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05 feb 2021

Un 19 super elettrico!

di Alessandro Graziano

É attivo da lunedì primo febbraio lo Smartbus 19 con un sistema aereo di ricarica veloce  SmartBUS è un innovativo autobus elettrico a ricarica veloce risultato della joint-venture tra E-CO, HIGER e CHARIOT,  che é in esercizio sperimentale sulla linea 19 del  per la durata di quattro mesi. SmartBUS è il più efficiente autobus elettrico a Zero Emissioni oggi presente sul mercato per il trasporto pubblico urbano, in grado di ricaricarsi in modo automatico in pochi minuti (stazione ricarica via Cavalli) tramite pantografo ogni volta che raggiunge la stazione al capolinea per completare in assoluta tranquillità la linea assegnata. L’innovatività risiede soprattutto nei minori pesi ed ingombri dell’autobus, grazie all’impiego di un sistema di accumulo a Ultracondensatore di ultima generazione, ad elevata densità energetica, studiato da E-CO, in grado di recuperare la massima energia in frenata, superiore al 35%, fornire un boost di potenza in accelerazione, che le batterie non possono apportare, ridurre dunque i consumi sia rispetto ai bus elettrici a batteria che, addirittura, agli inquinanti.  Il TCO – Total Cost of Ownership – grazie alla lunga vita delle componenti di accumulo e trazione oltre alle ricariche intelligenti in linea, risulta di gran lunga il più basso tra le soluzioni oggi in commercio.  Gli Ultracondensatori di varie capacità, disponibili nei vari modelli di SmartBUS da 8, 12 e 18 metri, utilizzati al posto delle batterie, possono consentire con una singola carica percorrenze di oltre 40 km. La ricarica completa degli Ultracondensatori, la cosiddetta “ Fast & Smart Charge”, dura pochi minuti e viene eseguita direttamente in linea, senza dover necessariamente tornare in deposito. Una sperimentazione con l’impiego di SmartBUS in ambito urbano ha già avuto luogo con successo presso ATC Esercizio a La Spezia (in foto). La linea collega corso Cadore con via Cavalli secondo i seguenti percorsi: Direzione via Cavalli, da corso Cadore per corso Belgio, corso Brianza, lungo Dora Voghera, ponte E. Filiberto, lungo Dora Colletta, via Carcano, via Ravina, via Poliziano, via Nievo, via Varano, corso Novara, via Catania, corso Verona, lungo Dora Firenze, corso Regio Parco, lungo Dora Savona, corso Giulio Cesare, piazza Della Repubblica, via Milano, via San Francesco d'Assisi, via Pietro Micca, via Cernaia, corso Vinzaglio, corso Matteotti, corso Bolzano , inversione di marcia su corso Bolzano, corso Vittorio Emanuele, via Falcone, via Cavalli Capolinea. Direzione C.so Cadore, il capolinea sarà effettuato alla fermata 1197 "Porta Susa Cap.” procedendo per via Cernaia, via Pietro Micca, via XX Settembre, corso XI Febbraio, lungo Dora Savona, corso Regio Parco, lungo Dora Firenze, corso Verona, via Catania, corso Novara, via Varano, via Nievo, via Poliziano, via Ravina, via Carcano, lungo Dora Colletta, ponte E. Filiberto, lungo Dora Voghera, corso Cadore. altre info qui: http://www.gtt.to.it/cms/percorari/urbano?view=percorsi&bacino=U&linea=19&Regol=OR

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03 feb 2021

Piazza Baldissera: da inferno a paradiso?

di Alessandro Graziano

Circola da qualche giorno un progetto del Politecnico commissionato dal comune sulla nuova viabilità della piazza E' stato annunciato giorni fa il cambio di progetto sul grande incrocio Baldissera, dove sotto è già presente lo scatolare di un tunnel,  che il comune vuole risolvere con la semaforizazzione con precedenza tranviaria e la rimodulazione della rotonda. I lavori dovrebbero partire entro il 2021 grazie a cui  torneranno a viaggiare anche i tram, la linea 10 in particolare e la futura 12. Il risparmio rispetto al tunnel sarebbe di 20 milioni di euro. Il progetto per il ripristino della tranvia 10 , da quasi 3 milioni di euro infatti , è già stato approvato. Le simulazioni del Politecnico  confermano che l'attraversamento del tram nella piazza è gestibile con la soluzione di progetto di massima elaborata ed affinata dal Comune di Torino, combinata ad una regolazione semaforizzata completa senza fenomeni di sovra- saturazione e ritardo stimato di 3 minuti, rispetto al ritardo di 5 minuti stimato nello scenario di riferimento e di oltre 8 minuti con tram e circolazione ad anello in saturazione. Tra gli interventi necessari ci sarà la modifica delle corsie, con alcune svolte, ad esempio da via Cecchi non più consentite per concentrare traffico veicolare su corso Vigevano, ma anche lo spostamento delle fermate dei bus "da corso Mortara direzione piazza, ora posizionata prima della svolta e inserimento fermata su corso Venezia direzione Nord " . L'obiettivo dichiarato della assessora Lapietra è quello di dare priorità al tram. Le simulazioni infatti tengono conto dell'ipotesi che i semafori diventino verdi per i mezzi pubblici ogni volta che si avvicinano a piazza Baldissera, come ad esempio accade con il 4 in piazza Derna. Anche con questo scenario però la soluzione migliore resta quella di cancellare la rotonda attuale. Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in Comune, non è d'accordo con questa soluzione: "I problemi di piazza Baldissera si risolvono in un solo modo: con il sottopasso. Alle parole dell'assessore Lapietra, secondo cui la linea tranviaria lungo il diametro della rotonda e l'introduzione dei semafori garantiranno 'la stessa efficacia a un decimo del costo' rispetto al tunnel, crederemo soltanto dopo la prova dei fatti: fino ad allora, continueremo a credere - con buona pace di modelli e proiezioni anche autorevoli - al buon senso nostro e di tutti i torinesi, ai quali è chiaro che piazza Baldissera ha bisogno di essere sgravata dall'afflusso di auto. E questo si ottiene in un modo solo: con il tunnel".“   Noi speriamo che da girone infernale la piazza diventi un paradiso.

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01 feb 2021

Un tram chiamato 12

di Alessandro Graziano

Presentata la revisione delle linee con la nuova tranvia 12 La nuova linea 12 tranviaria sostituirà la linea 12 bus e collegherà l'Allianz Stadium a nord alla zona di corso Lepanto a sud interscambiando a Porta Nuova col servizio ferroviario, l'alta velocità la M1 (e in futuro la M2) e il TPL . La linea sarà una ricucitura di tratti di binari e ferrovie dismesse. Infatti il tunnel che scorre sotto via Stradella tra la stazione Dora GTT e Madonna di Campagna sarà parte della linea sotterranea. Tale linea quindi prevede: Riutilizzo e rifunzionalizzazione della ex ferrovia SFM.   Riqualificazione della ex trincea di via Saint Bon. Utilizzo e collegamento di binari tranviari esistenti. Il finanziamento per poter costruire le parti mancanti e riusare il tunnel di via Stradella ammonta a 220 milioni di euro circa.  Il rimprovero che ci sentiamo di rivolgere a questa amministrazione è di non aver progettato prima dell'avvio dei lavori sulla Torino-Ceres , il riuso del tunnel ferroviario, ma solo dopo 5 anni dall'inizio dei cantieri. Troviamo ciò un grave errore di vision rispetto al riutilizzo degli spazi urbani che sono prima di tutto risorse. D'altronde il taglio del percorso Dora/Madonna di Campagna ha lasciato i due quartieri senza  collegamenti ferroviari, senza dare un'alternativa nel breve periodo. Dora sotterranea (finita al rustico lungo la linea del Passante Ferroviario) poi chissà quando e se vedrà la luce. Potremmo dire che le periferie ancora una volta sono state lasciate in attesa mancando una visione di insieme della città e delle sue reti.  

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25 gen 2021

La mobilità in sharing arriva a Collegno

di Alessandro Graziano

Lo scooter sharing arriva  nella zona ovest a Collegno L'area metropolitana di Torino si prepara ad accogliere i monopattini elettrici in condivisione: si inizia a Collegno oggi 25 gennaio con due operatori: Dott e Bird. Essi  hanno risposto al bando della Città metropolitana di Torino per erogare questo servizio di mobilità in sharing. A seconda della risposta degli operatori, a questo servizio di sharing potranno aggiungersi anche le biciclette a pedalata assistita e gli scooter (motorini) elettrici. A differenza di Torino tutti i veicoli in sharing (monopattini biciclette e scooter) saranno a disposizione solo nei Punti Sharing identificati sul territorio di Collegno in 61 punti, non saranno quindi free floating.  Saranno 61 stazioni sia di prossimità, posizionate in coincidenza dei poli di interscambio o servizi urbani  con più alto traffico e utenza (metro, università, aree industriali, parchi). I punti sharing saranno in totale 61, di cui 6 in corso di definizione (in giallo sulla mappa) dove i mezzi potranno essere prelevati e lasciati . In questa fase sperimentale gli spazi così individuati potranno subire della modifiche anche in relazione alla risposta degli operatori. Di seguito la mappa in Google Maps: https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1wO-w3c4UKvEDN2GqXIkOQw1Hgm7tamgF&ll=45.09344515998562%2C7.586887922724284&z=13

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30 dic 2020

Dal 1° Gennaio nel nodo di Torino debuttano quattro nuovi treni Pop

di Fabio Nicolosi

Quattro nuovi treni regionali Pop di ultima generazione entreranno in circolazione sul nodo di Torino dal 1° gennaio, in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo Contratto del Servizio Ferroviario Metropolitano, a seguito della gara indetta da Regione Piemonte vinta da Trenitalia (Gruppo FS Italiane). GLI INVESTIMENTI In nuovo Contratto, della durata di 15 anni, prevede con l’inizio del nuovo anno 275 collegamenti giornalieri e comprende importanti investimenti di 350 milioni di euro per il rinnovo totale della flotta con 32 nuovi treni (9 Pop e 23 Rock) che si aggiungono ai 14 Treni Jazz già utilizzati sulle sei linee del Servizio Ferroviario Metropolitano. I Contratti di Servizio di lunga durata siglati da Trenitalia con le singole Regioni consentono infatti ricadute positive sia nella qualità del servizio offerto, che per l’intero indotto industriale italiano. LA FLOTTA E LE LINEE Sempre dal 1° gennaio passa a Trenitalia anche la gestione della SFM 1 Rivarolo Canavese-Chieri, mentre altre consegne di treni regionali sono previste nei prossimi mesi e proseguiranno fino al completamento della fornitura- sottoscritta nel Contratto - di 23 convogli Rock. I nuovi convogli regionali di ultima generazione circoleranno sulle linee SFM 1 Rivarolo-Chieri, SFM 2 Chivasso-Pinerolo, SFM 3 Torino-Bardonecchia/Susa, SFM 4 Torino Stura-Alba, SFM 6 Torino Stura- Asti e SFM 7 Torino Stura-Fossano.

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28 dic 2020

Parco Valdocco: lavori quasi al termine

di Alessandro Graziano

In questo mese di dicembre le ultime foto che condividiamo vi mostrano l'avanzamento del parco, giunto quasi alla sua ultimazione. In particolare il cantiere risulta essere ampliato oltre la Dora, in un quadrato di terreno limitrofo agli edifici dell'Environment Park fino quasi ad arrivare in corso Ottone Rosai.   Si notano bene i vialetti asfaltati, gli alberi ad alto fusto piantati e alcune siepi e aiuole sistemate a verde. C'è già dell'arredo urbano come le grosse panche in pietra. Inoltre è stata tagliata e armonizzata la recinzione del parco in coincidenza del ponte pensile sul fiume. Questo sarà in naturale congiungimento tra le due aree del parco. La parte esistente dell'area verde sta vedendo delle opere di inverdimento e risistemazione. Verosimilmente il parco verrà inaugurato nella primavera 2021.  

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09 dic 2020

Ferrovia Torino-Aosta: treni diretti dal 13 Dicembre

di Alessandro Graziano

Il nuovo orario di Trenitalia prevede, dal 13 dicembre prossimo, 24 collegamenti Aosta-Torino Venti di questi collegamenti tra i due capoluoghi verranno realizzati senza dover cambiare treno. a partire dal 13 dicembre In teoria con un risparmio di 12 minuti sui tempi totali di viaggio! Merito anche dei nuovi treni bimodali acquistati dalla Regione Valle D'Aosta. Lo rende noto l'assessorato all'Ambiente, mobilità sostenibile e trasporti della Valle d'Aosta, dopo un incontro per condividere alcuni aspetti del contratto di servizio  a cui ha partecipato anche il direttore regionale di Trenitalia, Fabio Cairoli. Nella tratta Aosta-Ivrea saranno previste anche 18 corse, nei giorni lavorativi, rimodulate in modo da garantire collegamenti in tutte le fasce orarie dalle 6 alle 21. Inoltre in tutte le stazioni valdostane sarà possibile prenotare servizi di supporto ai viaggi per le persone con disabilità o a ridotta mobilità, e saranno gradualmente aperti nuovi sportelli di biglietteria. I nuovi orari sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea-Aosta, annunciati da Trenitalia, però penalizzano  il Canavese secondo il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta. Secondo Avetta il nuovo orario in vigore dal 13 dicembre prevede la cancellazione del treno delle 19.36 da Torino ad Aosta, mentre alcune corse non effettuerebbero fermate nelle stazioni intermedie, come Strambino. La regione Valle D'Aosta replica però che prima di decidere tali soluzioni nel contratto di servizio Trenitalia era stato organizzato un tavolo di concertazione con la regione Piemonte. A noi sovvien un lecito dubbio : che il TPL non sia la priorità della attuale presidenza in regione Piemonte ? Il TPL è la priorità assoluta di qualsiasi amministrazione e vanno fatti importanti investimenti , non continui tagli.

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