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  • 19 apr 2019

    Nuovi collegamenti Trenitalia tra Piemonte e Liguria

    di Mobilita Torino

    Più treni la domenica e i festivi per raggiungere la Liguria. Dal giorno di Pasqua a domenica 1 settembre, Trenitalia Piemonte in collaborazione con l’Agenzia della Mobilità Piemontese, potenzierà l’offerta con otto nuovi collegamenti tra Torino e la riviera ligure di ponente. In particolare: i treni di andata partiranno da Torino Porta Nuova per Albenga alle 5:55, 6:10 e 7:50 con arrivo ad Albenga alle 8:40, alle 9:00 e alle 10:50 (fermate intermedie a Torino Lingotto, Carmagnola, Cavallermaggiore, Savigliano, Fossano, Mondovì, Ceva, San Giuseppe Di Cairo, Savona, Finale Ligure Marina Pietra Ligure, Loano e Ceriale). Un ulteriore collegamento per Imperia è in programma alle 6:55 con arrivo alle 10:52; i treni del ritorno partiranno da Albenga alle 15:48, 17:12 e 18:06 per rientrare a Torino Porta Nuova rispettivamente alle 18:50, 19:58 e 21:10. Il rientro da Imperia sarà alle 19:14 con arrivo nel capoluogo piemontese alle 22.50. Inoltre, il 24 giugno, in occasione della festività di San Giovanni, sarà disponibile un’ulteriore coppia di treni da e per Albenga (andata da Torino Porta Nuova alle ore 6:55 con arrivo alle 9:50,  ritorno alle ore 18:06  con arrivo a Torino Porta Nuova alle 21:05). Questi collegamenti saranno operativi anche il sabato dal 15 giugno al 27 luglio.

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  • 11 apr 2019

    Torna il treno a vapore da Torino a Castigliole d'Asti

    di Mobilita Torino

    Da Torino al cuore delle Langhe e del Monferrato in treno a vapore. Domenica 14 aprile tornano i treni storici e turistici sulla linea turistica Asti – Castagnole delle Lanze - Nizza Monferrato riaperta all’esercizio ferroviario turistico a novembre 2018. L’iniziativa è della Regione Piemonte che ha commissionato alla Fondazione FS Italiane un nutrito programma di treni storici per tutto il 2019. La partenza è in programma alle 9.30 dalla stazione di Torino Porta Nuova, fermate intermedie a Torino Lingotto (9.39), Asti (10.45) e arrivo a Motta di Costigliole alle 11.07. A Costigliole d’Asti i passeggeri del treno storico potranno visitare Ortogiardinovivo la tradizionale grande rassegna della valle del Tanaro con degustazioni di prodotti tipici del territorio. Possibilità di escursioni a piedi dalla stazione percorrendo antiche strade medievali. Inoltre, sarà inoltre possibile visitare mostre, cantine, il castello e il borgo antico. Il comune di Costigliole d’Asti metterà a disposizione dei passeggeri del treno storico un servizio bus navetta per raggiungere agevolmente i luoghi di interesse e per il successivo ritorno alla stazione. Il treno di ritorno per Torino partirà da Motta di Costigliole alle 17.06 con arrivo ad Asti alle 17.27 e a Torino Porta Nuova alle 18.00. I biglietti si potranno acquistare prima di salire a bordo del treno storico, o direttamente a bordo, rivolgendosi al personale in divisa Trenitalia e saranno garantiti in relazione alla disponibilità dei posti a sedere. Informazioni dettagliate sul sito fondazionefs.it o consultando la pagina Facebook ufficiale della Fondazione FS Italiane.

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30 mar 2018

Zego sospende il servizio: ecco il perché!

Come si legge d alla richiesta ufficiale inviata direttamente alle Istitutizioni del Comune di Torino, Zego ha deciso di autosospendere il servizio a causa delmirato intervento volto esclusivamente a colpire e reprimere indiscriminatamente – non si capisce bene per quali ragioni e sulla base di quali presupposti giuridici – l’attività di carpooling promossa tramite l’app Zego. Zego ha inviato a tutti gli iscritti la mail in cui annuncia la decisione, spiegando che siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute. Zego spera di poter dare presto buone notizie ai suoi utenti, ormai abituati ad utilizzare il servizio in quanto alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città.  

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23 giu 2018

Tunnel plurimodale sotto al centro per finanziare la Metro 2

Finanziare la costruzione del lotto centrale della linea 2 di metropolitana (Porta Nuova – Scalo Vanchiglia) con la contestuale realizzazione di un tunnel veicolare parallelo al tracciato del VAL nella predetta tratta, a doppia canna ed a pedaggio, che si riconnetta a sud con via Zino Zini ed il sottopasso Giambone, correndo sotto il sedime ferroviario, ed a nord con l'ambito Regaldi e di qui con corso Agudio e la curva delle 100 lire tramite il già previsto sottopasso del Po nel Piano Regolatore. La fattibilità economica dell'opera sarebbe in parte o del tutto ottenuta tramite i futuri proventi dei pedaggi del tunnel (eventualmente estendibili provvisoriamente anche ai tronchi attualmente gratuiti della tangenziale di Torino – configurando una sorta di tassa di scopo) da destinare al soggetto finanziatore dei lavori tramite concessione decennale dell'infrastruttura e dal coinvolgimento di attori economici di rilievo, quali Ferrovie dello Stato, Ativa, ecc., eventualmente premiabili con diritti edificatori nelle aree di loro proprietà interessate dall'opera. Il progetto potrebbe anche essere ampliato, ovviamente in un orizzonte temporale adeguato, con la riconnessione dell'arteria a sud direttamente con la sopraelevata di corso Trieste, correndo sotto il sedime ferroviario tra Lingotto e Moncalieri, ed a nord con lo svincolo di Abbadia di Stura, tramite sottopasso della Barca, e garantire quindi un vero e proprio raccordo autostradale prevalentemente ad uso della città (con uscite laterali in corrispondenza dei maggiori corsi cittadini), ma allo stesso tempo con funzione di chiusura del famigerato anello autostradale “intorno" a Torino: una sola reale alternativa, dunque, alla moltitudine di progetti della tangenziale est così come pensata negli scorsi anni al di là della collina, del discusso tunnel sotto corso Moncalieri, nonché del nuovo Corso Marche. Focalizzando l'attenzione sul predetto lotto centrale della metropolitana e sul ribattezzabile “primo lotto" dell'autostrada urbana interrata, il tunnel plurimodale in questione (nient'altro che il famoso "wafer di corso Marche" trasposto sotto al centro cittadino), potrebbe arricchirsi anche di un collegamento ferroviario misto merci-passeggeri da Porta Nuova a Rebaudengo (utilizzando il trincerone di corso Sempione e non andando quindi a caricare il passante ferroviario) che assurgerebbe alla funzione di gronda merci e linea di servizio ferroviario metropolitano circolare tra Porta Nuova, Rebaudengo, Dora, Porta Susa e Zappata. Allargando invece lo sguardo alle estremità del nuovo collegamento autostradale, è inutile suggerire che questa soluzione viabilistica potrebbe altresì fornire l'occasione per concretizzare a sud della città e nei comuni di Nichelino e Moncalieri utili ricuciture urbanistiche, completando l'abbassamento del piano del ferro tra stazione Lingotto e le stazioni di Moncalieri e Nichelino-Sangone sulle linee per Genova e Pinerolo, ed a nord per consentire l'apertura di un nuovo corridoio tra il centro di Torino e la sponda destra del Po, eventualmente sfruttabile anche per uno sviluppo della M2 verso la zona di Sassi, Borgata Rosa, San Mauro (quindi Pescarito, tramite nuovo superamento del fiume sulla diga del Pascolo), magari alternativo al trincerone di corso Sempione - già utilizzato dalla rinnovata ferrovia urbana - ed intercettante i flussi di mobilità della collina e del Chierese.

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