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  • 24 mag 2019

    Trenitalia ha vinto la gara per l’affidamento del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) di Torino

    di Mobilita Torino

    Trenitalia ha vinto la gara per l’affidamento del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) di Torino per la durata di dieci anni prorogabili per altri cinque. A seguito della valutazione dell’offerta tecnica ed economica, l’Agenzia per la Mobilità Piemontese ha comunicato l’aggiudicazione provvisoria a favore di Trenitalia che ha presentato un’offerta che garantisce più collegamenti, maggiori servizi e massima integrazione ferro-gomma a beneficio dei pendolari, insieme al totale rinnovo della flotta entro il 2022. Dopo la vittoria in Emilia Romagna e, lo scorso anno, nella gara indetta dalla Regione Valle d’Aosta, Trenitalia ha ottenuto un altro importante successo in Piemonte. Risultato che sottolinea l’impegno di Trenitalia nella sfida della competitività anche nei settori di mercato regolati, come quello del trasporto ferroviario regionale, e conferma gli altissimi livelli di pianificazione e gestione del trasporto ferroviario regionale raggiunti negli ultimi anni dall’azienda

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  • 16 mag 2019

    Siglato il contratto per la realizzazione del I° lotto della metro Fermi-Collegno Centro

    di Mobilita Torino

    Infra.To ha siglato il contratto per la realizzazione delle opere civili del I° lotto funzionale “Fermi-Collegno Centro” della Metropolitana di Torino con l’ATI composta da ICI Italiana Costruzioni Infrastrutture Spa (Mandataria 50,22%) - Aleandri Spa (Mandante 24,69%) - Monaco Spa (Mandante 24,40%) - Gimac Holding srl (Mandante - 0,69 %). L’ATI guidata da Ici darà l’avvio dei lavori all’inizio del mese di giugno 2019 con l’installazione del campo prove su via De Amicis, nel quale verranno eseguiti e verificati i consolidamenti dei terreni, e la presa delle aree di cantiere lungo il tracciato. La cantierizzazione dell’opera e i lavori propedeutici per la realizzazione della metropolitana sono stati invece avviati ad opera di Smat con lo spostamento dei primi sottoservizi alla fine del mese di dicembre 2018. L’opera ha un valore di 58 milioni di euro e sarà realizzata in circa 4 anni. Parallelamente Infra.To sta ultimando la progettazione esecutiva del II° Lotto “Collegno Centro-Cascine Vica” al termine della quale seguiranno le procedure per indire la gara di appalto dei lavori.

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30 mar 2018

Zego sospende il servizio: ecco il perché!

Come si legge d alla richiesta ufficiale inviata direttamente alle Istitutizioni del Comune di Torino, Zego ha deciso di autosospendere il servizio a causa delmirato intervento volto esclusivamente a colpire e reprimere indiscriminatamente – non si capisce bene per quali ragioni e sulla base di quali presupposti giuridici – l’attività di carpooling promossa tramite l’app Zego. Zego ha inviato a tutti gli iscritti la mail in cui annuncia la decisione, spiegando che siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute. Zego spera di poter dare presto buone notizie ai suoi utenti, ormai abituati ad utilizzare il servizio in quanto alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città.  

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23 giu 2018

Tunnel plurimodale sotto al centro per finanziare la Metro 2

Finanziare la costruzione del lotto centrale della linea 2 di metropolitana (Porta Nuova – Scalo Vanchiglia) con la contestuale realizzazione di un tunnel veicolare parallelo al tracciato del VAL nella predetta tratta, a doppia canna ed a pedaggio, che si riconnetta a sud con via Zino Zini ed il sottopasso Giambone, correndo sotto il sedime ferroviario, ed a nord con l'ambito Regaldi e di qui con corso Agudio e la curva delle 100 lire tramite il già previsto sottopasso del Po nel Piano Regolatore. La fattibilità economica dell'opera sarebbe in parte o del tutto ottenuta tramite i futuri proventi dei pedaggi del tunnel (eventualmente estendibili provvisoriamente anche ai tronchi attualmente gratuiti della tangenziale di Torino – configurando una sorta di tassa di scopo) da destinare al soggetto finanziatore dei lavori tramite concessione decennale dell'infrastruttura e dal coinvolgimento di attori economici di rilievo, quali Ferrovie dello Stato, Ativa, ecc., eventualmente premiabili con diritti edificatori nelle aree di loro proprietà interessate dall'opera. Il progetto potrebbe anche essere ampliato, ovviamente in un orizzonte temporale adeguato, con la riconnessione dell'arteria a sud direttamente con la sopraelevata di corso Trieste, correndo sotto il sedime ferroviario tra Lingotto e Moncalieri, ed a nord con lo svincolo di Abbadia di Stura, tramite sottopasso della Barca, e garantire quindi un vero e proprio raccordo autostradale prevalentemente ad uso della città (con uscite laterali in corrispondenza dei maggiori corsi cittadini), ma allo stesso tempo con funzione di chiusura del famigerato anello autostradale “intorno" a Torino: una sola reale alternativa, dunque, alla moltitudine di progetti della tangenziale est così come pensata negli scorsi anni al di là della collina, del discusso tunnel sotto corso Moncalieri, nonché del nuovo Corso Marche. Focalizzando l'attenzione sul predetto lotto centrale della metropolitana e sul ribattezzabile “primo lotto" dell'autostrada urbana interrata, il tunnel plurimodale in questione (nient'altro che il famoso "wafer di corso Marche" trasposto sotto al centro cittadino), potrebbe arricchirsi anche di un collegamento ferroviario misto merci-passeggeri da Porta Nuova a Rebaudengo (utilizzando il trincerone di corso Sempione e non andando quindi a caricare il passante ferroviario) che assurgerebbe alla funzione di gronda merci e linea di servizio ferroviario metropolitano circolare tra Porta Nuova, Rebaudengo, Dora, Porta Susa e Zappata. Allargando invece lo sguardo alle estremità del nuovo collegamento autostradale, è inutile suggerire che questa soluzione viabilistica potrebbe altresì fornire l'occasione per concretizzare a sud della città e nei comuni di Nichelino e Moncalieri utili ricuciture urbanistiche, completando l'abbassamento del piano del ferro tra stazione Lingotto e le stazioni di Moncalieri e Nichelino-Sangone sulle linee per Genova e Pinerolo, ed a nord per consentire l'apertura di un nuovo corridoio tra il centro di Torino e la sponda destra del Po, eventualmente sfruttabile anche per uno sviluppo della M2 verso la zona di Sassi, Borgata Rosa, San Mauro (quindi Pescarito, tramite nuovo superamento del fiume sulla diga del Pascolo), magari alternativo al trincerone di corso Sempione - già utilizzato dalla rinnovata ferrovia urbana - ed intercettante i flussi di mobilità della collina e del Chierese.

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