gengive) giornalistiche, la metro arriverà nel futuro fino il quartiere Barriera di Milano e poi a San Mauro. Quindi la zona nord non verrebbe abbandonata o tagliata fuori dal progetto della metro 2. Si tratta di scelte ingegneristiche che comportano anche tagli di risorse economiche, vista l'inutilità di due depositi nella stessa linea. Invece sarebbero utili investimenti pubblici e privati per riconvertire le aree urbane vuote e abbandonate in zona Nord. In realtà l'ex trincea ferroviaria di via Gottardo e company sarà utilizzata per la futura sede di M2. Quindi il deposito a Vanchiglia poteva essere un'ipotesi di riqualificazione urbana. Anche se non si riqualifica un quartiere con un deposito di treni, ma con servizi pubblici, aree verdi, asili, piste ciclabili, aree per mercati artigianali, piazze pedonali e biblioteche. Quindi cari lettrici e lettori la metro arriverà nei prossimi anni fino San Mauro partendo da Mirafiori.

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20 mar 2018

Torino con 3 linee metro

di valeverde

  Ho visto che qui (e, sfortunatamente, in nessuna sede istituzionale) si discute per Torino anche di una linea metro 3...Evidentemente, per una città di queste dimensioni 3 linee metro dovrebbero essere il minimo. Chiaramente, anche la progettazione della linea 2 deve però già tenere in conto l'arrivo di una terza linea! Le differenze principali della mia proposta, rispetto ai progetti preliminari noti, riguardano: - far passare la metro 2 su Via Bologna, molto più popolata, e non su corso Regio Parco, ed evitare le fermate vicino al cimitero (sarebbero praticamente inutilizzate..dai vivi almeno :D) - utilizzare la linea 2 per connettere anche stazione Rebaudengo con stazione Dora - cercare di utilizzare al massimo i tunnel già presenti di metro 1 (risparmio costi), e quindi passare almeno parzialmente su corso vittorio emanuele - cercare di costruire un tunnel unico per metro 2 e metro 3 sotto corso castelfidardo (risparmio costi) - utilizzare metro 3 anche per connettere lo Juventus Stadium e quindi deviare parzialmente dal percorso ferroviario Torino-Caselle-Ceres - incrociare metro 2 e metro 3 presso Quadrivio Zappata in vista del completamento del passante - estendere ulteriormente metro 1 verso sud

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15 gen 2018

1..2..3..4 Quando potrebbe arrivare la metro a Rivoli?

di Alessandro Graziano

«Se Torino c’è, il governo è pronto». Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e con lui il dirigente del suo ministero, consegnano ai sindaci di Collegno, Rivoli e Grugliasco, gli atti che permetterebbero di aprire contemporaneamente le quattro stazioni del prolungamento della linea 1 della metropolitana da Collegno a Cascine Vica nel 2022, recuperando i 12 mesi persi per ottenere i finanziamenti del secondo lotto. Per farlo è necessario che Infra-To scelga la strada dell’appalto integrato che permetterebbe di ridurre l’iter amministrativo. Secondo il ministero la soluzione è prevista anche dal nuovo codice degli appalti e anche che la Corte dei Conti ha già dato il via libera al finanziamento e chela convenzione tra Ministero e Infra-To potrebbe essere firmata entro febbraio e i lavori partire entro l’estate. Per Delrio si tratta della dimostrazione che la sinergia tra gli Enti funziona e che questo progetto cantierabile a breve porterà certo dei disagi, ma cambierà la qualità della vita degli abitanti di questi territori apportando notevoli vantaggi! Infine aggiunge Delrio che le metropolitane cambiano il destino delle città rendendo più attrattivi i territori sia per le imprese sia per i servizi.

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04 dic 2017

Metro dopo metro la linea 1 vedrà il completamento!

di Alessandro Graziano

Finanziato l’ultimo tratto della metropolitana VAL linea 1 fino a Rivoli con le fermate Cascine Vica e Leumann La linea 1 della metropolitana di Torino arriverà quindi fino a Cascine Vica, a Rivoli, grande centro urbano nella cintura a Ovest del capoluogo piemontese, sede di molte attività produttive, tra cui il famoso museo di arte moderna e contemporanea. Infatti il Ministero di Infrastrutture e Trasporti stanzierà entro la fine del 2017  i 148 milioni di euro per la realizzazione delle ultime due stazioni necessarie al completamento dell’opera nel tratto nord-ovest ( ricordiamo il completamento a sud fino piazza Bengasi)con la stazione Leumann ( dove si torva l'omonimo villaggio industriale di fine ottocento) e Cascine Vica (terminal nord della linea). Le risorse derivano dal fondo investimenti della legge di stabilità 2017. A rendere nota la decisione del governo è il vicepresidente della commissione Trasporti al Senato Stefano Esposito: “È da un anno che seguo questo provvedimento e se oggi posso annunciarlo è perché il ministro Delrio ha messo al centro della propria azione la famosa cura del ferro, anche nelle aree metropolitane”. Nei giorni scorsi il Comune di Torino aveva approvato la convenzione con il Mit che prevede un finanziamento statale di 123,7 milioni e confermato il cronoprogramma di inizio lavori tra i mesi di agosto e settembre 2018. Due le stazioni previste in questo primo lotto: la prima, “Certosa, che funzionerà come nodo di interscambio con la ferrovia (rendering nella foto copertina dell'articolo), e l’altra, Collegno Centro, su corso Francia all’altezza dell’attuale sede del mercato di Collegno. Con questo nuovo stanziamento si potrà realizzare il secondo lotto proseguendo fino a Rivoli, come previsto dal progetto. Il tracciato si svilupperà lungo via Edmondo De Amicis fino all’incrocio con corso Pastrengo, per poi sottopassare la ferrovia Torino-Modane e portarsi sotto corso Francia fino alla frazione di Cascine Vica del Comune di Rivoli, in corrispondenza dell’intersezione con la tangenziale est. Qui verrà realizzata un’area adibita a parcheggio di interscambio.  

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03 ott 2017

La talpa arriva da Bengasi ad Italia ’61: la luce dal tunnel!

di Alessandro Graziano

Ieri lunedì 2 ottobre la talpa Masha (TBM)  ha raggiunto la futura stazione della metropolitana Italia 61/Regione Piemonte. Nell'immagine l’ultimo frammento che separava il tunnel sotterraneo dallo spazio che ospiterà la stazione che crolla sotto i colpi della scavatrice. Masha, dopo aver costruito il tunnel di servizio verso Moncalieri, ed essere stata riposizionata la scorsa estate verso nord, ha completato un segmento di galleria lungo 834 metri, da piazza Bengasi alla stazione davanti al grattacielo della Regione. Per finire lo scavo della galleria resta il tratto lungo 836 metri, da Italia 61 alla stazione Lingotto, In particolare la stazione "Italia 61-Regione Piemonte" è ubicata su via Nizza, nello slargo tra via Valenza e via Caramagna, con l’atrio rivolto verso Nord. L’accesso est è disposto nello stesso slargo di via Nizza, pressoché parallelo al corpo stazione e diretto verso Sud. L’accesso ovest si sviluppa, invece, ortogonalmente a via Nizza Ricordiamo che il cantiere è in ritardo per via di varie vicissitudini avvenute dall'inizio dei lavori, che non dipendono  dall'azienda che attualmente sta svolgendo i lavori. I lavori di scavo dovrebbero terminare tra fine dicembre 2017 e inizio 2018.    

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19 lug 2017

Metropolitana linea 1, ecco dove saranno le nuove stazioni in costruzione

di Mobilita Torino

La linea 1 della metropolitana costituisce uno dei punti fondamentali del programma di miglioramento del sistema del trasporto pubblico di Torino. Veicoli leggeri, frequenti e senza conducente per ridurre al minimo i tempi d’attesa e adattare il servizio alle esigenze delle diverse fasce orarie. La linea 1 è costituita da 21 stazioni per una lunghezza complessiva di 13,2 Km e attualmente si sta lavorando per aggiungere altre due stazioni verso sud fino alla piazza Bengasi nell'estrema periferia della città. La fine dei lavori è prevista nel 2018. Ecco nel dettaglio dove sorgeranno le due stazioni: Stazione Italia 61-Regione Piemonte E' ubicata su via Nizza, nello slargo tra via Valenza e via Caramagna, con l’atrio rivolto verso Nord. L’accesso est è disposto nello stesso slargo di via Nizza, pressoché parallelo al corpo stazione e diretto verso Sud. L’accesso ovest si sviluppa, invece, ortogonalmente a via Nizza. La stazione Italia 61-Regione Piemonte è riconducibile alla stazione tipologica definita come "stazione tipo".  Il progetto della stazione recepisce le linee guida assunte ed adottate per la tratta in esercizio:  il posizionamento delle stazioni (corpo stazione) e accessi in superficie (scale fisse, scale mobili e ascensori) tiene conto dei vincoli ambientali in cui sono stati inseriti, in particolar modo riducendo al minimo gli effetti su pubblici servizi, alberate, viabilità in fase di realizzazione; l’ubicazione degli accessi delle stazioni è concepita per massimizzare l’attrattività e il servizio delle stazioni. Si è inoltre tenuto conto dell’indirizzo espresso dal Comune di Torino di riqualificare gli spazi urbani intorno agli accessi. La tipologia degli accessi è stata pensata per garantire la fruizione del servizio ad ogni tipologia di utenza: due accessi e un ascensore di collegamento dalla superficie al piano atrio. Ogni accesso si compone di scala una fissa per l’entrata e di una scala mobile per l’uscita. Fa eccezione a questa tipologia solo l’accesso ovest della stazione Italia ’61, che è dotato di due scale mobili, vista l’importanza di tale accesso in rapporto all’utenza diretta all’edificio della Regione Piemonte, attualmente in fase di realizzazione.   Stazione Bengasi E' ubicata al centro di piazza Bengasi su via Nizza, con l’atrio rivolto verso Nord. L’accesso est è disposto nella piazza stessa e si sviluppa in adiacenza a via C. Corradino, pressoché ortogonale al corpo stazione. L’accesso ovest si sviluppa, invece, lungo via Nizza e diretto verso Nord, fuori della piazza avendo sottopassato via O. Vigliani / via C. Corradino. Piazza Bengasi è il cantiere base della TBM da dove viene organizzato il lavoro di stoccaggio dei conci e dell’estrazione del materiale di scavo.  Il cantiere occupa la parte centrale della piazza, il traffico pubblico e privato è deviato nella parte Est (lato Po). Nella parte Ovest della piazza sono stati ricavati circa 150 posti auto (l’equivalente di quelli esistenti prima dei lavori). Il mercato è stato spostato in via Onorato Vigliani. La stazione Bengasi è riconducibile alla stazione tipologica definita come "stazione tipo Il progetto della stazione recepisce le linee guida assunte ed adottate per la tratta in esercizio: il posizionamento delle stazioni (corpo stazione) e accessi in superficie (scale fisse, scale mobili e ascensori) tiene conto dei vincoli ambientali in cui sono stati inseriti, in particolar modo riducendo al minimo gli effetti su pubblici servizi, alberate, viabilità in fase di realizzazione; l’ubicazione degli accessi delle stazioni è concepita per massimizzare l’attrattività e il servizio delle stazioni. Si è inoltre tenuto conto dell’indirizzo espresso dal Comune di Torino di riqualificare gli spazi urbani intorno agli accessi. La tipologia degli accessi è stata pensata per garantire la fruizione del servizio ad ogni tipologia di utenza. Vista la particolare ubicazione di Bengasi, essa è dotata di ben tre accessi (due su piazza Bengasi e uno si via Nizza) e un ascensore di collegamento dalla superficie al piano atrio. Ogni accesso si compone di scala una fissa per l’entrata e di una scala mobile per l’uscita. La linea 1 della metropolitana costituisce uno dei punti fondamentali del programma di miglioramento del sistema del trasporto pubblico di Torino. Veicoli leggeri, frequenti e senza conducente per ridurre al minimo i tempi d’attesa e adattare il servizio alle esigenze delle diverse fasce orarie. 29 treni VAL208 viaggiano sotto corso Francia, corso Vittorio Emanuele II e via Nizza; 13,2 km da percorrere in 23 minuti, collegando il parcheggio di interscambio di Fermi (Collegno) al “cuore” di Torino e alle stazioni ferroviarie di Porta Susa e di Porta Nuova, il polo ospedaliero e il centro multifunzionale del Lingotto. Il parcheggio di interscambio di Fermi, a Collegno, consente l’utilizzo dalla metro a chi a Torino arriva dalle valli montane e dalla tangenziale ovest, garantendo un collegamento con il cuore della città in poco più di 10 minuti. La metropolitana inoltre si integra con il sistema di trasporto pubblico di superficie permettendo un rapido interscambio e un elevato grado di mobilità sul territorio di Torino. Per approfondire l'argomento vi consigliamo di leggere questi articoli: Metropolitana di Torino, Linea 1 Metropolitana, la TBM avanza verso la stazione Lingotto Metropolitana di Torino, la TBM avanza secondo cronoprogramma Via libera al prolungamento della Linea 1 della metropolitana verso Cascine Vica Linea 2 della metropolitana: si farà! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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