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  • 16 ago 2019

    Torino Airport amplia il network di destinazioni: nuovo volo Torino-Kiev di SkyUp Airlines

    di Mobilita Torino

    L’Aeroporto di Torino amplia il proprio network di destinazioni servite con volo diretto e aggiunge un nuovo collegamento con Kiev, la capitale dell’Ucraina, servito dal vettore low-cost SkyUp Airlines. Il nuovo volo Torino-Kiev verrà operato a partire dal 12 dicembre con frequenza bisettimanale, ogni giovedì e domenica, con aeromobile Boeing 737-700 da 149 posti. I biglietti sono in già vendita sul sito skyup.aero con tariffe a partire da 50 euro sola andata. Torino Airport accoglie così una nuova compagnia aerea e amplia l’offerta di destinazioni low-cost, offrendo la possibilità di un nuovo volo diretto a tutti coloro che per motivi di turismo o di lavoro desiderano recarsi da Torino a Kiev. Il volo servirà inoltre l’ampia comunità ucraina presente in Piemonte, dove conta oltre 10mila cittadini residenti. Non solo: il nuovo collegamento va anche incontro alle esigenze di viaggio della popolazione ucraina, che sceglie sempre di più le località sciistiche europee per le proprie vacanze invernali. La compagnia aerea low-cost SkyUp Airlines, che ha come mission rendere i viaggi confortevoli e convenienti per gli ucraini, nonché di aprire l'Ucraina al mondo, estende con la nuova rotta TorinoKiev il proprio network di destinazioni in Italia: il nuovo volo si aggiunge infatti ai collegamenti con l’Ucraina che già opera dagli aeroporti di Napoli, Catania e Rimini.

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  • 01 ago 2019

    Ryanair lancia la nuova rotta Torino-Bristol

    di Mobilita Torino

    Ryanair ha annunciato la nuova rotta che, a partire da dicembre 2019, collegherà Torino all’aeroporto di Bristol (nel Regno Unito) con un servizio settimanale. Questa connessione rientra nell’ambito della programmazione invernale 2019 da Torino. La nuova rotta permette ai viaggiatori italiani di concerdersi un city break a Bristol quest’inverno e promuove Torino come destinazione ideale per gli sport invernali per i visitatori provenienti dal Regno Unito. I passeggeri in partenza dall’Italia possono quindi prenotare un volo per Bristol fino a marzo 2020, usufruendo di tariffe ancora più basse e dei miglioramenti del servizio clienti di Ryanair nel 2019, tra cui: Tariffe più basse – trova una tariffa più economica entro 3 ore, riceverai la differenza più 5 Euro di credito su MyRyanair Puntualità – assicuriamo il 90% della puntualità (escluse cause ATC) o il 5% di sconto sulle tariffe aeree del mese successivo Carta per l’Assistenza Clienti – richieste per i reclami EU261 elaborate in 10 giorni, nuovo supporto 24/7, connessione in 2 minuti Miglioramenti nell’assistenza – modifiche gratuite alle prenotazioni nelle 48 ore successive Progressi Ambientali – programma di compensazione di emissioni del carbonio, partnership ambientali ed eliminazione della plastica in 5 anni Nuova “Ryanair Choice” – 199 Euro di quota annuale per posti gratuiti, fast-track e imbarco prioritario per i clienti abituali Progressi Digitali – nuova modalità “Trova Tariffe”, biglietti per eventi sportivi, guide turistiche su misura e fruizione mobile più rapida Chiara Ravara Head of Sales and Marketing Ryanair ha dichiarato: “Ryanair è lieta di annunciare la nuova rotta che, a partire da dicembre, collegherà Torino con l’aeroporto di Bristol, nel Regno Unito, e che opererà con una frequenza settimanale, nell’ambito dell’operativo invernale 2019 da Torino. I viaggiatori in partenza da Torino possono ora prenotare un volo per Bristol fino a marzo 2020. Inoltre, il nostro investimento in questa nuova rotta contribuirà a posizionare Torino come meta perfetta per un city break per i viaggiatori in partenza dal Regno Unito – oltre a promuovere la regione Piemonte come destinazione sciistica ideale, con centinaia di km di piste. Non vediamo l’ora di incrementare il traffico su Torino, oltre al numero di rotte e posti di lavoro nei prossimi anni. Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha dichiarato: “Il traffico sciistico è strategico per l’Aeroporto di Torino, vero gateway italiano per questo tipo di domanda, che permette l’arricchimento del portafoglio di destinazioni di cui beneficiano anche i Torinesi. Con il nuovo volo per Bristol, Ryanair si conferma un partner importante di Torino Airport, per sviluppare tutti i tipi di traffico, sia incoming, sia outgoing”.

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30 mar 2018

Zego sospende il servizio: ecco il perché!

Come si legge d alla richiesta ufficiale inviata direttamente alle Istitutizioni del Comune di Torino, Zego ha deciso di autosospendere il servizio a causa delmirato intervento volto esclusivamente a colpire e reprimere indiscriminatamente – non si capisce bene per quali ragioni e sulla base di quali presupposti giuridici – l’attività di carpooling promossa tramite l’app Zego. Zego ha inviato a tutti gli iscritti la mail in cui annuncia la decisione, spiegando che siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute. Zego spera di poter dare presto buone notizie ai suoi utenti, ormai abituati ad utilizzare il servizio in quanto alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città.  

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23 giu 2018

Tunnel plurimodale sotto al centro per finanziare la Metro 2

Finanziare la costruzione del lotto centrale della linea 2 di metropolitana (Porta Nuova – Scalo Vanchiglia) con la contestuale realizzazione di un tunnel veicolare parallelo al tracciato del VAL nella predetta tratta, a doppia canna ed a pedaggio, che si riconnetta a sud con via Zino Zini ed il sottopasso Giambone, correndo sotto il sedime ferroviario, ed a nord con l'ambito Regaldi e di qui con corso Agudio e la curva delle 100 lire tramite il già previsto sottopasso del Po nel Piano Regolatore. La fattibilità economica dell'opera sarebbe in parte o del tutto ottenuta tramite i futuri proventi dei pedaggi del tunnel (eventualmente estendibili provvisoriamente anche ai tronchi attualmente gratuiti della tangenziale di Torino – configurando una sorta di tassa di scopo) da destinare al soggetto finanziatore dei lavori tramite concessione decennale dell'infrastruttura e dal coinvolgimento di attori economici di rilievo, quali Ferrovie dello Stato, Ativa, ecc., eventualmente premiabili con diritti edificatori nelle aree di loro proprietà interessate dall'opera. Il progetto potrebbe anche essere ampliato, ovviamente in un orizzonte temporale adeguato, con la riconnessione dell'arteria a sud direttamente con la sopraelevata di corso Trieste, correndo sotto il sedime ferroviario tra Lingotto e Moncalieri, ed a nord con lo svincolo di Abbadia di Stura, tramite sottopasso della Barca, e garantire quindi un vero e proprio raccordo autostradale prevalentemente ad uso della città (con uscite laterali in corrispondenza dei maggiori corsi cittadini), ma allo stesso tempo con funzione di chiusura del famigerato anello autostradale “intorno" a Torino: una sola reale alternativa, dunque, alla moltitudine di progetti della tangenziale est così come pensata negli scorsi anni al di là della collina, del discusso tunnel sotto corso Moncalieri, nonché del nuovo Corso Marche. Focalizzando l'attenzione sul predetto lotto centrale della metropolitana e sul ribattezzabile “primo lotto" dell'autostrada urbana interrata, il tunnel plurimodale in questione (nient'altro che il famoso "wafer di corso Marche" trasposto sotto al centro cittadino), potrebbe arricchirsi anche di un collegamento ferroviario misto merci-passeggeri da Porta Nuova a Rebaudengo (utilizzando il trincerone di corso Sempione e non andando quindi a caricare il passante ferroviario) che assurgerebbe alla funzione di gronda merci e linea di servizio ferroviario metropolitano circolare tra Porta Nuova, Rebaudengo, Dora, Porta Susa e Zappata. Allargando invece lo sguardo alle estremità del nuovo collegamento autostradale, è inutile suggerire che questa soluzione viabilistica potrebbe altresì fornire l'occasione per concretizzare a sud della città e nei comuni di Nichelino e Moncalieri utili ricuciture urbanistiche, completando l'abbassamento del piano del ferro tra stazione Lingotto e le stazioni di Moncalieri e Nichelino-Sangone sulle linee per Genova e Pinerolo, ed a nord per consentire l'apertura di un nuovo corridoio tra il centro di Torino e la sponda destra del Po, eventualmente sfruttabile anche per uno sviluppo della M2 verso la zona di Sassi, Borgata Rosa, San Mauro (quindi Pescarito, tramite nuovo superamento del fiume sulla diga del Pascolo), magari alternativo al trincerone di corso Sempione - già utilizzato dalla rinnovata ferrovia urbana - ed intercettante i flussi di mobilità della collina e del Chierese.

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