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16 nov 2019

Le proposte del workshop “Rail City Lab” per la Torino del futuro

di Mobilita Torino

Oltre 500mila metri quadrati di aree non più funzionali alle attività ferroviarie da trasformare e valorizzare per la Torino del futuro. Le principali proposte di Rail City Lab, il workshop (maggio 2019) dedicato al futuro sviluppo urbano delle aree ferroviarie torinesi, sono stati presentate oggi a Torino alla sedicesima edizione di Urbanpromo “Progetti per il Paese”, l’evento nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit. Gli esiti del workshop – arrivati da progettisti, esperti internazionali, imprenditori in campo immobiliare, investitori, istituzioni locali e cittadini – prevedono la riqualificazione delle aree per un uso turistico/ricettivo, commerciale e terziario, la diminuzione del fabbisogno di parcheggi pubblici, la condivisione degli spazi e dei servizi pubblici con l’obiettivo di favorire la mobilità sostenibile e le fonti di energia green. A illustrare i risultati del workshop Antonino Iaria Assessore all’Urbanistica Comune di Torino e Umberto Lebruto Amministratore delegato FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane). Presenti Cristina Pronello Consigliere CdA FS Italiane, Federico Filippo Oriana Presidente Nazionale Associazione ASPESI, Chiara Lucchini Responsabile Sviluppo Territoriale Urban Center Metropolitano, Sabina Carucci Urban Planner Torino AI Studio, Fabrizio Timossi e Sabatino Barone Fondatori Biesse Investment Company e Norberto Vairano Studio Vairano Architettura. FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) ha avviato, in collaborazione con la Città di Torino, un percorso per la riqualificazione e rigenerazione urbana di sette aree dismesse degli scali ferroviari, dei piazzali antistanti i magazzini di stazione e degli spazi strategici di proprietà delle società del Gruppo FS Italiane: il lotto Torre di Spina 2 nel contesto di Porta Susa, corso Oddone sulla Spina 3, la stazione Rebaudengo sulla Spina 4, il comprensorio Lingotto antistante il “Parco della Salute, Ricerca e Innovazione” e la torre della Regione Piemonte, l’area ferroviaria di Lingotto (Stazione ponte), lo scalo ferroviario di San Paolo e l’ambito Brunelleschi. Una cabina di regia, formata da rappresentanti del Comune di Torino e di FS Sistemi Urbani, avrà il compito di individuare – sulla base delle proposte arrivate – il più idoneo percorso autorizzativo per ogni singola area, che sarà poi definito nel tempo massimo di sei mesi. I risultati finali saranno presentati al Consiglio comunale per l’approvazione. FS Sistemi Urbani è la società del Gruppo FS Italiane che si occupa della valorizzazione del patrimonio immobiliare non più funzionale alle attività ferroviarie con particolare attenzione alle stazioni, alle infrastrutture di trasporto, condividendone i progetti di rigenerazione con gli Enti locali. A Torino il dialogo avviato già a partire dai primi anni ’80, ha permesso di rispondere all’esigenza di allora, di potenziare il sistema ferroviario nel nodo locale consentendo di costruire l’asse viario del “Viale della Spina Centrale”, ricucendo intere zone e favorendo il recupero di aree industriali dismesse grazie all’interramento di oltre sette chilometri di linea

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06 nov 2019

Trecentomila euro per adeguare i semafori con dispositivi per non vedenti

di Mobilita Torino

Trecentomila euro per lavori sui semafori cittadini con l’obiettivo di rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali e favorire al contempo la mobilità in autonomia delle persone con disabilità visiva. L’intervento principale consisterà nel rifacimento dell’impianto di piazza Cattaneo con l’installazione di lanterne a led e di avvisatori acustici, mentre su altri semafori si procederà all’adeguamento con dispositivi per non vedenti. La Giunta Comunale ha approvato ieri, su proposta dell’assessora alla Mobilità Maria Lapietra, un progetto di lavori che saranno realizzati nel corso del prossimo anno e verranno finanziati attraverso l’accensione di un mutuo. “Un primo traguardo, che nonostante le oggettive difficoltà di bilancio, conferma l’intenzione di favorire la mobilità in autonomia di chi - per età, disabilità o per altri impedimenti - incontra quotidianamente delle difficoltà a spostarsi in città”, commenta l’assessora Lapietra. “Le priorità nelle scelta dei semafori da adeguare – spiega ancora Lapietra - verrà condivisa con le associazioni dei non vedenti e degli ipovedenti tenendo conto del numero di incidenti, dei flussi di circolazione e della pericolosità degli attraversamenti”.

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31 ott 2019

Arrivano 2,8 mln di euro per migliorare la Canavesana e la Torino-Ceres

di Mobilita Torino

2,8 milioni di euro per migliorare e mettere in sicurezza la ferrovia Canavesana e la Torino-Ceres; ma anche 2,5 milioni per far fronte alle calamità verificatisi sul territorio piemontese la scorsa estate. Sono gli interventi più importanti annunciati dall’assessore regionale alle Opere pubbliche e ai Trasporti Marco Gabusi nel corso della seduta della prima Commissione, presieduta da Sean Sacco, in cui ha illustrato l’assestamento al Bilancio per le sue deleghe. Circa la Canavesana e la Torino-Ceres, l’assessore ha sottolineato che si tratta del trasferimento di fondi alle aziende concessionarie per l’attuazione dell’accordo di programma in materia d’investimenti nel settore dei trasporti (articolo 15 del decreto legislativo 422/97). I fondi a favore dei territori colpiti dal maltempo questa estate, serviranno a realizzare infrastrutture e opere pubbliche, poiché il Governo non ha riconosciuto lo stato di calamità. Una parte dei 2,5 milioni verrà distribuita in modo forfettario a tutti i Comuni e alle Province che ne faranno richiesta, mentre la parte più consistente verrà messa a bando secondo criteri che prevedono, tra l’altro, un cofinanziamento minimo del 20%, e la valutazione dell’impatto ambientale di quanto si vorrà realizzare. Dichiara il Commissario della Commissione Bilancio Andrea Cerutti: “Rispondiamo oggi con azioni concrete a un tema così sentito quale il trasporto ferroviario della Torino-Ceres e della Canavesana. Non sono più concepibili i disguidi causati dalla gestione GTT, il sovraffollamento dei vagoni e i guasti. L’intervento della Giunta Cirio era un atto dovuto alla popolazione che ultimamente ha avuto notevoli disagi causati dai disservizi e da una cattiva gestione”.

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30 ott 2019

La metro 2 diventa realtà, oltre 800 milioni i fondi previsti dalla Legge di Bilancio

di Mobilita Torino

Sono oltre 800 milioni i fondi previsti dalla Legge di Bilancio licenziata dal Consiglio dei Ministri, destinati ai lavori per la Metro 2, seconda linea della metropolitana di Torino. Questi primi stanziamenti - già annunciati recentemente dal Presidente Conte proprio durante una visita a Torino - saranno ripartiti dal 2020 al 2032 e permetteranno l’avvio dei lavori di un’infrastruttura strategica per la Città di Torino e per tutto il territorio metropolitano. Il cui tracciato è già stato approvato dall’Amministrazione cittadina. Sulla propria pagina Facebook la sindaca Chiara Appendino ha affermato: "Un provvedimento assolutamente fondamentale e fortemente cercato dall'Amministrazione, che conferma la massima attenzione del Governo al nostro territorio ma, soprattutto, sensibilità e lungimiranza su progetti strategici per il rilancio della Città.Si tratta infatti di un’opera che cambierà il volto della nostra Città, portando benefici alle periferie nord e sud e rendendo il trasporto pubblico più efficiente. Porterà inoltre ulteriore riqualificazione delle aree interessate, ne beneficeranno le imprese e il commercio.Un'opera che nel complesso vale diversi miliardi di investimenti e quindi nuovi posti di lavoro.Dal punto di vista ambientale, si stima una riduzione del traffico privato fino a 300mila passaggi giornalieri, tema fondamentale per una Città come Torino, dove l’inquinamento dell’aria è un problema urgente e che vede nel traffico la fonte dell’85% delle emissioni.Ci tengo a ringraziare tutto il Governo, il Premier, Giuseppe Conte, la Ministra De Micheli e la viceministra Castelli per lo sforzo profuso e l’attenzione dedicata a Torino, oltre all’Assessora Lapietra e a quanti si sono spesi per questo risultato". Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Linea 2 della Metropolitana, definito il tracciato Linea 2 della metro, Conte promette 1 miliardo e cantieri al via nel 2021

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24 ott 2019

Linea 2 della metro, Conte promette 1 miliardo e cantieri al via nel 2021

di Mobilita Torino

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in visita a Torino, ha annunciato l'intenzione del governo di stanziare un miliardo di euro per realizzare nuove infrastruuture, e tra queste è compresa la seconda linea della metropolitana, con i cantieri al via nel 2021. Il tracciato definitivo della nuova linea 2 avrà trentatre fermate lungo un tracciato di 26 chilometri e mezzo.  La linea 2 fermerà in piazza Santa Rita, toccherà lo stabilimento Fca di Mirafiori, il Politecnico e si incrocerà con la linea 1 a Porta Nuova. La fermata del centro storico sarà sotto piazza Carlo Alberto, poi la metro proseguirà lungo i Giardini Reali e punterà verso il Campus Einaudi. La galleria correrà quindi sotto via Bologna e imboccherà l’ex trincerone  raggiungendo il vicino ospedale San Giovanni Bosco. Dal bivio Cimarosa Tabacchi partirà la deviazione verso l’area industriale di Pescarito e San Mauro. Gli interscambi con il Servizio Ferroviario Metropolitano sono previsti a Zappata, Porta Nuova e Rebaudengo, mentre i parcheggi di interscambio presso le stazioni di Orbassano (circa 1000 posti auto), Anselmetti (circa 650 posti), San Mauro Aosta (circa 250 posti auto), San Mauro Piemonte/Pescarito (circa 2000 posti auto) e Rebaudengo.Il progetto preliminare della tratta Anselmetti – Rebaudengo sarà consegnato entro il 12 dicembre. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Linea 2 della Metropolitana, definito il tracciato

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21 ott 2019

Volotea ha annunciato oggi l’avvio di 2 nuove rotte per il 2020 da Torino alla volta di Lamezia Terme e Mykonos

di Mobilita Torino

Volotea ha annunciato oggi l’avvio di 2 nuove rotte per il 2020 da Torino alla volta di Lamezia Terme e Mykonos (rotta esclusiva). La compagnia scende in pista a Torino con un’offerta totale di 368.000 posti per volare verso 9 destinazioni, 7 in Italia e 2 all’estero. Le frequenze delle 2 nuove rotte prevedono voli per Lamezia Terme a partire da aprile, due volte a settimana, per un totale di 25.000 posti; per Mykonos, invece, si comincerà a volare da luglio, una volta alla settimana, per un totale di 3.800 posti. Volotea è operativa a Torino dal 2013 e, dall’inizio delle sue attività, ha trasportato a livello locale 770.000 passeggeri. Con le nuove rotte salgono a 9 le destinazioni raggiungibili dall’Aeroporto di Torino a bordo degli aeromobili del vettore, 5 delle quali in esclusiva. Ottimi i risultati raggiunti quest’anno: da gennaio a settembre, infatti, sono stati oltre 206.000 i passeggeri trasportati dal vettore presso lo scalo torinese (+49% rispetto allo stesso periodo 2018), con un load factor del 96%. Per l’anno prossimo, infine, il vettore scende in pista a Torino con un’offerta totale di 368.000 posti in vendita, un 31% in più rispetto 2018. La conferenza stampa di presentazione delle nuove rotte ha visto protagonista Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea, insieme ad Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport. “È con grande piacere che annunciamo 2 nuovi collegamenti da Torino alla volta di Lamezia Terme e Mykonos. Con l’avvio del nuovo collegamento da e per Lamezia Terme, incrementeremo il flusso di viaggiatori alla volta di Torino, permettendo a chi ha amici o parenti che vivono in Piemonte, di raggiungerli ancora più agevolmente. A bordo dei nostri aerei, poi, i vacanzieri piemontesi potranno raggiungere, in modo comodo e veloce Mykonos, una tra le più affascinanti località turistiche del Mediterraneo, per concedersi una vacanza all’insegna di mare, divertimento e buon cibo. Grazie alle nuove rotte, consolidiamo quindi il portfolio di destinazioni sia domestiche, sia internazionali raggiungibili da Torino per un’estate 2020 davvero irresistibile”, ha commentato Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea. “L’incontro di oggi consolida un rapporto tra l’Aeroporto di Torino e Volotea che nel corso degli anni si è evoluto all’insegna della crescita. Dal 2013 ad oggi, Volotea ha infatti registrato un incremento costante sia del numero di rotte, sia del traffico generato sul nostro scalo. Le due nuove destinazioni – Lamezia Terme e Mykonos – che Volotea lancerà a partire dalla prossima estate ci consentono di gettare le basi di un ulteriore ampliamento del network e confermano come, grazie a partner strategici, sia possibile servire sempre meglio il mercato torinese. In particolare la rotta verso la Grecia ci permette di rispondere a una domanda del turismo leisure espressa dal territorio piemontese verso una delle destinazioni più gettonate del Mediterraneo, sino ad oggi non servita direttamente da Torino; il collegamento verso Lamezia Terme sarà invece in grado di soddisfare anche le esigenze di chi viaggia per visitare famiglia e amici su una delle più importanti direttrici Nord-Sud italiane”, ha dichiarato Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport. Per l’estate 2020 il bouquet di destinazioni raggiungibili dal Torino comprende 9 destinazioni (5 esclusive), 7 italiane – Cagliari, Olbia, Lampedusa, Napoli, Pantelleria, Palermo e Lamezia Terme (novità 2020) – e 2 all’estero – Skiathos e Mykonos (novità 2020) in Grecia.

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21 ott 2019

Nei festivi tram e bus elettrici per ridurre le emissioni di CO₂

di Mobilita Torino

Nei giorni festivi, da domenica 20 ottobre, le linee 10 e 13 verranno gestite con vetture tranviarie, come già accade nei giorni feriali. La linea 10 tranviaria sarà in esercizio da Piazzale Caio Mario a Piazza Statuto e, in contemporanea, rimarrà attiva la linea 10 navetta da Piazza XVIII Dicembre a Via Massari. La linea 13 tram farà servizio da Piazza Gran Madre a Piazza Campanella e sarà attiva la navetta nel tratto da Piazza Campanella a Via Servais. Sempre dal 20 ottobre anche la linea 61 sarà gestita con i bus elettrici. Queste modifiche rimarranno in vigore fino al 13 aprile 2020 (giorno di Pasquetta), in coincidenza con il periodo di accensione degli impianti di riscaldamento quando i livelli di inquinamento sono più alti. Si otterranno così significativi risparmi in termini di emissioni: vi sarà una riduzione di circa 200 tonnellate di anidride carbonica (CO₂), di 700 kg di monossido di carbonio (CO), di 140 kg di idrocarburi incombusti (HC) e di oltre una tonnellata di ossidi di azoto (NOx).

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