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24 mar 2017

Torino Outlet Village è finalmente aperto al pubblico.

di Alberto Garbin

Torino Outlet Village è stato inaugurato giovedì 23 marzo con un evento riservato ad autorità e giornalisti, ma da ieri, venerdì 24 marzo è stato reso aperto anche al pubblico con orario prolungato dalle 20 alle 22, fino a domenica 26 marzo. Sono oltre 90 i negozi delle migliori firme presenti nel progetto nato a Settimo Torinese grazie a Arcus Real Estate, società italiana della “galassia” Percassi. Sotto l’obelisco di 85 metri, simbolo di Torino Outlet Village, hanno aperto negozi delle più prestigiose marche come Nike, Lindt, Armani, Gucci, Roberto Cavalli, La Perla, Trussardi, Adidas, Coach, Dsquared2, Ferrari, Jil Sander, Michael Kors, Ermenegildo Zegna e molti altri ancora capaci di attrarre (si spera) un numero altissimo di clienti e turisti, italiani e non solo. Come previsto i negozi saranno aperti 363 giorni all’anno con orario continuato dalle 10 alle 20 dal lunedì al venerdì e dalle 10 alle 21 il sabato, la domenica e i festivi. Fonte: Torino Today

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23 mar 2017

Iren comincia i lavori di smantellamento della centrale elettrica di Mirafiori nord.

di Alberto Garbin

E’ iniziato da pochi giorni la demolizione dei quattro camini della centrale termoelettrica di Mirafiori Nord, di Corso Salvemini 5 a Torino, per poi passare gradualmente allo smantellamento delle restanti parti dell’impianto. Una volta terminati i lavori, sullo stesso sito sarà realizzato un sistema di accumulo di calore a servizio della rete di teleriscaldamento torinese, per aumentarne ulteriormente l’affidabilità e proseguire nel piano di saturazione degli allacciamenti senza ulteriore produzione di energia termica. L’istallazione di questo nuovo impianto consentirà di risparmiare circa 3 milioni di metri cubi di gas naturale e di evitare emissioni in atmosfera pari a circa 3 tonnellate all’anno di ossidi di azoto e 8 mila tonnellate all’anno di anidride carbonica. Ma non è tutto qui. Nell’ottica della sostenibilità e della valorizzazione ambientale dell’area, Iren ha studiato un progetto che vede l’integrazione del nuovo sistema di accumulo calore con due tecnologie rinnovabili: solare termico e fotovoltaico. L’impianto solare termico, della potenza di circa 400 kWt, sarà in grado di produrre energia termica pulita a “emissioni zero” da immettere direttamente nella rete di teleriscaldamento a servizio delle utenze cittadine. L’impianto fotovoltaico, della potenza di circa 35 kWp, produrrà invece energia elettrica per gli ausiliari del sistema di accumulo e verrà installato sul tetto del nuovo edificio. L’energia elettrica così prodotta sarà, quindi, usata in loco per il funzionamento dell’impianto, riducendone sensibilmente il consumo energetico. Grazie all’integrazione delle fonti rinnovabili si eviterà annualmente l’emissione in atmosfera di circa 80 tonnellate di anidride carbonica.   Fonte: Quotidiano Piemontese

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22 mar 2017

Maggio ’17: il cantiere del grattacielo – Regione Piemonte riapre i battenti

di Ludovico Ragonesi

Di recente è stato siglato oggi l’accordo che assegna alla società C.M.B. il compito di proseguire i lavori per la costruzione del grattacielo della Regione Piemonte. La data di riapertura del cantiere è stata fissata per Maggio 2017. Viene quindi definitivamente allontanato l’incubo di un nuovo bando che avrebbe prolungato a dismisura la ripresa dei lavori. Questo è quanto riportato dal comunicato che annuncia l’accordo: A seguito delle verifiche effettuate dalle strutture tecniche, Regione Piemonte, C.M.B. quale potenziale mandataria dell’ATI e MPS Leasing&Factoring, quale capofila delle banche finanziatrici, hanno condiviso lo schema di Atto di subentro nel Contratto di appalto per la realizzazione del nuovo complesso amministrativo e istituzionale della Regione Piemonte, impegnandosi a presentarlo per l’approvazione ai rispettivi organi deliberanti entro e non oltre il 3 maggio 2017. Se verranno rispettati i tempi previsti è possibile che il trasferimento degli uffici avvenga già entro la fine del 2017.

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21 mar 2017

Corso Giulio: sparisce il distributore abbandonato

di Alessandro Graziano

  In rimozione in questi giorni il vecchio distributore di benzina Esso in corso Giulio Cesare accanto l'ingresso MediaWorld, ad angolo  con via Giambattista Pergolesi. La pompa di benzina ormai in disuso era transennata da tempo e sull'asfalto le erbe e le piante avevano cominciato a fiorire. L'operazione oltre lo smontaggio della pensilina, prevedrà la bonifica delle cisterne per evitare contaminazioni col suolo e la rimozione delle stesse. Un piccolo grande tassello di decoro urbano! link di Street view   https://www.google.co.uk/maps/@45.0995871,7.6986244,3a,90y,140.69h,104.51t/data=!3m6!1e1!3m4!1sRZTPM-xakd6NoT4wqHVW5g!2e0!7i13312!8i6656?hl=en      

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20 mar 2017

Rivoluzione zone blu: aumenti e nuovi pass

di Alessandro Graziano

Per la sosta sotto casa nelle aree in cui il parcheggio è a pagamento si passerà dal canone fisso di 45 euro fino a un massimo di 180 euro. Sarà un  vera rivoluzione quella prospettata dalla Giunta comunale su ZTL e zone blu. Il costo dei permessi per la sosta dei residenti su tutta l'area blu, ovvero di sosta a pagamento, di Torino sarà infatti diviso in  Tre  fasce: il prezzo del talloncino, che finora costava 45 euro per tutti: da zero a 20mila euro di reddito Isee la cifrà rimarrà invariata, e calerà a 35 euro per coloro che dispongono di una vettura con una potenza inferiore ai 100 kilowatt e un reddito sotto i 12mila euro. Oltre i 20mila euro, invece, sono dolori: il permesso per posteggiare sotto casa costerà 90 euro per la fascia intermedia (fino a 50mila euro) e infine 180 euro per i redditi oltre i 50mila euro annui. L'aumento, che riguarderà 51mila residenti, verrà stabilito però in base al reddito Isee: chi lo ha inferiore a 20mila euro continuerà a pagare come adesso, per gli altri sono invece stabiliti due scaglioni di 90 euro (fino a 50mila euro di reddito) e di 180 (oltre quella soglia). Chi ha una vettura con potenza sotto i 100 kilowatt e un Isee sotto i 12mila euro se la caverà invece soltanto con 10 euro.  

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17 mar 2017

“Io Guido” chiude dopo 15 anni di attività.

di Alberto Garbin

Sia GTT che il Comune di Torino si sono affrettati, nel momento in cui la società è stata messa in liquidazione, il 17 gennaio, a ribadire che il servizio di noleggio auto di Car City Club non si sarebbe interrotto, nonostante la pesante mole di perdite. Così purtroppo non è stato. L’intenzione del Comune era la volontà di trovare un socio che subentrasse a Gtt nella gestione di "Io Guido", servizio nato nel lontano 2002. Torino infatti è stata tra i pionieri del car sharing in Italia. Dopo 15 anni, e con l’arrivo di numerosi altri competitor come Car to Go, Enjoy e Blue Car, il car sharing di matrice pubblica non regge più la concorrenza. La società attualmente può contare su più di 70 stazioni in città e 125 mezzi. Inoltre è è presente in più di 20 Comuni dell’hinterland, fino a Ivrea, e all’aeroporto di Caselle. Già a luglio si voleva optare per la liquidazione, poi la giunta Appendino ha voluto rinviare di sei mesi. A febbraio la decisione, sperando di trovare un nuovo socio. Ieri, con un comunicato diretto agli abbonati, si è scritta la parola "fine". Ecco il comunicato:   "i gentili abbonati che, a seguito delle rilevanti perdite operative, l’assemblea dei soci ha deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione della Car City Club. La procedura liquidatoria prevede lo svolgimento in via provvisoria dell’attività di car sharing fino al 31 marzo. Dal prossimo mese di aprile, infatti, nostro malgrado saremo costretti ad interrompere il servizio di auto in condivisione.  A tutti voi un sincero ringraziamento per la fiducia che ci avete riconosciuto in questi anni".

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16 mar 2017

Le rotte internazionali con la migliore performance nel 2016.

di Alberto Garbin

Il traffico internazionale a Caselle nel 2016 ha sfiorato i 2 milioni di passeggeri, in crescita del 8,3% rispetto al 2015.  La Torino-Francoforte si conferma la prima rotta per Caselle, anche se scende sotto i 200 mila passeggeri con un calo di quasi 10 punti percentuali rispetto al 2015. Da un mese circa, sulla Torino-Francoforte hanno ripreso ad essere utilizzati gli Airbus 319 su almeno un paio di rotazioni giornaliere, speriamo che sia un buon segnale per una ripresa nel 2017. Bercellona rimane in seconda posizione nonostante sia in calo, a seguire Parigi. Sommando però i dati relativi a Gatwick, Stansted e Luton emerge che Londra è la principale destinazione estera di Caselle con oltre 300 mila passeggeri. Da segnalare anche Madrid, che ha messo a segno un grande risultato con una crescita del 54%, e con rammarico segnaliamo anche Amsterdam, destinazione cresciuta del 10% nel 2016, ma probabilmente condannata ad un brusco calo nel 2017 a seguito della chiusura del volo stagionale di Transavia. Per la prima volta le destinazioni rumene superano i 50 mila passeggeri da Torino, sia Bucarest che Bacau. Discorso diverso per Istambul, che nel 2016 è scesa sotto la soglia dei 50 mila passeggeri e non compare più in graduatoria ( 60.000 passeggeri nel 2016), volo sceso da daily a trisettimanale, in attesa che torni la stabilità politica nel paese.

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