Ultimi post
  • 14 feb 2018

    Gobee bike dice addio a Torino?

    di Alessandro Graziano

    Dopo gli abbandoni in alcune città francesi Gobee Bike, il colosso di Hong Kong  ha lasciato anche Torino, la città italiana scelta per sondare il mercato nel nostro Paese. Ufficialmente non sono state date ragioni di questo abbandono, dall'azienda promettono che presto sarà diramato un comunicato ufficiale, ma intanto la maggior parte delle bici è già stata ritirata e ne restano solo una trentina a disposizione. In Francia, la roccaforte europea di Go.bee, sta accadendo lo stesso con Lille e Reims che sono rimaste senza servizio, e anche Bruxelles in Belgio le bici verdi sono sparite, ma dovrebbe accadere lo stesso nelle altre città, da Parigi a Lione dove formalmente è ancora attivo. Le ragioni del forfait sarebbero legate ai problemi tecnici del pannello solare installato sui mezzi per alimentare il servizio di sblocco della ruota e ai troppi episodi di vandalismo. Secondo quanto riportato da Le Figaro, ad esempio a Reims 380 biciclette delle 400 messe a disposizione in città non erano più utilizzabili dopo due mesi di servizio. Ma il problema che rende difficile l'utilizzo in tutta Europa e favorisce però i furti, sarebbe proprio il piccolo pannello solare che non riuscirebbe ad accumulare abbastanza energia a causa della diversa esposizione ai raggi del sole che si ha nel Vecchio Continente rispetto all'Asia dove non si sono mai registrati inconvenienti. Si tratta del primo grande flop del bike sharing di modello asiatico in Europa. Un business su cui molti avanzano dubbi ma che oggi ha una aspettativa di ricavi da 5,8 miliardi di dollari da qui al 2020. Sono almeno 600 i servizi di questo tipo, sparsi in 50 Paesi dove ci sarebbero quasi un milione di bici. Quindi anche da Torino go.bee bike è destinata a sparire, facendo le valigie bici in spalla!  

    Leggi tutto
  • 13 feb 2018

    Lunedì 12 febbraio riapre il sottopasso Lingotto

    di Alberto Garbin

    Lunedì 12 Febbraio, nel pomeriggio, sarà ripristinata la viabilità nel sottopasso Lingotto. Il sottopasso era stato chiuso per permettere il passaggio in sicurezza della TBM Masha. La talpa ha superato il sottopasso (ad una profondità di circa 20 metri dal livello stradale) ed ora sta scavando in direzione della stazione Lingotto, dove l’arrivo è previsto nel mese di marzo. Nel corso di questa settimana sono stati ultimati i lavori di asfaltatura ed entro lunedì mattina verrà ultimato il ripristino della segnaletica stradale del sottopasso Lingotto per permetterne la riapertura nel pomeriggio. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

    Leggi tutto

Leggi tutti

16 ott 2017

Via Rossini: strada di transito o spazio pedonale?

Riceviamo questa interessante segnalazione da una nostra utente, sul futuro di via Rossini. La strada molto trafficata per via del passaggio di molti mezzi e bus rischia di perdere la sua valenza artistica e storica per l'inquinamento che subisce ogni giorno. <<Tra Via Po e Via Rossini le arcate settecentesche hanno fino ad oggi retto il passaggio di due linee traballanti come quelle degli autobus 68 e 18. Con il mese di ottobre si aggiunge la linea 6 di grandi autobus elettrici, meno inquinanti, ma pur sempre rumorosi.  Non solo l'inquinamento da rumore, ma, soprattutto, il rischio che gli autobus costituiscono per questa via storica già solcata dalle vecchie rotaie del tram, tra l'Auditorium, la Cavallerizza, il Teatro Gobetti, Via Verdi, va considerato come un serio problema per il centro storico. Il tratto di via Rossini tra le arcate e via Verdi è quotidianamente attraversato da scolaresche e turisti in transito per i luoghi storici, studenti, passanti che si stringono contro i muri per non essere travolti dagli autobus in quanto mancano del tutto i marciapiedi sotto i portici. I ciclisti in percorrenza  stretti tra autobus e rotaie possono solo "buttarsi" sul marciapiede, se ce la fanno.  I palazzi sono drammaticamente devastati  dall'inquinamento acustico e da un quasi "sciroppo" di fuliggine nero e unto che si deposita sui balconi e sui pochissimi fiori che sopravvivono. Poco o nulla risolve la ZTL prolungata fino alle 20, dato che il transito è continuo ed assordante. La zona sarebbe altamente turistica, tra Piazzale Aldo Moro, con i suoi ritrovamenti romani,   Università, Cavallerizza reale, giardini con alberi secolari, edifici sei-settecenteschi, Rai, Auditorium, Teatro Regio poco più in là. Perché non valorizzarne l'assetto con pedonalizzazione e piantumazione alberi, rendendo via Rossini  una via di passeggio anziché di grande transito?>> firmato Marina  

Leggi tutto
25 lug 2016

Linea M3: nuovo asse nord-sud

Buongiorno, so che al momento attuale il mio è un progetto non attuabile, tuttavia vorrei avere un'opinione di questa mia fantasia...la mia M3! Ebbene sì, credo che Torino necessiti di tre linee metropolitane per affrontare il traffico ed i problemi di mobilità che l'attanagliano. Vi presento il mio fanta-progetto composto da ben 23 fermate ! 1) Capolinea C.so Ferrara/Vallette 2) Juventus stadium/Altessano 3) P.zza Manno 4) Madonna di Campagna gtt 5) Giachino-utilizzo tunnel che verrà abbandonato 6)Dora gtt con connessione pass.ferr. 7)Livorno/Rosai 8)Regina/Tassoni/ Amedeo di Savoia H 9)Lecce/Lessona 10)Lecce/Medici 11)Lecce/Rivoli conn. M1     12)Trapani/Peschiera 13)Trapani/Lancia/Parco Ruffini 14)Trapani/Tirreno/Pass.ferr. San Paolo 15)Siracusa/sebasopoli 16)Siracusa/Pitagora conn.M2     17)Cosenza/Gorizia 18)Cosenza/Agnelli 19) Agnelli/Traiano/FIAT 20)Traiano/Ben.Croce 21)Traiano/Caio Plinio 22)Maroncelli/Nizza/ coll.pedonale con capolina M1 Bengasi 23) Capolinea rotonda Maroncelli/Palazzo lavoro ed eventuale parking. cosa ne pensate?    

Leggi tutto