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  • 29 mar 2021

    AEROPORTO TORINO | Entro il 2023 un collegamento ferroviario diretto tra Torino Porta Susa e Caselle

    di Mobilita Torino

    «La notizia dell’esclusione di Caselle dal piano nazionale strategico è certamente preoccupante per la scarsa attenzione che viene dedicata al nostro territorio, ma come Regione siamo comunque riusciti a trovare una copertura per assicurare in ogni modo un aeroporto accessibile come hanno le altre città metropolitane». Così l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi sul piano delle opere strategiche del Governo, che non vede la presenza di Torino. «Abbiamo infatti lavorato – prosegue l’assessore Gabusi – per migliorare la logistica dell’aeroporto di Caselle e abbiamo ottenuto 15 milioni di euro dall’Unione Europea per la realizzazione del collegamento ferroviario diretto tra la stazione di Torino Porta Susa e l’aeroporto Sandro Pertini. Si tratta di un contributo importante ottenuto grazie ad un lavoro di squadra interdirezionale, tutta regionale, che permette di proseguire speditamente e con maggior serenità nei lavori di una delle più importanti opere infrastrutturali per il nostro territorio. Da sempre sottolineo la strategicità di questo collegamento non solo per Torino e il Piemonte, ma per tutto il contesto logistico che, da un lato, punta verso l’Europa e, dall’altro, vuole intercettare e attirare qui i flussi di traffico europei». «Il collegamento ferroviario diretto – conclude l’assessore Gabusi – permetterà di sviluppare il potenziale dell’aeroporto connettendolo dal gennaio 2023 alla città e alla ferrovia connessa con la rete e con l’Alta Velocità

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  • 25 mar 2021

    Partito il restauro della stazione storica di Porta Susa

    di Alessandro Graziano

    Iniziati in questi ultimi giorni di marzo i lavori di restauro del corpo stazione del 1856 La storica stazione di Porta Susa sarà parte integrante del progetto dell'albergo della catena alberghiera Mariott acquistata dal gruppo Vastint, che porterà il brand Tribute (4 stelle) della catena statunitense. In particolare nei mesi passati erano stati fatti lavori di bonifica dell'area di cantiere. Il progetto andato a rilento per varie causa tra cui la pandemia ora sembra avere un'accelerazione.  Il nome dell'hotel sarà Scalo 1856 , dall'anno di costruzione della stazione originaria di Porta Susa. Al corpo stazione storico verrà affiancato un edificio contemporaneo con struttura prefabbricata da assemblare in loco. In foto due rendering dell'architettura del progetto. La prima è un'immagine che circolava tempo fa, l'altra è quella recente circolata nella stampa locale. A livello architettonico ricorda il palazzo della reale Mutua in corso Siccardi con queste grandi finestre. Le linee sono molto squadrate forse per un'intenzione di minimizzare l'inserimento nella piazza e accanto la stazione storica. Sarebbe stata interessante un'architettura contemporanea di impatto in grado di lasciare un segno nello skyline senza creare l'effetto muro di cemento. Diciamo un progetto interessante che potremo valutare quando verrà terminato. L'antica biglietteria e sala d'attesa avranno funzione di reception dell'hotel, mentre i restanti spazi ospiteranno il ristorante e una sala conferenze. Davanti la nuova stazione di Porta Susa  sorgerà invece una piazza pubblica di 2000 metri quadrati. A curare la progettazione del futuro albergo è lo studio  Lombardini 22. L'edificio affiancato avrà sette piani fuori terra (21 metri di altezza) e avrà una disponibilità di circa duecento camere. Nell'ambito del progetto la proprietà ha acquistato anche il mezzanino, l'infrastruttura interrata usata come galleria di servizio durante i lavori per l'alta velocità: uno spazio destinato a diventare un parcheggio pubblico. E nel complesso, si tratterà di un progetto decisamente ampio che andrà ad occupare 8.261 metri quadri, che si posizionerà in un polo strategico della mobilità regionale. Per la costruzione dell’albergo si aspetterà la conclusione dell’Iter amministrativo urbanistico, e seguendo la tempistica i  cantieri  della parte nuova dovrebbero iniziare tra maggio e giugno. L'Hotel potrebbe quindi essere inaugurato entro il 2022.

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30 mar 2018

Zego sospende il servizio: ecco il perché!

Come si legge d alla richiesta ufficiale inviata direttamente alle Istitutizioni del Comune di Torino, Zego ha deciso di autosospendere il servizio a causa delmirato intervento volto esclusivamente a colpire e reprimere indiscriminatamente – non si capisce bene per quali ragioni e sulla base di quali presupposti giuridici – l’attività di carpooling promossa tramite l’app Zego. Zego ha inviato a tutti gli iscritti la mail in cui annuncia la decisione, spiegando che siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute. Zego spera di poter dare presto buone notizie ai suoi utenti, ormai abituati ad utilizzare il servizio in quanto alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città.  

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02 mag 2020

Pedonalizzazione parziale di via Lodi

La proposta  è quella di pedonalizzare, anche in via sperimentale, il tratto di via Lodi compreso tra via Chivasso e via Aosta, ad oggi utilizzato come spiazzo e parcheggio. La circolazione non risentirebbe di tale intervento in quanto da via Chivasso sarà possibile svoltare a sinistra in via Aosta e successivamente in via Lodi. La carenza di verde e di spazi di aggregazione nella zona favorisce tale intervento, mirato alla riappropriazione da parte di pedoni e residenti, con la possibilità di installare arredi urbani, archetti per le bici, piantumare del verde per ridurre l'isola di calore e favorire la socializzazione. L'esempio vincente a cui si ispira questa proposta è piazza Angilberto II a Milano, con conformazione analoga, partita come sperimentazione e subito accolta con favore dai residenti.

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