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  • 15 gen 2019

    Un Frecciarossa Torino-Lecce? Avviato tavolo tecnico

    di Mobilita Torino

    Avviato il tavolo tecnico tra Regione Piemonte e Trenitalia promosso dall'Assessore ai trasporti Francesco Balocco, in seguito alla trasformazione in Frecciarossa dei due Frecciabianca 8807 e 8824 della relazione Torino - Lecce. Il miglioramento del servizio e il taglio dei tempi di viaggio fra Torino e la Puglia rappresentano un'importante azione di Trenitalia; nel contempo sono venuti a mancare gli unici collegamenti diretti veloci da Alessandria e Asti con l'Emilia-Romagna e le località servite dal Frecciabianca fino a Lecce. Trenitalia ha immediatamente risposto alle sollecitazioni della Regione e del territorio al fine di individuare possibili alternative di viaggio. Durante l'incontro tenutosi ieri nella sede della Regione Piemonte, a cui ha partecipato anche l’Agenzia Mobilità Piemontese, sono state valutate alcune ipotesi, come ad esempio il prolungamento da Bologna fino a Torino (e viceversa) di una coppia di treni InterCity dei collegamenti della linea Adriatica. Questa possibile soluzione dovrà necessariamente essere condivisa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti competente in tema di collegamenti InterCity in quanto committente del Contratto di servizio con Trenitalia per i servizi ferroviari di media-lunga percorrenza sottoposti a obbligo di servizio pubblico. Completate le verifiche tecniche e economiche delle ipotesi percorribili sarà convocato un nuovo appuntamento del tavolo tecnico per discuterne gli esiti.

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  • 11 gen 2019

    Rail.To e Trenitalia chiedono una proroga dei termini di presentazione delle offerte sull’Sfm

    di Mobilita Torino

    La scadenza prevista per la presentazione delle offerte per l’affidamento del servizio ferroviario Metropolitano, contemplata dalla procedura di confronto  competitivo voluto dalla Regione Piemonte, era stata fissata per il 21 gennaio. Entrambe i “competitor”, Rail.To (composta dalla cordata GTT e Arriva) e Trenitalia, si sono dichiarati impossibilitati a ultimare l’analisi e presentare le proprie conclusioni entro quella data, chiedendo di posticipare la scadenza. L’Agenzia ha concesso uteriori 60 giorni per formalizzare le proposte che saranno oggetto di valutazione da parte della commissione esaminatrice. “Prendo atto delle difficoltà da parte delle due compaggini contrapposte di presentare, dopo oltre un anno di interlocuzioni, richieste di chiarimenti e approfondimenti con l’AMP, il progetto per la gestione del Sistema Ferroviario Metropolitano nei tempi previsti (e per altro concordati)” - ha dichiarato l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco - Comprendo che la posta in gioco sia importante, ma esistevano tutte le condizioni per arrivare alla valutazione dei progetti alternativi nei termini stabiliti. Non concedere la proroga avrebbe d’altronde significato vanificare un lungo lavoro, mandando deserta la presentazione delle offerte. “

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30 mar 2018

Zego sospende il servizio: ecco il perché!

Come si legge d alla richiesta ufficiale inviata direttamente alle Istitutizioni del Comune di Torino, Zego ha deciso di autosospendere il servizio a causa delmirato intervento volto esclusivamente a colpire e reprimere indiscriminatamente – non si capisce bene per quali ragioni e sulla base di quali presupposti giuridici – l’attività di carpooling promossa tramite l’app Zego. Zego ha inviato a tutti gli iscritti la mail in cui annuncia la decisione, spiegando che siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute. Zego spera di poter dare presto buone notizie ai suoi utenti, ormai abituati ad utilizzare il servizio in quanto alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città.  

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23 giu 2018

Tunnel plurimodale sotto al centro per finanziare la Metro 2

Finanziare la costruzione del lotto centrale della linea 2 di metropolitana (Porta Nuova – Scalo Vanchiglia) con la contestuale realizzazione di un tunnel veicolare parallelo al tracciato del VAL nella predetta tratta, a doppia canna ed a pedaggio, che si riconnetta a sud con via Zino Zini ed il sottopasso Giambone, correndo sotto il sedime ferroviario, ed a nord con l'ambito Regaldi e di qui con corso Agudio e la curva delle 100 lire tramite il già previsto sottopasso del Po nel Piano Regolatore. La fattibilità economica dell'opera sarebbe in parte o del tutto ottenuta tramite i futuri proventi dei pedaggi del tunnel (eventualmente estendibili provvisoriamente anche ai tronchi attualmente gratuiti della tangenziale di Torino – configurando una sorta di tassa di scopo) da destinare al soggetto finanziatore dei lavori tramite concessione decennale dell'infrastruttura e dal coinvolgimento di attori economici di rilievo, quali Ferrovie dello Stato, Ativa, ecc., eventualmente premiabili con diritti edificatori nelle aree di loro proprietà interessate dall'opera. Il progetto potrebbe anche essere ampliato, ovviamente in un orizzonte temporale adeguato, con la riconnessione dell'arteria a sud direttamente con la sopraelevata di corso Trieste, correndo sotto il sedime ferroviario tra Lingotto e Moncalieri, ed a nord con lo svincolo di Abbadia di Stura, tramite sottopasso della Barca, e garantire quindi un vero e proprio raccordo autostradale prevalentemente ad uso della città (con uscite laterali in corrispondenza dei maggiori corsi cittadini), ma allo stesso tempo con funzione di chiusura del famigerato anello autostradale “intorno" a Torino: una sola reale alternativa, dunque, alla moltitudine di progetti della tangenziale est così come pensata negli scorsi anni al di là della collina, del discusso tunnel sotto corso Moncalieri, nonché del nuovo Corso Marche. Focalizzando l'attenzione sul predetto lotto centrale della metropolitana e sul ribattezzabile “primo lotto" dell'autostrada urbana interrata, il tunnel plurimodale in questione (nient'altro che il famoso "wafer di corso Marche" trasposto sotto al centro cittadino), potrebbe arricchirsi anche di un collegamento ferroviario misto merci-passeggeri da Porta Nuova a Rebaudengo (utilizzando il trincerone di corso Sempione e non andando quindi a caricare il passante ferroviario) che assurgerebbe alla funzione di gronda merci e linea di servizio ferroviario metropolitano circolare tra Porta Nuova, Rebaudengo, Dora, Porta Susa e Zappata. Allargando invece lo sguardo alle estremità del nuovo collegamento autostradale, è inutile suggerire che questa soluzione viabilistica potrebbe altresì fornire l'occasione per concretizzare a sud della città e nei comuni di Nichelino e Moncalieri utili ricuciture urbanistiche, completando l'abbassamento del piano del ferro tra stazione Lingotto e le stazioni di Moncalieri e Nichelino-Sangone sulle linee per Genova e Pinerolo, ed a nord per consentire l'apertura di un nuovo corridoio tra il centro di Torino e la sponda destra del Po, eventualmente sfruttabile anche per uno sviluppo della M2 verso la zona di Sassi, Borgata Rosa, San Mauro (quindi Pescarito, tramite nuovo superamento del fiume sulla diga del Pascolo), magari alternativo al trincerone di corso Sempione - già utilizzato dalla rinnovata ferrovia urbana - ed intercettante i flussi di mobilità della collina e del Chierese.

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