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07 ott 2020

I primi 50 bus elettrici in servizio a Torino già nella primavera del 2021

di Mobilita Torino

Undici milioni e 500mila euro entro la fine di quest’anno, gli altri tra il 2021 e il 2023: la Giunta Comunale ha approvato nella sua riunione di questa mattina le modalità di erogazione a GTT dei quasi 31 milioni di euro assegnati dal Governo alla Città di Torino, lo scorso mese di aprile. Parte di un piano più ampio che prevede, nel quinquennio 2019-2023, lo stanziamento da parte del Ministero dei Trasporti di 398 milioni di euro a favore di 38 comuni italiani che nel biennio 2018-2019 hanno registrato i più alti livelli di inquinamento PM10 e biossido di azoto, queste risorse saranno utilizzate per l’acquisto dei 100 nuovi autobus ad alimentazione elettrica e per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica presso i depositi del Gerbido, Nizza e San Paolo. Il valore complessivo del contratto per la fornitura dei veicoli è di 72 milioni di euro.  La procedura di gara non si è ancora conclusa: GTT sta esaminando i documenti e procederà appena possibile ad assegnare la commessa. Come definito dall’accordo quadro e se tutto andrà secondo le attuali previsioni e non ci sarà necessità di approfondimenti procedurali,  i primi 50 autobus potranno circolare già nella primavera del 2021.

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28 set 2020

Cuneo: nuova vita in piazza D’Armi

di Alessandro Graziano

Iniziati a metà settembre i lavori nello spazio verde tra corso Francia e via Bodina  L'area verde di piazza D'Armi spazio verde residuo tra svincoli e quartieri nuovi della città, sotto cui passa la SS 705, finalmente vedrà una sistemazione organica e definitiva che mira a dotarlo di una copertura arborea, di percorsi ciclo pedonali, di attrezzature sportive e aree relax. Sull’intera area è prevista la piantumazione di oltre 400 nuovi alberi ad alto fusto tra cui querce, olmi, aceri, betulle, ginko biloba. L'area di circa 80 mila mq (8 Ha) verrà suddivisa come segue: PARCO POLO URBANO – PARCO ATTREZZATO DI VIA BODINA: centrale, accessibile, immediatamente raggiungibile dai residenti limitrofi, controllato, illuminato, con attrezzature, pavimentazioni e arredi di livello cittadino e capace di attrarre, per la sua dimensione e infrastrutturazione, l’intera cittadinanza. (8.800 mq) PARCO DEGLI ORTI E FRUTTETI: un’area dedicata a stimolare relazioni sociali e valorizzare i beni comuni caratterizzata da una tipologia di verde quasi familiare, di solito privata, riletta e implementata con percorsi e spazi pubblici coerenti con il potenziale di socialità che il “coltivare“ in città può innescare. (6700 mq) PARCO NATURALE: un’area (suddivisa in Settore nord e Settore Sud dalla presenza della strada a scorrimento veloce) accessibile direttamente dalla città storica e configurata come grandi spazi aperti di prati e grandi alberature, polmone verde per la struttura urbana, con carattere naturale e percorsi segnati da alberature in filare con fruizione libera. (42.700 mq) LAGHETTO NATURALISTICO E BOSCO URBANO: un’area a verde urbano a basso livello di attrezzatura che prevede la realizzazione di un laghetto naturalistico di circa 920 mq che riceve per gravità le acque di by-pass derivate dal torrente Gesso (intervento già previsto dal Comune di Cuneo, il quale provvederà a renderlo effettivo in linea coi tempi di realizzazione del progetto del parco) e convogliate a monte dell’attraversamento stradale della variante est-ovest prima con una bialera a cielo aperto, poi da un tratto intubato . (14.900 mq)  L'importo complessivo dell'intervento è di  €. 3.155.000 finanziato per € 2.561.000 mediante fondi statali derivati dal decreto:  “RIQUALIFICAZIONE URBANA E SICUREZZA DELLE PERIFERIE” e per €. 594.000  con fondi  dell’amministrazione comunale di Cuneo. I lavori sono stati appaltati al raggruppamento di imprese composto dalle ditte Euroambiente srl (mandataria) e Balaclava s.r.l. . Dallo studio 1AX che ha elaborato il progetto vincitore si legge: " Un parco come polo Urbano: centrale, accessibile, immediatamente raggiungibile dai residenti limitrofi, controllato illuminato e con attrezzature, pavimentazioni e arredi di livello cittadino e capace di attrarre per la sua dimensione e infrastrutturazione l’intera cittadinanza. Un area dedicata a stimolare relazioni sociali e valorizzare beni comuni." I lavori dovrebbero durare un anno e mezzo con previsione di fine cantiere e inaugurazione per la primavera 2022.

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21 set 2020

Prossimi i cantieri al Palazzo del Lavoro

di Alessandro Graziano

Il grande edificio tra i corsi Unità e Maroncelli potrebbe rinascere presto Opera dell'architetto Pier Paolo Nervi, come l'edificio di Torino Esposizioni anch'esso in abbandono, dopo un incendio e l'incuria rappresenta da un lato il periodo d'oro delle Esposizioni torinesi , dall'altro l'incapacità di gestire il bene pubblico. Sostanzialmente invaso da vegetazione, con le vetrate distrutte , il palazzo è da tempo in cerca di una nuova vita e di una massiccia riqualificazione. E nell'anno del sessantennio da quella Expo di Italia '61 il palazzo potrebbe vedere la sua nuova vita. Infatti tramite la Cassa Depositi e Prestiti (CDP), sua attuale proprietaria che ha inaugurato in questi giorni la sua sede torinese, è previsto l'avvio entro la stagione invernale di un corposo restauro degli spazi vetrati e delle facciate dal costo di 25 milioni di euro.  Come riassume l'assessore all'urbanistica Iaria, l'edificio avrà una destinazione interna mista sia commerciale che di servizi, non un nuovo centro commerciale ma più un centro di quartiere e di aggregazione. Proprio CDP Immobiliare si sta già occupando di vendere gli spazi immobiliari che risulteranno da questa operazione di trasformazione e riqualificazione dell'enorme edificio: almeno 45.000 metri quadrati calpestabili interni. Gli spazi propriamente commerciali sarebbero 18.000 mq, mentre 5.000 sarebbero dedicati alle eccellenze Tecnologiche del Piemonte, come una vetrina permanente delle Regione.  L'area legata ai servizi sarebbe di circa 28.000 mq. Mentre 1500 saranno i parcheggi sotterranei a disposizione. Nelle vicinanze ci sarà fra l'altro la nuova stazione di Italia '61 della linea 1 della metro. Il progetto parte da quello del 2012 del famoso studio Rolla, allora commissionato dalla giunta Fassino. Gli spazi potrebbero già essere venduti dalla primavera del 2021. La riqualificazione e rifunzionalizzazione totale del Palazzo avrebbe un costo totale di 150 milioni di euro, mentre un ritorno come oneri al comune di circa 20 milioni.

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20 set 2020

A Torino aperta la più grande rotatoria sotterranea d’Europa

di Mobilita Torino

Aperta alla circolazione delle auto a Torino, nella zona Lingotto Mirafiori, la più grande rotonda sotterranea scoperta d'Europa, con un diametro di 52 metri senza colonna centrale. E’ sovrastata da una copertura in acciaio protetto dal fuoco di 700 tonnellate, sulla quale è stata realizzata, con altre 920.000 tonnellate di calcestruzzo, la corona camionabile a cielo aperto per un peso totale di 1.650 tonnellate. Le ultime prove di carico per il collaudo statico hanno visto impiegare 12 camion da 40 tonnellate l’uno. Consegnata nei tempi convenuti, la rotatoria è costata 4,4 milioni di euro ed è stata inaugurata dagli assessori ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Piemonte, che hanno sottolineato come sia stata molto attesa dai residenti della zona, da anni interessata da un progetto di riqualificazione, e da tutta la città.

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19 set 2020

Il parco Valdocco a settembre

di Alessandro Graziano

Un aggiornamento fotografico di metà settembre. Ecco alcune foto del cantiere  del futuro parco dell'area Valdocco (Parco Dora) vediamo come le opere di sistemazione di aiuole, percorsi pedonali siano quasi terminate. Manca totalmente la copertura vegetale. Non sappiamo se la piantumazione avverrà entro l'autunno o si aspetterà la primavera per far attecchire al meglio le piante. Gli ingressi saranno 4: uno in connessione con l'Environment attraverso il ponte sulla Dora, due da corso Principe Oddone e l'ultimo da uno slargo semi circolare davanti lo Snos ( o Shopping S). Il progetto fa parte del bando AxTo che prevede fondi per nuove strutture e servizi per aree periferiche della città.

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17 set 2020

18 Settembre: mezzi gratis a chi paga contactless

di Alessandro Graziano

Iniziativa nella  European mobility week: metro e bus gratis a chi paga con contactless Apprendiamo dal sito GTT e dalla relativa pagina FB  che nella giornata di domani 18 Settembre  tutti e tutte coloro che useranno pagamenti elettronici quali carte contactless o Apple e Google pay per entrare in metro e sulle linee 18, 55, 56 e 68 e ( le uniche abilitate per adesso) avranno il biglietto offerto da Mastercard. Quindi basterà avvicinare la carta di pagamento contactless o il dispositivo abilitato ai pagamenti NFC (smartphone o wearable) al lettore e attendere la convalida del biglietto. I clienti quindi potranno viaggiare gratuitamente per tutta la giornata in metropolitana e sulle linee di superficie abilitate al pagamento con la carta. Inoltre  da giovedì 17 a martedì 22 settembre, il trasporto delle biciclette sulla “storica” Tranvia Sassi Superga sarà gratuito e compreso nel biglietto di viaggio singolo con la possibilità di trasportare la bicicletta nel tragitto di salita o in quello di discesa. La Tranvia sarà corredata per l’occasione di un carrello dove potranno essere caricate contemporaneamente fino a 10 biciclette. Normalmente il prezzo per il trasporto della bicicletta al seguito, attualmente non consentito a bordo mezzo in applicazione della normativa anticontagio, è di 4,00 € nei giorni feriali e di 6,00 € nei festivi.

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08 set 2020

TORINO | Ad Infratrasporti.To Srl la progettazione definitiva dell’intero tracciato della linea 2 della metropolitana

di Mobilita Torino

La Giunta Comunale ha approvato questa mattina la delibera con la quale propone al Consiglio Comunale di avvalersi di Infratrasporti.To Srl per la progettazione definitiva dell’intero tracciato della linea 2 della metropolitana torinese.Un percorso di circa 28 chilometri da San Mauro a Orbassano lungo il quale sono previste 32 stazioni, i depositi e i parcheggi di interscambio per la cui realizzazione è stato stimato un costo di quasi 5 miliardi di euro.Questo nuovo atto propone altresì di demandare a successivi provvedimenti l’affidamento alla società Infratrasporti.To Srl della progettazione definitiva della prima tratta della linea 2, già finanziata con un contributo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.Una ulteriore tratta potrebbe inoltre, essere candidata per il prossimo bando del Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti destinato al finanziamento dei sistemi di trasporto rapido di massa, alimentato dal Fondo Investimenti istituito con la Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016.Intanto, dopo l’approvazione del progetto di Fattibilità Tecnico Economica della Linea 2, lo scorso 4 febbraio, l’iter ha visto l’avvio della procedura della Conferenza dei servizi, convocata per la sua prima seduta scorso 5 maggio.La Città di Torino ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture l'inserimento della linea 2 della metropolitana tra le opere strategiche e così accedere ai finanziamenti che la Cassa Depositi e Prestiti rende disponibili per lo sviluppo di grandi infrastrutture strategiche per il territorio.Un protocollo d'intesa firmato lo scorso anno tra Città di Torino e CDP prevede infatti, tra le altre cose, il supporto a progetti di sviluppo della mobilità sostenibile e di potenziamento del trasporto pubblico urbano.

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