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  • 14 nov 2018

    Sabato sciopero del trasporto pubblico locale

    di Mobilita Torino

    Sabato 17 novembre  2018 sono previste due azioni di sciopero che coinvolgeranno il servizio di trasporto pubblico locale. Sono proclamate rispettivamente dalla Organizzazione territoriale Usb-Lavoro privato, su temi correlati al Piano Industriale di GTT, della durata di 24 ore e rivolta a tutto il personale GTT; dalla Rsu – settore metro (movimento), su temi aziendali, della durata di 4 ore. IL SERVIZIO SARÀ COMUNQUE GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE: Servizio urbano e suburbano e metropolitana: dalle ore  6.00 alle ore  9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00 Autolinee extraurbane e Servizio Ferroviario (sfm1 – Canavesana e sfmA – To – Aeroporto – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito. Lo sciopero potrà avere ripercussioni anche sull’operatività dei Centri di Servizi al Cliente e sui diversi servizi gestiti da GTT, con conseguenti possibili disagi per la clientela.

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  • 13 nov 2018

    Un nuovo appuntamento di “1000 alberi per Torino” a parco Dora

    di Mobilita Torino

    Domenica 18 novembre 2018 (condizioni climatiche permettendo), per celebrare la Giornata Nazionale dell'Albero fissata dalla Legge 10/2013 nel 21 novembre di ogni anno, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 verranno piantati dai cittadini 260 nuovi alberi (230 aceri campestri e 30 carpini) nel Parco Dora, area ex Michelin (Circoscrizione 4, tra il centro commerciale e la Dora). Tutti i torinesi sono invitati a partecipare: appuntamento alle ore 10 presso la Torre evaporatore dietro il Museo A come Ambiente di corso Umbria 90. L’intervento si svolgerà entro le ore 13. Gli interessati a prendere parte a questa iniziativa possono selezionare "parteciperò" nell'evento sulla pagina Facebook di TorinoClick; ci si può anche presentare direttamente all'appuntamento. L’intervento è svolto in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino e Legambiente, grazie anche alla presenza dei giovani del progetto VisPO – Volunteering Initiative for a Sustainable PO, che coinvolge volontari tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese. Piante, pale e zappe sono messe a disposizione dal Servizio Verde Pubblico della Città di Torino. Si invitano tutti i partecipanti a vestirsi in modo adeguato per il lavoro da svolgere (scarpe adatte) e a portare con sé un paio di guanti da giardinaggio. In caso di maltempo l'iniziativa sarà rinviata.Questo sarà il quinto appuntamento di “1000 Alberi per Torino”, e segue quelli del 21 novembre 2016, in Circoscrizione 6 (lungo Stura Lazio), del 14 maggio 2017, in Circoscrizione 8 (via Zino Zini); del 19 novembre e del 24 maggio in via Gorini (Circ. 2). Il progetto, promosso dalla sindaca di Torino Chiara Appendino e dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia, prevede la messa a dimora partecipata, nei cinque anni del mandato, di molti nuovi alberi in tutte le Circoscrizioni della Città.  Per questa e le successive tappe di “1000 alberi per Torino” l’assessorato all’Ambiente intende implementare un approccio strategico sia alla mitigazione sia all’adattamento ai cambiamenti climatici. Gli interventi di forestazione urbana serviranno a contrastare le emissioni di CO2 e a procurare benefici ambientali. Allo stesso tempo questi verranno sempre di più affiancati da interventi volti ad adattare le nostre aree verdi e mitigare i rischi portati, ad esempio, da precipitazioni intense e da isole di calore, ampliando le possibilità di utilizzo del parco anche nei periodi più caldi dell’anno.  L’iniziativa al Parco Dora sarà quindi composta da tre interventi distinti. La forestazione partecipata dai cittadini del 18 novembre riguarderà il pendio dolce sulla sponda sinistra della Dora, a valle del Museo A Come Ambiente. Nel tardo inverno il Servizio Verde Pubblico interverrà con piantamenti che serviranno ad ombreggiare una serie di percorsi pedonali e podistici attualmente molto esposti all’irraggiamento solare. Infine, in primavera, nella successiva tappa di 1000 Alberi per Torino, verranno imboschite le aree a nord del parco, sempre con la partecipazione dei cittadini. “Proseguiamo, con questo appuntamento, nelle azioni per incrementare il numero di alberi coinvolgendo nelle operazioni i cittadini” ha detto l’assessore Alberto Unia. “Questa volta si è scelto un parco tra i più recentemente realizzati, con un design eccellente, che si presta ad essere adeguato dal punto di vista dei cambiamenti climatici. Si tratterà del primo esempio in città di “climate proofing”, ossia l’insieme degli strumenti da adottare sia per ridurre l’impatto dei mutamenti, sia per adattarsi ai nuovi scenari adottando misure per contrastare i nuovi rischi attraverso interventi strategici”.

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30 mar 2018

Zego sospende il servizio: ecco il perché!

Come si legge d alla richiesta ufficiale inviata direttamente alle Istitutizioni del Comune di Torino, Zego ha deciso di autosospendere il servizio a causa delmirato intervento volto esclusivamente a colpire e reprimere indiscriminatamente – non si capisce bene per quali ragioni e sulla base di quali presupposti giuridici – l’attività di carpooling promossa tramite l’app Zego. Zego ha inviato a tutti gli iscritti la mail in cui annuncia la decisione, spiegando che siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute. Zego spera di poter dare presto buone notizie ai suoi utenti, ormai abituati ad utilizzare il servizio in quanto alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città.  

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23 giu 2018

Tunnel plurimodale sotto al centro per finanziare la Metro 2

Finanziare la costruzione del lotto centrale della linea 2 di metropolitana (Porta Nuova – Scalo Vanchiglia) con la contestuale realizzazione di un tunnel veicolare parallelo al tracciato del VAL nella predetta tratta, a doppia canna ed a pedaggio, che si riconnetta a sud con via Zino Zini ed il sottopasso Giambone, correndo sotto il sedime ferroviario, ed a nord con l'ambito Regaldi e di qui con corso Agudio e la curva delle 100 lire tramite il già previsto sottopasso del Po nel Piano Regolatore. La fattibilità economica dell'opera sarebbe in parte o del tutto ottenuta tramite i futuri proventi dei pedaggi del tunnel (eventualmente estendibili provvisoriamente anche ai tronchi attualmente gratuiti della tangenziale di Torino – configurando una sorta di tassa di scopo) da destinare al soggetto finanziatore dei lavori tramite concessione decennale dell'infrastruttura e dal coinvolgimento di attori economici di rilievo, quali Ferrovie dello Stato, Ativa, ecc., eventualmente premiabili con diritti edificatori nelle aree di loro proprietà interessate dall'opera. Il progetto potrebbe anche essere ampliato, ovviamente in un orizzonte temporale adeguato, con la riconnessione dell'arteria a sud direttamente con la sopraelevata di corso Trieste, correndo sotto il sedime ferroviario tra Lingotto e Moncalieri, ed a nord con lo svincolo di Abbadia di Stura, tramite sottopasso della Barca, e garantire quindi un vero e proprio raccordo autostradale prevalentemente ad uso della città (con uscite laterali in corrispondenza dei maggiori corsi cittadini), ma allo stesso tempo con funzione di chiusura del famigerato anello autostradale “intorno" a Torino: una sola reale alternativa, dunque, alla moltitudine di progetti della tangenziale est così come pensata negli scorsi anni al di là della collina, del discusso tunnel sotto corso Moncalieri, nonché del nuovo Corso Marche. Focalizzando l'attenzione sul predetto lotto centrale della metropolitana e sul ribattezzabile “primo lotto" dell'autostrada urbana interrata, il tunnel plurimodale in questione (nient'altro che il famoso "wafer di corso Marche" trasposto sotto al centro cittadino), potrebbe arricchirsi anche di un collegamento ferroviario misto merci-passeggeri da Porta Nuova a Rebaudengo (utilizzando il trincerone di corso Sempione e non andando quindi a caricare il passante ferroviario) che assurgerebbe alla funzione di gronda merci e linea di servizio ferroviario metropolitano circolare tra Porta Nuova, Rebaudengo, Dora, Porta Susa e Zappata. Allargando invece lo sguardo alle estremità del nuovo collegamento autostradale, è inutile suggerire che questa soluzione viabilistica potrebbe altresì fornire l'occasione per concretizzare a sud della città e nei comuni di Nichelino e Moncalieri utili ricuciture urbanistiche, completando l'abbassamento del piano del ferro tra stazione Lingotto e le stazioni di Moncalieri e Nichelino-Sangone sulle linee per Genova e Pinerolo, ed a nord per consentire l'apertura di un nuovo corridoio tra il centro di Torino e la sponda destra del Po, eventualmente sfruttabile anche per uno sviluppo della M2 verso la zona di Sassi, Borgata Rosa, San Mauro (quindi Pescarito, tramite nuovo superamento del fiume sulla diga del Pascolo), magari alternativo al trincerone di corso Sempione - già utilizzato dalla rinnovata ferrovia urbana - ed intercettante i flussi di mobilità della collina e del Chierese.

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