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30 dic 2020

Dal 1° Gennaio nel nodo di Torino debuttano quattro nuovi treni Pop

di Fabio Nicolosi

Quattro nuovi treni regionali Pop di ultima generazione entreranno in circolazione sul nodo di Torino dal 1° gennaio, in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo Contratto del Servizio Ferroviario Metropolitano, a seguito della gara indetta da Regione Piemonte vinta da Trenitalia (Gruppo FS Italiane). GLI INVESTIMENTI In nuovo Contratto, della durata di 15 anni, prevede con l’inizio del nuovo anno 275 collegamenti giornalieri e comprende importanti investimenti di 350 milioni di euro per il rinnovo totale della flotta con 32 nuovi treni (9 Pop e 23 Rock) che si aggiungono ai 14 Treni Jazz già utilizzati sulle sei linee del Servizio Ferroviario Metropolitano. I Contratti di Servizio di lunga durata siglati da Trenitalia con le singole Regioni consentono infatti ricadute positive sia nella qualità del servizio offerto, che per l’intero indotto industriale italiano. LA FLOTTA E LE LINEE Sempre dal 1° gennaio passa a Trenitalia anche la gestione della SFM 1 Rivarolo Canavese-Chieri, mentre altre consegne di treni regionali sono previste nei prossimi mesi e proseguiranno fino al completamento della fornitura- sottoscritta nel Contratto - di 23 convogli Rock. I nuovi convogli regionali di ultima generazione circoleranno sulle linee SFM 1 Rivarolo-Chieri, SFM 2 Chivasso-Pinerolo, SFM 3 Torino-Bardonecchia/Susa, SFM 4 Torino Stura-Alba, SFM 6 Torino Stura- Asti e SFM 7 Torino Stura-Fossano.

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28 dic 2020

Parco Valdocco: lavori quasi al termine

di Alessandro Graziano

In questo mese di dicembre le ultime foto che condividiamo vi mostrano l'avanzamento del parco, giunto quasi alla sua ultimazione. In particolare il cantiere risulta essere ampliato oltre la Dora, in un quadrato di terreno limitrofo agli edifici dell'Environment Park fino quasi ad arrivare in corso Ottone Rosai.   Si notano bene i vialetti asfaltati, gli alberi ad alto fusto piantati e alcune siepi e aiuole sistemate a verde. C'è già dell'arredo urbano come le grosse panche in pietra. Inoltre è stata tagliata e armonizzata la recinzione del parco in coincidenza del ponte pensile sul fiume. Questo sarà in naturale congiungimento tra le due aree del parco. La parte esistente dell'area verde sta vedendo delle opere di inverdimento e risistemazione. Verosimilmente il parco verrà inaugurato nella primavera 2021.  

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09 dic 2020

Ferrovia Torino-Aosta: treni diretti dal 13 Dicembre

di Alessandro Graziano

Il nuovo orario di Trenitalia prevede, dal 13 dicembre prossimo, 24 collegamenti Aosta-Torino Venti di questi collegamenti tra i due capoluoghi verranno realizzati senza dover cambiare treno. a partire dal 13 dicembre In teoria con un risparmio di 12 minuti sui tempi totali di viaggio! Merito anche dei nuovi treni bimodali acquistati dalla Regione Valle D'Aosta. Lo rende noto l'assessorato all'Ambiente, mobilità sostenibile e trasporti della Valle d'Aosta, dopo un incontro per condividere alcuni aspetti del contratto di servizio  a cui ha partecipato anche il direttore regionale di Trenitalia, Fabio Cairoli. Nella tratta Aosta-Ivrea saranno previste anche 18 corse, nei giorni lavorativi, rimodulate in modo da garantire collegamenti in tutte le fasce orarie dalle 6 alle 21. Inoltre in tutte le stazioni valdostane sarà possibile prenotare servizi di supporto ai viaggi per le persone con disabilità o a ridotta mobilità, e saranno gradualmente aperti nuovi sportelli di biglietteria. I nuovi orari sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea-Aosta, annunciati da Trenitalia, però penalizzano  il Canavese secondo il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta. Secondo Avetta il nuovo orario in vigore dal 13 dicembre prevede la cancellazione del treno delle 19.36 da Torino ad Aosta, mentre alcune corse non effettuerebbero fermate nelle stazioni intermedie, come Strambino. La regione Valle D'Aosta replica però che prima di decidere tali soluzioni nel contratto di servizio Trenitalia era stato organizzato un tavolo di concertazione con la regione Piemonte. A noi sovvien un lecito dubbio : che il TPL non sia la priorità della attuale presidenza in regione Piemonte ? Il TPL è la priorità assoluta di qualsiasi amministrazione e vanno fatti importanti investimenti , non continui tagli.

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01 dic 2020

GTT | Entrano oggi in servizio 20 nuovi autobus Mercedes “Conecto”

di Fabio Nicolosi

A partire da martedì 1° dicembre il servizio di trasporto pubblico nella Città di Torino può contare su 20 nuovi autobus Mercedes Conecto, 12 veicoli autosnodati da 18 metri ad alimentazione tradizionale Euro VI e 8 veicoli da 12 metri CNG a metano. I nuovi veicoli sono impiegati sulla linea 58, che collega Corso Tazzoli nella zona di Mirafiori sud al centro città (Via Bertola) e sulla linea 11, che collega Venaria a Corso Stati Uniti e attraversa il centro di Torino. La linea 58, interamente servita con autobus Mercedes dotati di validatori di nuova generazione, è ora abilitata al nuovo sistema di pagamento a bordo del biglietto con carta di credito; è quindi la quinta linea autobus, insieme alle linee 18, 55, 56 e 68 e alla metropolitana, ad offrire il servizio di pagamento “contactless”, inaugurato da GTT lo scorso luglio. Anche la linea 11 è da oggi servita con autobus di nuova generazione: 2 autobus su 3 sono autosnodati Conecto e a completamento del servizio sono inseriti gli Iveco Cytelis (2012). Ciò consente a GTT di alienare 26 autobus Van Hool, veicoli con motorizzazione euro 2. Beneficiano indirettamente dei nuovi mezzi anche le linee 10 navetta e 46 dove sono inseriti gli Iveco Cytelis, non più necessari alla gestione della linea 11. GTT prosegue così il rinnovo della sua flotta in direzione di un parco veicoli sempre più eco-compatibile e giovane: questi 20 veicoli si aggiungono infatti ai 200 che negli ultimi 3 anni sono stati portati sulle strade dell’area metropolitana torinese, dopo un decennio di attesa. Sono stati acquistati grazie alla clausola contrattuale del cosiddetto “quinto d’obbligo” che prevede la possibilità per il contraente di acquistare un ulteriore 20% rispetto alla fornitura iniziale, alle condizioni già stabilite. Nel 2021 il 40% degli autobus GTT sarà a trazione elettrica o a metano e Il programma di progressiva sostituzione dei veicoli porterà entro lo stesso anno allacompleta dismissione dei veicoli con motorizzazione euro 2 e all’impiego marginale di veicoli euro 3 ed euro 4 che rappresenteranno meno dell’8% dell’intero parco. L’età media della flotta bus già ridotta dai 12,2 anni del 2017 agli attuali 11 anni è destinata ulteriormente a scendere nel 2021 con l’arrivo dei nuovi 50 bus elettrici a 10,5 anni.

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07 ott 2020

I primi 50 bus elettrici in servizio a Torino già nella primavera del 2021

di Mobilita Torino

Undici milioni e 500mila euro entro la fine di quest’anno, gli altri tra il 2021 e il 2023: la Giunta Comunale ha approvato nella sua riunione di questa mattina le modalità di erogazione a GTT dei quasi 31 milioni di euro assegnati dal Governo alla Città di Torino, lo scorso mese di aprile. Parte di un piano più ampio che prevede, nel quinquennio 2019-2023, lo stanziamento da parte del Ministero dei Trasporti di 398 milioni di euro a favore di 38 comuni italiani che nel biennio 2018-2019 hanno registrato i più alti livelli di inquinamento PM10 e biossido di azoto, queste risorse saranno utilizzate per l’acquisto dei 100 nuovi autobus ad alimentazione elettrica e per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica presso i depositi del Gerbido, Nizza e San Paolo. Il valore complessivo del contratto per la fornitura dei veicoli è di 72 milioni di euro.  La procedura di gara non si è ancora conclusa: GTT sta esaminando i documenti e procederà appena possibile ad assegnare la commessa. Come definito dall’accordo quadro e se tutto andrà secondo le attuali previsioni e non ci sarà necessità di approfondimenti procedurali,  i primi 50 autobus potranno circolare già nella primavera del 2021.

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28 set 2020

Cuneo: nuova vita in piazza D’Armi

di Alessandro Graziano

Iniziati a metà settembre i lavori nello spazio verde tra corso Francia e via Bodina  L'area verde di piazza D'Armi spazio verde residuo tra svincoli e quartieri nuovi della città, sotto cui passa la SS 705, finalmente vedrà una sistemazione organica e definitiva che mira a dotarlo di una copertura arborea, di percorsi ciclo pedonali, di attrezzature sportive e aree relax. Sull’intera area è prevista la piantumazione di oltre 400 nuovi alberi ad alto fusto tra cui querce, olmi, aceri, betulle, ginko biloba. L'area di circa 80 mila mq (8 Ha) verrà suddivisa come segue: PARCO POLO URBANO – PARCO ATTREZZATO DI VIA BODINA: centrale, accessibile, immediatamente raggiungibile dai residenti limitrofi, controllato, illuminato, con attrezzature, pavimentazioni e arredi di livello cittadino e capace di attrarre, per la sua dimensione e infrastrutturazione, l’intera cittadinanza. (8.800 mq) PARCO DEGLI ORTI E FRUTTETI: un’area dedicata a stimolare relazioni sociali e valorizzare i beni comuni caratterizzata da una tipologia di verde quasi familiare, di solito privata, riletta e implementata con percorsi e spazi pubblici coerenti con il potenziale di socialità che il “coltivare“ in città può innescare. (6700 mq) PARCO NATURALE: un’area (suddivisa in Settore nord e Settore Sud dalla presenza della strada a scorrimento veloce) accessibile direttamente dalla città storica e configurata come grandi spazi aperti di prati e grandi alberature, polmone verde per la struttura urbana, con carattere naturale e percorsi segnati da alberature in filare con fruizione libera. (42.700 mq) LAGHETTO NATURALISTICO E BOSCO URBANO: un’area a verde urbano a basso livello di attrezzatura che prevede la realizzazione di un laghetto naturalistico di circa 920 mq che riceve per gravità le acque di by-pass derivate dal torrente Gesso (intervento già previsto dal Comune di Cuneo, il quale provvederà a renderlo effettivo in linea coi tempi di realizzazione del progetto del parco) e convogliate a monte dell’attraversamento stradale della variante est-ovest prima con una bialera a cielo aperto, poi da un tratto intubato . (14.900 mq)  L'importo complessivo dell'intervento è di  €. 3.155.000 finanziato per € 2.561.000 mediante fondi statali derivati dal decreto:  “RIQUALIFICAZIONE URBANA E SICUREZZA DELLE PERIFERIE” e per €. 594.000  con fondi  dell’amministrazione comunale di Cuneo. I lavori sono stati appaltati al raggruppamento di imprese composto dalle ditte Euroambiente srl (mandataria) e Balaclava s.r.l. . Dallo studio 1AX che ha elaborato il progetto vincitore si legge: " Un parco come polo Urbano: centrale, accessibile, immediatamente raggiungibile dai residenti limitrofi, controllato illuminato e con attrezzature, pavimentazioni e arredi di livello cittadino e capace di attrarre per la sua dimensione e infrastrutturazione l’intera cittadinanza. Un area dedicata a stimolare relazioni sociali e valorizzare beni comuni." I lavori dovrebbero durare un anno e mezzo con previsione di fine cantiere e inaugurazione per la primavera 2022.

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21 set 2020

Prossimi i cantieri al Palazzo del Lavoro

di Alessandro Graziano

Il grande edificio tra i corsi Unità e Maroncelli potrebbe rinascere presto Opera dell'architetto Pier Paolo Nervi, come l'edificio di Torino Esposizioni anch'esso in abbandono, dopo un incendio e l'incuria rappresenta da un lato il periodo d'oro delle Esposizioni torinesi , dall'altro l'incapacità di gestire il bene pubblico. Sostanzialmente invaso da vegetazione, con le vetrate distrutte , il palazzo è da tempo in cerca di una nuova vita e di una massiccia riqualificazione. E nell'anno del sessantennio da quella Expo di Italia '61 il palazzo potrebbe vedere la sua nuova vita. Infatti tramite la Cassa Depositi e Prestiti (CDP), sua attuale proprietaria che ha inaugurato in questi giorni la sua sede torinese, è previsto l'avvio entro la stagione invernale di un corposo restauro degli spazi vetrati e delle facciate dal costo di 25 milioni di euro.  Come riassume l'assessore all'urbanistica Iaria, l'edificio avrà una destinazione interna mista sia commerciale che di servizi, non un nuovo centro commerciale ma più un centro di quartiere e di aggregazione. Proprio CDP Immobiliare si sta già occupando di vendere gli spazi immobiliari che risulteranno da questa operazione di trasformazione e riqualificazione dell'enorme edificio: almeno 45.000 metri quadrati calpestabili interni. Gli spazi propriamente commerciali sarebbero 18.000 mq, mentre 5.000 sarebbero dedicati alle eccellenze Tecnologiche del Piemonte, come una vetrina permanente delle Regione.  L'area legata ai servizi sarebbe di circa 28.000 mq. Mentre 1500 saranno i parcheggi sotterranei a disposizione. Nelle vicinanze ci sarà fra l'altro la nuova stazione di Italia '61 della linea 1 della metro. Il progetto parte da quello del 2012 del famoso studio Rolla, allora commissionato dalla giunta Fassino. Gli spazi potrebbero già essere venduti dalla primavera del 2021. La riqualificazione e rifunzionalizzazione totale del Palazzo avrebbe un costo totale di 150 milioni di euro, mentre un ritorno come oneri al comune di circa 20 milioni.

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