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  • 20 mar 2019

    Wizz Air lancia un nuovo volo Torino-Cracovia e aumenta le frequenze per Bucarest

    di Mobilita Torino

    Un nuovo volo per la Polonia nel network dell’Aeroporto di Torino in livrea Wizz Air. La principale compagnia low cost dell’Europa Centro-orientale lancia dal prossimo 3 agosto il collegamento Torino-Cracovia, aumentando gli impegni sullo scalo piemontese e consentendo un collegamento durante tutto l’anno tra il Piemonte e la Polonia. Il volo Torino-Cracovia avrà frequenza bisettimanale, con operatività nei giorni di martedì e sabato. La programmazione prevede la partenza da Cracovia alle ore 18:30 e arrivo a Torino alle ore 20:25; la partenza da Torino è invece prevista alle ore 21:00, con arrivo nella destinazione polacca alle ore 22:55. Le vendite sono aperte a partire da oggi, 20 marzo, con tariffe da 19,99 euro, disponibili sul sito internet della compagnia wizzair.com o sulla app del vettore. L’annuncio del nuovo collegamento di Wizz Air da Torino per Cracovia si affianca a ulteriori impegni che la compagnia aerea mette in campo sullo scalo piemontese. A partire dal prossimo 23 maggio, infatti, la low cost aumenta le frequenze del collegamento Torino-Bucarest: il servizio diventa trisettimanale, con l’aggiunta di una frequenza il giovedì, oltre a quelle già in essere del martedì e del sabato. Cracovia rappresenta un polo di crescente appeal turistico per il mercato leisure: la seconda città polacca, oltre che ex-capitale del Paese, è oggi un importante polo culturale, artistico e universitario e il suo centro storico è inserito tra i luoghi Patrimonio UNESCO dal 1978. Per quanto riguarda il segmento business travel, la destinazione risulta interessante in particolar modo per quel che riguarda il settore automotive. L’orario di volo schedulato sulla direttrice Torino-Cracovia permette infatti ai passeggeri che si spostano per motivi di lavoro una comoda partenza in orario serale in entrambe le direttrici

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  • 07 mar 2019

    Attenzione: 8 marzo sciopero di 24 ore del Trasporto Pubblico locale

    di Alessandro Graziano

    Il Comune di Torino sospende la Ztl centrale venerdì 8 marzo, in concomitanza con lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale indetto dall’Ugl Autoferrotranvieri. Lo rende noto l’amministrazione comunale. Resteranno in vigore, come di consueto, i divieti previsti nelle vie e corsie riservate al trasporto pubblico, nelle zone pedonali, nella Ztl Area Romana e Valentino. GTT GARANTITA'  IL SERVIZIO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE: Autolinee extraurbane e Servizio Ferroviario (sfm1 – Canavesana e sfmA – Torino–Aeroporto–Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 Servizio URBANO e SUBURBANO e METROPOLITANA: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00 Per quanto riguarda Trenitalia dalle ore 00.00 alle ore 21.00 di venerdì 8 marzo 2019 è stato indetto uno sciopero nazionale del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Per quanto riguarda i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 . Si prevede inoltre l’effettuazione di ulteriori servizi, con particolare attenzione alle relazioni a maggiore traffico viaggiatori. Sarà inoltre garantito il servizio Leonardo express fra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino. I treni ad alta velocità invece  circoleranno regolarmente. 

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30 mar 2018

Zego sospende il servizio: ecco il perché!

Come si legge d alla richiesta ufficiale inviata direttamente alle Istitutizioni del Comune di Torino, Zego ha deciso di autosospendere il servizio a causa delmirato intervento volto esclusivamente a colpire e reprimere indiscriminatamente – non si capisce bene per quali ragioni e sulla base di quali presupposti giuridici – l’attività di carpooling promossa tramite l’app Zego. Zego ha inviato a tutti gli iscritti la mail in cui annuncia la decisione, spiegando che siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute. Zego spera di poter dare presto buone notizie ai suoi utenti, ormai abituati ad utilizzare il servizio in quanto alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città.  

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23 giu 2018

Tunnel plurimodale sotto al centro per finanziare la Metro 2

Finanziare la costruzione del lotto centrale della linea 2 di metropolitana (Porta Nuova – Scalo Vanchiglia) con la contestuale realizzazione di un tunnel veicolare parallelo al tracciato del VAL nella predetta tratta, a doppia canna ed a pedaggio, che si riconnetta a sud con via Zino Zini ed il sottopasso Giambone, correndo sotto il sedime ferroviario, ed a nord con l'ambito Regaldi e di qui con corso Agudio e la curva delle 100 lire tramite il già previsto sottopasso del Po nel Piano Regolatore. La fattibilità economica dell'opera sarebbe in parte o del tutto ottenuta tramite i futuri proventi dei pedaggi del tunnel (eventualmente estendibili provvisoriamente anche ai tronchi attualmente gratuiti della tangenziale di Torino – configurando una sorta di tassa di scopo) da destinare al soggetto finanziatore dei lavori tramite concessione decennale dell'infrastruttura e dal coinvolgimento di attori economici di rilievo, quali Ferrovie dello Stato, Ativa, ecc., eventualmente premiabili con diritti edificatori nelle aree di loro proprietà interessate dall'opera. Il progetto potrebbe anche essere ampliato, ovviamente in un orizzonte temporale adeguato, con la riconnessione dell'arteria a sud direttamente con la sopraelevata di corso Trieste, correndo sotto il sedime ferroviario tra Lingotto e Moncalieri, ed a nord con lo svincolo di Abbadia di Stura, tramite sottopasso della Barca, e garantire quindi un vero e proprio raccordo autostradale prevalentemente ad uso della città (con uscite laterali in corrispondenza dei maggiori corsi cittadini), ma allo stesso tempo con funzione di chiusura del famigerato anello autostradale “intorno" a Torino: una sola reale alternativa, dunque, alla moltitudine di progetti della tangenziale est così come pensata negli scorsi anni al di là della collina, del discusso tunnel sotto corso Moncalieri, nonché del nuovo Corso Marche. Focalizzando l'attenzione sul predetto lotto centrale della metropolitana e sul ribattezzabile “primo lotto" dell'autostrada urbana interrata, il tunnel plurimodale in questione (nient'altro che il famoso "wafer di corso Marche" trasposto sotto al centro cittadino), potrebbe arricchirsi anche di un collegamento ferroviario misto merci-passeggeri da Porta Nuova a Rebaudengo (utilizzando il trincerone di corso Sempione e non andando quindi a caricare il passante ferroviario) che assurgerebbe alla funzione di gronda merci e linea di servizio ferroviario metropolitano circolare tra Porta Nuova, Rebaudengo, Dora, Porta Susa e Zappata. Allargando invece lo sguardo alle estremità del nuovo collegamento autostradale, è inutile suggerire che questa soluzione viabilistica potrebbe altresì fornire l'occasione per concretizzare a sud della città e nei comuni di Nichelino e Moncalieri utili ricuciture urbanistiche, completando l'abbassamento del piano del ferro tra stazione Lingotto e le stazioni di Moncalieri e Nichelino-Sangone sulle linee per Genova e Pinerolo, ed a nord per consentire l'apertura di un nuovo corridoio tra il centro di Torino e la sponda destra del Po, eventualmente sfruttabile anche per uno sviluppo della M2 verso la zona di Sassi, Borgata Rosa, San Mauro (quindi Pescarito, tramite nuovo superamento del fiume sulla diga del Pascolo), magari alternativo al trincerone di corso Sempione - già utilizzato dalla rinnovata ferrovia urbana - ed intercettante i flussi di mobilità della collina e del Chierese.

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