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03 ott 2017

La talpa arriva da Bengasi ad Italia ’61: la luce dal tunnel!

di Alessandro Graziano

Ieri lunedì 2 ottobre la talpa Masha (TBM)  ha raggiunto la futura stazione della metropolitana Italia 61/Regione Piemonte. Nell'immagine l’ultimo frammento che separava il tunnel sotterraneo dallo spazio che ospiterà la stazione che crolla sotto i colpi della scavatrice. Masha, dopo aver costruito il tunnel di servizio verso Moncalieri, ed essere stata riposizionata la scorsa estate verso nord, ha completato un segmento di galleria lungo 834 metri, da piazza Bengasi alla stazione davanti al grattacielo della Regione. Per finire lo scavo della galleria resta il tratto lungo 836 metri, da Italia 61 alla stazione Lingotto, In particolare la stazione "Italia 61-Regione Piemonte" è ubicata su via Nizza, nello slargo tra via Valenza e via Caramagna, con l’atrio rivolto verso Nord. L’accesso est è disposto nello stesso slargo di via Nizza, pressoché parallelo al corpo stazione e diretto verso Sud. L’accesso ovest si sviluppa, invece, ortogonalmente a via Nizza Ricordiamo che il cantiere è in ritardo per via di varie vicissitudini avvenute dall'inizio dei lavori, che non dipendono  dall'azienda che attualmente sta svolgendo i lavori. I lavori di scavo dovrebbero terminare tra fine dicembre 2017 e inizio 2018.    

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19 lug 2017

Metropolitana linea 1, ecco dove saranno le nuove stazioni in costruzione

di Mobilita Torino

La linea 1 della metropolitana costituisce uno dei punti fondamentali del programma di miglioramento del sistema del trasporto pubblico di Torino. Veicoli leggeri, frequenti e senza conducente per ridurre al minimo i tempi d’attesa e adattare il servizio alle esigenze delle diverse fasce orarie. La linea 1 è costituita da 21 stazioni per una lunghezza complessiva di 13,2 Km e attualmente si sta lavorando per aggiungere altre due stazioni verso sud fino alla piazza Bengasi nell'estrema periferia della città. La fine dei lavori è prevista nel 2018. Ecco nel dettaglio dove sorgeranno le due stazioni: Stazione Italia 61-Regione Piemonte E' ubicata su via Nizza, nello slargo tra via Valenza e via Caramagna, con l’atrio rivolto verso Nord. L’accesso est è disposto nello stesso slargo di via Nizza, pressoché parallelo al corpo stazione e diretto verso Sud. L’accesso ovest si sviluppa, invece, ortogonalmente a via Nizza. La stazione Italia 61-Regione Piemonte è riconducibile alla stazione tipologica definita come "stazione tipo".  Il progetto della stazione recepisce le linee guida assunte ed adottate per la tratta in esercizio:  il posizionamento delle stazioni (corpo stazione) e accessi in superficie (scale fisse, scale mobili e ascensori) tiene conto dei vincoli ambientali in cui sono stati inseriti, in particolar modo riducendo al minimo gli effetti su pubblici servizi, alberate, viabilità in fase di realizzazione; l’ubicazione degli accessi delle stazioni è concepita per massimizzare l’attrattività e il servizio delle stazioni. Si è inoltre tenuto conto dell’indirizzo espresso dal Comune di Torino di riqualificare gli spazi urbani intorno agli accessi. La tipologia degli accessi è stata pensata per garantire la fruizione del servizio ad ogni tipologia di utenza: due accessi e un ascensore di collegamento dalla superficie al piano atrio. Ogni accesso si compone di scala una fissa per l’entrata e di una scala mobile per l’uscita. Fa eccezione a questa tipologia solo l’accesso ovest della stazione Italia ’61, che è dotato di due scale mobili, vista l’importanza di tale accesso in rapporto all’utenza diretta all’edificio della Regione Piemonte, attualmente in fase di realizzazione.   Stazione Bengasi E' ubicata al centro di piazza Bengasi su via Nizza, con l’atrio rivolto verso Nord. L’accesso est è disposto nella piazza stessa e si sviluppa in adiacenza a via C. Corradino, pressoché ortogonale al corpo stazione. L’accesso ovest si sviluppa, invece, lungo via Nizza e diretto verso Nord, fuori della piazza avendo sottopassato via O. Vigliani / via C. Corradino. Piazza Bengasi è il cantiere base della TBM da dove viene organizzato il lavoro di stoccaggio dei conci e dell’estrazione del materiale di scavo.  Il cantiere occupa la parte centrale della piazza, il traffico pubblico e privato è deviato nella parte Est (lato Po). Nella parte Ovest della piazza sono stati ricavati circa 150 posti auto (l’equivalente di quelli esistenti prima dei lavori). Il mercato è stato spostato in via Onorato Vigliani. La stazione Bengasi è riconducibile alla stazione tipologica definita come "stazione tipo Il progetto della stazione recepisce le linee guida assunte ed adottate per la tratta in esercizio: il posizionamento delle stazioni (corpo stazione) e accessi in superficie (scale fisse, scale mobili e ascensori) tiene conto dei vincoli ambientali in cui sono stati inseriti, in particolar modo riducendo al minimo gli effetti su pubblici servizi, alberate, viabilità in fase di realizzazione; l’ubicazione degli accessi delle stazioni è concepita per massimizzare l’attrattività e il servizio delle stazioni. Si è inoltre tenuto conto dell’indirizzo espresso dal Comune di Torino di riqualificare gli spazi urbani intorno agli accessi. La tipologia degli accessi è stata pensata per garantire la fruizione del servizio ad ogni tipologia di utenza. Vista la particolare ubicazione di Bengasi, essa è dotata di ben tre accessi (due su piazza Bengasi e uno si via Nizza) e un ascensore di collegamento dalla superficie al piano atrio. Ogni accesso si compone di scala una fissa per l’entrata e di una scala mobile per l’uscita. La linea 1 della metropolitana costituisce uno dei punti fondamentali del programma di miglioramento del sistema del trasporto pubblico di Torino. Veicoli leggeri, frequenti e senza conducente per ridurre al minimo i tempi d’attesa e adattare il servizio alle esigenze delle diverse fasce orarie. 29 treni VAL208 viaggiano sotto corso Francia, corso Vittorio Emanuele II e via Nizza; 13,2 km da percorrere in 23 minuti, collegando il parcheggio di interscambio di Fermi (Collegno) al “cuore” di Torino e alle stazioni ferroviarie di Porta Susa e di Porta Nuova, il polo ospedaliero e il centro multifunzionale del Lingotto. Il parcheggio di interscambio di Fermi, a Collegno, consente l’utilizzo dalla metro a chi a Torino arriva dalle valli montane e dalla tangenziale ovest, garantendo un collegamento con il cuore della città in poco più di 10 minuti. La metropolitana inoltre si integra con il sistema di trasporto pubblico di superficie permettendo un rapido interscambio e un elevato grado di mobilità sul territorio di Torino. Per approfondire l'argomento vi consigliamo di leggere questi articoli: Metropolitana di Torino, Linea 1 Metropolitana, la TBM avanza verso la stazione Lingotto Metropolitana di Torino, la TBM avanza secondo cronoprogramma Via libera al prolungamento della Linea 1 della metropolitana verso Cascine Vica Linea 2 della metropolitana: si farà! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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27 giu 2017

Sovvenzioni dal Governo: finanziare la metropolitana o SFM?

di Alessandro Graziano

In ballo 57 milioni di euro per acquisto materiale rotabile della nuova tratta che la regione vorrebbe adesso investire per i treni regionali. Ai primi di marzo il governo ha sbloccato i fondi necessari per il prolungamento della linea 1 della metropolitana verso Rivoli, i cui cantieri partiranno nel 2018 e dovrebbero permettere di arrivare fino a Collegno centro nel 2022. In quell’accordo è previsto anche un finanziamento di 57,2 milioni per l’acquisto di 8 nuove vetture. nell'ottica di potenziare il servizio. Ad oggi però il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, e la sindaca, Chiara Appendino, così, anche in relazione alla tabella di marcia per la realizzazione del nuovo prolungamento, si sono trovati d’accordo nel chiedere al governo il via libera ad utilizzare quei 57,2 milioni per comprare nuovi treni che serviranno per potenziare il servizio ferroviario metropolitano, rimandando ai prossimi strumenti di programmazione finanziaria l’acquisto delle carrozze della metropolitana. Una scelta che, sulla carta, punta ad ottimizzare le (poche) risorse disponibili usandole per un potenziamento dei treni per i pendolari piemontesi ritenuto più urgente rispetto al nuovo servizio metropolitano che sarà operativo fra quattro anni. Ma la situazione è più complessa perché InfraTo, la società controllata dal comune di Torino, che gestire la rete infrastrutturale sta acquistando 4 nuove vetture da utilizzare da Collegno al Lingotto. E dal suo punto di vista presentare un ulteriore ordine permetterebbe di ridurre i costi. Senza dimenticare che le nuove vetture per la città diventerebbero patrimonio pubblico totalmente finanziato dallo Stato senza costi ma patrimonializzando una infrastruttura cittadina. Il vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, infatti, ha scritto una lettera a Chiamparino ed Appendino per sollecitare «una valutazione supplementare rispetto alla decisione di definanziare l’acquisto dei nuovi treni per la metro 1 perché rischia di vanificare un piano di finanziamento organico per un’infrastruttura di grande rilevanza per la città di Torino ma anche per Collegno e Grugliasco». Per altro «senza certezze di poterlo recuperare in un futuro ragionevole», commenta Stefano Esposito (Pd). E aggiunge: «Non esiste una linea di produzione continua dei treni Val. Dall’inizio della trattativa per l’acquisto dei rotabili sino alla consegna del primo treno trascorrono mediamente 36 mesi ed a seguire i treni vengono consegnati con cadenza mensile, il maggior numero di ordinativi produce di conseguenza una economia di scala abbassando notevolmente i costi per ogni singolo treno». L’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, difende quella scelta: «Utilizziamo da subito i fondi che ci sono per finanziare l’acquisto di nuovi treni per i pendolari di tutto il Piemonte. C’è l’accordo con il ministero di inserire nella prossima programmazione i fondi per la metropolitana».

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15 mar 2017

Metro linea 2: pianificatori coadiuvati dai cittadini scelgono il tracciato

di Ludovico Ragonesi

“Non esiste ancora un tracciato definito della linea 2 della metropolitana”. Lo ha affermato questo pomeriggio, in Consiglio Comunale, l’assessora ai Trasporti, Maria Lapietra, rispondendo ad una richiesta di comunicazioni da parte del capogruppo del Partito Democratico, Stefano Lo Russo.Le comunicazioni, in particolare, chiedevano chiarimenti in merito all’ipotesi di un nuovo percorso che sarebbe stato illustrato dall’amministratore delegato di Infrato, nel corso del Turin Islamic Economic Forum.L’assessora ha spiegato che da poco sono state aperte le buste dei concorrenti relative alla predisposizione del progetto preliminare della linea 2 ed entro l’inizio dell’estate verrà aggiudicata la gara.“Con i progettisti, ha aggiunto, inizieremo insieme il progetto del percorso definitivo, che verrà studiato sulla base della domanda sia attuale, sia potenziale. Sulla base dei dati risultanti, insieme anche alla partecipazione dei cittadini, verranno definito il tracciato e le stazioni utili al territorio e alla cittadinanza”, ha aggiunto.“Un tracciato vero e proprio ad oggi non c’è”, ha concluso, evidenziando come durante il convegno del Tief sia stata presentata anche la suggestione della linea 3.Dopo l’intervento dell’assessora si è aperto il dibattito.Claudio Lubatti (PD): In fase di gara, l’amministratore delegato di Infrato, durante un convegno promosso dalla Città, ha dichiarato di avere allo studio un’idea sulla metro 2 diversa rispetto a quanto previsto dalla delibera che individua un’idea di esecuzione di tracciato. In una riunione alla Circoscrizione 6 l’assessora ha smentito l’amministratore delegato. Oggi non ci è stata fornita una posizione dell’Amministrazione ma la descrizione dell’iter amministrativo. Resta un nodo aperto.Stefano Lo Russo (PD): Siamo costernati. L’amministratore delegato di Infrato proietta un tracciato di metro di cui nessuno ha mai sentito parlare e afferma che la linea 2 della metro ha un tracciato in via di definizione. La linea 2 della metro è oggetto di una gara internazionale di progettazione e ha un tracciato, ha dei lotti, ha analisi di fattibilità. Chi parla a nome dell’Amministrazione? Valutate se l’amministratore delegato di Infrato abbia i criteri per rappresentare la Città di Torino. Ha senso che occupi ancora quel posto?Francesco Tresso (Lista Civica per Torino): Sul tema ho presentato un’interpellanza generale. Nella mappa presentata dall’ad di Infrato, non vi è traccia del riutilizzo del trincerone di via Gottardo, con la relativa connessione con la stazione Rebaudengo. E’ la base di una gara che verrà aggiudicata che non si può stravolgere. La discussione potrà essere fatta nell’ambito di ciò che sarà consentito senza stravolgere i dettagli di capitolato e di specifiche tecniche. Il tema della linea 3 è interessante ma nel vostro programma nasceva in alternativa alla variante di corso Grosseto che peraltro è già oggetto di una gara. Ravviso elementi di incongruenza.Osvaldo Napoli (Forza Italia): Eravate a conoscenza di quanto detto dall’amministratore delegato di Infrato? Se sì, è gravissimo non aver messo a conoscenza il Consiglio di una variazione di percorso che comporta l’esborso di milioni di euro. Se non eravate a conoscenza, dovevate chiedere all’amministratore delegato di Infrato di andare a fare altro. Nella replica, l’assessora La Pietra ha ribadito che il tracciato verrà realizzato insieme alla società che vincerà lo studio, insieme ad un pianificatore dei trasporti perché “negli anni cambia l’analisi territoriale della città e la domanda. Non c’è un tracciato, per questo l’amministratore delegato di Infrato ha portato al Tief suggestioni. Al convegno, ha concluso, l’obiettivo era dimostrare a qualcuno interessato ad investire in città che Torino è in via di espansione e che necessità di infrastrutture nuove che devono essere finanziate”.F.D'A. - ufficio stampa Consiglio Comunale

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30 gen 2017

Prossima Fermata: Rivoli

di Alessandro Graziano

Confermato il finanziamento per il prolungamento della linea 1 della metropolitana fino a Rivoli. » Confermato il finanziamento per il prolungamento della linea 1 della metropolitana fino a Rivoli. L'assessore ai Trasporti Maria Lapietra, ha fatto sapere che l’amministrazione è ora pronta a partire con la massima celerità per il proseguimento dei lavori della linea 1 . «È dal 2013 che i parlamentari Ivan Della Valle e Laura Castelli si battono e chiedono al governo di finanziare la tratta 3 della linea 1 della metro e cioè il prolungamento fino a Rivoli», dice l’assessore.  Infatti nel 2014 venne erogata all'interno dello sblocca Italia una parte della spesa (90 milioni di euro) cofinanziata dalla Regione Piemonte. Nel prossimo futuro verranno chiesti  i finanziamenti per realizzare le ulteriori stazioni a completare il collegamento fino alla città di Rivoli. Quindi tale nuova stazione farebbe parte del prolungamento nord da Fermi fino a Cascine Vica e quindi la nuova fermata di Rivoli centro. Un bella scommessa dopo i lunghi ritardi per il prolungamento sud fino a piazza Bengasi.

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25 gen 2017

Piazza Bengasi: il parcheggio interrato e la futura piazza

di Alberto Garbin

L'assessora Maria Lapietra ha risposto, questo pomeriggio in Sala Rossa, ad un'interpellanza generale in merito al parcheggio di interscambio nell'area di piazza Bengasi, presentata dai consiglieri Lo Russo ed altri in data 16 dicembre 2016. L'interpellanza chiedeva aggiornamenti rispetto alla realizzazione del parcheggio e alla ricollocazione del mercato e se l'Amministrazione ha previsto una sistemazione provvisoria di piazza Bengasi, con quali costi e a carico di chi.Nella sua risposta, l'assessora Lapietra ha sottolineato come, in questi mesi, siano state valutate due ipotesi: una per la sistemazione superficiale provvisoria, cui provvederà Infra.To sia per la viabilità sia per l'area pedonale, e una per la sistemazione definitiva che prevede il ritorno del mercato sulla piazza e stalli per il carico e lo scarico dei bus per allestire un vero e proprio nodo intermodale.“Per quanto riguarda il parcheggio - ha poi chiarito l'assessora - il Servizio Edifici municipali ha comunicato che è stato affidato l'appalto per la demolizione del fabbricato ex dazio e predisposta una nuova soluzione progettuale per la realizzazione di un parcheggio a due piani interrati da 730 posti auto”. Il costo totale dell'intervento è di circa 15 milioni di euro ed è già stato predisposto un piano economico finanziario per verificare la sostenibilità economica del progetto attraverso una concessione con finanziamento, in parte a carico del concessionario ed in parte con contributo del Ministero dell'Ambiente (circa 5 milioni di euro).“E' un parcheggio d'interscambio - ha concluso Lapietra - quindi si è pensato di destinare parte del parcheggio come sosta a rotazione per gli utenti del mercato e parte per la vendita a privati. Affinché l'intervento risulti sostenibile, serve comunque la garanzia di un incasso annuo pari ad un milione di euro. Prossimamente procederemo verso il Ministero chiedendo un incremento del contributo assegnato e pensiamo di introdurre la sosta a pagamento sulla parte superficiale della piazza”.Subito dopo l'assessora è intervenuto Stefano Lo Russo per ribadire che la minoranza si interroga su quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla sistemazione definitiva della piazza. “Perché, con l'ormai prossimo arrivo della Linea 1 della metropolitana, si porrà il problema dell'interscambio. In campagna elettorale sono state fatte promesse agli ambulanti, garantendo loro il ritorno immediato sulla piazza in caso di vittoria alle elezioni di Appendino. Vorremmo capire se a fronte di queste promesse, piazza Bengasi troverà la sua collocazione definitiva. E siamo anche interessati a capire come questa Amministrazione intende approcciare il tema della sistemazione superficiale provvisoria e come intende recuperare le risorse economiche necessarie per realizzare il parcheggio interrato. Riteniamo infine utile - ha concluso il capogruppo del PD - che l'assessora Lapietra decida di intervenire prossimamente in commissione Urbanistica per condividere il suo pensiero in merito al nodo dell'interscambio in piazza Bengasi e alla tempistica per il ripristino del mercato”.Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Roberto Rosso per porre due domande all’assessore (“è opportuno distinguere tra sindaco, al femminile sindaca, e assessore che non ha un femminile anche perché non esiste il termine ‘assessoro’): “la prima riguarda il mercato. Quali prospettive si intende dare al mercato che un tempo era in piazza Bengasi e poi è stato trasferito in via Vigliani per far posto al cantiere sulla piazza. Tornerà in piazza Bengasi o no? La seconda questione - ha concluso Rosso - riguarda il prolungamento della linea 1 della metropolitana, previsto da una parte fino al castello di Rivoli e dall’altra parte fino alla stazione di Moncalieri. E’ ancora l’intendimento vigente della Giunta oppure una volta concluso il parcheggio di piazza Bengasi il percorso del metrò finirà lì?”

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23 gen 2017

Attenzione: sciopero trasporti oggi 23 Gennaio

di Alessandro Graziano

Nella giornata di  oggi, lunedì 23 gennaio 2017 sono previsti i seguenti due scioperi di 24 ore del trasporto pubblico locale: sciopero regionale indetto dalle OO.SS. territoriali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti; sciopero aziendale indetto dalle OO.SS. territoriali Faisa-Cisal, Uglautoferrotranvieri, Fast-Confsal. IL SERVIZIO SARÀ COMUNQUE GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE: Servizio urbano e suburbano della Città di Torino: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00 Metropolitana: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00 Autolinee extraurbane: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito. Gli scioperi potranno avere ripercussioni anche sull'operatività dei Centri di Servizi al Cliente e sui diversi servizi gestiti da GTT, con conseguenti possibili disagi per la clientela.

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